World Tour Master Totale: NAPOLI 2023/24 - PAUSA NAZIONALI VERSO EURO 2024

SERIE A 2022-23 | 35ª GIORNATA

SUPER-VIDO, RIMONTA DA CHAMPIONS!​

L'Atalanta ribalta la Lazio nei minuti di recupero con una doppietta dell'attaccante veneto

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35ª giornata Serie A
ATALANTA-LAZIO 2-1
MARCATORI:
82' rig. Immobile (L), 89' Vido (A), 90+3' Vido (A).
NOTE: ammonito Sutalo (A).
ATALANTA (4-2-3-1): Musso; Zappacosta, Sutalo, Tolói, Hateboer; Svanberg (82' Vido), Koopmeiners; Boga (64' Muriel), Malinovskyi, Orsolini (69' Pasalic); Origi. All. Gasperini.
LAZIO (4-3-3): Meret; Hysaj (71' Radu), Patric, Nehuen Pérez, Lazzari; Basic, Milinkovic-Savic, Romero L. (61' Luis Alberto); Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All. Gattuso.
BERGAMO - Un incredibile ottovolante di emozioni, a lieto fine: nello scontro diretto più importante per la qualificazione alla prossima Champions League - contro la Lazio che inseguiva a tre punti dal quinto posto - l'Atalanta va sotto all'82', la pareggia all'89' e la vince al 93': e l'eroe indiscusso è l'uomo che non ti aspetti, vale a dire l'attaccante di scorta, Luca Vido, già decisivo due turni fa contro la Fiorentina, e oggi autore di un'incredibile e importantissima doppietta, che ricaccoa la Lazio a -6 e consente alla Dea di mantenere la stessa distanza dall'Inter capolista conservando, quindi, a tre giornate dalla fine, anche la possibilità teorica di vincere lo scudetto. Ma, soprattutto, la vittoria odierna vale un vantaggio di cinque punti sulla quinta, che ora è il Torino, e un solco importante anche sulla stessa Juventus, scivolata a -4 e costretta a giocarsi la qualificazione alla Champions League contro i cugini.

E veniamo alla cronaca dello spettacolo andato in scena oggi al Gewiss Stadium, e destinato a rimanere bene impresso nella memoria dei tifosi orobici. Il match inizia all'insegna dell'esagerata pressione esercitata della Lazio nei primi minuti, anche se per costruire una palla gol i biancocelesti devono aspettare il 26', quando Musso è costretto ad un eccezionale colpo di reni sul colpo di testa di Immobile (foto).

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Il pericolo corso dalla Dea ha l'effetto di una scossa, e la risposta è immediata: al 28' Origi lancia Malinovskyi in campo aperto, ma l'ucraino si fa rimontare dai centrali laziali e poi rovina tutto con un pallonetto di facile lettura per Meret (foto).

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La parte finale del tempo scorre via senza più altre grosse occasioni, ma con l'Atalanta a fare la partita e restituire alla Lazio la pressione patita nei primi 25 minuti. Nel corso della ripresa Gasperini ridisegna l'attacco richiamando Boga per Muriel e Orsolini per Pasalic, con Malinovskyi avanzato sulla linea degli attaccanti al posto dell'ex Bologna. Ma al 75' i padroni di casa, in costante pressione, si scoprono e concedono un contropiede potenzialmente mortale, che Sutalo sventa con un coraggiosissimo tackle su Pedro (foto sotto), impedendo allo spagnolo si servire Immobile libero a centro area.

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Dalle stelle alle stalle: all'82' lo stesso Sutalo è costretto ad atterrare Immobile in piena area (foto), procurando un inevitabile rigore.

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E dagli undici metri il capocannoniere di Serie A non fallisce (foto sotto): Atalanta 0-Lazio 1

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Sembra finita, ma l'Atalanta ci crede ancora: all'89' Origi lancia Muriel in campo aperto, il suo tiro è respinto da Meret (foto)...

