L'aquila tornerà a volare.

Dai i risultati sono buoni. Perdiamo solo con la Fiorentina ma abbiamo anche giocato con una formazione un po' rimaneggiata. Siamo a tre punti dalla vetta dunque sempre in gioco per provare a fare il colpaccio
 
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Gennaio, il mercato e una classifica che cambia, verso il big match con l'Inter.

All'inizio del mese di gennaio la Lazio annuncia i colpi di mercato come d'abitudine della stagione precedente.
Annunciati il tedesco Niklas Sule a potenziare la difesa , a titolo definitivo, e il brasiliano Casemiro in prestito oneroso dal Barcellona , dove stentava a trovar spazio, a garantire spessore in mediana per la formazione di Koeman.

Non mancano nemmeno i movimenti in uscita, Berisha si accasa al Celta Vigo dopo non aver mai visto il campo in questa seconda stagione, mentre Acerbi prosegue la carriera a Shangai, il tutto per un totale di quasi 40 milioni che entrano nelle casse biancocelesti.
I contratti di Strakosha, Laporte e Meunier vengono rinnovati, mentre si attendono sviluppi per quanto riguarda Parolo e Lulic, con quest'ultimo oggetto di interesse concreto da parte del Rennes, che ha offerto 30M .

In Europa League, il sorteggio per i 16esimi, ci pongono nuovamente di fronte ad una nostra vecchia conoscenza, lo Spartak Mosca , affrontato ed eliminato con successo l'anno scorso.


Bologna - Lazio 2-0 (27' Falcinelli, 81' Destro)

La Lazio va a Bologna, ospite della sorpresa del campionato, il Bologna ha infatti ottenuto scalpi prestigiosi quali Inter, Napoli e Roma in questa stagione, e si trova a ridosso dei partenopei.
Si tratta di una squadra quadrata e molto aggressiva, e al 27esimo i padroni di casa passano alla prima occasione, Mattiello rientra sul destro e pennella un cross perfetto sulla testa di Falcinelli che anticipa Luiz Felipe e fa 1-0.
La Lazio stenta a creare occasioni, Luis Alberto è ingabbiato e l'assenza di Guedes non aiuta ad allargare il gioco , mentre Lucas Moura esce al 40esimo per un infortunio di gioco.
Nella Lazio entrano anche Correa e Alcacer, ma prima l'espulsione di Lukaku, che stende Mattiello lanciato a rete, poi un tap in di Destro fissano il risultato sul 2-0 per i padroni di casa.
Una brutta battuta d'arresto per i biancocelesti, che si vedono raggiunti in classifica dal Napoli e riavvicinati dal Bologna, appunto, e dalla Roma.

Sampdoria - Lazio 0-3 (41' Immobile, 53' Immobile, 86' Alcacer)

Una Lazio cinica, compatta ed organizzata si presenta a Marassi con l'intento di lasciarsi alle spalle la delusione di Bologna e ripartire al meglio in campionato.
I doriani non fanno granchè per arginare le esplosioni offensive dei ragazzi di Koeman che spingono ininterrottamente, anche dopo il vantaggio realizzato da Ciro Immobile, abile a sfruttare un suggerimento di Luis Alberto in verticale, rientrare sul destro e battere Audero con una soluzione di potenza.
Ancora Immobile ad inizio ripresa, Guedes sfrutta un disimpegno errato della difesa, salta prima Bereszinsky poi lo stesso Audero, prima di appoggiare ad Immobile in posizione favorevole per il 12esimo gol in campionato del centravanti con il numero 17.
Alcacer chiude i conti battendo di prima intenzione dopo un passaggio di Milinkovic-Savic.

Lazio - Chievo 2-1 (8' Luis Alberto, 43' Luis Alberto, 51' Giaccherini)

Lazio avanti subito con una perfetta punizione del Mago Luis Alberto, che dai 30 metri dipinge una traiettoria che Samper può solo osservare insaccarsi alla sua destra.
Il chievo punge soprattutto con Stepinski e Giaccherini, ma il divario tecnico è evidente e ribadito ad ogni calcio piazzato che i clivensi concedono nel tentativo di arginare Guedes e Rigoni assolutamente immarcabili sugli esterni.
Così, prima del fischio che ponga fine al primo tempo, Luis Alberto si ripete, lato opposto, soluzione di potenza sul palo lungo e 2-0.
Nella ripresa i laziali si rilassano cercando di amministrare e il chievo accorcia con un'intuizione di Giaccherini, che in spaccata raggiunge un pallone difficile e trafigge Forster per il 2-1.


