FC26 | “Restituire il Lione ai Gones” - 3ª stagione

🇫🇷9ª LIGUE1: LENS - LIONE 0-2: PROVA DI MATURITA' E IL SOLITO, INARRESTABILE JACKSON

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Una vittoria da grandissima squadra. Dopo lo spettacolo e la scorpacciata di reti contro il PSG, l'Olympique Lione di Jeremy Toulalan dimostra di saper anche soffrire e colpire con spietato cinismo. Allo Stade Bollaert-Delelis, contro un Lens aggressivo e padrone del campo per tutti i primi quarantacinque minuti, i Gones sanno incassare i colpi senza crollare, per poi piazzare l'uno-due micidiale nella ripresa.
Il primo tempo è tutto di marca giallorossa. Il Lens spinge sull'acceleratore, crea occasioni e costringe il Lione a una partita di puro contenimento. La squadra di Toulalan fatica a trovare le consuete geometrie, ma la retroguardia questa volta regge l'urto con estrema compattezza, difendendo lo 0-0 fino all'intervallo.
Nella ripresa la musica cambia istantaneamente e sale in cattedra, ancora una volta, l'uomo del momento.
⚽️47' GOL LIONE (0-1): Pronti, via e Nicolas Jackson sblocca il match gelando il pubblico di casa, capitalizzando al massimo la prima vera fiammata offensiva dei suoi. Filtrante di Subiabre e l’attaccante si avventa verso la rete superando con un piazzato Risser.
⚽️56' GOL LIONE (0-2): Passano meno di dieci minuti e il senegalese concede il bis. Una doppietta letale che taglia definitivamente le gambe al Lens e chiude in cassaforte i tre punti. Angolo di Zalazar, Ordonez impatta di testa, Risser para ma sulla respinta c’è ancora Jackson.
Nel finale c'è spazio anche per le sortite offensive di Lepaul, che va a un passo dal gol del tris sfiorando il palo di pochissimo.


JACKSON INARRESTABILE: NUMERI MOSTRUOSI
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La stagione di Nicolas Jackson sta assumendo contorni irreali. Con le due marcature di stasera, l'attaccante sale a quota 12 reti in sole 8 giornate di Ligue 1. Una media realizzativa impressionante, da vero capocannoniere, che sta permettendo a Toulalan di risolvere anche le partite più spigolose. Lo scorso anno è mancato un attaccante proprio di questo tipo.

LA CLASSIFICA DOPO 8 GIORNATE
1. Monaco - 22
2. Lille - 20
3. Nizza - 18
4. Lione - 17
5. Marsiglia - 16
6. Paris FC - 16
7. PSG - 16

IL PROSSIMO OSTACOLO
La classifica si fa sempre più avvincente e cortissima nelle prime posizioni. Il Monaco sta provando la fuga, ma il Lione è agganciato al treno Champions e ha staccato un'agguerrita concorrenza alle sue spalle, tenendo a bada anche il PSG.
Ora però i riflettori si spostano sulla Champions League, con l'affascinante e proibitiva trasferta di Londra contro l'Arsenal.
 
🇪🇺3ª CHAMPIONS / ARSENAL - LIONE 1-4: NOTTE DA LEGGENDA ALL'EMIRATES, GUNNERS DEMOLITI

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Una serata che entrerà di diritto nella storia dell'Olympique Lione. All'Emirates Stadium, contro i campioni d'Inghilterra in carica, la squadra di Jeremy Toulalan compie un vero e proprio capolavoro tattico e agonistico, trionfando per 1-4. Un Lione in formato europeo spaventoso, capace di soffrire, colpire e infine dilagare, mantenendo la vetta a punteggio pieno nel girone di Champions League.

