World Tour Master Totale: NAPOLI 2023/24 - PAUSA NAZIONALI VERSO EURO 2024

UEFA EUROPA LEAGUE 2022-23 | SEDICESIMI DI FINALE

LA VIOLA DOMINA MA NON PUNGE​

Al Franchi Fiorentina non va oltre lo 0-0 nell'andata con l'Anversa

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Andata Sedicesimi di finale
FIORENTINA-ANVERSA 0-0
FIORENTINA (4-3-3):
Cragno; Biraghi, Martínez Quarta, Milenkovic, Venuti; Torreira, Zurkowski, Castrovilli (68' Ikoné); Sottil (83' Damsgaard), Piatek (68' Arhur Cabral), González N. All. Italiano.
ANVERSA (4-3-3): Butez; Vines (54' Lukaku J.), De Laet, Engels, Quiroz; Dembelé M., Mangala (74' Dwomoh), Nainggolan; Fischer, Frey (65' Samatta), Benson. All. Priske.
FIRENZE - Una bella Fiorentina, ma poco concreta, non va oltre il pareggio a reti bianche contro l'Anversa. Unica consolazione per i viola, quindi, quella di non avere subito reti in casa che, nel doppio confronto, sarebbero ancora valse doppio. Una sola squadra in campo, quella di Italiano, incapace però di tramutare in gol le occasioni create e, anzi, debitrice di un grande intervento di Cragno su Frey sul finire del primo tempo, nell'unica occasione avuta dall'Anversa. Nella ripresa i campioni nazionali belgi hanno ulteriormente serrato le fila e impostato una gara di solo contenimento, ben rappresentati dal loro uomo più carismatico, Radja Nainggolan, autore nel finale di un bruttissimo fallo (foto di apertura) sul neoentrato Arthur Cabral, che rischiava di avere conseguenze davvero gravi per l'attaccante brasiliano. Scampato il pericolo per Cabral, ora il discorso qualificazione è rimandato alla prossima settimana.

Il punto sulla serata di Europa League​

Bene le altre tre italiane in gara​

Vincono tre su quattro delle italiane chiamate ad affrontare il turno di barrage con la sola eccezione, quindi, della Fiorentina, comunque ancora ampiamente in corsa per la qualificazione. Pratica che paiono aver già archiviato l'Inter, vincitrice addirittura per 4-0 al Pireo; e la Juventus, che a sua volta rifila un poker al Partizan ma subendo una scomoda rete che tiene ancora accesa una piccola fiammella di speranza per i serbi. Per la Lazio un successo di misura, ma importante, contro un avversario sempre scomodo come il PSV Eindhoven. A valanga, come l'Inter, anche la Dinamo Kiev ad Ibrox contro i Rangers, e successi esterni pure per Benfica e AZ Alkmaar, entrambe in Germania, rispettivamente contro Wolfsburg e Lipsia. Il Basilea, infine, supera 1-0 lo Spartak Mosca. La Roma, naturalmente, è già agli ottavi avendo vinto il proprio girone.

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Il punto sulla serata di Conference League​

Nessun problema per le big, Atalanta spettatrice​

In attesa del ritorno in gioco dell'Atalanta, già agli ottavi di finale, in questo turno non erano in campo squadre italiane. Ben quattro le vittorie esterne, e tutte per 1-0, che vedono Aston Villa, Sporting Braga, CSKA Sofia e Trabzonspor espugnare, rispettivamente, i campi di Viktoria Plzen, Ludogorets, Ferencvaros e Vitória Guimarães. Vincono invece davanti al loro pubblico, e sempre per 1-0, Besiktas, Bodø/Glimt e Club Brugge. Unico successo più rotondo, quello dello Sturm Graz sul Lens.

