Resident Evil - La serie

mmm, io parlavo semplicemente del discorso prima o terza persona. Ora vai un pò nel dettaglio, non ho capito se lo hai già giocato (credo di no) per parlare in maniera così assolutistica, io no quindi non so andare nel dettaglio e quindi non so dirti molto altro. Leggendo in giro recensioni e commenti senza spoiler sono quasi tutti concordi nel trovare affinità con la saga sia per quanto riguarda sia il plot (ma ovviamente non ho idea di cosa possa essere) sia per quanto riguarda alcune meccaniche di gioco ovviamente evolute ma con evidente rimandi ad alcune vecchie dinamiche. Insomma il punto 1 c'è eccome, ripeto non l'ho giocato ma se il 99% di chi ne parla tra recensori e ragazzi che ci stanno giocando lo certificano evidentemente non può essere una allucinazione collettiva :D, il punto 2 tanto uguale uno o due personaggi dell'ecosistema RE dovrebbero esserci, probabilmente poco e immagino tutto piuttosto avvolto dal mistero, uso il condizionale perchè non mi sono e non voglio spoilerarmi nulla, per quanto riguarda il punto 3 ti faccio presente che già in altri capitoli non c'erano gli Zombi vedi per esempio il quarto capitolo detto questo ho letto che effettivamente il "bestiario" è un pò limitato. Insomma dei tre punti ci sta a malapena il terzo.

Poi ripeto anche darò un mio giudizio personale sia sul gioco che rispetto a come si posizione rispetto alla serie una volta che lo avrò giocato dall'inizio alla fine, prima si rischia di dare giudizi totalmente affrettati e poco pertinenti.
Provo a chiarire un po'.
Premesso che ho giocato molto poco, credo di essere ancora all'interno della demo (che avevo giocato solo una decina di minuti) e non so nemmeno se la demo fosse identica alla stessa parte del gioco finale.

Lasciamo stare il discorso prima persona che abbiamo già affrontato e, ribadisco, non "vedo" questo gioco in terza persona.

Ora, effettivamente, se non sapessi che si chiama RE7, non lo penserei.
Almeno per adesso, non si trovano casse della Umbrella o nemici che ricordino, seppure alla lontana, quelli classici.
Non ci sono erbe medicinali, nastri di inchiostro o macchine da scrivere per salvare. Il gioco salva automaticamente in certi frangenti e poi ci sono (per adesso ne ho trovato uno) dei registratori dove salvare.
E' un atmosfera classica da videogioco horror, ricorda parecchi titoli del passato. Forse, quelli che si avvicinano di più, almeno per adesso, sono i Forbidden Siren (per chi li ha giocati).
Finora ho avuto un solo scontro, quindi sui nemici non posso dire molto
(più un altro con, almeno in apparenza, lo stesso nemico, in cui però non puoi fare nulla, subisci la situazione e basta)
.
Per ciò che riguarda l'ambientazione, sento dire che è molto limitata.
Certamente le locazioni non saranno varie come negli ultimi giochi della serie, comunque posso dire che la costruzione iniziale, quella della demo, per intenderci, viene definita "casa degli ospito" (quindi, si presume, ci sia almeno una casa "padronale") e ha un piano sotterrano, un piano terra e due piano superiori. Magari non estesissimi (ma ci sono alcune stanze a cui per adesso non posso accedere).

Infine, vorrei scrivere una cosa.
Ieri sera ho voluto guardare su Youtube il video della parte di gameplay che avevo giocato.
Personalmente non capisco il senso, se si ha l'idea di prendere il gioco prima o poi, di guardare quei video (al limite giusto qualche minuto per farsi un'idea o per capire come andare avanti nel caso si rimanesse bloccati), ma in ogni caso posso assicurare che il vedere i video non rende minimamente le sensazioni che si hanno giocando.

Ancora una cosa. Ho letto che il gioco sarebbe piuttosto breve.
Ricordo che i RE non sono quasi mai stati eccessivamente lunghi, infatti se si rigiocavano più volte si completavano in tempi veramente brevi.
La longevità era data dall'avanzare cautamente temendo un nemico in ogni momento, dalla scarsità di munizioni o oggetti curativi, dal capire da che parte fosse meglio andare.
 
