World Tour Master Totale: NAPOLI 2023/24 - PAUSA NAZIONALI VERSO EURO 2024

Allora, se lanci una Champions o un'Europa League sì, devi partire per forza dai gironi, senza preliminari e senza poter passare subito alla fase ad eliminazione diretta. Se invece lanci una Konami generica puoi impostarla come vuoi.

Immagino che il tuo problema si riferisca al fatto di gestire i turni di spareggio di Europa e Conference League creando delle nuove coppe, vero? Io sia EL che Conference infatti le gioco su delle Konami Cup a cui, di volta in volta, cambio stemma e nome a seconda di quale dei due save carico, e lo faccio fin dai gironi: questo perché molte delle squadre che ho aggiunto le ho dovute per forza mettere sopra i campionati sudamericano e asiatico, per cui non sarebbero selezionabili lanciando l'Europa League e perché, come dici tu, l'Europa League nel gioco è ancora a 12 gironi. Mi sono invece sbattuto a spostare Apollon e Lech in "altre europa", invertendole con lo Sheriff e un'altra che ora non ricordo, per poter giocare almeno la Champions League originale e quindi avere lo stesso calendario della realtà, con 3ª e 4ª giornata contro la stessa squadra, che altrimenti nella Konami Cup non avrei.

Per cui sì, in sintesi faccio tutto attraverso la Konami, e anzi, avvio una nuova Konami ad ogni turno, in modo da gestire io anche i sorteggi e prendere eventualmente in mano un'altra squadra, se dovessi perdere la mia per strada. Poi magari, per accorciare i tempi, gli spareggi di Europa e Conference League li gioco in un unico save con una sola squadra, e poi li racconto come se fossero state due coppe distinte.
Immaginavo,più che altro lo chiedevo per il discorso degli stemmi..
Alla fine anche io ho fatto solamente i gironi di Champions con la coppa Champions,per il resto Konami cup.
Konami cup per i gironi di Europa League.
Nuova partita per gli spareggi
Farò una nuova partita per gli ottavi ed un'altra ancora per i quarti,così da poter fare i pescaggi.

Per il discorso squadre non farò tutto quello sbatti,non ho tempo e voglia onestamente,terrò le squadre già presenti,in base ai piazzamenti che avranno in master,non andrò a crearne di nuove.
Alla fine è come ho già fatto in Europa League adesso,4 squadre non sono presenti nella realtà in Europa Leagye perché sono in Conference League,mentre io le ho usate per l'Europa League.
Se anche dovessi inserire la Conference,userei sicuramente squadre già esistenti,senza andare a metterle di nuove..adesso studio un pò la tua conference come funziona per la partecipazione ;)
 
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Immaginavo,più che altro lo chiedevo per il discorso degli stemmi..
Alla fine anche io ho fatto solamente i gironi di Champions con la coppa Champions,per il resto Konami cup.
Konami cup per i gironi di Europa League.
Nuova partita per gli spareggi
Farò una nuova partita per gli ottavi ed un'altra ancora per i quarti,così da poter fare i pescaggi.

Per il discorso squadre non farò tutto quello sbatti,non ho tempo e voglia onestamente,terrò le squadre già presenti,in base ai piazzamenti che avranno in master,non andrò a crearne di nuove.
Alla fine è come ho già fatto in Europa League adesso,4 squadre non sono presenti nella realtà in Europa Leagye perché sono in Conference League,mentre io le ho usate per l'Europa League.
Se anche dovessi inserire la Conference,userei sicuramente squadre già esistenti,senza andare a metterle di nuove..adesso studio un pò la tua conference come funziona per la partecipazione ;)

ah si si mi rendo conto di avere fatto uno sbattone perfino eccessivo, ma per fare la Conference non basterebbero le squadre del gioco... se vuoi fare con quelle, potresti magari fare solo 4 gironi di Conference e poi giocare direttamente gli ottavi di finale (senza il turno di spareggio) con le prime due dei 4 gironi (8 squadre) e le otto terze scese dall'Europa League.
 