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La classifica di Serie A prima di Inter-Lazio e Juve-Napoli.
 
Cavolo che mercato, Sule e Casemiro (anche se solo in prestito) è tanta roba. Per il resto siamo stati bravi a reagire dopo il ko con il Bologna. Due buone vittorie che ci permettono di mantenere la scia delle prime due
 
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Reazioni: Johan_14
Devo incastrare un paio di movimenti in uscita e se riesco ho un'altra sorpresa in entrata.
Sennò resto così e investo con più forza a giugno, sperando di giocare la Champions (penso che influisca sulla volontà di alcuni giocatori di firmare con te).
Solo mi scoccia TANTISSIMO cedere Lulic, è una questione puramente affettiva, perchè in questa squadra è riserva fissa sia come TB che come ESA , quindi 30M per una riserva mi invogliano, fosse chiunque altro nella stessa condizione non esiterei un secondo .
E' Lulic quindi mi pesa.

Dei titolari non venderò nessuno, anche se per rugani il milan mi ha offerto 58M... ma fuori questione che rinforzo la difesa a loro.
 
Nonostante 30 per lulic(lotito glielo porterebbe sul palo del bici nella realtà) e 58 x rugani siano affari io li eviterei, sia per i motivi che hai citato ma anche per mantenere un livello di veritiero!
Buon proseguimento comunque

Ps: Meunier dev essere una bomba!!
 
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Wow ottimo
Mercato! Casemiro quello che gioca nel Real Madrid giusto? E qui è passato al Barca e poi Lazio? (: Fossi in te Rugani lo terrei,perché dovrebbe avere un futuro roseo
 
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Rugani lo tengo che è l'unico difensore veloce che ho, senza di lui sarei perso.
Certo, ho provato una ricerca sul momento per difensori che rispondessero a quelle caratteristiche ma non è uscito nulla di comprabile, eccetto un Murillo abbastanza anonimo.
Poi De Vrji che mi rifiuto per principio e Van Djik che purtroppo l'ha preso il PSG.

Meunier si, è fortissimo, veloce, tecnico e fisico, ha tutte le caratteristiche per un terzino di altissimo livello.
Dall'altra parte ho Kurzawa che anche se è leggermente meno fisico, è comunque un mostro.

Si, Casemiro è l'ex Real, preso dal Barca.
Pure un'altro giocatore ha fatto lo stesso percorso, ma ne scriverò bene che se riesco anche a riscattarlo è un fenomeno che mi permetterà di giocare con un modulo nuovo e "più bello".
 
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La nostra partita.

Il mese di gennaio presegue con una intensa attività di mercato, Durmisi passa al Bordeaux per 12M , mentre per 14M arriva Tousart in uscita dal Lione .

Inter - Lazio 0-2 (58' Milinkovic-Savic, 76' Immobile)
L'Inter, miglior difesa e capolista, ospita la Lazio, miglior attacco assieme alla Juventus e terza in classifica.
Non è la prima volta che le due squadre si affrontano, e i punti di forza, tanto quanto le debolezze, sono reciprocamente riconosciute.
La Lazio si applica da subito per creare una gabbia funzionale attorno a Keità, con Meunier che si incarica della marcatura a uomo e Casemiro, alternandosi con Rigoni, del raddoppio.
A sinistra Kurzawa più libero di giocare in fase offensiva, per creare un lato forte con cui supplire all'assenza di Luis Alberto e al tradizionale gioco per vie centrali.
La gara è combattuta, e soprattutto nel primo tempo, povera di occasioni da rete.
Nella ripresa serve una magia di Milinkovic per sbloccarla, riceve palla da un rinvio dal fondo, vince un rimpallo con Joao Mario e scaglia un missile dai 30 metri che si insacca sotto la traversa.
L'Inter è così costretta a sbilanciarsi alla ricerca del pari e su questi propositi nasce il raddoppio biancoceleste, Correa lanciato nello spazio, 3 contro uno in contropiede , palla al centro per Immobile che salta Miranda e batte Handanovic sul primo palo.

