World Tour Master Totale: NAPOLI 2023/24 - PAUSA NAZIONALI VERSO EURO 2024

SERIE B 2022-23 | LA CLASSIFICA FINALE

CREMONESE: RETROCESSIONE SHOCK!​

MONZA E BRESCIA ALL'ASSALTO DEI PLAY OFF​

Clamorosa caduta dei grigiorossi che, a tre giornate dal termine, sembravano ancora al sicuro. In C anche Cosenza e Reggiana oltre alle già sicure Vicenza e Pordenone. Definita anche la griglia degli spareggi promozione, che inizieranno con Crotone-Sudtirol e Cagliari-Salernitana

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CREMONA - A tre giornate dal termine la Cremonese aveva solo due punti sulla quint'ultima, ma comunque sette squadre alle sue spalle e un calendario in discesa: niente, insomma, che lasciasse presagire la caduta in C di quella che, ad inizio stagione, era anzi una delle pretendenti alla promozione. Ed invece il misero bottino di appena un punto in tre match è costato carissimo ai grigiorossi lombardi, che tornano in terza serie insieme a Cosenza, Reggiane e alle già retrocesse Vicenza e Pordenone. Con l'unica promozione diretta in palio già assegnata al Pisa, era proprio la lotta salvezza ad interessare maggiormente nell'epilogo del campionato cadetto, con Ascoli e Alessandria a piazzare lo scatto decisivo, nelle ultime giornate, per mettersi in salvo nella non facile rincorsa al sestultimo posto: ben cinque, infatti, erano le retrocessioni previste quest'anno, a fronte di tre sole promzioni dalla Serie C, per mantenere a 20 il numero di squadre che comporranno il prossimo torneo di Serie B nonostante la discesa di quattro squadre dalla A e due sole promozioni nella massima serie. Ad accompagnare in A il Pisa sarà, infatti, la sola vincitrice dei play-off che nel turno preliminare vedranno Crotone e Cagliari ospitare, rispettivamente, la matricola Südtirol e la Salernitana. Ad attendere le vincenti, in semifinale, ci saranno le lombarde Monza e Brescia.

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La griglia dei play-off​

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SERIE C 2022-23 | CONCLUSA LA REGULAR SEASON

È APERTA LA CACCIA A NOVARA, CESENA E AVELLINO​

Piemontesi, romagnoli e campani sono i vincitori dei tre gironi ma dovranno comunque conquistarsi la promozione ai play-off, poiché saranno solo tre le squadre a salire in B quest'anno a causa della riforma dei campionati: una per raggruppamento

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AVELLINO - Hanno vinto i rispettivi gironi, ma ciò non basta, in questa stagione che anticipa la riforma dei campionati, ad assicurare loro il ritorno in B: Novara, Cesena ed Avellino dovranno comunque passare per i play-off, e se i piemontesi hanno avuto la meglio in un Girone A tiratissimo, nel quale sono stati sufficienti 66 punti per primeggiare, i bianconeri romagnoli ed i verdi irpini hanno toccato addirittura quota 90 punti. Come dire che, nel loro caso, mancare la promozione agli spareggi sarebbe davvero una beffa. Sia come sia, è questo ciò che prevede il regolamento: tre play-off distinti che mettono in palio altrettante promozioni, con prima e seconda classificata già in semifinale, ad attendere le vincenti del primo turno che oppone le terze alle seste e le quarte alle quinte. E solo le prime undici di ogni girone - alle quali sottrarre, naturalmente, la vincente dei play-off destinata a salire in B - comporranno la nuova Serie C d'Eccellenza destinata a nascere dalla prossima stagione, che vedrà 36 squadre suddivise in due gironi da 18 ciascuna.

Le classifiche finali dei tre gironi​

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Naturalmente non ho inserito tutte queste squadre di C nel db, e le grafiche le ho ricreate su excel: però per simulare le classifiche avevo associato ogni girone ad un campionato esistente, e ho assegnato ad ogni squadra di C i punti fatti da una squadra di quel campionato (ad esempio il girone C era associato al Brasileirão e l'Avellino al Palmeiras, il B alla Premier League ed il Cesena era, se ricordo bene, il Liverpool, ecc ecc).