Non ci sono erbe medicinali, nastri di inchiostro o macchine da scrivere per salvare. Il gioco salva automaticamente in certi frangenti e poi ci sono (per adesso ne ho trovato uno) dei registratori dove salvare.

Non saprei, immagino sia semplicemente che tu ci abbia giocato proprio poco perchè ripeto queste e non solo sono cose che ogni recensione riporta e chi ci gioca sottolinea. Prendo una rece a caso:

Ecco perché è un piacere ritrovare, subito dopo, le pistole coi proiettili contati, l'inventario da gestire meticolosamente, le erbe verdi con cui distillare soluzioni mediche. Quella operata da Capcom, si capirà di lì a breve, è di fatto una metodica operazione di ammodernamento di tutte le meccaniche di gioco stampate nella nostra memoria, il recupero integrale di ciò che ha rappresentato l'origine del Survival Horror.
Molto spesso Resident Evil 7 opera piccoli ritocchi pensati per attualizzare soluzioni antiche, rendendole finalmente coerenti con un immaginario più immersivo e coerente.
Sulle porte sprangate della casa dei Baker non si trovano, per esempio, i simboli stilizzati degli animali che tutti ricordiamo, ma le carcasse imbullettate di viscide serpi, di corvi con le ali spezzate, di scorpioni seccati al sole malato della palude.
Altre volte il titolo gioca con l'orizzonte di attesa dei fan, ad esempio modellando la planimetria dell'androne centrale della casa in modo che ricordi quella, indimenticabile, della villa ai margini di Racoon City (citata anche da The Evil Within). Resident Evil 7 è insomma un titolo rispettoso della propria eredità, ma capace di rileggerla e attualizzarla in maniera esemplare.


E ancora :

L'ansia che riesce ad iniettare sotto la pelle del giocatore, il timore costante della morte improvvisa e violenta, passa anche dal munizionamento esiguo, dalla necessità di far spazio - all'interno dello zaino - alle armi così come agli oggetti necessari per risolvere gli enigmi. Tornare in un'area sicura a depositare nella cassa le risorse appena raccolte, oppure a recuperare gli elementi necessari per venire a capo di un intricato rompicapo, è un'impellenza che vi porterà poco a poco a conoscere a menadito la struttura della casa dei Baker e delle sue pertinenze, cercando nel frattempo aree segrete in cui sono nascoste armi opzionali e steroidi per potenziare la salute massima

Oppure:

tutti i tratti distintivi che hanno reso celebre Biohazard ai tempi della prima PlayStation sono di nuovo al loro posto, esattamente come li ricordavamo. Resident Evil 7 aggiorna insomma una formula antica ma sempre efficace, e lo fa con un rigore ed un coraggio inaspettati. È più di un ritorno: è un nuovo inizio

O anche:

La definizione di survival horror, andata persa negli ultimi capitoli della serie regolare, torna a calzare a pennello a Resident Evil in questo settimo episodio.
Proprio la villa in questione è il primo dei tanti punti di contatto tra Resident Evil 7 e i primi, storici capitoli.

Poi:

Tornando agli scenari, fin dalle prime ore si capisce che sono un chiaro omaggio al capostipite della saga. Si parte da una magione enorme per poi passare ad uno spazio aperto, ma non meno pericoloso, in cui l'unico rumore ad accompagnare i vostri passi sarà il canto dei grilli. Se solo ci fossero anche i ticchettii delle unghie dei Cerberus, il viaggio indietro nel tempo sarebbe completo.

Successivamente si passa ad altre location all'aperto, più piccole ma proprio per questo più pericolose. Meno spazio per muoversi, meno spazio per fuggire. Per tutta la sua durata il gioco non lesina scene amarcord e richiami al passato che manderanno in visibilio i giocatori più nostalgici. Ricordate i cani che entrano dalle finestre o lo zombie nascosto nel bagno? Troverete qualcosa di simile, ma non quando ve lo aspettate. La tensione dovuta alle apparizioni improvvise di Nemesis nel terzo episodio rivivranno nelle imprecazioni di papà Baker mentre cercherà di raggiungervi e staccarvi la testa dal collo. Non ci sono gli Hunter, ma nel buio si nascondono nemici forse ancora più infidi e veloci. Che dire poi dei mostri ansimanti di Resident Evil 4? Ne troverete dei lontani parenti anche qui e anche con loro dovrete dimostrare una mira fuori dal comune.