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Buonasera a tutti dal Gewiss Stadium di Bergamo dove Atalanta e Parma stanno per scendere in campo nella partita valida per il terzo turno di campionato, il primo infrasettimanale. Vedete già le formazioni in sovraimpressione, ma guardiamo ora nel dettaglio come si schierano i 22 in campo:

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Rispetto alla partita di tre giorni fa a Verona, Gasperini vara un profondo turnover cambiando l'intera linea difensiva e confermando solo Pasalic a centrocampo, con Svanberg e De Roon al posto di Malinovskyi e Koopmeiners. Rivoluzionato anche l'attacco, con il solo Solbakken confermato ma spostato a sinistra, Origi al posto di Muriel e Orsolini al debutto dal primo minuto.
 
ah si si mi rendo conto di avere fatto uno sbattone perfino eccessivo, ma per fare la Conference non basterebbero le squadre del gioco... se vuoi fare con quelle, potresti magari fare solo 4 gironi di Conference e poi giocare direttamente gli ottavi di finale (senza il turno di spareggio) con le prime due dei 4 gironi (8 squadre) e le otto terze scese dall'Europa League.
Fra l'altro se ti limiti a fare 4 gironi di Conference con le squadre già presenti nei campionati e nelle altre europee, puoi gestire tutto aprendo una Europa League a 12 gironi e considerare gli ultimi 4 come quelli di Conference @0snake7
 
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Fra l'altro se ti limiti a fare 4 gironi di Conference con le squadre già presenti nei campionati e nelle altre europee, puoi gestire tutto aprendo una Europa League a 12 gironi e considerare gli ultimi 4 come quelli di Conference @0snake7
Spettacolo,grandissima idea,grazie mille (y) ,terrò presente
 
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SERIE A 2022-23 | 3ª GIORNATA

L'ATALANTA SBATTE CONTRO BELEC​

La Dea domina anche contro il Parma, ma i suoi assalti si infrangono sui guantoni del vice di Buffon

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Questo in uscita bassa su Origi è stato solo uno dei tanti ed eccezionali interventi di Belec


Serie A - 3ª giornata
ATALANTA-PARMA 0-0
NOTE:
ammonito Cobbaut (P).
ATALANTA (4-2-1-3): Musso; Zappacosta, Bettella, Djimsiti, Maehle; Pasalic, Koopmeiners; Malinovskyi (80' Svanberg); Solbakken (59' Boga), Origi, Orsolini (75' Muriel). All. Gasperini.
PARMA (4-2-3-1): Belec; Cobbaut, Osorio, Balogh, Busi; Grassi, Vecino; Pezzella Giu. (75' Traoré A.), Vazquez (80' Schiattarella), Siligardi (46' Man); Simy. All. Maresca.
BERGAMO - L'Atalanta non riesce a venire a capo della terza partita in fotocopia perché, a fronte di un dominio ancora più netto di quello espresso contro Bologna e Verona, questa volta non arriva il gol nel finale a legittimare tanta supremazia territoriale. Contro il Parma resta solo l'amaro in bocca per un tabellino che recita 14 tiri a 0, di cui 10 nello specchio, e che premia il portiere dei ducali, Belec e non Buffon, come il migliore in campo. Ad aumentare le recriminazioni, forse, la consapevolezza di un turnover eccessivo varato da Gasperini in quello che era il primo turno infrasettimanale del campionato, con soli tre giocatori confermati dal primo minuto rispetto all'undici titolare di Verona: il portiere Musso, Pasalic e Solbakken.

Il punto sulla giornata​

La Lazio si aggiunge al gruppetto di testa​

1646834473205.pngBattendo il Venezia, la Lazio si aggiunge ad Atalanta, Sassuolo e Fiorentina al comando della classifica, approfittando del contemporaneo pareggio delle uniche tre squadre che erano arrivate a questo turno ancora a punteggio pieno. Vincono e risalgono posizioni anche l'Inter e il Napoli, entrambi di misura, contro Empoli e Sampdoria, mentre la Juventus è bloccata sul 2-2 dal Torino nel derby ed è una delle ben nove squadre a non avere ancora vinto dopo tre giornate. Fra queste anche il Milan che, se non altro, torna da Firenze con un buon punto. A sorpresa, invece, dopo tre turni il Perugia viaggia con 5 punti, frutto di due pareggi e della vittoria di oggi contro il Lecce che resta ultimo insieme al Venezia a quota zero.

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+++ BREAKING +++

SUPERLEGA, LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA DÀ RAGIONE AI CLUB SCISSIONISTI: E ADESSO?