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A parte la Fiorentina che aveva un match abbastanza complicato, l'Antwerp è una buona squadra, Juventus e Inter mettono già una serie ipoteca sul passaggio del turno, mentre la Lazio va ad Eindhoven con un buon 1-0 anche se la qualificazione con il PSV è ancora aperta
 
A parte la Fiorentina che aveva un match abbastanza complicato, l'Antwerp è una buona squadra, Juventus e Inter mettono già una serie ipoteca sul passaggio del turno, mentre la Lazio va ad Eindhoven con un buon 1-0 anche se la qualificazione con il PSV è ancora aperta
L'Anversa da me ulteriormente rafforzato perché, avendo vinto il campionato, era partito dai preliminari di Champions e con questa prospettiva le avevo fatto fare un buon mercato in entrata
 
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Reazioni: Ronin e Xabier
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Reduce da tre vittorie consecutive e tutte in trasferta, l'Atalanta riceve il Verona per dare seguito al suo ottimo momento di forma e calare il poker: avversario un Hellas in piena zona retrocessione e da poco reduce dal cambio di allenatore, con Filippo Inzaghi che ha rilevato Mihajlovic. Subito uno sguardo alle formazioni prima del calcio di inizio:

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Ciak, si gioca!
 
SERIE A 2022-23 | 21ª GIORNATA

LA DEA SI INCEPPA: CONTRO L'HELLAS SOLO UN PUNTO​

Dopo tre vittorie consecutive, l'Atalanta non va oltre lo 0-0 contro il Verona

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21ª giornata Serie A
ATALANTA-VERONA 0-0
NOTE:
ammonito Ilic (V).
ATALANTA (4-3-3): Musso; Haps, Palomino, Tolói, Maehle; Svanberg (67' Malinovskyi), Koopmeiners, Pasalic (78' Djimsiti); Muriel, Origi, Orsolini (67' Boga). All. Gasperini.
VERONA (4-3-3): Montipò; Frabotta, Retsos, Dawidowicz, Faraoni (75' Depaoli); Hongla Yma, Tameze, Ilic (78' Miguel Veloso); Caprari (67' Lazovic), Simeone, Barak. All. Inzaghi F.
BERGAMO - Si interrompe la striscia di vittorie consecutive dell'Atalanta che, al ritorno al Gewiss Stadium dopo le tre vittorie esterne consecutive, va a sbattere contro il muro eretto dal Verona per un pareggio a reti bianche che impedisce ai bergamaschi di vendicare l'eliminazione dalla Coppa Italia, patita proprio per mano degli scaligeri. Difficile, però, stabilire se si tratti di due punti persi o, piuttosto, di un punto guadagnato. Già, perché nonostante sia stata l'Atalanta a fare la partita, è stato il Verona ad avere, in contropiede, le occasioni più clamorose.
Dopo un primo tempo di costante pressione atalantina, nel quale vanno a ripetizione al tiro Origi, Muriel ed Orsolini, è però la ripresa ad offrire il meglio del match. Al 52' pasticciano Tolói e Musso e Barak, in agguato, per poco non ne approfitta. Le occasioni più clamorose, però, il Verona le costruisce tra 77' e 78': prima Lazovic, in campo aperto, costringe Musso ad un'uscita disperata. E sugli sviluppi del corner che ne segue ancora Barak, da pochi passi, manca clamorosamente la porta alzando troppo il colpo di testa (foto sotto).

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Passato lo spavento l'Atalanta torna a fare la partita, e nel frattempo Gasperini ha ridisegnato i suoi passando ad un 3-4-3 ad ancora più evidente trazione anteriore. Un assetto che produce un vano assalto finale, durante il quale l'occasione clou è quella che Boga costruisce tagliando tutto il campo con una progressione palla al piede in diagonale, e che però Muriel, splendidamente servito dall'ivoriano, spreca facendosi ipnotizzare da Montipò (foto di apertura). L'ultimo pallone da tre punti capita sui piedi di Origi, al 92', ma la sua girata è debole e facile preda del portiere.