Nonostante il blasone dell'avversario, Toulalan non rinuncia al suo piano europeo, affidandosi alle rotazioni e premiando chi ha fame di mettersi in mostra. La scelta paga divinamente.
⚽️30' GOL LIONE (0-1): La sblocca Morton con un inserimento perfetto a fari spenti. Secondo gol per l’inglese, che lo scorso anno aveva chiuso a 0 reti mentre quest’anno ha ritrovato il feeling con il gol. L'assist porta la firma di un ispiratissimo Osorio, che con una visione di gioco illuminante taglia a fette la difesa londinese.
⚽️55' GOL ARSENAL (1-1): Nella ripresa l'Arsenal alza i giri del motore e trova il pareggio con il formidabile Gyokeres, che in solitaria dribbla mezza difesa e batte Greif, lo svedese è bravo a finalizzare la pressione dei Gunners. Sembra l'inizio di un assedio inglese, ma è proprio qui che i Gones si scatenano.
⚽️72' GOL LIONE (1-2): La premiata ditta delle "seconde linee" confeziona il nuovo vantaggio: azione da manuale del calcio. Osorio si accentra, Silvero si sovrappone alle spalle e si inventa la giocata sulla fascia e serve Bobb, che trova il suo primo, pesantissimo centro stagionale. Un gol che taglia le gambe agli uomini di Arteta.
⚽️85' e 90' L'URAGANO JACKSON (1-4): Nel finale Toulalan decide che è il momento di chiudere definitivamente i conti e getta nella mischia al 78’ Nicolas Jackson. All'attaccante senegalese bastano dieci minuti per disintegrare l'Arsenal. Prima segna l'1-3 proteggendo palla con una forza fisica debordante e fulminando Raya; poi, al 90', si inventa un colpo di testa in pallonetto di rara bellezza per il definitivo 1-4. Assist anche qui di Osorio.

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Oscar Bobb, esulta per il suo primo gol stagionale

L'ANALISI: UNA SQUADRA SENZA LIMITI

Quello visto a Londra è un Lione totale. La strategia di Toulalan di usare la Champions come vetrina per le alternative sta funzionando oltre ogni più rosea aspettativa. Giocatori come Morton, Osorio, Silvero e Bobb non stanno facendo rimpiangere i titolarissimi, dimostrando che la rosa costruita in estate è profonda e di qualità eccelsa.
E poi c'è Jackson. Entrare a dieci minuti dalla fine in una bolgia come l'Emirates e segnare due gol del genere significa trovarsi in uno stato di onnipotenza calcistica. Nove punti in tre partite di Champions, battendo corazzate come Dortmund e Arsenal: questa squadra ora fa paura all'Europa intera.

📹 il secondo gol di Jackson:
 
UN LIONE MATURO E SPIETATO: LA CONSACRAZIONE DI TOULALAN

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I risultati parlano chiaro: battere in sequenza Borussia Dortmund, Paris Saint-Germain e Arsenal incassando solo due reti e segnandone dodici non è un caso. È la certificazione di un salto di qualità definitivo per l'Olympique Lione. Qualcosa è scattato nella testa dei giocatori e, soprattutto, nella visione tattica dell'allenatore.

COSA E CAMBIATO DAVVERO A LIONE
La profondità della rosa:
La dirigenza ha costruito un capolavoro sul mercato. Avere giocatori come Bobb, Osorio, Morton e Lepaul pronti a subentrare e decidere le partite in Europa permette di mantenere un'intensità asfissiante in ogni competizione, senza spremere i titolari.
Il cinismo spietato: Nelle primissime giornate la squadra dominava il gioco ma peccava di ingenuità, subendo beffe atroci nei minuti di recupero. Ora il Lione ha acquisito la lucidità delle grandissime squadre: sa abbassare il baricentro, soffrire quando serve e colpire con letale freddezza.
L'effetto Nicolas Jackson: I numeri del centravanti sono irreali. Avere un terminale offensivo in questo stato di grazia, capace di entrare a dieci minuti dalla fine e segnare una doppietta all'Arsenal, trasmette una sicurezza enorme a tutto il gruppo.
La gestione psicologica: Le delusioni contro Nizza, Monaco e Lille avrebbero potuto creare crepe nello spogliatoio. Invece, la squadra ha trasformato quella frustrazione in ferocia agonistica per i big match.

TOULALAN E PRONTO PER LA STORIA?
La risposta è , Toulalan è decisamente pronto per il grande salto. Il tecnico ha dimostrato di aver superato la fase dell'estetica fine a se stessa per abbracciare un pragmatismo vincente. La sua mossa più brillante è stata la pianificazione strategica: dichiarare la priorità al campionato e applicare un turnover scientifico e coraggiosissimo in Champions League. Sfidare e battere l'Arsenal a Londra con le seconde linee è il manifesto di un allenatore che ha il controllo totale dello spogliatoio e una fiducia cieca nel proprio lavoro.

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L'INSIDIA DEL SUCCESSO
Adesso il Lione non è più una sorpresa o una mina vagante, ma la squadra da piu interessante di Francia. Il vero banco di prova per certificare la grandezza di questo gruppo non saranno più le notti di gala contro le big, ma la capacità di mantenere la stessa fame nelle partite sporche e apparentemente scontate della domenica pomeriggio in Ligue 1.
 
La società ha lavorato bene d'estate e Toulalan sta dando una identità precisa.
Ora serve solo continuità e fame!
 