Ora, per simulare i play off, userò i dadi
 
SERIE B 2022-23 | PLAY-OFF

IL MONZA FA LA STORIA: È SERIE A!​

I brianzoli superano Cagliari e Brescia e conquistano la loro prima, storica promozione nella massima serie

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MONZA - Dopo 111 anni di storia, il Monza approda per la prima volta in Serie A. Ce la fa al secondo anno dopo la risalita in cadetteria propiziata dal nuovo corso targato Berlusconi-Galliani, e passando per un soffertissimo doppio turno di play-off, nel quale i brianzoli sono sempre stati costretti a ribaltare un'iniziale situazione di svantaggio. Contro il Cagliari, in semifinale, una sconfitta per 1-0 in Sardegna ed un successo con identico punteggio al Brianteo avevano visto il Monza passare solo in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare. Nella foto sotto, il gol-partita segnato da Mancuso al 33' del match di ritorno, decisivo ai fini della qualificazione.

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E nel derby lombardo contro il Brescia, in finale, gli uomini di Stroppa hanno ceduto per 2-1 al Rigamonti sotto i colpi dell'eterno Quagliarella e di Spalek, salvo poi dilagare con un perentorio 3-0 nel decisivo match di ritorno, trascinati dalle reti di Barberis, Finotto (nelle foto sotto, la rete e la successiva esultanza) e ancora Mancuso. Adesso, dunque, è Serie A, e chissà che Galliani non riesca davvero a convincere Gasperini a ripartire dalla Brianza, per aprire un nuovo ciclo sulle orme di quanto fatto a Bergamo.

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Marcatori: Cagliari-Monza 1-0, 72' Parigini (C) / Crotone-Brescia 0-1, 54' Quagliarella (B)

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Marcatori: Monza-Cagliari 1-0, 33' Mancuso (M), si qualifica il Monza per il miglior piazzamento in campionato

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Marcatori: 56' Quagliarella (B), 67' Spalek (B), 71' Gytkjaer (M)

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Marcatori: 9' Barberis (M), 57' Finotto (M), 87' Mancuso (M)
 
SERIE C 2022-23 | PLAY-OFF

NOVARA, TERNANA E PALERMO: LA FESTA È TUTTA VOSTRA!​

Gli umbri ritrovano la B dopo un solo anno, piemontesi e sicilani dopo la rifondazione societaria

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PALERMO - Rispettivamente a due e quattro anni dai rispettivi fallimenti, con annessa ripartenza dalla Serie D, Novara e Palermo ritrovano una categoria degna della loro storia, conquistando la promozione in Serie B al termine di play-off, che promuovono anche la Ternana. E nel caso degli umbri, si tratta di un immediato riscatto dopo una sola stagione in terza serie. Le grandi deluse di questi spareggi sono, naturalmente, Cesena e Avellino, vincitrici dei gironi B e C con la bellezza di 90 punti, ma entrambe sconfitte in finale: clamoroso, poi, è in particolare il crollo dei bianconeri romagnoli, impostisi per 3-0 al Manuzzi salvo poi sprofondare sotto un pesantissimo e fatale 5-1 al Liberati, ma grandissima è anche l'amarezza degli irpini che, dopo aver pareggiato a Palermo, sono stati sconfitti dai rosanero per 2-1 al Partenio, davanti al loro pubblico, subendo la rete del ko all'87'.

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CALCIO ITALIANO | NOVITÀ

LA SERIE A TORNA A 18 E... NASCE LA PRIME CUP​

Grandi novità in vista della prossima stagione, dalla riduzione del numero di squadre della massima serie alla creazione della prima Coppa di Lega nella storia del calcio italiano

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ROMA - La stagione 2022/23 si è appena conclusa con gli ultimi verdetti, riguardanti i play-off di Serie B e C, e già c'è grande attesa per la prossima annata, che segnerà il ritorno della Serie A a 18 squadre dopo vent'anni, nella speranza che questo aiuti a restituire al nostro campionato la competitività di un tempo se non, addirittura, a tornare ai fasti degli anni '90. Proprio la riduzione dell'organico ed il conseguente decongestionamento dei calendari, infatti, ha permesso la nascita di un nuovo torneo, vale a dire la prima Coppa di Lega nella storia del calcio italiano, sulla falsariga del modello inglese al quale, già dallo scorso anno, si è tornati ad ispirarsi anche nella formula della Coppa Italia, che ha abolito le teste di serie e varato i sorteggi integrali per gli accoppiamenti di ogni turno.