Il punto sulla giornata​

L'Inter vince il derby e torna a +4, Pioli appeso a un filo​

1661891496850.pngL'Inter si riporta a quattro punti sull'Atalanta battendo nettamente il Milan nel derby della Madonnina e approfittando del mezzo passo falso della Dea contro il Verona. Continua a piovere sul bagnato per i rossoneri, ora ottavi a 14 punti dai cugini, e la panchina di Pioli non è mai stata così in bilico: decisivo per le sorti del tecnico potrebbe già essere l'ottavo di Champions League di mercoledì, contro il Tottenham. Tornando alle pretendenti al titolo, si rifa sotto la Roma espugnando il difficile campo di Firenze e riagguantando la Juventus, fermata sul pari dalla straordinaria Sampdoria di D'Aversa. Dall'altra parte della classifica il Parma di Ballardini, che aveva chiuso l'andata all'ultimo posto, centra la seconda vittoria consecutiva - e terza nelle ultime quattro partite, in cui non ha mai perso - e si riporta addirittura in zona salvezza. Successo importante anche per il Genoa, che batte il Venezia nello scontro diretto e mantiene 5 punti di vantaggio sul quart'ultimo posto ora occupato, in condominio, da Empoli e Verona.

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SERIE A 2022-23 | MILAN

PIOLI, IL FUTURO PASSA PER L'EUROPA​

Gli ottavi di finale contro il Tottenham decisivi per evitare l'esonero

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MILANO - Tre sconfitte nelle ultime quattro partite, e una classifica assolutamente deficitaria, che vede i rossoneri all'ottavo posto a 14 punti dalla vetta e a 8 dalla zona Champions League, rischiano seriamente di costare la panchina a Stefano Pioli. Certo, il calendario non ha aiutato, perché in questi ultimi turni il Milan se l'è dovuta vedere contro la lanciatissima Sampdoria, la Juventus, il Napoli e l'Inter, ma la sola vittoria contro i partenopei a fronte di tre sconfitte rappresenta davvero un magro bottino, che sta trascinando nell'anonimato di metà classifica una squadra che, al contrario, nella passata stagione aveva lottato per lo scudetto fino alla fine. Eppure c'è ancora un cammino di Champions League da salvaguardare che vede il Diavolo opposto ad un avversario tosto ma non impossibile, il Tottenham, contro cui scenderà in campo mercoledì prossimo per il match d'andata. Ed ecco perché la società, per il momento, insiste con Pioli, al quale va la riconoscenza per l'ottimo campionato dell'anno passato, e che merita di giocarsi le proprie carte in Europa. Dovesse fallire anche lì, però, ecco allora che la situazione del tecnico emiliano vacillerebbe pesantemente, e forse in maniera definitiva.
 
UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2022-23 | OTTAVI DI FINALE

REAL E LIVERPOOL IN SCIOLTEZZA​

Merengues facili in casa del Marsiglia, Reds corsari a Porto. Domani il Milan, senza Tomori

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MARSIGLIA (Francia) - Serata decisamente positiva per due delle principali favorite alla vittoria finale: da una parte il Real Madrid, che passeggia al Vélodrome battendo l'Olympique Marsiglia per 4-1 ed ipotecando così il passaggio del turno; dall'altra il Liverpool, che si impone per 2-0 al Dragão, in casa del Porto. Domani il quadro dell'andata degli ottavi di finale si completerà con Bayern Monaco-Siviglia e Milan-Tottenham. Partita delicatissima per i rossoneri, in piena crisi in campionato e che, notizia dell'ultim'ora, dovranno fare a meno di Tomori, infortunatosi nell'ultimo allenamento di rifinitura.