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Reazioni: ElDiablo
9ª e 10ª GIORNATA: IL LIONE È UNO SCHIACCIASASSI, NOVE RETI E PORTA INVIOLATA

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La macchina di Toulalan non accenna a rallentare. Dopo le notti magiche europee e la vittoria sul PSG, il Lione ha trovato quella continuità spietata che mancava nelle prime giornate. Nelle sfide contro Montpellier e Angers, i Gones mettono a referto 9 gol fatti e zero subiti, spazzando via ogni dubbio sulla tenuta mentale e difensiva della squadra.

LIONE - MONTPELLIER 3-0: ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
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Al Groupama Stadium, il Montpellier viene liquidato con una prestazione solida e matura, senza mai dare l'impressione di poter riaprire la gara.
Il protagonista è sempre lui, Nicolas Jackson, che con una doppietta, al 35' e al 73', spacca in due la partita e continua la sua marcia inarrestabile in vetta alla classifica marcatori.
Nel finale c'è gloria anche per Darío Osorio all'84', che sfrutta al meglio lo spazio concesso.
La difesa tiene benissimo e non concede nulla, regalando un clean sheet fondamentale per il morale.

ANGERS - LIONE 0-6: LA TRIPLETTA DI CAMARA
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La trasferta ad Angers si trasforma in un vero e proprio tiro al bersaglio, un dominio assoluto che annichilisce i padroni di casa fin dai primissimi minuti.
Mahdi Camara si prende la copertina di giornata: il centrocampista firma una clamorosa tripletta (13', 51', 91'), dimostrando tempi di inserimento pazzeschi e un impatto fisico devastante in area avversaria.
Subiabre (20') e il solito Jackson (26') mettono in cassaforte il risultato già prima della mezz'ora.
Osorio (42') trova il suo secondo gol consecutivo in campionato, confermandosi una pedina oramai irrinunciabile nello scacchiere offensivo.


LA CORSA AL TITOLO E L'INSEGUIMENTO AL MONACO
Questi sei punti pesano tantissimo sull'economia della stagione. La classifica vede ora il Lione al secondo posto solitario con 23 punti, avendo effettuato il controsorpasso sul PSG, fermo a quota 22. La squadra ha finalmente trovato l'equilibrio perfetto tra una potenza di fuoco semplicemente letale e una retroguardia che ha smesso di concedere regali.
L'unico ostacolo reale al momento si chiama Monaco. I monegaschi stanno viaggiando a un ritmo forsennato, primi a 28 punti con un ruolino di marcia quasi perfetto. Il distacco di 5 lunghezze obbliga Toulalan a non poter abbassare la guardia per mantenere viva la pressione sulla capolista, in attesa di un loro passo falso. E poi, il PSG alle spalle non è mai sinonimo di serenità.
 
🇫🇷11ª LIGUE1: COL GUINGAMP VITTORIA SPORCA, TOULALAN ALLENATORE DEL MESE

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Il Lione vince ancora, ma che fatica! Contro un Guingamp ultimo in classifica a quota zero punti, i Gones devono sudare per portare a casa l'intera posta. Una partita pazza, risolta in meno di mezz'ora, che fa da cornice a un importante traguardo personale per Jeremy Toulalan: la meritata nomina di Tecnico del Mese in Ligue 1.

L'inizio e un vero e proprio incubo per i tifosi del Groupama Stadium. Al 4' minuto un retropassaggio totalmente folle di Abner regala a Sagna l'inaspettato pallone dello 0-1, gelando l'impianto di casa.
La reazione e affidata all'estro di Rodrigo Zalazar, che all'11' rimette in carreggiata i suoi trovando la rete del pari. Eppure la difesa del Lione appare distratta, e al 19' Ott buca ancora la retroguardia riportando incredibilmente avanti gli ospiti.
Il nuovo schiaffo sveglia definitivamente la squadra di Toulalan. Al 25' sale in cattedra Boselli: il suo cross e calibrato al millimetro e premia il tempismo perfetto di Zalazar, che incorna in rete firmando la sua doppietta e il 2-2. L'inerzia e tutta a favore dei padroni di casa e al 29' e capitan Tolisso a far esplodere lo stadio: grande inserimento centrale, palla in buca e sorpasso completato sul 3-2.

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La zuccata di Zalazar che vale il pari

Dal trentesimo in poi la partita entra in una fase di stallo, con il Guingamp che si chiude per limitare i danni e il Lione a caccia del gol della tranquillita. Nel finale accade di tutto, ma la palla sembra non voler piu entrare. Bobb, subentrato a gara in corso, macchia la sua prestazione sprecando malamente due occasioni monumentali a tu per tu col portiere.
La sfortuna fa il resto: Camara appena entrato lascia partire una sassata dalla distanza che si infrange sul legno, e subito dopo il mattatore di giornata Zalazar a far tremare la traversa con una splendida punizione. Il triplice fischio e una liberazione che certifica tre punti sudati ma preziosi.