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... e sulla respinta piomba Vido, specialista in gol pesantissimi negli ultimi minuti (foto).

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E non è finita, perché al 93', su un'altra azione di contropiede propiziata dal lancio lungo di Zappacosta e dal gran controllo di Muriel, Origi verticalizza per Pasalic che lascia scorrere ancora per Vido e questi, vinto un primo rimpallo con Patric, supera Meret per il gol del clamoroso sorpasso che fa esplodere il Gewiss Stadium (foto).

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È l'apoteosi, per Vido, l'Atalanta e uno stadio intero, che abbraccia letteralmente i propri giocatori per quello che è un successo fondamentale in ottica Champions League (foto).

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SERIE A 2022-23 | 35ª GIORNATA

LA JUVE ABDICA MATEMATICAMENTE, LA DEA CI SPERA ANCORA​

A tre giornate dalla fine prosegue il duello tra Inter e Roma con l'Atalanta terza incomoda, mentre i bianconeri devono pensare solo a difendere il 4º posto

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UDINE - A sole tre giornate dalla fine del campionato, nessun verdetto è ancora stato scritto. E anzi, tutto è ancora apertissimo: persino per il Lecce fanalino di coda, che travolge il Napoli inanellando il settimo punto nelle ultime tre uscite e riportandosi, così, a -6 dalla quota salvezza. Ciò che più interessa, naturalmente, è però la corsa scudetto, il cui scenario resta invariato, perché vincono sia l'Inter, a Parma, che la Roma, contro l'Empoli. Nerazzurri e giallorossi continuano dunque ad essere divisi da 2 punti, con l'Atalanta ancora matematicamente in corsa, mentre da questa sera la Juve, arenatasi sul 2-2 a Udine, è ufficialmente costretta ad abdicare. Anzi, incredibile a dirsi, la Vecchia Signora dovrà guardarsi dal Toro, vittorioso per 2-0 sul Milan e ora ad un solo punto dai bianconeri e dalla zona Champions. A volare è anche il Bologna, alla terza vittoria consecutiva che gli vale il balzo al nono posto, in linea teorica ancora in corsa per l'Europa a prescindere dall'esito della finale di Coppa Italia in cui sfiderà un Napoli avanti solo 3 punti in classifica. Oggi i felsinei hanno travolto per 3-0 il Genoa, dove nemmeno Gilardino è riuscito ad arrestare la caduta libera: il Grifone non vince da 11 partite e negli ultimi dieci turni ha raccolto appena 3 punti frutto di altrettanti pareggi, ritrovandosi adesso addirittura penultimo - sia pure a soli 2 punti dalla zona salvezza - complice il secondo successo di fila del Venezia, peraltro proprio contro la Sampdoria, a sua volta in pieno disarmo ma, se non altro, in una posizione di tutta tranquillità. Tranquillità che, ormai, a 44 punti sembra avere raggiunto anche il Perugia, grazie al 3-1 infilitto oggi al Sassuolo che non vale ancora la salvezza matematica, ma quasi: un'impresa ritenuta impossibile all'inizio del campionato.

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La rincorsa a scudetto ed Europa​

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in MAIUSCOLO le partite in trasferta

La volata salvezza​

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in MAIUSCOLO le partite in trasferta
 
SERIE A 2022-23 | ALLENATORI

CAOS GENOA, SALTA ANCHE GILARDINO! RICHIAMATO BLESSIN​

Un solo punto in 4 partite, il tecnico della Primavera restituisce la panchina al titolare con la squadra penultima