Organizzata direttamente dalla Lega di Serie A, la nuova competizione assumerà la denominazione ufficiale di Prime Cup e sarà trasmessa in esclusiva proprio sulla piattaforma streaming di Amazon. Prime sarà anche nuovo title sponsor della stessa Serie A. La coppa si articolerà in due fasi: una preliminare, in programma ad agosto e utile dunque a rifinire la preparazione in vista del campionato; ed una seconda, quella finale, a gennaio, subito dopo la pausa natalizia, secondo la formula delle Final Eight che, per i primi tre anni, si giocheranno in Cina. Almeno per questa prima edizione la Prime Cup non assegnerà posti nelle coppe europee, ma sarà ugualmente molto ambita in ragione del ricco montepremi complessivo di 70 milioni di euro, di cui 20 milioni al club vincitore e 10 a quello finalista.

Si inizia dunque già ad agosto, con 8 gironi all'italiana composti da quattro squadre ciascuno, e partite di sola andata: alle 18 squadre della massima serie se ne aggiungeranno 14 di Serie B selezionate dalla stessa Lega di A, sulla base di criteri economici, sportivi e dei rispettivi bacini d'utenza. Le vincenti degli otto gironi saranno appunto ammesse alle Final Eight, che si disputeranno tra il 3 ed il 10 gennaio 2024 nelle città cinesi di Nanchino, Ningbo e Shanghai, dove si giocheranno, in particolare, le due semifinali e la finalissima. Il sorteggio dei gironi di qualificazione avverrà il prossimo 12 luglio, contestualmente alla presentazione del calendario della Serie A 2023/24.
 
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SERIE A 2023-24 | ALLENATORI

LA JUVE SCEGLIE TUDOR E SPINGE GASP VERSO MILAN O... MONZA!​

Con l'arrivo del croato alla Continassa si chiude una porta per l'ex tecnico dell'Atalanta, che continua a trattare coi rossoneri e ad essere corteggiato dai brianzoli

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TORINO - È Igor Tudor il nuovo allenatore della Juventus: dopo tanti anni da giocatore e le esperienze sulle panchine di Udinese, Verona e Olympique Marsiglia e da secondo di Pirlo proprio alla Vecchia Signora, il croato è dunque pronto a tornare a casa, succedendo a Massimiliano Allegri il cui ritorno ha comunque fruttato un nuovo titolo italiano, lo scorso anno, ma non è servito a gettare le basi per un nuovo ciclo, come testimonia l'esito insoddisfacente della stagione appena conclusa, con i bianconeri mai apparsi veramente in corsa per lo scudetto ed usciti troppo presto tanto dalla Champions come dall'Europa League, nonché dalla stessa Coppa Italia. Una stagione che ha rasentato gli "zero títuli", fatta salva la conquista della Supercoppa, ai rigori, contro l'Inter rivale di sempre.

La scelta della dirigenza bianconera, naturalmente, scontenta gli altri principali pretendenti a quella che rimane la panchina in assoluto più ambita del calcio italiano: ed il riferimento non è tanto all'ex Tottenham Antonio Conte, che ha piuttosto declinato la possibilità di un ritorno a Torino, quanto a Vincenzo Italiano, in uscita dalla Fiorentina, e soprattutto a Gian Piero Gasperini, che nei dintorni di Torino è nato e alla Juventus ha prima giocato e poi iniziato ad allenare, nel settore giovanile, e al quale non sarebbe certo spiaciuto coronare la carriera con la direzione tecnica della prima squadra. Conclusasi, dopo sette anni, la sua fantastica esperienza a Bergamo, il tecnico di Grugliasco rimane dunque sulla piazza e si fanno sempre più insistenti, a questo punto, le voci di una sua possibile firma per il Mian, che non rinnoverà Shevchenko dopo essere rimasto fuori dalle coppe.