La sentenza della corte del Lussemburgo si abbatte come una bomba sul calcio europeo, con la Uefa ora costretta a trattare con la fronda guidata da Andrea Agnelli, che subito rilancia: «Pronti a presentare un nuovo progetto già nei prossimi giorni»

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LUSSEMBURGO - Una bomba si abbatte sul calcio europeo: accogliendo il ricorso presentato lo scorso anno dal Tribunale provinciale di Madrid contro la presunta posizione di monopolio della Uefa, la Corte di Giustizia europea ha accolto le richieste dei club membri della Superlega europea sentenziando, di fatto, la liceità dell'intera operazione.

La sentenza della Corte, attesa per la primavera del 2023, è arrivata in anticipo di qualche mese e avrà l'effetto di costringere il presidente della Uefa, Ceferin, a tornare a sedersi al tavolo con i club scissionisti, guidati dalla Juventus di Andrea Agnelli e dal Real Madrid di Florentino Pérez.

1646862431164.png«La sentenza della Corte europea conferma la bontà delle nostre ragioni e ci spinge ad andare avanti con un progetto nell'interesse di tutto il calcio, e non solo dei partner della Superlega. Siamo già pronti a presentare, nei prossimi giorni, un nuovo progetto che tenga conto del merito sportivo e sia al contempo in grado di salvaguardare gli interessi legittimi dei membri della nostra associazione», ha commentato, a caldo, lo stesso Agnelli.

Un fronte, quello degli scissionisti, che dopo la disastrosa fuga in avanti dello scorso anno è comunque ben lontano dall'essere compatto, tanto che tre team inglesi - City, Chelsea e Tottenham - starebbero cercando di convincere i partner a dissolvere la società e un quarto, l'Arsenal, si è autosospeso dopo la clamorosa retrocessione in Championship della scorsa stagione.

1646862468884.png«Prendiamo atto della sentenza, ma ribadiamo che non potranno esistere, in Europa, competizioni calcistiche ufficiali al di fuori dell'egida Uefa e, soprattutto, non ci saranno mai competizioni che prescindano dal merito sportivo. Per noi la bussola rimane la riforma della Champions League già presentata e destinata ad entrare in vigore dalla stagione 2024/25», la replica di Aleksander Ceferin, che ha ricordato il nuovo format a 36 squadre previsto fra due anni, studiato per avere un maggior numero di big match fin dalla prima fase.
 
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SUPERLEGA, LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA DÀ RAGIONE AI CLUB SCISSIONISTI: E ADESSO?

La sentenza della corte del Lussemburgo si abbatte come una bomba sul calcio europeo, con la Uefa ora costretta a trattare con la fronda guidata da Andrea Agnelli, che subito rilancia: «Pronti a presentare un nuovo progetto già nei prossimi giorni»

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LUSSEMBURGO - Una bomba si abbatte sul calcio europeo: accogliendo il ricorso presentato lo scorso anno dal Tribunale provinciale di Madrid contro la presunta posizione di monopolio della Uefa, la Corte di Giustizia europea ha accolto le richieste dei club membri della Superlega europea sentenziando, di fatto, la liceità dell'intera operazione.

La sentenza della Corte, attesa per la primavera del 2023, è arrivata in anticipo di qualche mese e avrà l'effetto di costringere il presidente della Uefa, Ceferin, a tornare a sedersi al tavolo con i club scissionisti, guidati dalla Juventus di Andrea Agnelli e dal Real Madrid di Florentino Pérez.

Visualizza allegato 260907«La sentenza della Corte europea conferma la bontà delle nostre ragioni e ci spinge ad andare avanti con un progetto nell'interesse di tutto il calcio, e non solo dei partner della Superlega. Siamo già pronti a presentare, nei prossimi giorni, un nuovo progetto che tenga conto del merito sportivo e sia al contempo in grado di salvaguardare gli interessi legittimi dei membri della nostra associazione», ha commentato, a caldo, lo stesso Agnelli.

Un fronte, quello degli scissionisti, che dopo la disastrosa fuga in avanti dello scorso anno è comunque ben lontano dall'essere compatto, tanto che tre team inglesi - City, Chelsea e Tottenham - starebbero cercando di convincere i partner a dissolvere la società e un quarto, l'Arsenal, si è autosospeso dopo la clamorosa retrocessione in Championship della scorsa stagione.