E' pure pieno pare di omaggi e citazioni:

Così come non mancano decine di "omaggi" visivi al glorioso passato della saga. Potete trovarne un paio nelle immagini a corredo di questa recensione, ma per il resto preferiamo lasciarvi il piacere di scoprirle tutte durante l'avventura. Veniamo ora alla questione più spinosa: il cambio di visuale.

Altro stralcio:

Guardiamoci in faccia ragazzi, sappiamo che siete partiti prevenuti nei confronti di questo gioco. Sappiamo che vi mancano tanto i tricipiti di Chris, i pettorali di Claire e le pistole fumanti di Jill. Magari sentite anche la mancanza di quel doppio/triplogiochista di Wesker ma credetemi, questo gioco è Resident Evil in ogni singola cellula. In passato abbiamo criticato a più riprese Capcom, ma stavolta non possiamo che applaudire il modo in cui ha assecondato i sentimenti dei fan della saga facendo di tutto per accontentarli. Di tutto!

Da quello che leggo i rimandi ci sono e sono tanti. Così come le citazioni, le dinamiche riprese ed ammodernizzate e via discorrendo. Forse avanzando un pò li noterai anche tu. Non ci sto giocando ma chiunque lo stia facendo parlare del degno erede, di episodio da ricondurre alla serie al 100%.
L'unica vera enorme differenza starebbe nell'inquadratura di cui parlavamo qualche post prima.
 
Ho trovato anche questo:

la primissima parte di Resident Evil 7 biohazard presenta ben pochi indizi che lo possano collegare alla serie alla quale esso appartiene, puntando molto di più su atmosfere cinematografiche come quella della cena appena descritta, evidentemente ispirata da quella vista in Non aprite quella porta

Ecco la primissima parte forse è quella che più si discosta, si entra nelle atmosfere di RE un pò alla volta evidentemente. Aggiornaci tu andando avanti.
 
Non saprei, immagino sia semplicemente che tu ci abbia giocato proprio poco perchè ripeto queste e non solo sono cose che ogni recensione riporta e chi ci gioca sottolinea. Prendo una rece a caso:

Ecco perché è un piacere ritrovare, subito dopo, le pistole coi proiettili contati, l'inventario da gestire meticolosamente, le erbe verdi con cui distillare soluzioni mediche. Quella operata da Capcom, si capirà di lì a breve, è di fatto una metodica operazione di ammodernamento di tutte le meccaniche di gioco stampate nella nostra memoria, il recupero integrale di ciò che ha rappresentato l'origine del Survival Horror.
Molto spesso Resident Evil 7 opera piccoli ritocchi pensati per attualizzare soluzioni antiche, rendendole finalmente coerenti con un immaginario più immersivo e coerente.
Sulle porte sprangate della casa dei Baker non si trovano, per esempio, i simboli stilizzati degli animali che tutti ricordiamo, ma le carcasse imbullettate di viscide serpi, di corvi con le ali spezzate, di scorpioni seccati al sole malato della palude.
Altre volte il titolo gioca con l'orizzonte di attesa dei fan, ad esempio modellando la planimetria dell'androne centrale della casa in modo che ricordi quella, indimenticabile, della villa ai margini di Racoon City (citata anche da The Evil Within). Resident Evil 7 è insomma un titolo rispettoso della propria eredità, ma capace di rileggerla e attualizzarla in maniera esemplare.


E ancora :

L'ansia che riesce ad iniettare sotto la pelle del giocatore, il timore costante della morte improvvisa e violenta, passa anche dal munizionamento esiguo, dalla necessità di far spazio - all'interno dello zaino - alle armi così come agli oggetti necessari per risolvere gli enigmi. Tornare in un'area sicura a depositare nella cassa le risorse appena raccolte, oppure a recuperare gli elementi necessari per venire a capo di un intricato rompicapo, è un'impellenza che vi porterà poco a poco a conoscere a menadito la struttura della casa dei Baker e delle sue pertinenze, cercando nel frattempo aree segrete in cui sono nascoste armi opzionali e steroidi per potenziare la salute massima

Oppure:

tutti i tratti distintivi che hanno reso celebre Biohazard ai tempi della prima PlayStation sono di nuovo al loro posto, esattamente come li ricordavamo. Resident Evil 7 aggiorna insomma una formula antica ma sempre efficace, e lo fa con un rigore ed un coraggio inaspettati. È più di un ritorno: è un nuovo inizio

O anche:

La definizione di survival horror, andata persa negli ultimi capitoli della serie regolare, torna a calzare a pennello a Resident Evil in questo settimo episodio.
Proprio la villa in questione è il primo dei tanti punti di contatto tra Resident Evil 7 e i primi, storici capitoli.