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Le partite di domani​

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Uno 0-0 con il Verona che sono un po' quelle classiche partite che a fine stagione possono pesare come macigni sugli obiettivi finali. Comunque voltiamo pagina e andiamo avanti. In Champions invece Liverpool e Real Madrid ipotecano già i quarti dopo i successi in trasferta
 
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Serata di gala, a San Siro, per l'andata degli ottavi di finale di Champions League che oppongono il Milan di Pioli al Tottenham di Conte. Due squadre guidate da allenatori italiane, dunque, che ben si conoscono, e accomunate anche dal pessimo momento di forma vissuto in campionato: del Milan sappiamo, ma gli Spurs non se la passano certo meglio, essendo solo noni in Premier League e con 10 punti da recuperare sulla zona Champions.

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L'esito di questo doppio confronto, dunque, rischia di essere fatale ad uno dei due allenatori, entrambi già sulla graticola da diverse settimane. La tensione è palpabile e si respira l'atmosfera dei grandi appuntamenti.

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Ecco i rossoneri schierati a centrocampo mentre si alzano le note dell'inno della Champions!

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E veniamo finalmente alle formazioni, a cominciare da quella del Milan padrone di casa: a 41 anni, Zlatan Ibrahimovic è ancora il faro dell'attacco, spalleggiato da Leão e Saelemaekers che a destra vince il ballottaggio con Rebic. In difesa spicca l'assenza di Tomori, acciaccato, sostituito da Gabbia.

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Ed ecco l'undici schierato da Conte, con il solo Bentancur a rappresentare la folta colonia di giocatori provenienti dal nostro campionato, ma per il resto confinati in panchina. Davanti, naturalmente, Harry Kane guida il tridente completato da Son e Bergwijn.

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Tonali è appostato sul dischetto di centrocampo, pronto a dare il via alla partita. Si comincia!

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UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2022-23 | OTTAVI DI FINALE

SAELEMAEKERS EROE PER UNA NOTTE, KANE TIENE VIVI GLI SPURS​

Al Milan il primo round 3-2, ma qualificazione ancora in bilico: Il belga e l'inglese protagonisti con una doppietta

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Andata Ottavi di finale
MILAN-TOTTENHAM 3-2
MARCATORI:
7' Saelemaekers (M), 14' Saelemaekers (M), 32' Kane (T), 43' Ibrahimovic (M), 75' Kane (T).
MILAN (4-2-3-1): Maignan, Théo Hernández, Acerbi, Gabbia, Kalulu; Pobega, Tonali; Rafael Leão, Brahim Díaz (75' Rebic), Saelemaekers (87' Bennacer); Ibrahimovic (75' Belotti). All. Pioli.
TOTTENHAM (4-2-3-1): Lloris; Sergio Reguilón (75' Romero), Dier, Sánchez D., Doherty; Bentancur, Højbjerg, Son Heung-Min; Henrichs (75' Kulusevski), Bergwijn; Kane. All. Conte.
MILANO - Da una parte un Milan bellissimo, artefice della miglior partita stagionale frutto del gioco collettivo, e che rafforza la fin qui traballante panchina di Pioli con una preziosa vittoria per 3-2. Dall'altra un Tottenham decisamente sottotono che, tuttavia, rimane pienamente in corsa per la qualificazione grazie alle prodezze del suo fuoriclasse, Harry Kane, autore di una doppietta. E due gol, più un assist, li mette a segno anche l'eroe a sorpresa di questa partita, Alexis Saelemaekers, ritagliatosi una serata da autentico fuoriclasse. Lo show del belga inizia presto, dopo appena 7', al primo affondo rossonero: l'ex ala dell'Anderlecht riceve palla da Tonali sulla trequarti, si libera di Reguilón e lascia partire dalla distanza un sinistro che rimane basso e supera Lloris sul palo più lontano (foto).

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Saelemaekers è scatenato e al 14' realizza addirittura la doppietta: sul corner di Brahim Díaz, il belga controlla il pallone di petto e lo scarica in porta con una mezza girata mancina, tanto spettacolare quanto efficace (foto).