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GENOVA - Confusione totale in casa Genoa: dopo avere esonerato Alexander Blessin tre settimane fa e promosso al suo posto Alberto Gilardino, ora anche il campione del mondo 2006 riceve il benservito. Con appena un punto in quattro partite, infatti, Gilardino non solo non è riuscito a frenare la caduta iniziata con Blessin, ma ha addirittura peggiorato la situazione: aveva ereditato un Genoa quint'ultimo a +2 sulla zona retrocessione, lo lascia ora penultimo a -2 dalla zona salvezza. Gilardino tornerà dunque alla Primavera, mentre le redini della prima squadra tornano a Blessin: impensabile, con sole tre partite da giocare, chiamare un nuovo allenatore, e non solo per ragioni di bilancio. Ora, dunque, tocca ancora al tedesco, e il calendario potrebbe aiutare: tra tutte le squadre in lotta per non retrocedere, infatti, il Genoa pare avere quello più morbido. Anche se si tratta pur sempre di tre scontri diretti, a cominciare da quello casalingo contro il Verona, poi Parma in trasferta e Lecce di nuovo a Marassi, con la speranza che, all'ultima giornata, i salentini siano in realtà già rassegnati alla retrocessione.
 
Credevo che ieri sera l'unico finale al cardiopalma fosse stato al franchi, invece allo Gewiss non hanno scherzato mica! L'ha ribaltata Don Vido Corleone (cit.) :rotfl:
 
Credevo che ieri sera l'unico finale al cardiopalma fosse stato al franchi, invece allo Gewiss non hanno scherzato mica! L'ha ribaltata Don Vido Corleone (cit.) :rotfl:
Ídolo Vido... 72 di media ma gol pesantissimi.... Considerato che era già stato il mio pupillo all'Entella qualche anno fa, è a tutti gli effetti un mio giocatore feticcio
 
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Il grande duello che contrappone quest'anno Inter e Roma in campionato, sta per conoscere il suo primo snodo cruciale: buona serata a tutti dalla Puskas Arena di Budapest, in Ungheria, dove nerazzurri e giallorossi stanno per scendere in campo per la finalissima di Europa League, in quello che è il remake della finale di Coppa Uefa di 32 anni fa, nonché la prima finale tutta italiana di una coppa europea da quella, esattamente vent'anni fa, di Manchester tra Milan e Juventus in Champions League.

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Ecco le squadre disporsi a centrocampo per il saluto al pubblico, nel quale si contano migliaia di tifosi arrivati da Milano, Roma e in generale da tutta Italia, con una leggera prevalenza di supporters romanisti.

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E veniamo alle formazioni, a cominciare da quella di un'Inter, a sorpresa, rimaneggiatissima in attacco: nonostante la posta in palio, infatti, Mourinho decide di tenere a riposo sia Lautaro che Correa, consegnando le chiavi dell'attacco ad Álexis Sánchez. Da sottolineare anche l'assenza di Barella a centrocampo, dove gli viene preferito Sérgio Oliveira.

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Di Biagio, invece, fa affidamento in ogni reparto ai suoi uomini migliori, con Kumbulla a vincere il ballottaggio in difesa con Mancini, con l'obiettivo di alzare al cielo il secondo trofeo europeo consecutivo dopo la Conference League dell'anno scorso:

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Ed è davvero tutto pronto, la finalissima di Europa League può cominciare!

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UEFA EUROPA LEAGUE 2022-23

INTER-ROMA, SEGUI IL LIVE DELLA FINALE!​

Minuto per minuto, tutte le azioni salienti della partitissima di Budapest


Eccoci dunque alla cronaca diretta della finalissima di Europa League tra Inter e Roma, che seguiremo live. Proprio in questo momento l'arbitro fischia l'inizio del match!

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8', Pellegrini pesca al centro dell'area Abraham: l'inglese, tenuto in gioco da Cédric, ha il tempo di controllare il pallone, girarsi e tirare...

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... e Onana non ci arriva, e la Roma è già in vantaggio: Abraham!!!!


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Inizio travolgente per la squadra di Di Biagio, che spezza subito l'equilibrio! Attenzione però a quanto avviene al minuto 13: Mkhitaryan sbaglia un passaggio in fase di ripartenza, la palla arriva a Sérgio Oliveira che di prima intenzione serve Álexis Sánchez al limite dell'area. Come Abraham pochi minuti prima, anche il cileno ha la libertà di girarsi e calciare in porta, nel suo caso con un destro a giro...