Poi:

Tornando agli scenari, fin dalle prime ore si capisce che sono un chiaro omaggio al capostipite della saga. Si parte da una magione enorme per poi passare ad uno spazio aperto, ma non meno pericoloso, in cui l'unico rumore ad accompagnare i vostri passi sarà il canto dei grilli. Se solo ci fossero anche i ticchettii delle unghie dei Cerberus, il viaggio indietro nel tempo sarebbe completo.

Successivamente si passa ad altre location all'aperto, più piccole ma proprio per questo più pericolose. Meno spazio per muoversi, meno spazio per fuggire. Per tutta la sua durata il gioco non lesina scene amarcord e richiami al passato che manderanno in visibilio i giocatori più nostalgici. Ricordate i cani che entrano dalle finestre o lo zombie nascosto nel bagno? Troverete qualcosa di simile, ma non quando ve lo aspettate. La tensione dovuta alle apparizioni improvvise di Nemesis nel terzo episodio rivivranno nelle imprecazioni di papà Baker mentre cercherà di raggiungervi e staccarvi la testa dal collo. Non ci sono gli Hunter, ma nel buio si nascondono nemici forse ancora più infidi e veloci. Che dire poi dei mostri ansimanti di Resident Evil 4? Ne troverete dei lontani parenti anche qui e anche con loro dovrete dimostrare una mira fuori dal comune.

E' pure pieno pare di omaggi e citazioni:

Così come non mancano decine di "omaggi" visivi al glorioso passato della saga. Potete trovarne un paio nelle immagini a corredo di questa recensione, ma per il resto preferiamo lasciarvi il piacere di scoprirle tutte durante l'avventura. Veniamo ora alla questione più spinosa: il cambio di visuale.

Altro stralcio:

Guardiamoci in faccia ragazzi, sappiamo che siete partiti prevenuti nei confronti di questo gioco. Sappiamo che vi mancano tanto i tricipiti di Chris, i pettorali di Claire e le pistole fumanti di Jill. Magari sentite anche la mancanza di quel doppio/triplogiochista di Wesker ma credetemi, questo gioco è Resident Evil in ogni singola cellula. In passato abbiamo criticato a più riprese Capcom, ma stavolta non possiamo che applaudire il modo in cui ha assecondato i sentimenti dei fan della saga facendo di tutto per accontentarli. Di tutto!

Da quello che leggo i rimandi ci sono e sono tanti. Così come le citazioni, le dinamiche riprese ed ammodernizzate e via discorrendo. Forse avanzando un pò li noterai anche tu. Non ci sto giocando ma chiunque lo stia facendo parlare del degno erede, di episodio da ricondurre alla serie al 100%.
L'unica vera enorme differenza starebbe nell'inquadratura di cui parlavamo qualche post prima.
Difatti ho premesso che ho giocato proprio poco. Probabilmente mi ci dedicherò nel weekend. Però volevo anche sottolineare come il gioco ricrei quelle situazioni di ansia e di precarietà che erano tipiche dei primi capitoli.
Certo, se si prendono a paragone il 5 e il 6, ma anche il 4 che era già piuttosto "action", allora l'impatto è certamente spiazzante.
 
Però volevo anche sottolineare come il gioco ricrei quelle situazioni di ansia e di precarietà che erano tipiche dei primi capitoli.

Si anche questa cosa, per altro molto importante appunto per riprendere l'atmosfera "antica", l'ho letta un pò ovunque nei commenti.
 