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Atalanta - Lazio 1-2 (16' Barrow, 41' Milinkovic-Savic, 78' Guedes)

Dopo le fatiche della gara contro l'Inter la Lazio va di scena a Bergamo in una partita tutt'altro che scontata, nonostante le difficoltà di classifica l'Atalanta rimane infatti un'avversario temibile.
Infatti è l'atalanta a passare in vantaggio alla prima vera occasione, con Musa Barrow, che sfrutta un errato disimpegno della difesa laziale per segnare l'1-0 solo di fronte a Strakosha.
Al 41' Milinkovic trova il pareggio deviando a rete un cross di Guedes con un perfetto colpo di testa.
Nella ripresa, nonostante uno Strakosha quasi inoperoso, la Lazio fatica a recuperare la propria capacità di gioco e per passare in vantaggio serve un'azione personale di Guedes abile a saltare due avversari prima di entrare in area e battere Gollini con un tocco di esterno sinistro.

Al termine della gara, mister Koeman annuncia la conclusione della trattativa tra Lulic e il Rennes , motivandola con il desiderio del giocatore di giocare più spesso e con la scarsità di minuti concessi all'ex capitano di mille battaglie.
Per la Lazio significa effettivamente voltare pagina dopo tanti anni e purtroppo l'assenza di una adeguata partita casalinga con cui salutare un giocatore che ha dato così tanto alla squadra.

Nelle ultime ore di mercato la dirigenza annuncia, in accordo con il mister, l'arrivo di Marco Asensio dal Barcellona, con la stessa formula di Casemiro, prestito oneroso di quasi 6 milioni della durata di 6 mesi.
Per lo spagnolo si prevede un esordio già nel prossimo match contro la Juventus, e indosserà la maglia numero 14.

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Sviluppi:
- Guedes, ruolo squadra "stella" liv. 2.

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Sfida alla Juve

Juve - Lazio 2-1 (38' Milinkovic-Savic, 57 Pjanic, 80' Dybala)
La Lazio è chiamata a confermare il suo processo di crescita allo Juventus Stadium e dopo i recenti risultati, tra cui la vittoria di Milano con l'Inter non può più nascondersi.
La Juve fa la partita, come previsto, ma a sorpresa la prima a colpire è la Lazio, fuga solitaria di Guedes a sinistra , cross perfetto per l'incornata di Milinkovic-Savic e Lazio avanti.
La Juve tenta di reagire, impegnando ripetutamente Strakosha, ma sono i biancocelesti a sfiorare il raddoppio prima della fine del primo tempo, con una punizione di Luis Alberto che si stampa sulla traversa.
Nella ripresa però la Juve riprende prepotentemente il controllo, e dalla girandola di cambi ne esce rafforzata con l'ingresso di Dybala per Bernardeschi e Costa per Mandzukic.
Il pari bianconero arriva su punizione di Pjanic , a cui il palo da una mano per battere Strakosha e ridonare il respiro ai frequentatori dello Stadium.
Nella Lazio entrano Asensio, all'esordio con la nuova maglia, Correa e Dubois, ma proprio quando i laziali sembrano in grado di poter capitalizzare la loro pressione offensiva Dybala colpisce in contropiede, sfruttando l'enorme prateria concessa dalla difesa biancoceleste.
L'impresa è solo sfiorata.

Cagliari - Lazio 2-4 (6' Asensio, 12' Immobile, 47' Immobile, 54' Cerri, 66' Correa, 93' Joao Pedro)
A Cagliari la Lazio cambia assetto anche a causa della contemporanea assenza di Lucas Moura e Milinkovic-Savic.
Koeman opta per un 4-1-4-1 con Leiva in mediana, Asensio a destra, Guedes a sinistra, Correa e Luis Alberto alle spalle di Ciro Immobile.
Questa nuova disposizione produce 4 gol e 65% di possesso palla, un risultato enorme considerando un impegno in trasferta e un modulo all'esordio.
E' proprio Asensio a portare i suoi in vantaggio , azione personale sulla destra, entra in area e con un sinistro a giro batte Cragno per il suo primo gol Laziale.
Immobile raddoppia grazie ad una combinazione tra Asensio e Luis Alberto, che ne favoriscono il facile tap-in a porta vuota.
Ancora Lazio all'inizio della ripresa, Immobile scavalca Cragno con un pallonetto su azione di contropiede.
Cerri accorcia le distanze con un preciso colpo di testa su cross di Farias, quando la Lazio sembra rallentare i ritmi dopo una gara di pressione assoluta.
Correa si mette in proprio e al 66' batte Cragno con una girata di prima intenzione all'angolo basso alla destra del portiere sardo, e in pieno recupero un tap in di Joao Pedro fissa il risultato sul 4-2.