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Il Milan sembra padrone del campo, già avanti di due gol dopo nemmeno un quarto d'ora. Al 32', però, un'ingenuità di Gabbia riporta in partita il Tottenham: il centrale sostituto di Tomori non sale e tiene in gioco il bomber inglese che, in campo aperto, ha il tempo di puntare Maignan in uscita e superarlo con un comodo pallonetto (foto).

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Al 43' ci pensa il vecchio Ibra a riportare sul doppio vantaggio i suoi, e a metterci lo zampino è ancora una volta Saelemaekers: lo svedese scarica infatti sul belga una palla ricevuta da Pobega, e Saelemaekers gliela restituisce con uno splendido pallonetto che scavalca la retroguardia degli Spurs (foto sotto a sinistra) e consente a Zlatan di scaricare in porta tutta la sua potenza (foto sotto a destra).

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E con la grinta e la determinazione del vecchio Zlatan, il Diavolo va al riposo sul 3-1.

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Stesso copione nella ripresa: Milan a fare la partita, e Tottenham a giocare di rimessa. Al 57', sul cross di Theo Hernández, il colpo di testa di Leão è deviato in angolo da Dier, uscendo solo di un soffio alla sinistra di Lloris (foto).

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Il Milan continua a premere alla ricerca della quarta rete, ma ad un quarto d'ora dal termine subisce una doccia gelata: Acerbi lascia girare Kane poco fuori l'area di rigore ed il numero dieci scaglia contro la porta di Maignan un destro di rara potenza (foto sotto), per la doppietta personale che riporta nuovamente sotto gli Spurs, lasciando aperto ogni scenario in vista della partita di ritorno.

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UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2022-23 | OTTAVI DI FINALE

IL SIVIGLIA IMBRIGLIA IL BAYERN​

Gli andalusi rimontano due volte i bavaresi strappando un prezioso 2-2 esterno

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MONACO DI BAVIERA (Germania) - Nell'altra partita della serata il Siviglia è capace di rimontare per due volte il Bayern Monaco e di tornare dalla Germania con un preziosissimo 2-2, stesso risultato con cui gli andalusi, un anno fa, uscirono da San Siro per poi eliminare l'Inter grazie all'1-1 interno davanti al proprio pubblico. Un piano che gli uomini di Lopetegui sarebbero ben felici di replicare.

Le partite della serata​

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Il riepilogo di tutti gli ottavi di finale​

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Dopo lo 0-0 della settimana scorsa al Franchi, ancora tutto aperto tra Anversa e Fiorentina per il passaggio agli ottavi di finale di Europa League: buona sera dal De Busuil, per la cronaca diretta di un match che si annuncia tiratissimo!

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L'Anversa, campione del Belgio in carica, è osso duro e ne sa qualcosa la Roma, che proprio qui ha rimediato l'unica sconfitta nel proprio girone, comunque vinto. Lo stadio, come vedete, è una bolgia:

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Iniziamo proprio col vedere la formazione dei padroni di casa, in cui spiccano l'ex giallorosso Nainggolan, l'ex laziale Lukaku e Samatta, già castigatore della Roma:

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La Fiorentina, orfana di Cabral azzoppato da Nainggolan nel match di andata, si affida al pistolero Piatek, spalleggiato da Sottil e Nicolás González:

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E si gioca!

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UEFA EUROPA LEAGUE 2022-23 | SEDICESIMI DI FINALE

IL PISTOLERO "MATA" L'ANVERSA​

Una rete di Piatek nei minuti finali regala alla Fiorentina un sofferto passaggio del turno