Belle le vostre discussioni, ma tanto farò di testa mia, ognuno ha i propri gusti e per fortuna il mondo e' vario....hihihi
Proverò ad aspettare se va giù il prezzo o se lo trovo usato visto che tanti storcono il naso...ma di sicuro lo giocherò
Per quanto riguarda il vr ho molti dubbi per adesso
 
Belle le vostre discussioni, ma tanto farò di testa mia, ognuno ha i propri gusti e per fortuna il mondo e' vario....hihihi
Proverò ad aspettare se va giù il prezzo o se lo trovo usato visto che tanti storcono il naso...ma di sicuro lo giocherò
Per quanto riguarda il vr ho molti dubbi per adesso
Guarda, il gioco comunque merita, sempre se piace il genere.
Poi è il solito discorso, ormai la gente non è contenta a prescindere. Trovami un gioco negli ultimi anni che abbia soddisfatto tutti.
Pensa solo al fatto, come accennavo questa mattina, che sempre più gente "non gioca il gioco" ma lo guarda, non solo su Youtube, giocare da altri e poi lo giudica. E pensa alle discussioni che facciamo su Pes quando esce il primo video di gameplay (se non il trailer). Nonostante tutti dicano :"non si può giudicare da un video".....
 
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Reazioni: ICESURFER
Per ciò che riguarda il discorso della durata, ho ricominciato il gioco da capo e sono arrivato al punto dove ero arrivato ieri sera.
Ieri avevo impiegato 1 ora e 4 minuti. Oggi, pur cercando ovunque indizi e oggetti (una cosa me la ero persa), ma solo avanzando con meno cautela sapendo in anticipo dove non c'erano pericoli, ho impiegato poco più della metà, 34 minuti. Probabilmente, mi fossi limitato a guardare solo nei punti dove sapevo che c'era qualcosa, ci avrei messo una ventina di minuti. Considerando anche che la parte iniziale è un filmato che non si può skippare.
Questo per dire che la durata relativamente breve di cui si sente parlare certamente dipende anche da come ci si approccia al gioco.
 
Guarda, il gioco comunque merita, sempre se piace il genere.
Poi è il solito discorso, ormai la gente non è contenta a prescindere. Trovami un gioco negli ultimi anni che abbia soddisfatto tutti.
Pensa solo al fatto, come accennavo questa mattina, che sempre più gente "non gioca il gioco" ma lo guarda, non solo su Youtube, giocare da altri e poi lo giudica. E pensa alle discussioni che facciamo su Pes quando esce il primo video di gameplay (se non il trailer). Nonostante tutti dicano :"non si può giudicare da un video".....

Infatti, a me piace e credo meriti, quindi mi basta, devo solo decidere se prenderlo subito o provare ad aspettare se il prezzo cala o se uno degli eterni insoddisfatti lo riporta indietro ...hihihi
:p;):D
 
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Reazioni: the elder
Iniziato ieri sera... un'oretta di gioco.
Atmosfere molto belle... non si può dire nulla. Storia, almeno all'inizio, intrigante.
Buoni presupposti
 
mmm, io parlavo semplicemente del discorso prima o terza persona. Ora vai un pò nel dettaglio, non ho capito se lo hai già giocato (credo di no) per parlare in maniera così assolutistica, io no quindi non so andare nel dettaglio e quindi non so dirti molto altro. Leggendo in giro recensioni e commenti senza spoiler sono quasi tutti concordi nel trovare affinità con la saga sia per quanto riguarda sia il plot (ma ovviamente non ho idea di cosa possa essere) sia per quanto riguarda alcune meccaniche di gioco ovviamente evolute ma con evidente rimandi ad alcune vecchie dinamiche. Insomma il punto 1 c'è eccome, ripeto non l'ho giocato ma se il 99% di chi ne parla tra recensori e ragazzi che ci stanno giocando lo certificano evidentemente non può essere una allucinazione collettiva :D, il punto 2 tanto uguale uno o due personaggi dell'ecosistema RE dovrebbero esserci, probabilmente poco e immagino tutto piuttosto avvolto dal mistero, uso il condizionale perchè non mi sono e non voglio spoilerarmi nulla, per quanto riguarda il punto 3 ti faccio presente che già in altri capitoli non c'erano gli Zombi vedi per esempio il quarto capitolo detto questo ho letto che effettivamente il "bestiario" è un pò limitato. Insomma dei tre punti ci sta a malapena il terzo.