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... con la palla che si insacca sotto l'incrocio: 1-1, ha pareggiato Sánchez!


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Nemmeno un quarto d'ora di gioco e già due reti, dunque, una per parte. E veniamo al 17', la Roma prova subito a reagire: Abraham scarica su Veretout che, dalla propria metà campo, gli restituisce il pallone in profondità con un lancio lungo di millimetrica precisione:

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Abraham controlla, avanza e scavalca con un delicatissimo pallonetto Onana in uscita:

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Ed è ancora gol, ancora Abraham!!! 2-1, Roma di nuovo in vantaggio!!!


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33', azione tutta di prima Pellegrini-Mkhitaryan-Veretout a liberare ancora una volta Abraham, sul quale però Onana riesce a chiudere. Roma vicina addirittura al terzo gol:

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Finisce dunque un primo tempo che ha visto la Roma legittimare pienamente il vantaggio e, anzi, recriminare per non avere segnato quella terza rete che le potrebbe dare maggior tranquillità in vista della ripresa. A tra poco per i secondi 45' di questa finale di Europa League!
 
UEFA EUROPA LEAGUE 2022-23

ROMA-INTER, INIZIA IL SECONDO TEMPO!​

Si riparte dal 2-1 in favore dei giallorossi con cui si è chiusa la prima frazione

Rieccoci in diretta da Budapest, dove è appena iniziato il secondo tempo e si segnala, nell'Inter, l'ingresso in campo di Barella al posto di Sérgio Oliveira. Apparentemente, però, il copione della partita non cambia: l'Inter, infatti, non riesce a reagire in alcun modo e al 49' è ancora Onana a dover salvare su Abraham questa volta servito con un lob da Zaniolo:

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Sembra davvero che la Roma possa chiuderla da un momento all'altro, ma attenzione alla ripartenza propiziata da Skriniar al 51', con una percussione centrale che permette all'Inter di riguadagnare metri. Lo slovacco cede la palla al neoentrato Barella e questi vede l'inserimento centrale di Álexis Sánchez, che anticipa Smalling e punta Rui Patrício...

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... e segna ancora: doppietta anche per Álexis Sánchez, e 2-2!


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Ora è la Roma ad avere accusato il colpo e l'Inter a volare sulle ali dell'entusiasmo. Al 55' i nerazzurri si producono in un'azione spettacolare, tutta di prima: Álexis Sánchez appoggia su Çalhanoglu, il turco la gioca per Vidal, poi la riceve di ritorno e serve Skriniar, il cui colpo di tacco di prima intenzione libera Sánchez in campo aperto...

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Il Niño Maravílla resiste al ritorno di Kumbulla, evita la diagonale di Karsdorp e supera ancora Rui Patrício!

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Incredibile tripletta di Sánchez, e 3-2 Inter a conclusione di uno schema da applausi!


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Ora è davvero dura per la Roma, ma al 59' i giallorossi hanno subito la palla del 3-3, quando Zaniolo ed Abraham provano a replicare l'azione del raddoppio ma, questa volta, il pallonetto dell'inglese è di facile lettura per Onana:

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Sull'altro fronte, al 68', un colpo di testa a campanile di Perisic, sugli sviluppi di una punizione dalla destra, si alza di un soffio sopra alla traversa:

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Di Biagio scopre che, all'improvviso, non c'è più molto tempo per pareggiarla e allora butta dentro anche Shomurodov al posto di un esausto Pellegrini, dopo avere già sostituito Mkhitaryan col giovane Zalewski al 67':

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E siamo ormai in vista dei minuti finali, a tra poco!
 