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Lazio - Frosinone 2-0 (9' Correa, 19' Alcacer)
All'Olimpico arriva il Frosinone e Mister Koeman decide per un importante turnover in vista dei quarti di Coppa Italia contro la Juventus e dei sedicesimi di Europa League contro lo Spartak Mosca.
Riposano quindi Rugani, Meunier, Casemiro, Luis Alberto e Immobile.
Lazio subito in vantaggio con Correa, che ribadisce a rete dopo una respinta di Sportiello su conclusione di Alcacer, e raddoppia appena 10 minuti con una deviazione di Alcacer servito dallo stesso Correa.
La Lazio sembra poter dilagare ad ogni azione offensiva , limitata solo dai guantoni di Sportiello che contengono il passivo per gli ospiti fino al triplice fischio finale.

Sugli altri campi, vincono sia la Juventus che l'Inter, mentre tra Napoli e Roma esce un pareggio che inizia a scavare un solco tra le prime tre e le altre.

Sviluppi:

Forster, ruolo squadra Leader liv. 1.
Kurzawa, ruolo squadra Stella, liv. 2.
 
Coppa Italia, Quarti di finale:
Lazio - Juventus 1-1 (29' Ronaldo, 42' Guedes)

La prima gara di coppa si rivela molto bloccata a causa dell'impostazione attendista di ambo le squadre, con la Juve che si porta in vantaggio abbastanza casualmente grazie a Cristiano Ronaldo che anticipa tutti e ribatte in rete una corta respinta della difesa Laziale.
Guedes si incarica di un calcio piazzato, causa assenza Luis Alberto, poco prima della fine del primo tempo e pareggia complice la schiena di Perin che fa carambolare la palla in fondo al sacco.
La riprese vede un netto, per quanto sterile, predominio di campo della Juventus, che però mancherà ripetutamente il colpo decisivo anche grazie ad una grandissima prova di Strakosha, si deciderà tutto nella gara di ritorno.

Juventus - Lazio 1-2 (38' Immobile, 42' Cuadrado, 56' Milinkovic-Savic)
Lazio a Torino in formazione tipo, dopo che recupera tutti i suoi giocatori , con la sola eccezione di Dubois fuori condizione.
Si decide di lasciare il pallino del gioco ai padroni di casa con l'intento di colpirli in contropiede ed il piano sembra funzionare alla perfezione, la Lazio erige una diga inespugnabile sulla sua trequarti e costruisce numerose occasioni in contropiede e proprio in una di queste, Immobile riceve il passaggio decisivo da Marco Asensio ed incrocia di potenza sul palo lungo, battendo Szczesny.
La gioia del vantaggio alla stadium dura poco però, perchè su una mischia in area è Juan Cuadrado a ristabilire la parità con un tap-in vincente dopo la risposta di Forster su tiro di Dybala, oggi schierato centravanti in assenza di CR7.
Nella ripresa la Lazio decide di osare qualcosa in più anche per l'intento di evitare i supplementari e fatiche ulteriori in vista dell'impegno europeo, e grazie ad un magnifico spunto di Asensio, che supera De Sciglio sulla sinistra, centra un perfetto cross all'altezza del dischetto del rigore che Milinkovic-Savic gira a rete con forza e precisione per il definitivo 2-1.

Passata con successo e un po' di fortuna la doppia sfida ai bianconeri il prossimo avversario di Coppa sarà il Napoli in semifinale.

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Spartak Mosca - Lazio 0-2 (9' Milinkovic-Savic, 80' Correa)
Lazio a Mosca reduce dalla doppia sfida con la Juventus e con il fresco ricordo della finale della stagione precedente persa a tempo scaduto contro il Chelsea.
Su queste basi non sorprende una gara ai limiti della perfezione per gli uomini di Koeman, che mettono in atto un pressing furioso sin dai primi minuti e proprio così riconquistano il pallone che permette a Milinkovic di portare in vantaggio i suoi.
Lo Spartak stenta a reagire, il gap tecnico è evidente e sono i biancocelesti a mancare più volte il colpo del ko, anche per merito di Selikhov, fino all'80', quando finalmente Correa trova l'angolo giusto dal limite dell'area e chiude l'incontro su un più agevole 0-2 in vista della gara di ritorno.