Poi ripeto anche darò un mio giudizio personale sia sul gioco che rispetto a come si posizione rispetto alla serie una volta che lo avrò giocato dall'inizio alla fine, prima si rischia di dare giudizi totalmente affrettati e poco pertinenti.
Ho visto tutto il gameplay (quindi so cosa dico) su youtube di un ragazzo americano e ti assicuro che non c'è quasi nulla dei veri resident evil non voglio avere ragione ma è quello che penso, poi per quanto riguarda 4/5/6 nessuno dice che erano i migliori anzi a me non sono piaciuti tanto ma li ho giocati...il cambiamento sicuramente doveva esserci ma non cosi estremo qui si parla proprio di stravolgimento poi la 1 persona stona ripeto (mancano zombi,cani,corvi,lickers,tyrant,personaggi della saga,poche ambientazioni...) nonostante questo è un gran bel splatter horror (tutti gli hanno dato 9) ma non è assolutamente resident evil che io reputo finito a code veronica dopo ha preso la strada dell'action , le uniche cose che ricordano minimamente i primi Re sono le casse, i nastri, ed alcune chiavi simili a primi episodi poi il nulla.
 
Ho visto tutto il gameplay (quindi so cosa dico) su youtube di un ragazzo americano e ti assicuro che non c'è quasi nulla dei veri resident evil non voglio avere ragione ma è quello che penso, poi per quanto riguarda 4/5/6 nessuno dice che erano i migliori anzi a me non sono piaciuti tanto ma li ho giocati...il cambiamento sicuramente doveva esserci ma non cosi estremo qui si parla proprio di stravolgimento poi la 1 persona stona ripeto (mancano zombi,cani,corvi,lickers,tyrant,personaggi della saga,poche ambientazioni...) nonostante questo è un gran bel splatter horror (tutti gli hanno dato 9) ma non è assolutamente resident evil che io reputo finito a code veronica dopo ha preso la strada dell'action , le uniche cose che ricordano minimamente i primi Re sono le casse, i nastri, ed alcune chiavi simili a primi episodi poi il nulla.
Kiros, ok, è il tuo punto di vista, per lo più condivisibile, ma alla fine, hanno fatto un buon gioco, cosa rara per Capcom negli ultimi tempi, e allora buono no? Anzi, probabilmente, il nome Resident Evil (occidentale, perchè quello originale era più appropriato, quindi, cambiamolo) è più appropriato adesso che non prima!!!
 
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Reazioni: Peeta e the elder
Io nei tempi morti continuo a sfogliarmi le varie recensioni/commenti e ancora devo trovare qualcuno che non trovi legami col passato e lo consideri un degno erede della saga. Solo la parte iniziale per un oretta o due possono trarre un pò in inganno ma proseguendo gli ingredienti ci sono tutti, la casa e il suo conoscerne quasi ogni anfratto, un virus misterioso e sconosciuti, la componente survival, erbe bauli armi tutte riconducibili alla saga, citazioni alcune velate altre più dirette, un paio di personaggi o cose che succedono (c'è un riservo incredibile di tutti, per fortuna, sulla storia), come diceva @the elder anche l'atmosfera ed il gameplay hanno un "respiro" che riporta ai primi tre capitoli della saga.
Che poi per me è questa la cosa più importante, a prescindere dalle citazioni dai personaggi dai bauli o dalle erbe la cosa per me fondamentale è quella di riportare elementi della vecchia saga in fatto di sensazioni di gioco, il costante pericolo dovuto alle poche risorse e il senso di ansia che solo i primi due (e in parte in 4) ti davano.

Anche in questa, che è una delle rece più critiche troviamo questi concetti
http://www.staynerd.com/resident-evil-7-recensione/
Resident Evil è un’opera multiforme, che proprio quando pare volervi convincere di aver cambiato totalmente identità, svela il proprio volto. Quello di un titolo fortemente devoto alla formula dei primissimi capitoli, che si inserisce in una struttura di gioco totalmente assimilabile a quanto nostalgicamente eravamo affezionati.
La magione, tra mille rimandi più o meno velati al capostipite della serie sia per quel che riguarda chiare ispirazioni strutturali che per quanto concerne le meccaniche, come la necessità di salvare solo in certe stanze, posare o recuperare oggetti nei bauli, o collezionare chiavi ed emblemi vari, si esplora e si vive in maniera snella, non lineare ma nemmeno eccessivamente appesantita da lunghi e ridondanti backtracking. Allo stesso modo, l’espediente della famiglia svitata con chiari intenti omicidi (più varie ed eventuali che vedrete giocando) sostituisce benissimo zombi e simili a cui siamo stati sempre abituati dando un sapore totalmente inedito al filone, cadenzando con equilibrio momenti di suspance e azione con altri più rilassati.