Ultima modifica:
UEFA EUROPA LEAGUE 2022-23

ROMA-INTER, PARTITA AGLI SGOCCIOLI!​

Ultimi assalti dei giallorossi, ora sotto di un gol (2-3) dopo la tripletta di Sánchez

Roma decisamente a trazione anteriore in questo finale, con Shomurodov, Abraham e le ali Zalewski e Zaniolo contemporaneamente in campo in quello che e ormai un 4-2-4. Ma in questo modo la squadra di Di Biagio finisce per perdere anche quel poco di equilibrio che ancora le rimaneva, e all'85' si espone all'incursione di Barella, pescato con un lancio lungo da Perisic:

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Incredibile Barella! Diagonale impossibile e gol del 4-2 che chiude la partita!


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L'ultima chance per provare quantomeno a riaprire ancora la partita capita a Shomurodov che, al 90, colpisce l'esterno del palo:

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Ma è comunque l'Inter a chiudere in attacco, guadagnando pure un calcio d'angolo quanto Rui Patrício, al 94', deve chiudere in uscita disperata su Çalhanoglu:

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E su questa azione si conclude la partita: l'Inter conquista l'Europa League!


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Una sconfitta davvero bruciante per la Roma, che nel primo tempo era apparsa in pieno controllo della partita, salvo poi finire travolta dalla furia di Álexis Sánchez e Barella, vero artefice della rimonta grazie all'impulso dato al gioco dell'Inter col suo ingresso in campo a inizio secondo tempo.

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E dunque da Budapest è tutto, grazie per averci seguito e buona serata a tutti: lo ricordiamo ancora, l'Inter ha vinto l'Europa League 2023 superando per 4-2 la Roma in finale, con tripletta di Álexis Sánchez e quarta rete di Barella, dopo l'iniziale vantaggio giallorosso propiziato da una doppietta di Abraham:

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UEFA EUROPA LEAGUE 2022-23 | LA FINALE

LA ROMA SI BUTTA VIA, L'EUROPA LEAGUE È NERAZZURRA!​

Giallorossi due volte avanti con Abraham ma rimontati da super Sánchez (tripletta) e Barella

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Finale Europa League
INTER-ROMA 4-2
MARCATORI:
8' Abraham (R), 13' Álexis Sánchez (I), 17' Abraham (R), 51' Álexis Sánchez (I), 55' Álexis Sánchez (I), 85' Barella (I).
NOTE: ammoniti Spinazzola (R) e Vidal (I).
INTER (4-2-3-1): Onana; Gosens (78' Dimarco), Skriniar, Bastoni A., Cédric Soares (78' Darmian); Sérgio Oliveira (46' Barella), Vidal; Perisic, Çalhanoglu, Dumfries; Álexis Sánchez. All. Mourinho.
ROMA (4-3-3): Rui Patrício; Spinazzola, Smalling, Kumbulla, Karsdorp (85' Carles Pérez); Freuler, Pellegrini Lo. (78' Shomurodov), Veretout; Mkhitaryan (67' Zalewski), Abraham, Zaniolo. All. Di Biagio.
BUDAPEST (Ungheria) - Una finale spettacolare, che ha esaltato gli attacchi e messo in secondo piano le difese, con buona pace di quanti hanno sempre dipinto il calcio italiano come catenacciaro, e che alla fine premia l'Inter, in quello che era da considerarsi come il primo, importantissimo round dello scontro totale finale che in questa stagione oppone i nerazzurri alla Roma anche per la conquista del campionato. Immense sono, però, le recriminazioni dei giallorossi, passati per due volte in vantaggio nei primi 20' con Abraham e andati più volte vicini alla rete del 3-1, salvo poi subire l'incredibile rimonta interista nella ripresa, grazie alla tripletta del bomber che non ti aspetti, Álexis Sánchez, ma anche alla svolta impressa al match dall'ingresso in campo di Barella, autore di un assist e del gol del definitivo 4-2. E alla fine è anche il trionfo personale di José Mourinho, che riporta l'Inter a vincere una coppa europea 13 anni dopo la notte magica di Madrid, e lo fa proprio a scapito di quella che era stata la sua ultima e tormentatissima esperienza precedente, conclusa a suon di carte bollate e tra mille polemiche.