CLASSIFICA DOPO 11 GIORNATE
1. Monaco - 31
2. Lione - 26
3. PSG - 25
4. Nizza - 23
5. Lille - 21
6. Tolosa - 21

L'ANALISI
Queste sono le classiche partite in cui l'unica cosa che conta davvero e portare a casa il risultato. Vincere giocando male, o in serate complicate come questa, e il marchio di fabbrica delle squadre che puntano al titolo. Il Monaco sta tenendo un ritmo forsennato e non perde un colpo, ma il Lione e li, pronto ad approfittare del minimo passo falso, tenendo a distanza ravvicinata un PSG sempre minaccioso. Il premio di Tecnico del Mese a Toulalan certifica l'ottimo lavoro svolto in queste tre annate, confermatosi nell’ultimo periodo, tra vittorie pesanti in campionato e capolavori in Champions. Ora attenzione alla testa. L'errore sanguinoso di Abner e le reti divorate da Bobb potrebbero pesare sul loro morale.
 
🇪🇺4ª CL: CUORE E CARATTERE A CELTIC PARK, LEPAUL E ZALAZAR LA RIPRENDONO

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Una vera e propria battaglia in un clima di pura passione. Nella bolgia di Celtic Park, per la quarta giornata di Champions League, l'Olympique Lione dimostra ancora una volta di avere un'anima d'acciaio. Sotto di due reti e in grande difficoltà nel primo tempo contro un Celtic aggressivo e spinto da un pubblico caldissimo, la squadra di Toulalan reagisce nella ripresa e strappa un 2-2 di fondamentale importanza, mantenendo l'inviolabilità nel girone europeo.

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L'avvio di gara in terra scozzese è una sofferenza pura per i Gones. Il Celtic parte a ritmi folli, imponendo una fisicità asfissiante e sfruttando al massimo la spinta delle tribune.
Al 16' Hyun Jun trova il varco giusto per trafiggere la retroguardia ospite e sbloccare la contesa.
Il Lione accusa il colpo e fatica a fare il consueto palleggio. Al 33' arriva il raddoppio dei padroni di casa con Balikwisha, che sfrutta un cross per svettare alto su Boselli e firmare il 2-0.
All'intervallo il Celtic sembra in totale controllo del match, mentre per Toulalan serve una scossa prima di tutto mentale.
Negli spogliatoi il tecnico fa sentire la sua voce e la squadra rientra in campo con un piglio completamente diverso. Il Lione inizia a guadagnare metri, a vincere i duelli fisici in mezzo al campo e ad alzare la qualità delle giocate offensive.
Al 72' ci pensa Esteban Lepaul a riaprire i giochi. Il numero 10 si inventa la giocata vincente che riaccende la speranza e congela il tifo scozzese.
L'inerzia della partita cambia radicalmente. Il Lione ci crede e all'82' completa la rimonta: Rodrigo Zalazar si inserisce con i tempi perfetti su cross di Silverio e di testa firma il gol del definitivo 2-2. Un sigillo da leader vero per il centrocampista uruguaiano.

IL CAMMINO IN CHAMPIONS PROSEGUE
Rimontare due gol in un campo ostico come quello del Celtic richiede una personalità enorme. Questo pareggio porta il Lione a quota 10 punti dopo quattro giornate di Champions League, un bottino eccezionale, permettendo a Toulalan di continuare a gestire le energie in vista dell'ossessione primaria: la caccia al titolo in Ligue 1.
La capacità di Zalazar di salire in cattedra nei momenti di massima difficoltà si sta rivelando la vera risorsa in più di questa stagione.
 
Mercato: Moussa Niakhatè ha rifiutato il rinnovo, a gennaio potrebbe partire per non perderlo a zero

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Uno dei giganti della rosa, protagonista anche della vittoria dell’Europa League nella prima stagione di Toulalan, ha deciso: non rinnoverà è lascerà Lione.
Rifiutato il rinnovo di contratto da parte della società, per il difensore c’è voglia di provare nuove avventure per il 30enne.
Il centrale potrebbe quindi essere ceduto da Juninho già a gennaio per non rischiare di perderlo a zero. Al club piacerebbe incassare 15 milioni, ma potrebbe accontentarsi di 12/13. Per Toulalan sarebbe una grave perdita in vista del campionato molto positivo che la sua rosa sta disputando. In caso di addio si cercherà un sostituto di livello.
Egoisticamente parlando, Toulalan potrebbe spingere per tenerlo con sé fino a fine stagione, essendo questa la sua ultima in quel di Lione. Ma la società, giustamente, pensa a non perdere introiti preziosi. E Juninho sembra avere le idee chiare. Destinazione da capire: Premier, Turchia e Arabia alla finestra.