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Ritorno Sedicesimi di finale
ANVERSA-FIORENTINA 0-1
MARCATORI:
81' Piatek (F).
ANVERSA (4-3-3): Butez; Lukaku J., Seck, Engels, Buta; Nainggolan, Verstraete, Dembélé M. (81' Dwomoh); Fischer (81' Balikwisha), Samatta, Benson. All. Priske.
FIORENTINA (4-3-3): Terrcciano; Biraghi, Martínez Quarta, Milenkovic, Florenzi; Torreira, Bonaventura (81' Amrabat), Zurkowski; Sottil (81' Damsgaard), Piatek, González N. All. Italiano.
ANVERSA (Belgio) - Una Fiorentina poco esaltante, ma terribilmente concreta, passa ad Anversa grazie all'unico tiro nello specchio, sferrato dall'unico attaccante di ruolo disponibile, Piatek, e nella maniera più rocambolesca. Ma è quanto basta per eliminare i belgi e guadagnarsi l'accesso agli ottavi di finale. Come all'andata, è stata una partita rognosa, con i padroni di casa più intraprendenti ma anche più fallosi dei viola, tra i quali mancava Arthur Cabral, e proprio per le conseguenze del pestone rimediato da Nainggolan all'andata.

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Poche le occasioni da gol su entrambi i fronti ma, se non altro, l'Anversa è andato diverse volte al tiro. Non la Fiorentina, almeno fino all'81', minuto dell'episodio risolutivo del doppio confronto. Il gol che decide le sorti della qualificazione corrisponde in realtà a una sagra degli errori: prima quello di Piatek, che sfugge ad Engels in velocità ma, solo davanti a Butez, si fa rimontare dal centrale. E poi quello dello stesso Engels che, nel portare via il pallone a Piatek, lo appoggia al proprio portiere prendendolo però in controtempo, impedendogli di trattenere la sfera. Il risultato è che la palla torna in gioco e Piatek ha modo di rifarsi, ribadendola in rete a porta praticamente sguarnita, essendo Butez ancora a terra al momento del tiro del polacco (foto sopra). Nel finale c'è ancora il tempo per una smanacciata di Terracciano su Benson (foto sotto), proprio allo scadere, a sventare un gol che comunque non avrebbe cambiato l'esito dell'incontro, valendo doppio la rete segnata in trasferta da Piatek.

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Il punto sulla serata di Europa League​

Avanti tutte le quattro italiane che si aggiungono alla Roma​

È en-plein italiano, con tutte e quattro le squadre impegnate nel turno di barrage che raggiungono la Roma agli ottavi di finale. E se Juventus, Inter e Lazio avevano già messo un tassello importante vincendo all'andata, per poi ripetersi anche nel match di ritorno, era proprio la Fiorentina quella più in bilico, avendo pareggiato la prima sfida con l'Anversa. A qualificarsi sono anche i portoghesi del Benfica, gli ucraini della Dinamo Kiev, i russi dello Spartak Mosca e gli olandesi dell'AZ Alkmaar, questi ultimi con il brivido, perché portati dal Lipsia ai supplementari, dove poi si sono viste ben tre reti.

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Il punto sulla serata di Conference League​

Solo il Ludogorets ribalta il ko dell'andata​

In sette casi su otto, le partite di ritorno confermano i trend maturati all'andata, con Besiktas, Sturm Graz, Bodø/Glimt, Aston Villa, Club Brugge, CSKA Sofia e Trabzonspor a staccare il pass per gli ottavi di finale. L'unico ribaltone è quello del Ludogorets ai danni del Braga, con i bulgari vincitori addirittura per 4-1 in casa dei portoghesi.

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Siccome quando è scoppiata la guerra avevo già giocato la scorsa stagione, la "recupero" nel 2023 nello stesso periodo dell'anno, e faccio in modo che anche qui ci siano delle conseguenze per le squadre russe ancora impegnate nelle coppe...
 