Visualizza allegato 260908«Prendiamo atto della sentenza, ma ribadiamo che non potranno esistere, in Europa, competizioni calcistiche ufficiali al di fuori dell'egida Uefa e, soprattutto, non ci saranno mai competizioni che prescindano dal merito sportivo. Per noi la bussola rimane la riforma della Champions League già presentata e destinata ad entrare in vigore dalla stagione 2024/25», la replica di Aleksander Ceferin, che ha ricordato il nuovo format a 36 squadre previsto fra due anni, studiato per avere un maggior numero di big match fin dalla prima fase.
La stessa faccia che avrà fatto ieri sera quando Karim ha silurato il terzo goal alla squadra(chiedo scusa alle squadre con la S maiuscola) del suo compagno di giochi..
 
La stessa faccia che avrà fatto ieri sera quando Karim ha silurato il terzo goal alla squadra(chiedo scusa alle squadre con la S maiuscola) del suo compagno di giochi..
Eh ma in realtà Agnelli è pappa e ciccia pure con Florentino... Diciamo che di squadre proletarie, in Champions, ne vedo poche eh... ;)

Edit: o tu ti riferivi a Ceferin? Va beh cmq per come la vedo io è una guerra tra ricchi in cui è difficile scegliere con chi stare. Ma almeno la UEFA, a prescindere dai motivi per cui lo fa, difende una coppa storica e in cui ci si qualifica per merito, quindi viva viva la UEFA.
 
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Eh ma in realtà Agnelli è pappa e ciccia pure con Florentino... Diciamo che di squadre proletarie, in Champions, ne vedo poche eh... ;)

Edit: o tu ti riferivi a Ceferin? Va beh cmq per come la vedo io è una guerra tra ricchi in cui è difficile scegliere con chi stare. Ma almeno la UEFA, a prescindere dai motivi per cui lo fa, difende una coppa storica e in cui ci si qualifica per merito, quindi viva viva la UEFA.
Diciamo che fra luglio ed agosto,a faccia,c'è l'imbarazzo della scelta :rotfl:

Si si,mi riferivo a Ceferin.
D'accordo con te sul fatto di difendere la storia della coppa,ma non venga a dire che c'è uguaglianza e meritocrazia,perché da quando hanno inserito il fair-play finanziario si è visto solamente un netto distacco tra super potenze e squadre normali.
Se vuoi competere devi spendere,ed al giorno d'oggi,c'è anche una forte percentuale che quei soldi spesi neanche li rivedi indietro con stè figurine che arrivano sempre a scadenza apposta per andare a guadagnare di più.
Non voglio addentrarmi nel discorso,per carità,non sono un commercialista,però mi piace essere realista,e ad oggi,squadre come Inter e Milan,ci metteranno decenni forse a diventare competitive contro un City con tutti i paletti che ci sono(che poi guardano solo dove conviene loro).
 
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Diciamo che fra luglio ed agosto,a faccia,c'è l'imbarazzo della scelta :rotfl:

Si si,mi riferivo a Ceferin.
D'accordo con te sul fatto di difendere la storia della coppa,ma non venga a dire che c'è uguaglianza e meritocrazia,perché da quando hanno inserito il fair-play finanziario si è visto solamente un netto distacco tra super potenze e squadre normali.
Se vuoi competere devi spendere,ed al giorno d'oggi,c'è anche una forte percentuale che quei soldi spesi neanche li rivedi indietro con stè figurine che arrivano sempre a scadenza apposta per andare a guadagnare di più.
Non voglio addentrarmi nel discorso,per carità,non sono un commercialista,però mi piace essere realista,e ad oggi,squadre come Inter e Milan,ci metteranno decenni forse a diventare competitive contro un City con tutti i paletti che ci sono(che poi guardano solo dove conviene loro).

la mia speranza è che la Brexit, alla lunga, si faccia sentire sulle casse delle inglesi, e che quindi, in qualche modo, le italiane ne possano beneficiare (certo, se non saltano prima per aria loro)... intanto oggi, nell'ambito delle sanzioni alla Russia, hanno sequestrato il Chelsea ad Abramovich: magari la smobilitazione inizia da lì.

(Che poi, il Chelsea, al confronto di City, Psg, Newcastle, ecc, sembra quasi un vecchio club ad azionariato popolare, ormai! :P )
 
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Questa intensa settimana con tre turni di campionato si conclude a Lecce, dove l'Atalanta è ospite dei neopromossi salentini allenati da Daniele De Rossi. Padroni di casa in formazione tipo, Gasperini invece deve fare i conti con gli infortuni muscolari di Svanberg e Orsolini e, almeno dal primo minuto, rinuncia anche a Boga, non al meglio. Al centro dell'attacco Muriel che proprio a Lecce, ormai più di dieci anni fa, mosse i suoi primi passi nel calcio italiano.