Emergenza 2º portiere: si pensa a Stankovic

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Il secondo portiere è un tema che preoccupa e non poco Toulalan, fino a diventare quasi scottante dalle parti di Lione. Con Greif titolare inamovibile, il tecnico non ha ancora trovato una valida alternativa in caso di infortuni, emergenze o turnover.
Nessuno degli altri tre portieri in rose, per ora, sta dando garanzie.
Anthony Lopes è quasi una leggenda a Lione, ma ormai ha fatto il suo tempo e la testa è più orientata al ritiro che altro.
Gli altri due portieri in prestito fanno numero, ma non danno vere sicurezze.
Coudert non dà garanzie e ha “le stigmate” del terzo nella testa di Toulalan, Romero invece è inesperto e il Siviglia, peraltro, vorrebbe richiamarlo dal prestito proprio a gennaio, causa il poco impiego concessogli da Toulalan. In una stagione in cui il Lione si sta giocando tutto a grandi livelli non è possibile non avere un secondo portiere che dia certezze.
Per questo, a gennaio, Juninho andrà sul mercato.
Il sogno si chiama Filip Stankovic. Un impiego da secondo con “vista” da post-Greif. Il Venezia fa muro , e vuole 15 milioni, il Lione ne offre 13 e mezzo. Trattativa apertissima. Il piano B si chiama Andrew.
 
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13ª GIORNATA – IL DERBY DEL RHONE È ROSSOBLÙ, IL MONACO CROLLA E LA VETTA È A DUE PUNTI

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Il derby non è mai una partita come le altre, ma quando in palio ci sono tre punti che possono riaprire completamente la corsa al titolo, vincerlo diventa celestiale. Al Groupama Stadium l'Olympique Lione liquida la pratica Saint-Etienne con un netto 3-1, regalandosi la supremazia cittadina e approfittando nel migliore dei modi del primo vero passo falso della capolista Monaco.
L'approccio dei Gones alla sfida più sentita dell'anno è semplicemente impeccabile. Agonismo, qualità tattica e la giusta spietatezza negli episodi chiave mettono subito in discesa la partita:
⚽️15' GOL LIONE (1-0): Ainsley Maitland-Niles si prende la responsabilità dal dischetto su un rigore da lui stesso guadagnato, e spiazza il portiere avversario con grande freddezza, sbloccando un derby infuocato.
⚽️44' GOL LIONE (2-0): Proprio a un passo dall'intervallo, Diego Moreira punisce la difesa dei Verts con una perla, firmando il suo primo gol in campionato e un raddoppio pesantissimo sul piano psicologico.
⚽️71' GOL LIONE (3-0): Nella ripresa c'è spazio per la gioia personale di Oscar Bobb. L'esterno norvegese ritrova il sorriso riscattando ampiamente le recenti opache prestazioni. Contropiede magistrale e primo centro in campionato anche per lui.
⚽️91' LA SOLITA SBAVATURA NEL FINALE
Quando la festa sembra ormai completa, arriva l'unica nota stonata della serata. Al 91' Kusi-Asare trova la rete della bandiera per il Saint-Etienne, sfruttando un ennesimo calo di concentrazione della retroguardia di casa nei minuti di recupero. Un gol che non sposta l'esito del derby, ma che fa comunque storcere il naso a Toulalan per la mancanza del clean sheet.

CLASSIFICA DOPO 12 GIORNATE: IL MONACO È A PIÙ DUE
1. Monaco - 31 punti
2. Lione - 29 punti
3. PSG - 28 punti
4. Nizza - 24 punti
5. Lille - 22 punti
6. Marsiglia - 22 punti


I RISULTATI DAGLI ALTRI CAMPI E IL SOGNO PRIMATO
La notizia del turno, oltre alla vittoria nel derby, arriva dalla sconfitta del Monaco. Il club monegasco cade per la prima volta in stagione e vede assottigliarsi drasticamente il suo vantaggio. Il Lione si porta a soli due punti dalla vetta a quota 29, tenendo a debita distanza anche il PSG, vittorioso e secondo inseguitore a 28.
Prossima sfida con il Nantes.
 