EUROPA E CONFERENCE LEAGUE | SORTEGGIO OTTAVI DI FINALE

ITALIANE, SORTEGGI OK. MA LA GUERRA OSCURA TUTTO​

All'alba la Russia invade l'Ucraina e tutto il resto passa in secondo piano

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NYON (Svizzera) - L'eco della clamorosa - e impensabile, appena fino a qualche ora fa - invasione dell'Ucraina da parte della Russia, arriva fino a Nyon, dove proprio questa mattina erano in programma i sorteggi degli ottavi di finale di Europa e Conference League. E nell'urna c'erano anche diverse squadre dei due paesi precipitati in guerra da poche ore: gli ucrani della Dinamo Kiev, accoppiati al Chelsea in Europa League; e le russe Spartak e CSKA Mosca sorteggiate, rispettivamente, con la Real Sociedad in Europa League e con il Bodø/Glimt in Conference. A questo punto l'esclusione delle russe appare scontata, ma la stessa Dinamo Kiev potrebbe avere più di un problema ad organizzarsi per giocare, e le stesse incognite riguardano lo Shakhtar Donetsk, impegnato nel ritorno degli ottavi di Champions League contro il Manchester United. Attenzione anche ai moldavi dello Sheriff Tiraspol, molto vicini allo scenario di guerra e politicamente molto vicini alla Russia, che l'urna ha associato proprio ad un'italiana, l'Inter, ripetendo il confronto di un anno fa nei gironi di Champions. Gli altri verdetti che riguardano le italiane ci dicono che la più sfortunata è stata la Fiorentina, alla quale toccherà il Benfica, ma che anche Juventus e Lazio dovranno guardarsi da Borussia M'Gladbach e Lilla. Alla Roma, invece, toccano gli olandesi dell'AZ Alkmaar, carnefici del Lipsia. In Conference League, infine, l'Atalanta pesca i portoghesi del Boavista.

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Ottavi di finale Europa League​

Chelsea (Ing) - Dinamo Kiev (Ucr)
Inter (Ita) - Sheriff Tiraspol (Mol)
Juventus (Ita) - Borussia M'Gladbach (Ger)
Lilla (Fra) - Lazio (Ita)
Leicester City (Ing) - Bayer Leverkusen (Ger)
Real Sociedad (Spa) - Spartak Mosca (Rus)
Fiorentina (Ita) - Benfica (Por)
Roma (Ita) - AZ Alkmaar (Ola)

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Ottavi di finale Conference League​

Osasuna (Spa) - Besiktas (Tur)
Club Brugge (Bel) - CSKA Sofia (Bul)
AEK Atene (Gre) - Eintracht Francoforte (Ger)
Aston Villa (Ing) - Molde (Nor)
Bodø/Glimt (Nor) - CSKA Mosca (Rus)
Boavista (Por) - Atalanta (Ita)
Galatasaray (Tur) - Sturm Graz (Aut)
Trabzonspor (Tur) - Ludogorets (Bul)
 
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Becchiamo il Boavista avversario sicuramente alla nostra portata. Per il resto sorteggio abbastanza buono per le italiane, si poteva beccare di peggio
 
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Dopo il mezzo passo falso della settimana scorsa - lo 0-0 casalingo contro il Verona - l'Atalanta ha subito un'occasione di riscatto in casa del Parma. Attenzione, però, perché i Ducali non sono più la squadra depressa che aveva concluso il girone d'andata all'ultimo posto con 16 punti: rigenerati dalla cura Ballardini, i crociati sono in grande rimonta, tanto dall'avere riguadagnato la zona salvezza in un paio di giornate, grazie alla vittorie contro Sassuolo e Perugia. Vietato, dunque, sottovalutare l'avversario. Ma guardiamo ora le formazioni:

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Pur orfano di Origi, infortunato, Gasperini decide che questa è la partita giusta per passare a due punte e rispolverare l'ucraino Malinovskyi, toccato dalle notizie che giungono dal suo paese, nel ruolo di trequartista puro. Nel Parma spicca la presenza tra i pali dell'inossidabile Gigi Buffon, che ha festeggiato da meno di un mese i 45 anni.
 