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SERIE A 2022-23 | 4ª GIORNATA

MURIEL EX SENZA PIETÀ, L'ATALANTA PASSA ANCHE A LECCE

Una doppietta del colombiano piega i salentini, che riescono solo ad accorciare le distanze con Renato Júnior

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Serie A - 4ª giornata
LECCE-ATALANTA 1-2
MARCATORI:
15' Muriel (A), 23' Muriel (A), 28' Renato Júnior (L).
LECCE (4-2-2-2): Gabriel; Viña, Pisacane, Lucioni, Calabresi; Van der Werff, Selahi (76' Pinato); Saponara, Strefezza (82' Faragò); Renato Junior, Niangbo. All. De Rossi.
ATALANTA (4-2-1-3): Musso; Haps, Palomino, Tolói, Hateboer; De Roon, Koopmeiners; Malinovskyi (65' Mihaila); Pasalic (82' Carraro), Muriel, Solbakken (76' Del Prato). All. Gasperini.
LECCE - Dopo il pareggio interno contro il Parma, l'Atalanta riprende a marciare grazie a una doppietta di Luís Muriel strappando, a Lecce, i tre punti fin qui più sofferti di tutto il campionato, contro una squadra che, per quanto visto, non merita certo l'ultimo posto a quota zero. Succede tutto nella prima mezz'ora: al 15' Muriel riceve da Malinovskyi, si gira mandando fuori tempo Lucioni e scarica un sinistro imprendibile per Gabriel (foto sotto):

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Stupendo gol dell'ex e primo in campionato per il colombiano, che si ripete appena 8' più tardi, lanciato in profondità da De Roon a tu per tu con il portiere salentino (foto).

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Per l'Atalanta la partita sembra dunque mettersi in discesa, ma Renato Júnior la riapre già al 28' con un delizioso destro a giro che è anche la prima rete subita dall'Atalanta in partite ufficiali in questa stagione (foto in basso):

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Nella ripresa il Lecce preme la Dea nella propria metà campo alla ricerca del pareggio, costringendo Gasperini a coprirsi: indisponibili Svanberg e Orsolini, il tecnico è peraltro costretto ad affidarsi ai giovani. La prima mossa consiste nell'inserire Mihaila al posto di Malinovskyi in modo da arretrare Pasalic a centrocampo e spostare l'ex Parma largo a sinistra. Poi lasciano il campo anche Solbakken e lo stesso Pasalic, entrambi stremati, per i baby Del Prato e Carraro, con l'Atalanta che passa dal 4-3-3 al 4-2-3-1 nell'infuocato finale. Solo negli ultimissimi minuti i nerazzurri riescono nuovamente ad alzare il baricentro e pure a sfiorare il terzo gol in almeno un paio di occasioni con De Roon. Alla fine, comunque, il triplice fischio sa di liberazione.

Il punto sulla giornata​

Risalgono l'Inter e il Napoli che apre la crisi Juve​

1646924084073.pngContinuano a marciare a braccetto al comando della classifica Atalanta, Fiorentina e Sassuolo, con i viola che superano di misura l'Empoli nel derby toscano e gli emiliani che, trascinati dal capocannoniere João Pedro, travolgono a domicilio il Venezia mettendo a rischio la panchina di Zanetti, mentre perde nuovamente contatto la Lazio, schiantata 3-0 dalla Roma nella stracittadina della capitale. Ne approfittano l'Inter di Mourinho, che contro la Sampdoria infila la terza vittoria consecutiva, ed il Napoli che, imponendosi per 2-0 allo Stadium, apre ufficialmente la crisi della Juventus, capace di metttere assieme appena tre pareggi e una sconfitta in queste prime quattro giornate.

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Classifica marcatori​

5 reti: João Pedro (Sassuolo).
4 reti: Abraham (Roma), Immobile (Lazio).
3 reti: Sérgio Oliveira (Inter), Beto (Udinese).
 