Parma - Lazio 3-1 (20' Gervinho, 45' Correa, 79' Gervinho, 92' Gervinho)

Lazio tramortita a Parma da un Gervinho strepitoso capace di sfruttare al meglio l'assenza di Rugani e la lentezza della coppia centrale biancoceleste qualora si trova a dover difendere a campo aperto.
Parma subito in vantaggio grazie all'ivoriano che si trova a sfruttare una immensa prateria a campo aperto, vano il tentativo di recupero da parte di Dubois, solo davanti al portiere Gervinho porta i suoi in vantaggio.
Lazio costretta a scoprirsi ed iniziare un bombardamento in direzione della porta di Sepe, che a turno si diletta a rovinare la giornata prima a Luis Alberto, poi a Immobile, infine a Guedes, prima che Correa riesca a trovare una ribattuta vincente dal limite dell'area piccola con cui ristabilire la temporanea parità.
La ripresa ricomincia com'era finita il primo tempo, Lazio all'attacco, Parma che si prepara a pungere in contropiede con Gervinho terminale offensivo di un 4-5-1.
Luis Alberto centra una traversa su punizione, Milinkovic si ripete spedendo sul palo un colpo di testa a botta sicura, la porta di Sepe sembra stregata e così ancora una volta Gervinho si ritrova lanciato a campo aperto tra Sule e Laporte che cercano di abbatterlo senza successo , prima di battere Strakosha per il 2-1 e ripetersi, poi, in pieno recupero, a fronte di un ultimo disperato forcing Laziale.

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Lazio - Spartak Mosca 5-2 (16' Proshlyakov, 29' Guedes, 38' Kagawa, 51' Sule, 54' Alcacer, 62' Alcacer, 75' Milinkovic-Savic)

La Lazio rischia, a causa di un approccio discutibile nella prima frazione che quasi rischia di compiere una frittata, per poi rientrare perfettamene in corsa e dare spettacolo, recuperando il risultato due volte e segnando cinque gol.
Il giovane Proshlyakov riceve in area e batte Forster di prima intenzione, raggelando l'Olimpico.
Serve uno spunto di Guedes per trovare il pareggio , che dal limite dell'area incrocia col destro superando il portiere russo.
Altra doccia fredda per i tifosi Laziali quando su calcio d'angolo per lo Spartak Forster smanaccia in direzione di Kagawa che non si fa pregare e dal limite dell'area porta i suoi in vantaggio.
Nella ripresa Lazio avanti tutta in cerca del pareggio, è evidente che gli ospiti non abbiano nessuna intenzione di arrendersi senza combattere e prima del pareggio hanno anche la palla del terzo gol, fortunatamente Forster riesce a deviarla contro la traversa prima che Sule possa spazzarla via.
E' proprio il difensore tedesco a lanciarsi in proiezione offensiva e terminare con successo un'azione offensiva costruita da Luis Alberto e Rigoni con una botta sotto la traversa.
Pochi minuti ancora e la Lazio ribalta il risultato, Alcacer riceve da Luis Alberto, protegge palla e girandosi trafigge Selikhov.
C'è ancora tempo per la doppietta personale di Paco Alcacer, che sfrutta un errato disimpegno della difesa avversaria intercettandone un tentativo di palleggio prima di andare a segnare il quarto gol, e per il pokerissimo di Milinkovic-Savic, che svetta di testa su angolo di Luis Alberto e fissa il risultato sul 5-2.
La paura per il rischio dell'eliminazione lascia finalmente il cielo dell'Olimpico.