13ª GIORNATA - SORPASSO IN VETTA, IL LIONE È LA NUOVA CAPOLISTA DELLA LIGUE 1

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Il sorpasso si è compiuto. L'Olympique Lione travolge il Nantes a domicilio con un perentorio 1-5 e sfrutta nel migliore dei modi il secondo passo falso consecutivo del Monaco, sconfitto 2-1 a Tolosa. La squadra di Jeremy Toulalan si prende il primo posto in solitaria con 32 punti, diventando ufficialmente la squadra da battere in Francia.
La gara dello Stade de la Beaujoire si trasforma ben presto in una dimostrazione di forza e maturità. L'avvio dei Gones è semplicemente devastante:
⚽20' GOL LIONE (0-1): Capitan Corentin Tolisso apre le danze, Subiabre a sinistra è straripante, salta il difensore e la mette dentro, il capitano segna inserendosi con i tempi giusti e firmando il vantaggio.
⚽25' GOL LIONE (0-2): Bastano cinque minuti e uno scatenato Darío Osorio raddoppia, confermando un momento di forma psico-fisica eccezionale. Assist di Jackson.
⚽️31' GOL LIONE (0-3): L'onda d'urto del Lione non si ferma. Stavolta Osorio si veste da assist-man, mette dentro al limite e Ian Subiabre cala il tris con un piazzato di altissima scuola.
⚽️GOL NANTES (1-3): Al 42' Benhattab trova il gol dell'orgoglio per il Nantes sfruttando un momento di allentamento della pressione, mandando le squadre al riposo sul 1-3. Bel tiro a giro che si infila alle spalle di Greif.
Nella ripresa il Lione gestisce ritmi e possesso palla senza correre rischi, e nel finale Toulalan attinge dalla panchina per dare il colpo di grazia agli avversari:
⚽79' GOL LIONE (1-4): Oscar Bobb servito in profondità da Jackson conferma di aver ritrovato fiuto del gol e fiducia, firmando la quarta rete con una bella conclusione.
⚽️ 90' GOL LIONE (1-5): All'ultimo minuto c'è gloria anche per Esteban Lepaul, che timbra il cartellino e chiude definitivamente i conti sul 1-5 col suo primo centro in campionato.

CLASSIFICA DOPO 13 GIORNATE
1. Lione - 32 punti

2. PSG - 31 punti
3. Monaco - 31 punti
4. Marsiglia - 25 punti
5. Tolosa - 25 punti
6. Nizza - 24 punti


LA NUOVA DINAMICA DEL CAMPIONATO
La rimonta è completata: dall'inseguimento alla vetta, ora il Lione deve imparare a gestire la pressione da prima della classe. Il sorpasso è arrivato grazie a una continuità di rendimento spaventosa e alla capacità di mandare in rete praticamente tutto il reparto avanzato e i centrocampisti. Il PSG resta incollato a un solo punto di distanza, trasformando la corsa al titolo in un duello ad altissima quota.
 
🇪🇺5^ CL - PRIMO K.O. IN EUROPA, CHAIBI GELA IL GROUPAMA CON UNA TRIPLETTA

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Arriva la prima, amara sconfitta europea per l'Olympique Lione. Dopo un cammino fino a qui entusiasmante in Champions League, i ragazzi di Jeremy Toulalan cadono tra le mura amiche del Groupama Stadium sotto i colpi di un Eintracht Francoforte cinico e trascinato da uno straripante Chaibi.

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Nel primo tempo i tedeschi impostano una gara tatticamente perfetta, bloccando le fonti di gioco del Lione, complice anche il massiccio turnover, e colpendo con estrema precisione. Il protagonista assoluto e Chaibi, che trova due reti quasi fotocopia:
⚽️26' GOL EINTRACHT (0-1): Il giocatore dell'Eintracht riceve palla al limite dell'area e lascia partire una conclusione letale, che supera Greif e sblocca la partita.
⚽️33' GOL EINTRACHT (0-2): Passano solo sette minuti e la scena si ripete in maniera quasi identica. Perde un pallone velenoso De Cat, l’Eintracht lo recupera e Wahi trova ancora il trequartista. Stessa zolla, stesso tiro dal limite dell'area e raddoppio tedesco che stordisce i padroni di casa.
Sotto di due gol, Toulalan capisce che il solo turnover non basta per raddrizzare la serata e decide di mandare in campo l'artiglieria pesante, inserendo i titolarissimi (Zalazar, Jackson, Subiabre) per tentare il tutto per tutto. L'inerzia cambia e la pressione offensiva porta i suoi frutti.
⚽️79' GOL LIONE (1-2): Il solito Nicolas Jackson trova la zampata che riapre i giochi a dieci minuti dalla fine, riaccendendo l'entusiasmo del pubblico di casa.
Bel contropiede con il senegalese che è glaciale a tu per tu. A differenza di quanto accaduto a Glasgow contro il Celtic, pero, questa volta il miracolo non si concretizza. Il Lione si sbilancia inevitabilmente in avanti alla ricerca del pari e viene punito.
⚽️ 86' GOL EINTRACHT (1-3): Ancora Chaibi veste i panni del carnefice. Sfruttando gli spazi lasciati aperti dalla squadra di casa, Wan-Bissala lo serve, lui si porta ancora una volta al tiro dalla sua mattonella preferita, incrocia e firma la tripletta personale che chiude definitivamente i conti.

