Infatti

. Tu stesso stai dicendo che l’offline, per come lo immagini, dovrebbe avere una A.I capace di adattarsi al contesto, cambiare modulo, leggere il risultato, gestire le sostituzioni con logica, fare fallo tattico quando serve, abbassarsi contro una squadra più forte o provarci quando è sfavorita. In altre parole, un A.I che ragiona in base al contesto. Ed è esattamente quello che anch'io vorrei arrivasse secondo me, legittimamente nel 2026, con un motore di gioco nuovo di zecca fantastico.
Il problema è che poi ti “accontenti” dell’online perché, nel panorama attuale, è quello che ti sembra più simulativo nell’1v1. Ma questo è un confronto al ribasso, perchè è il migliore tra quelli disponibili (quasi niente) e non necessariamente il migliore possibile.
Di fatto stai separando le due cose,
offline non soddisfa le tue aspettative, ma lo accetti così com’è e lo lasci perdere.
Online ti dà un minimo di competizione credibile e quindi lo promuovi.
Ma se A.I offline non è all’altezza, e il gioco nasce come simulazione calcistica da lì, è inevitabile che manchi un pezzo. Perché una vera simulazione dovrebbe reggersi sia contro un umano sia su un’intelligenza artificiale che sia credibile.
Il punto non è negare che online oggi sia competitivo o divertente. Il punto è chiedersi: ci stiamo abituando a standard più bassi solo perché “tanto meglio di così non c’è”?
Ed è qui che entra la differenza tra adattarsi e pretendere di più. Tu oggi ti adatti, legittimamente. Ma questo non significa di doversi accontentare.
Cosa fare allora?
L'unica arma che abbiamo è la critica. Ovviamente costruttiva. Criticare, anche veemente, l'ha dove è sacrosanto pretenderla nel 2026, sia online che offline e cioè la A.I.