Qua un un pezzo di ieri di un sito che non conosco ma che parla apertamente anche di questo discorso
https://ilovevg.it/recensioni/resident-evil-7-biohazard/
Resident Evil 7: Biohazard è un degno esponente della saga principale?
Vi possiamo garantire che Resident Evil 7 è un RE a tutti gli effetti e contiene tutti quegli elementi cari ai fan della serie; elementi quali la presenza di un nuovo tipo di Virus, di numerose nuove B.O.W. (Bio Organic Weapon) e di collegamenti, più o meno velati, con l’universo narrativo della saga. Non ci sbilanciamo nel rivelarvi qualcosa di più in quanto gran parte del fascino del titolo risiede proprio nell’evoluzione degli eventi che legano Ethan e Mia con la Famiglia Baker, ma possiamo dirvi che la villa mostrata nei trailer altro non è che la prima metà di gioco. Ad ogni modo i nuovi volti presenti in quest’avventura saranno difficili da dimenticare e, proprio grazie all’utilizzo della prima persona, sentiremo molto vicine le gioie e (soprattutto) i dolori del povero Ethan. Il nostro protagonista, per quanto non particolarmente profondo (dopotutto la saga non ci ha mai abituato a caratterizzazioni esaltanti), riesce comunque ad emergere grazie ad alcune linee di dialogo messe nel posto giusto al momento giusto, facendoci quindi affezionare a lui nel corso dell’avventura. Molto interessanti sono anche i membri della Famiglia Baker che, ognuno per motivi diversi, sicuramente sapranno popolare i vostri incubi per follia e design (non penserete davvero di non vedere mutazioni in questo gioco?! n.d.L.).

E ancora:

Anche per quanto riguarda il gameplay, Resident Evil 7: Biohazard dimostra un grandissimo rispetto per la trilogia originale. Ecco che ci troveremo, quindi, a vagare per i corridoi di Villa Baker a corto di proiettili e con l’ansia di incontrare un nuovo avversario, da evitare accuratamente per evitare di venire uccisi in pochi secondi. Basteranno un paio di colpi ben piazzati dei nostri avversari, infatti, a far comparire sullo schermo la scritta “You are Dead” (vi ricorda nulla?! n.d.L.) e a farci cominciare dall’ultimo salvataggio. Salvataggio che, nei primi due livelli di difficoltà, potrà avvalersi di deteriminati checkpoint automatici, ma che nella modalità “manicomio” ci obbligherà, come in passato, ad utilizzare delle piccole audiocassette per salvare solamente tramite i (pochi) registratori sparsi per la mappa. Altro elemento fondamentale del gameplay è la presenza di un inventario limitato che, spesso, vi costringerà a tornare nelle tanto amate save room (dove i nemici non potranno raggiungervi) per depositare gli oggetti nelle celeberrime casse comunicanti che hanno contraddistinto i primi capitoli della serie. Per rendere il tutto maggiormente realistico, inoltre, alcuni oggetti (in particolare determinate armi) occuperanno più di uno spazio, costringendovi ad organizzare con cura il vostro inventario e a scegliere accuratamente gli oggetti da portarsi appresso. Da evidenziare, inoltre, la presenza delle “Monete Antiche” che potranno essere spese in deterimante save room per sbloccare nuove armi e nuovi potenziamenti utili a Ethan per superare la notte più lunga della sua vita. Tornano anche le erbe medicinali che, se mescolate con una sostanza chimica, vi permetteranno di guarire dalle ferite. La barra vitale, inoltre, è visibile aprendo il menù in tempo reale sullo schermo dell’orologio da polso del nostro protagonista. Ovviamente, sempre in rispetto della tradizione, la quantità di vita sarà definitiva da un ECG che varia dal verde al rosso, passando per il giallo, in base ai danni subiti. Un altro elemento in comune con i primi capitoli della saga è la presenza di puzzle ambientali che, nonostante non si dimostrino mai davvero complessi, riescono a mantenere l’attenzione del giocatore sempre attiva e pronta a reagire.

 
http://gametimers.it/2017/01/23/resident-evil-7-biohazard-recensione/2/

Game trailers stessa cosa.