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Partitona di Muriel signori.
La juve farà il classico campionato a rilento per poi macinare punti da metà anno in poi.
Noto che è una costante in ogni master che facciamo,che una delle big parta da schifo e poi recuperi drasticamente
 
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Partitona di Muriel signori.
La juve farà il classico campionato a rilento per poi macinare punti da metà anno in poi.
Noto che è una costante in ogni master che facciamo,che una delle big parta da schifo e poi recuperi drasticamente
Ci sta anche, ed è realistico che sia la Juve ad andare in crescendo e altre meno strutturate, tipo Roma o Napoli, spesso invece partano bene per poi andare in crisi.

Ad ogni modo, segnandomi i risultati giornata dopo giornata, mi sono accorto che ogni squadra attraversa momenti di forma ed altri di crisi, e questo mi piace: non so se è una cosa voluta dai Konami, ma è molto realistica.

Ad esempio lo scorso campionato Empoli e Doria, che notoriamente non hanno ambizioni europee, dopo un'andata della madonna hanno giocato il ritorno in ciabatte: molto molto real ;)
 
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Ci sta anche, ed è realistico che sia la Juve ad andare in crescendo e altre meno strutturate, tipo Roma o Napoli, spesso invece partano bene per poi andare in crisi.

Ad ogni modo, segnandomi i risultati giornata dopo giornata, mi sono accorto che ogni squadra attraversa momenti di forma ed altri di crisi, e questo mi piace: non so se è una cosa voluta dai Konami, ma è molto realistica.

Ad esempio lo scorso campionato Empoli e Doria, che notoriamente non hanno ambizioni europee, dopo un'andata della madonna hanno giocato il ritorno in ciabatte: molto molto real ;)
Di sicuro non è una cosa calcolata da Konami :rotfl:
 
CALCIO E FINANZA

NUOVA SUPERLEGA, AGNELLI: «DUE CATEGORIE DA 20 SQUADRE CON ACCESSO LIBERO ALLA SECONDA DIVISIONE»

Il dirigente bianconero e presidente della società che rappresenta i club scissionisti ha presentato il nuovo progetto, subito respinto al mittente dal presidente Uefa Ceferin, che ribadisce: «Al vertice del calcio europeo rimane e rimarrà la Champions League».

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LONDRA (Inghilterra) - Dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea che ha dato ragione ai club scissionisti giudicando illegittima la posizione monopolistica della Uefa, oggi a Londra Andrea Agnelli ha anticipato i primi dettagli della nuova proposta di Superlega che recepisce, in parte, la principale richiesta del massimo organo calcistico continentale: rendere contendibile la partecipazione alla competizione.

«La nuova Superlega non sarà un torneo chiuso ma, al contrario, prevederà un meccanismo di promozioni e retrocessioni, in due serie da 20 squadre l'una. Alla seconda serie parteciperanno le migliori squadre classificate nei singoli campionati nazionali con la possibilità, quindi, di conquistarsi sul campo la promozione alla Serie A. Riteniamo che con questo meccanismo possano essere garantiti anche quei requisiti di apertura e contendibilità che la Uefa ci ha sempre chiesto», le parole del dirigente juventino e presidente della Superlega.

A stretto giro è arrivata la nuova replica di Ceferin: «Siamo ancora lontani dal format meritocratico e aperto che riteniamo indispensabile per rappresentare il vertice del calcio europeo, inoltre quanto proposto dai club non contempla minimamente l'esistenza di Europa e Conference League che, invece, continueranno ad essere organizzate e sostenute dalla Uefa. Come, naturalmente, continuerà ad essere organizzata, sostenuta e difesa la UEFA Champions League, madre e regina di tutte le competizioni per club».

Il muro contro muro, insomma, continua.
 
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mAMMA MIA che spettacolo...

sulla superlega ho un mezzo pensiero pure io ahah ma prima ho la Roma di Mou...e poi se dovessi strutturarla come ho in mente in pratica rivoluzioerò parecchie rose delle big.In pratica dovorò essere molto convinto del progetto perchè mi sbatto a reinstallare la patch dopo tutti i trasferimenti ahah
 
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mAMMA MIA che spettacolo...

sulla superlega ho un mezzo pensiero pure io ahah ma prima ho la Roma di Mou...e poi se dovessi strutturarla come ho in mente in pratica rivoluzioerò parecchie rose delle big.In pratica dovorò essere molto convinto del progetto perchè mi sbatto a reinstallare la patch dopo tutti i trasferimenti ahah
Io mi sono inventato un meccanismo che secondo me potrebbe salvare capra e cavoli anche nella realtà, è non è ancora quello dell'ultimo post, devo ancora annunciarlo ;)
 
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