L'ANALISI: UN INCIDENTE DI PERCORSO CHE FA RIFLETTERE
La prima sconfitta in Champions League ci può stare in un percorso lungo e dispendioso, contro un ottimo avversario peraltro. Il Lione resta saldamente in corsa per la qualificazione stazionando al 5º posto generale, grazie all'ottimo bottino accumulato nelle prime quattro giornate (10 punti). Tuttavia, subire tre gol molto simili dal limite dell'area evidenzia una mancanza di filtro a centrocampo in questa specifica gara e una scarsa tempestività nell'uscire sui tiratori avversari.
Il giovane De Cat forse non è ancora pronto a certi palcoscenici, davanti oggi non brilla nessuno, e senza i suoi leader il Lione appare sperduto. La Champions non è la priorità, ma il morale passa anche da questi match, Toulalan deve riflettere.
 
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Stankovic-Lione: conferme. A gennaio il serbo può arrivare alla corte di Toulalan

📍LIONE
- Il mercato di gennaio non è ancora ufficialmente iniziato, ma l'Olympique Lione capolista della Ligue1 si muove con le tempistiche delle grandi potenze europee. La dirigenza guidata da Juninho sta per mettere a segno un colpo di assoluto spessore per blindare la porta: Filip Stankovic a un passo dal trasferimento in Francia. Le conferme filtrate nelle ultime ore parlano di una trattativa in fase molto avanzata, pronta a concretizzarsi gia ai primi di gennaio.

🧤IL PIANO DI TOULALAN: APPRENDISTATO E POI LA TITOLARITÀ
La squadra di Jeremy Toulalan sta volando in campionato e sorprendendo in Champions League nonostante l’ultima debacle, ma il progetto societario guarda ben oltre la singola stagione. L'arrivo del portiere serbo risponde a una precisa logica di programmazione.
L'idea dello staff tecnico e della dirigenza per Stankovic è chiara e condivisa con il giocatore. Il serbo non sbarcherà a Lione con la pressione di dover risolvere subito le gerarchie tra i pali. Inizialmente, infatti, ricoprira il ruolo di secondo portiere, che è comunque un’urgenza per i Gones. Questi mesi gli serviranno per ambientarsi in una lega fisica e dinamica di come la Ligue 1, imparare la lingua e assimilare i meccanismi della fase difensiva di Toulalan senza l'ansia dell'errore. Un periodo di adattamento fisiologico, con una promessa gia scritta nel contratto: il serbo, figlio d’arte, è stato designato come il portiere titolare del futuro e riceverá presto le chiavi della porta per il dopo-Greif.
Connessa a questa operazione, ci sarà probabilmente l’addio di qualche altro portiere presente in rosa già a gennaio: Romero potrebbe già cessare il suo prestito e tornare in Spagna, al Sevilla, mentre Anthony Lopes potrebbe salutare e chiudere la carriera giocando titolare. Permanenza garantita fino a fine stagione invece per Coudert, in prestito dal Brest, che farà il terzo.

💶LE CIFRE: UN INVESTIMENTO IMPORTANTE
Ad ulteriore conferma della centralita del giocatore nel progetto del Lione, ci sono i numeri dell'operazione. L'accordo con il Venezia si sta chiudendo su una cifra che oscilla tra i 13 e i 15 milioni di euro complessivi. Un investimento pesante, che dimostra quanto il club creda nel potenziale del ragazzo e nella necessita di anticipare la folta concorrenza internazionale.
In attesa dell'annuncio ufficiale, che dovrebbe arrivare a ridosso dell'apertura del mercato invernale, Toulalan puo già sorridere. Oltre a una macchina da gol in attacco e a una rosa profonda, il tecnico francese avrà a disposizione uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo per difendere all’occorrenza i pali del suo Lione.
 