SERIE A 2022-23 | 22ª GIORNATA

MANCA ORIGI, ATALANTA ANCORA IN BIANCO​

Secondo 0-0 consecutivo per la Dea, rimasta pure orfana del suo attaccante più in forma e tradita da Muriel

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22ª giornata Serie A
PARMA-ATALANTA 0-0
NOTE:
al 14' Muriel (A) fallisce un calcio di rigore.
PARMA (4-2-3-1): Buffon; Cobbaut, Iacoponi, Valenti, Laurini; Juric, Cassata; Traoré A. (46' Pezzella Giu.), Vázquez, Man (66' Siligardi); Inglese (76' Benedyczak). All. Ballardini.
ATALANTA (4-3-1-2): Musso; Zappacosta, Sutalo, Bettella, Hateboer; Svanberg (66' Orsolini), Pasalic, De Roon; Malinovskyi (66' Vido); Boga (76' Solbakken), Muriel. All. Gasperini.
PARMA - L'Atalanta si scopre Origi-dipendente e, senza il suo bomber stagionale, che pure aveva giocato l'ultima partita, inanella il secondo 0-0 consecutivo in casa di un Parma comunque in netta ripresa nelle ultime settimane. Non che siano mancate le occasioni agli uomini di Gasperini, bensì la lucidità sottoporta. Buffon deve infatti intervenire a mano aperta su Boga già al 10', sventando il tiro dell'ivoriano da posizione ravvicinata. E prima del quarto d'ora l'Atalanta ha disposizione addirittura un calcio di rigore per l'atterramento di Hateboer da parte di Valenti (foto sotto), ma dal dischetto Muriel è disastroso, calciando letteralmente in bocca a Buffon (foto di apertura).

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L'attaccante colombiano ha davvero le polveri bagnate e lo ribadisce al 29' quando, dopo avere intercettato il passaggio di Cobbaut a Juric, penetra in area dalla destra ma calcia ancora una volta troppo debolmente. Nella ripresa l'Atalanta continua a spingere ma, col passare dei minuti, le idee si offuscano e nemmeno il passaggio al 4-2-4 - con Vido ad affiancare Muriel e Solbakken ed Orsolini larghi, in sostituzione di Boga e Malinovskyi, ancora bocciato - riesce a produrre altro che la conclusione di Pasalic al 79', su cui Buffon risponde ancora presente. Nel finale, anzi, il Parma mette per la prima volta il naso fuori dalla propria metà campo e all'84' Vásquez, con una bella iniziativa personale, spaventa Musso calciando comunque abbastanza a lato (foto sotto).

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Il punto sulla giornata​

Frenata generale davanti, maxi-ammucchiata in fondo​

1662409082573.pngDeve davvero mangiarsi le mani, l'Atalanta, per i due punti lasciati a Parma, in una giornata in cui tutte, ma proprio tutte le prime della classe escono sconfitte dai rispettivi impegni: l'Inter capolista cade malamente ad Empoli, la Juve è battuta dal Torino nel derby della Mole, la Roma sorpresa in casa dal Genoa e la Sampdoria capitola per mano del Napoli. Unica squadra di alta classifica a realizzare almeno un punto, oltre alla stessa Atalanta, è dunque la Fiorentina che strappa un buon pareggio in casa del Milan. Molto interessante è poi la situazione che si sta venendo a delinare in coda dove, al netto di Venezia e Lecce che iniziano a perdere preoccupantemente terreno dal treno della salvezza, troviamo ben quattro squadre a 24 punti, una lunghezza sopra al Parma e due sotto al Perugia, tornato al successo nello scontro diretto di Via del Mare. Tra le squadre inghiottite nel gruppone c'è anche il Bologna di Palacio che, dopo l'ottimo avvio di stagione e la qualificazione alla finale di Coppa Italia, attraversa ora un momento delicatissimo, fatto di tre sconfitte consecutive e due soli punti all'attivo nelle ultime sei uscite. Decisivo, per il tecnico argentino, sarà il derby contro il Parma nel turno infrasettimanale.

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