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Europa League, ottavi di finale:

Bater Leverkusen - LAZIO
Sporting CP - Olympique Marseille
Atletico Bilbao - Liverpool
Midtjylland - Valencia CF
Nice - Villareal
Everton - Gent
Celtic - Porto
Benfica - Manchester City

Lazio - Udinese 1-0 (63' Correa)
Gara bloccata e combattuta, poichè sembra che l'Udinese abbia definitivamente abbandonato il 3-5-2 quando si tratta di affrontare la Lazio, preferendo un più solito e organizzato 4-4-2 contro cui la squadra di Koeman fatica a trovare spazi.
Le fatiche della partita di coppa influiscono solo su alcuni titolari, ma nonostante questo la Lazio è costretta ad interminabili momenti di palleggio orizzontale a causa di come i giocatori dell'Udinese intasano tutti gli spazi davanti la porta di Scuffet.
Nel primo tempo l'occasione più clamorosa è degli ospiti, prima Teodorczyk centra il legno e sugli sviluppi della stessa azione Strakosha è chiamato a superarsi su Lasagna per portare lo 0-0 negli spogliatoi.
Nella ripresa serve uno spunto di Correa, assistito dalla coscia di Nuytinck la cui deviazione spiazza il portiere friulano e porta la Lazio in vantaggio.

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Classifica Serie A in vista della 30esima giornata.

Sviluppi:
- Meunier, ruolo squadra Leader , liv. 2
- Lukaku, ruolo squadra Stella, liv. 2

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Riepilogo febbraio: Correa miglior marcatore con 5 gol, Luis Alberto miglior assistman con 4.
 
Il 4-1-4-1 è un alternativa oppure lo stai adottano come modulo definitivo?
 
Rugani lo tengo che è l'unico difensore veloce che ho, senza di lui sarei perso.
Certo, ho provato una ricerca sul momento per difensori che rispondessero a quelle caratteristiche ma non è uscito nulla di comprabile, eccetto un Murillo abbastanza anonimo.
Poi De Vrji che mi rifiuto per principio e Van Djik che purtroppo l'ha preso il PSG.

Meunier si, è fortissimo, veloce, tecnico e fisico, ha tutte le caratteristiche per un terzino di altissimo livello.
Dall'altra parte ho Kurzawa che anche se è leggermente meno fisico, è comunque un mostro.

Si, Casemiro è l'ex Real, preso dal Barca.
Pure un'altro giocatore ha fatto lo stesso percorso, ma ne scriverò bene che se riesco anche a riscattarlo è un fenomeno che mi permetterà di giocare con un modulo nuovo e "più bello".
se cerchi un dc veloce e forte fisicamente ti consiglio r. vezo , tra l altro cresce molto e non costa tantissimo
https://www.pesmaster.com/ruben-vezo/pes-2019/player/63696/
 
Il 4-1-4-1 è un alternativa oppure lo stai adottano come modulo definitivo?

Alternativa contro le difese a 4, mi libera linee di passaggio che altrimenti non avrei nelle partite contro le squadre più chiuse, solitamente le piccole in campo nazionale.
Però anche questo è un modulo equivoco, sono passato da non avere un ricambio per Luis Alberto come trequartista ad averne troppi (Luis, Correa, Asensio, Milinkovic, Guedes), alcuni possono farmi anche gli esterni, altri no.
Nel 4-1-4-1 l'1 dev'essere un mediano o comunque un centrocampista spiccatamente difensivo, sennò mi ritrovo in enorme difficoltà.

se cerchi un dc veloce e forte fisicamente ti consiglio r. vezo , tra l altro cresce molto e non costa tantissimo
https://www.pesmaster.com/ruben-vezo/pes-2019/player/63696/

Finito al Barca pure lui, ammucchiano giocatori poi non sanno più che farsene :(

Io ormai dietro sono ok:
Laporte - Rugani - Sule - Luiz Felipe, più Bastos come 5o.
 
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Reazioni: Ronin
Il Bayer in polvere.


Lazio - Sassuolo 2-0 (61' Immobile, 88' Asensio)

La Lazio sfida il sassuolo e ha bisogno di più di un'ora per averne ragione, a fronte di un avversario tutt'altro che rinunciatario e difensivamente quadrato che mette a dura prova l'inventiva e la determinazione degli avanti biancocelesti.
Nella ripresa, dopo un brivido provocato da un colpo di testa di Babacar stampatosi sulla base del palo alla destra di Strakosha, la Lazio passa con Immobile, abile a raggiungere un suggerimento verticale di Asensio e superare il portiere emiliano con una conclusione potente e precisa.