Anche in questo caso si tratterebbe di una prospettiva estremamente affascinante per Gasperini, che al Milan sarebbe chiamato a ricostruire da zero una squadra uscita a pezzi dalla passata stagione, nella quale si è mancato anche l'obiettivo minimo della Conference League, e rappresenterebbe, probabilmente, l'ultima grande sfida della propria carriera. Eppure non è escluso che il futuro del tecnico possa essere qualche chilometro più a nord di Milano, e cioè a Monza, dove Silvio Berlusconi e Adriano Galliani non nascondono le ambizioni in vista della stagione che segnerà il debutto assoluto dei brianzoli in Serie A. Un campionato che la società vorrebbe affrontare con un allenatore di grande esperienza e carisma, motivo per cui il rinnovo di Stroppa, nonostante la promozione conquistata sul campo, continua a slittare, e proprio Gasperini rappresenterebbe l'oggetto del desiderio della dirigenza biancorossa.
 
SERIE A 2023-24 | ALLENATORI

LA JUVE SCEGLIE TUDOR E SPINGE GASP VERSO MILAN O... MONZA!​

Con l'arrivo del croato alla Continassa si chiude una porta per l'ex tecnico dell'Atalanta, che continua a trattare coi rossoneri e ad essere corteggiato dai brianzoli

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TORINO - È Igor Tudor il nuovo allenatore della Juventus: dopo tanti anni da giocatore e le esperienze sulle panchine di Udinese, Verona e Olympique Marsiglia e da secondo di Pirlo proprio alla Vecchia Signora, il croato è dunque pronto a tornare a casa, succedendo a Massimiliano Allegri il cui ritorno ha comunque fruttato un nuovo titolo italiano, lo scorso anno, ma non è servito a gettare le basi per un nuovo ciclo, come testimonia l'esito insoddisfacente della stagione appena conclusa, con i bianconeri mai apparsi veramente in corsa per lo scudetto ed usciti troppo presto tanto dalla Champions come dall'Europa League, nonché dalla stessa Coppa Italia. Una stagione che ha rasentato gli "zero títuli", fatta salva la conquista della Supercoppa, ai rigori, contro l'Inter rivale di sempre.

La scelta della dirigenza bianconera, naturalmente, scontenta gli altri principali pretendenti a quella che rimane la panchina in assoluto più ambita del calcio italiano: ed il riferimento non è tanto all'ex Tottenham Antonio Conte, che ha piuttosto declinato la possibilità di un ritorno a Torino, quanto a Vincenzo Italiano, in uscita dalla Fiorentina, e soprattutto a Gian Piero Gasperini, che nei dintorni di Torino è nato e alla Juventus ha prima giocato e poi iniziato ad allenare, nel settore giovanile, e al quale non sarebbe certo spiaciuto coronare la carriera con la direzione tecnica della prima squadra. Conclusasi, dopo sette anni, la sua fantastica esperienza a Bergamo, il tecnico di Grugliasco rimane dunque sulla piazza e si fanno sempre più insistenti, a questo punto, le voci di una sua possibile firma per il Mian, che non rinnoverà Shevchenko dopo essere rimasto fuori dalle coppe.

Anche in questo caso si tratterebbe di una prospettiva estremamente affascinante per Gasperini, che al Milan sarebbe chiamato a ricostruire da zero una squadra uscita a pezzi dalla passata stagione, nella quale si è mancato anche l'obiettivo minimo della Conference League, e rappresenterebbe, probabilmente, l'ultima grande sfida della propria carriera. Eppure non è escluso che il futuro del tecnico possa essere qualche chilometro più a nord di Milano, e cioè a Monza, dove Silvio Berlusconi e Adriano Galliani non nascondono le ambizioni in vista della stagione che segnerà il debutto assoluto dei brianzoli in Serie A. Un campionato che la società vorrebbe affrontare con un allenatore di grande esperienza e carisma, motivo per cui il rinnovo di Stroppa, nonostante la promozione conquista⅕ta sul campo, continua a slittare, e proprio Gasperini rappresenterebbe l'oggetto del desiderio della dirigenza biancorossa.
:rolleyes:speravo in una master seria con la Juve

Mi sa che Berlusca sia arrivato prima:rotfl:
 

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