Tuttavia lungo la quindicina di ore di gioco (nel nostro caso 16) che durerà la vostra avventura scoprirete che Resident Evil VII, in apparenza così diverso dai canoni classici è invece uno straordinario ritorno alle origini per la serie. In tutti quegli elementi cardine che l’hanno fatta amare ed apprezzare.
Nella forma così diverso dalla serie classica, questo Resident Evil VII in realtà è dannatamente simile all’originale Resident Evil. C’è la casa, con i suoi misteri, le sue porte da aprire e le sue stanze da scoprire. C’è tanta esplorazione, ma anche tanta azione. Inventario limitato, munizioni limitate, le erbe, la possibilità di combinare gli oggetti… sono tutte cose ben note ai fan della serie. E poi ci sono gli enigmi, insieme a un certo backtracking, mai eccessivo, anzi ben dosato! Capcom ha anche accantonato ogni “divagazione multiplayer”, per concentrarsi sull’essenziale, su quello che veramente gli utenti chiedevano, ossia una campagna single player all’altezza del nome Resident Evil.

Il risultato è che Resident Evil VII è proprio il Resident Evil che tutti aspettavamo da troppo tempo. Proiettato in avanti e al tempo stesso così incredibilmente tradizionalista. Che guarda alla VR, ma allo stesso tempo è un Resident Evil molto più “convenzionale” dei precedenti. Nell’accezione positiva del termine! Un vero ritorno alle origini. Che i fan della serie classica ameranno, pur al netto di un’assenza… iconica. E che tutti i fan dei survival horror non potranno che acclamare.


 
Ah dimenticavo, una cosa che ho letto e mi dispiace è che tutti consigliano di giocare non al livello di difficoltà base ma a quello subito dopo, perchè così facendo il ritorno alle origini sarebbe ancora più completo senza i checkpoint ma quindi solo con le macchine da scrivere. Però quel livello è selezionabile solo nella limited edition mentre nella versione normale per sbloccarlo devi prima finire il gioco a livello base.
 
Provato oggi per un'ora e mezza buona da un amico, fantastico, davvero fantastico, lo prenderò sicuramente
 
Ah dimenticavo, una cosa che ho letto e mi dispiace è che tutti consigliano di giocare non al livello di difficoltà base ma a quello subito dopo, perchè così facendo il ritorno alle origini sarebbe ancora più completo senza i checkpoint ma quindi solo con le macchine da scrivere. Però quel livello è selezionabile solo nella limited edition mentre nella versione normale per sbloccarlo devi prima finire il gioco a livello base.
Io non l'ho giocato in questi giorni e sicuramente da domani si parte seriamente.
Ho preso l'edizione con il season-pass e avrei potuto giocare subito il livello "manicomio", ma temevo fosse troppo impegnativo non tanto per il discorso salvataggi ma per la difficoltà in genere.
Però non c'è un solo livello base. C'è il livello facile e quello normale (oltre, appunto, a quello manicomio) e i salvataggi automatici sono comunque poco frequenti. Credo, ma lo verificherò andando avanti, che sia il livello giusto per chi è pratico del tipo di gioco senza però correre il rischio che diventi troppo frustrante.
 
Kiros, ok, è il tuo punto di vista, per lo più condivisibile, ma alla fine, hanno fatto un buon gioco, cosa rara per Capcom negli ultimi tempi, e allora buono no? Anzi, probabilmente, il nome Resident Evil (occidentale, perchè quello originale era più appropriato, quindi, cambiamolo) è più appropriato adesso che non prima!!!
Ma infatti non sto dicendo che è un brutto gioco anzi l'ho detto è un ottimo splatter horror ma di RE pochissima roba, spero che capcom torni sui propri passi con gli episodi futuri ma dubito...non precludo di dargli una possibilità ma a prezzo scontatissimo.
 

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