Leverkusen - Lazio 2-2 (20' Milinkovic-Savic, 52' Havertz, 62' Milinkovic-Savic, 93' Volland)

Sfida fondamentale alla Bayarena tra due squadre tecniche, veloci e che si schierano con moduli praticamente speculari.
I Tedeschi guidati da Alario, sostenuto da Bailey a destra, Brandt a sinistra e Havertz al centro, e la Lazio che risponde con Alcacer sostenuto da Luis Alberto in posizione centrale, Asensio a destra e Guedes a sinistra.
Lazio avanti dopo 20 minuti, con Milinkovic che devia di testa un corner di Luis Alberto alle spalle del portiere tedesco.
Ancora Milinkovic pericoloso al 30esimo, ma la sua conclusione viene neutralizzata dai riflessi di Hradecky.
Pareggio del Leverkusen con Havertz, indubbiamente il migliore dei suoi, che dal limite dell'area trova il pareggio con una conclusione di forza.
10 minuti dopo ancora Milinkovic, ancora di testa, ancora su servizio di Luis Alberto, riporta la Lazio in vantaggio, prima del pareggio di Volland a tempo scaduto sugli sviluppi di un angolo che la difesa laziale non riesce a spazzare via.
Tutto si deciderà al match di ritorno, di fronte al pubblico biancoceleste.

Empoli - Lazio 1-3 (59' Immobile, 59' Caputo, 70' Moura, 83' Asensio)
Serve un tempo di nulla assoluto prima che la Lazio riesca a sbancare Empoli in una partita tirata e difficile, con la formazione di Koeman ormai con la testa alla gara di ritorno contro i Tedeschi del Leverkusen.
Lazio in vantaggio col solito Immobile, che ribatte a rete una respinta del portiere toscano su colpo di testa di Guedes.
Caputo trova il pari con una bellissima semi rovesciata e la complicità di un Forster tutt'altro che impeccabile, che si fa beffare sul suo palo.
Al 70 Moura, subentrato ad uno spento Rigoni, trova il 2-1 con uno spunto su azione personale e Asensio chiude con un preciso calcio piazzato a pochi minuti dal termine, 3 punti importantissimi che permettono alla Lazio di approfittare del passo falso dell'Inter nel derby col Milan e ritrovarsi seconda in solitaria a meno tre punti dalla Juventus capolista.

Lazio - Leverkusen 4-0 (26' Milinkovic-Savic, 37' Guedes, 75' Asensio, 81' Guedes)
Alla miglior partita di Guedes con la maglia Laziale, corrisponde la miglior partita della Lazio in campo europeo.
Due gol, un assist e la palma di migliore in campo sono i riconoscimenti del campione portoghese in una serata dove gli avversari non riescono mai a prenderlo.
Eppure la gara parte in modo non troppo dissimile dal match d'andata, anche se i tedeschi sono costretti a scoprirsi e ad approcciare la partita con un atteggiamento offensivo che gli costa subito carissimo, quando Alcacer, lanciato nello spazio, centra una clamorosa traversa per eccesso di potenza nella conclusione.
E' lo squillo che preannuncia il gol, Guedes riceve sull'out di sinistra, scherza Weiser con una serie di finte e mette un cross arretrato al centro dell'area, su cui si avventa Milinkovic-Savic che spara alle spalle di Hradecky.
Poi il portoghese si mette in proprio, sradicando un pallone dai piedi di Bailey, saltando Weiser e Kohr e raggiungendo la lunetta dell'area avversaria da dove lascia partire un destro imparabile.
Nel Bayer solo Brandt, su calcio piazzato, cercherà di rendersi pericoloso, centrando un legno, e impegnando poco dopo Strakosha con un colpo di testa.
La ripresa rimane a forti tinte biancocelesti, che dopo mezz'ora di gestione palla trova altri due gol.
Sugli sviluppi di un angolo Kurzawa si avventa su una respinta corta, serve Asensio che beffa Cyprien con un bellissimo sombrero prima di incrociare sul palo lungo e fare 3-0.
E' ancora Guedes, invece, a chiudere i conti finalizzando una fuga solitaria di Lucas Moura, raccogliendo un perfetto suggerimento al limite dell'area piccola.

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Tabellone EL al termine degli ottavi di finale, siamo in buona compagnia.

Sorteggi EL Quarti di finale:

LAZIO - Olympique Marseille
Everton - Midtjylland
Manchester City - Porto
Liverpool - Villareal
 
Ottimo siamo ai quarti di Europa League. Il Marsiglia però è una brutta gatta ha dei giocatori molto buoni, perciò occhio
 
Visto, hanno tutti i titolari sopra l'82 ovr e giocano col 4-2-3-1, quindi dovrò trovare il modo di girargli attorno.