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Gli ultimi vincitori dell'Europa League​

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Dopo le emozioni della finale di Europa League è di nuovo tempo di campionato con l'Atalanta che, in questo terz'ultimo turno di Serie A, fa visita al Sassuolo con la testa, a sua volta, già a Baku, dove mercoledì prossimo sfiderà l'Aston Villa nell'ultimo atto della Conference League!.

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Proprio in vista dell'appuntamento con la storia, e di una situazione di classifica che vede la Dea ad un passo dalla qualificazione alla prossima Champions League, Gasperini vara un drastico turn-over tenendo a riposo quasi tutti suoi uomini migliori: dall'altra parte c'è un Sassuolo reduce da tre sconfitte consecutive che hanno spento il sogno eurpeo degli emiliani.

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Dunque turno di riposo per Tolói, De Roon, Hateboer, Svanberg, Pasalic, Boga e Vido, lasciati tutti in panchina dal tecnico di Grugliasco. A tra poco per il finale!
 
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SERIE A 2022-23 | 36ª GIORNATA

L'ATALANTA È GIÀ A BAKU, CHE FIGURACCIA AL MAPEI STADIUM!​

Con la testa alla finale di Conference League di mercoledì, la Dea viene travolta 4-0 da Sassuolo

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36ª giornata Serie A
SASSUOLO-ATALANTA 4-0
MARCATORI:
3' Obiang (S), 60' Raspadori (S), 76' João Pedro (S), 86' João Pedro (S).
SASSUOLO (4-3-1-2): Consigli; Rogério (73' Kyriakopoulos), Ayhan, Ferrari G., Muldur; Obiango, Lopez M., Frattesi; Traoré H. (68' Djuricic); João Pedro, Raspadori. All. Dionisi.
ATALANTA (4-2-3-1): Musso; Haps, Sutalo, Djimsiti, Maehle; Koopmeiners, Carraro (60' Boga); Mihaila (46' Origi), Malinovskyi, Solbakken (46' Vido); Muriel. All. Gasperini.
REGGIO EMILIA - Mettiamola così: la partita di mercoledì prossimo a Baku è talmente importante per la storia dell'Atalanta, che era quasi inevitabile scendere in campo, oggi, con la testa già rivolta alla finale di Baku nella quale la Dea andrà in cerca del suo primo trofeo europeo. E lo stesso Gasperini aveva lanciato un chiaro segnale in tal senso, varando un pesante turn-over. Ma la disfatta di stasera, una sconfitta per 4-0 al cospetto di un Sassuolo che più nulla aveva da chiedere al proprio campionato, rischia di lasciare scorie nella testa dei giocatori, e proprio nei giorni più delicati e importanti di tutta la stagione, se non in assoluto del ciclo gasperiniano che, con ogni probabilità, si avvia a conclusione. Bastano 3 minuti al Sassuolo per colpire a freddo l'Atalanta: cross dalla destra di João Pedro, colpo di testa di Pedro Obiang appostato sul secondo palo e gol dell'1-0 (foto).

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Al 16' la Dea ha una punizione da posizione estremamemte invitante, ma il sinistro di Malinovskyi è alto di un soffio (foto).

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Il Sassuolo è sempre pericolosissimo in contropiede e al 26' ci vuole il miglior Musso per dire di no a Frattesi (foto).

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Nell'intervallo Gasperini decide di correre ai ripari: Mihaila e Solbakken restano negli spogliatoi, al loro posto dentro Origi e Vido per andare a comporre il tridente pesante con Muriel. Il nuovo assetto rende però i bergamaschi ancora più sbilanciati e al 60', in contropiede, arriva il raddoppio emiliano con il lob di Raspadori a scavalcare Musso in uscita (foto).