Sarebbe più facile se non ci fossero stati gli impegni con le nazionali che mi hanno massacrato spagnoli e brasiliani, oltre a Sergej e Sule.
 
È un problema di programmazione. Il quarto di andata arriva subito dopo gli impegni delle nazionali, una cosa irrealistica che la Konami dovrebbe correggere
 
Si, spero abbiano pure loro qualche problema almeno di stanchezza o sono morto.

Col Lione l'anno prima me la sono cavata proprio perchè aldilà della formazione iniziale, erano stanchissimi pure loro e avevo le frecce messe bene, mentre questo giro mi ha detto malissimo, chi non è stanco ha freccia rossa o arancione... :(
 
Lazio - Torino 2-1 (69' Immobile, 74' Zaza, 86' Rigoni)
La Lazio ospita il Torino che imposta una gara di contenimento sin dai primi minuti, con la Lazio che palleggia alla ricerca di spazi e i granata che provano a pungere in contropiede con Belotti, Edera e Iago Falque.
La Lazio non si scompone, e superato il primo brivido con una traversa colpita da Rincon da il via all'interminabile assedio alla porta dell'ottimo Sirigu che si concretizza con il vantaggio del solito Ciro Immobile, abile a deviare in rete una ribattuta di Sirigu su conclusione di Luis Alberto.
Tuttavia il Torino non si da per vinto e con l'ingresso di Zaza trova il pari con un preciso colpo di testa.
Bisogna aspettare gli ultimi minuti di gioco per vedere il coronamento finale del forcing biancoceleste, con Emiliano Rigoni che vince un rimpallo in area e trafigge Sirigu sul palo lungo per il 2-1 finale.

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Semifinale coppa Italia:
Lazio - Napoli 2-1 (42' Zielinski, 66' Alcacer, 76' Milinkovic-Savic)
Con il Napoli ormai definitivamente fuori dalla corsa per la Champions League i partenopei puntano forte sulla coppa Italia che li contrapposti alla Lazio rattoppata dai molteplici impegni sostenuti.
La partita la fa la Lazio, ma è il Napoli a colpire alla prima occasione con Zielinski che supera Kurzawa e trova il primo palo difeso da un'incerto Forster.
Ripresa con la Lazio all'arrembaggio, prima Alcacer trova la deviazione decisiva su cross di Lucas Moura e pareggia i conti, poi, un gran destro di Milinkovic da fuori si incassa complice una non perfetta opposizione di Karnezis, che poteva sicuramente fare di più che deviare la palla alle sue spalle su un tiro comunque abbastanza centrale.

Napoli - Lazio 1-1 (37' Milik, 58' Barak)
Gara di ritorno, al San Paolo mancano sia il match winner della gara d'andata, infatti mister Koeman decide di tenere Milinkovic a riposo, che il perno difensivo Rugani.
Il Napoli spinge sin da subito, con la Lazio costretta ad arroccarsi in difesa della porta di Strakosha e a limitare la produzione offensiva agli spunti di Guedes e Asensio.
Milik porta gli azzurri in vantaggio dopo una mischia in area, il suo tiro vede la deviazione decisiva di Sule prima di terminare la sua corsa alle spalle di Strakosha.
Per il Napoli sembra fatta, quando sul finire del primo tempo Insigne si ritrova la palla del KO ma il suo tiro manca di potenza e Forster blocca.
Ripresa dove la Lazio pare dar segni di risveglio, prima con una bordata da fuori di Guedes che scheggia la traversa, poi con una percussione di Barak che impegna Ospina.
Preludio al gol del pari, che arriva al 58' dopo un'azione insistita degli esterni offensivi Laziali, il tiro cross di Moura viene respinto maldestramente da Chiriches, sulla palla vagante si avventa Barak che di prima intenzione calcia a rete, trovando sulla sua strada la deviazione decisiva di Mario Rui e il pareggio.

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Verso la finale tra Lazio ed Inter.

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Riepilogo mese di marzo.

Sviluppi:

Luiz Felipe, ruolo squadra stella liv.1
 
Continuiamo il testa a testa con la Juve in campionato, ma intanto in Coppa Italia centriamo la finale. Quindi ci possiamo giocare un trofeo, in attesa di vedere cosa riusciamo a fare nelle altre competizioni
 

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