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E al 76', ancora in contropiede, la chiude João Pedro, ribattendo in rete la respinta di Musso sul primo tentativo di Raspadori (foto).

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Ma il Sassuolo non si ferma e all'86' cala addirittura il poker: ancora con João Pedro (foto sotto), e ancora ribattendo in rete una conclusione di Raspadori che, in questo caso, era stata respinta dal palo.

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Per l'Atalanta è notte fonda, e l'addio alle ultime reside - e incoffesabili - speranze scudetto. La festa, invece, è tutta del Sassuolo, che in questo modo si riscatta dopo la recente striscia negativa.

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SERIE A 2022-23 | 36ª GIORNATA

L'INTER "VEDE" LO SCUDETTO, LA JUVE IPOTECA LA CHAMPIONS​

Pur con fatica, i nerazzurri superano il Lecce mentre la Roma si fa raggiungere dalla Samp e torna a -4

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LECCE - A 180 minuti dal termine, il campionato inizia a vedere delineato più chiaramente il proprio destino: sia pure soffrendo, infatti, l'Inter ha la meglio sul Lecce ultimo in classifica con una rete di Scamacca all'85', proprio mentre la Roma, in vantaggio di due gol, viene clamorosamente raggiunta sul 2-2 dalla Sampdoria, scivolando nuovamente a 4 lunghezze dai nerazzurri a due sole giornate dal termine. Tanto che l'Inter, a questo punto, potrebbe festeggiare già domenica prossima a Udine, il double Europa League-campionato. Quanto alla corsa Champions, per fortuna dell'Atalanta lo scivolone di Reggio Emilia si rivela pressoché ininfluente, perché restano 5 punti di vantaggio sul Torino, sconfitto a Perugia, e 6 sulla Lazio, battuta in casa dal Bologna. Ad approfittarne è così soprattutto la Juventus che, battendo il Venezia, blinda il quarto posto portandosi a +4 sui cugini granata. Dietro, invece, vanno tutte con il freno a mano tirato, tanto che perfino il Lecce può ancora sperare in un teorico aggancio alle quint'ultime, distanti 6 punti. Spicca, in particolare, lo 0-0 di Marassi tra Genoa e Verona, in una partita condizionata dalla paura, e che lascia i rossoblù al penultimo posto in condomio col Parma, sia pure ad appena un punto dalla quota salvezza, in una lotta che ancora interessa da vicino anche Empoli e Udinese, oggi entrambe sconfitte.

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Classifica marcatori​

23 reti: Immobile (Lazio)
18 reti: Lautaro Martínez (Inter)
17 reti: Abraham (Roma), Cutrone (Empoli)
15 reti: Vlahovic (Juventus), Ilicic (Torino)

La rincorsa a scudetto ed Europa​

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in MAIUSCOLO le partite in trasferta

La volata salvezza​

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in MAIUSCOLO le partite in trasferta
 
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SERIE B 2022-23 | IL PUNTO

IL PISA PREPARA LA FESTA PROMOZIONE​

A quattro turni dal termine i toscani hanno 8 punti di vantaggio sul Monza. Pordenone e Vicenza quasi in C

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PISA - Come noto, in ragione della riduzione a 18 squadre a partire dal prossimo campionato, quest'anno ci sarà una sola promozione diretta in Serie A e, a quattro giornate dal termine del torneo cadetto, tutto lascia pensare che questa sarà il Pisa. Stabilmente al comando della classifica fin dalle prime battute del campionato, la formazione toscana guida infatti con 8 punti di vantaggio sul Monza e potrebbe festeggiare la matematica promozione già alla prossima giornata. A loro volta, i brianzoli del tandem Berlusconi-Galliani sono quasi certi di un posto nelle semifinali dei play-off, che sembra avere prenotato anche il Brescia. Stabile il Crotone al quarto posto, che precede le rimontanti Salernitana e Cagliari, con il Modena che, al momento, si assicurerebbe l'ultimo posto utile per gli spareggi promozione, ma deve guardarsi da vicino da Sudtirol, Bari e Frosinone. In coda - dove, ricordiamo, sono previste quest'anno ben cinque retrocessioni dirette senza disputa di play-out - solo la matematica tiene ancora a galla il Pordenone, e appare disperata anche la situazione del Vicenza. Reggiana, Cosenza e Ascoli, invece, hanno ancora nel mirino il sest'ultimo posto al momento occupato dallo Spezia, e nemmeno Alessandria e Cremonese possono ancora dirsi tranquille come, tutto sommato, appaiono Benevento e Spal: campani e ferraresi sono, di fatto, le uniche squadre di tutta la Serie B a non avere ormai obiettivi particolari da raggiungere, se non quello di archiviare al più presto la salvezza matematica.

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CAMPIONATI ESTERI | IL PUNTO

VOLATA A TRE IN PREMIER, L'ATLÉTICO A UN PASSO DAL TRIS​

In Inghilterra è testa a testa tra City e Liverpool con lo United terzo incomodo, i Colchoneros a +6 sul Real

Non a caso il campionato oggi più bello al mondo, a due turni dal termine il finale della Premier League è ancora tutto da scrivere, con Liverpool e Manchester City separate da appena un punto e lo stesso United che, pur essendo uscito sconfitto dall'ultimo match e trovandosi ora a -4 dai Reds, non è ancora del tutto fuori dalla lotta. Già assegnato al Chelsea, invece, il quarto ed ultimo posto utile per la prossima Champions League, con Newcastle ed Everton in pole per l'Europa League, a patto che l'Aston Villa, fuori dalla zona coppe, non batta l'Atalanta nella finale di Conference, assicurandosi così a sua volta la partecipazione alla prossima EL e privando così di un posto le connazionali. In coda sono ormai spacciate Norwich, Leeds e Brighton, quanto all'FA Cup, l'ultimo atto vedrà sfidarsi in finale le stesse duellanti del campionato, City e Liverpool.

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Spostiamoci ora in Spagna, dove l'Atlético Madrid è ad un passo dalla conquista dello storico terzo titolo consecutivo, avendo 6 punti di vantaggio sui cugini del Real con i quali è alla pari negli scontri diretti, ma ha una differenza reti di +48 a dispetto del +40 delle Merengues: per perdere il titolo, dunque, la squadra di Simeone non solo dovrebbe perdere entrambe le ultime partite, ma dovrebbe farlo incassando delle goleade, senza contare, naturalmente, l'obbligo per gli uomini di Ancelotti di vincere tutti e due i propri impegni. Gli ultimi due posti Champions dovrebbero essere appannaggio di Real Sociedad e Barcellona, con il solo Villarreal ancora matematicamente in grado di contendere loro la qualificazione, ma più realisticamente destinato a giocare la prossima Europa League insieme ad una tra Siviglia, Granada, Getafe e Levante, tutte coinvolte in una volata tiratissima per gli ultimi posti in Europa. La retrocessione, invece, è ormai certa per Cartagena e Valladolid e quasi inevitabile per l'Osasuna, la cui rimonta, tanto veemente quanto disperata, è però partita troppo tardi, con i navarri a -5 dall'Espanyol e soli 6 punti ancora a disposizione. In Copa del Rey, infine, la finale sarà tra Barcellona e la sorpresa Almería: ancora una squadra andalusa che, in caso di impresa contro i blaugrana, potrebbe rendere vano il testa a testa per l'Europa fra le corregionali Siviglia e Granada.

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Un percorso che parte da lontano. La favola Atalanta che diventa realtà consolidata. Un progetto che parte puntando sui giovani italiani e che evolve andando a prendere giocatori più o meno affermati in tutta Europa. Questa finale è la chiusura di un cerchio o crede che la Dea possa toccare vette più alte?
 
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