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🇫🇷LIONE - MARSIGLIA 2-0: CADE LA BESTIA NERA, TOULALAN SOGNA LA FUGA

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Una notte indimenticabile al Groupama Stadium durante la 14ª giornata di Ligue1. L'Olympique Lione supera il suo più grande tabù e batte il Marsiglia per 2-0, regalando a Jeremy Toulalan la prima vittoria nei 90 minuti contro i rivali in tre stagioni. Un successo di un'importanza capitale, che unito al mezzo passo falso del PSG consolida il primato in classifica e fa sognare un'intera città.

E' stata una partita vera, tesa, spigolosa, degna di un grande scontro al vertice. Il Marsiglia si è confermato avversario ostico, capace di creare pericoli enormi e di mettere alle corde i padroni di casa. Se il Lione è rimasto in partita nei momenti più delicati, il merito è tutto di Greif. Il portiere ha tirato giù la saracinesca, compiendo autentici miracoli sugli attacchi di Greenwood e Konè, tenendo a galla i suoi in una sfida che sembrava stregata.
Quando la partita sembrava incanalata verso uno zero a zero di sofferenza, è emerso il carattere e la fame di questa squadra:
⚽️82' MINUTO - IL VANTAGGIO (1-0): Ian Subiabre, con un guizzo vitale, si guadagna un calcio di rigore che pesa come un macigno. Sul dischetto si presenta lo specialista Ainsley Maitland-Niles. La pressione è alle stelle, ma l'inglese mostra una freddezza glaciale: Rulli immobile, palla in rete e Groupama Stadium in visibilio.
⚽️90' MINUTO - IL SIGILLO (2-0): Con il Marsiglia totalmente sbilanciato in avanti alla disperata ricerca del pari, il Lione colpisce letalmente in ripartenza. Camara inventa l'assist perfetto per l'immancabile Nicolas Jackson. Il bomber non perdona, fa esplodere lo stadio e chiude definitivamente i conti in pieno recupero.

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LA CLASSIFICA: LIONE A +3
La gioia è doppia perché da Strasburgo arriva una notizia dolcissima: il PSG non va oltre lo 0-0. Questo risultato permette al Lione di staccare i parigini e il Monaco, scavando il primo vero solco importante della stagione.
1. Lione - 35 punti
2. PSG - 32 punti
3. Monaco - 32 punti
4. Nizza - 28 punti
5. Lille - 26 punti
6. Tolosa - 26 punti
7. Marsiglia - 25 punti

L'ANALISI: UN SEGNALE FORTE AL CAMPIONATO
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Vincere soffrendo contro la propria "bestia nera" è il segnale definitivo che questa squadra ha la stoffa per puntare fino in fondo al titolo. La solidità mentale mostrata nei minuti finali, trasformando le vecchie beffe in trionfi pesantissimi, certifica la maturazione del gruppo di Toulalan.
C'è però uno spunto molto interessante che emerge da questa serata: la prestazione clamorosa di Greif. Proprio nei giorni in cui la dirigenza sta chiudendo per l'arrivo a gennaio di Stankovic, l'attuale portiere ha sfoderato una gara da eroe assoluto. Che ne certifica la volontà di essere ancora a lungo il numero 1.

🎙️ Toulalan: “Una grande gioia. Vittoria da squadra vera, soffrendo, uniti e compatti, abbiamo morso quando serviva. Abbiamo vinto con il Marsiglia e non ci eravamo mai riusciti, così come avvenne con il Psg. Quest’anno siamo cresciuti tantissimi ma quel primo posto non deve farci mancare l’umiltà. Il campionato è ancora lunghissimo e preferisco non guardare l’attuale classifica”
 
REIMS - LIONE 0-4: ZALA-SHOW IN CHAMPAGNE, IL LIONE VOLA A +5 SUL PSG

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Una prova di forza spaventosa. L'Olympique Lione di Jeremy Toulalan devasta il Reims a domicilio con un 0-4 che non lascia spazio ad alcuna replica. Una vittoria pesantissima che, unita al nuovo passo falso del PSG (fermato sul pari), permette ai Gones di scavare un solco importante in vetta alla classifica, allungando a ben 5 lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici.

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PRIMO TEMPO STREGATO: RIGORE SBAGLIATO E TRAVERSA
I primi quarantacinque minuti allo Stade Auguste-Delaune sembrano la classica trappola. Il Lione costruisce e domina, ma la porta del Reims sembra maledetta. Prima Ainsley Maitland-Niles si fa ipnotizzare dagli undici metri sprecando il calcio di rigore del possibile vantaggio; poco dopo è Ian Subiabre a far tremare la traversa con una conclusione a botta sicura. Si va al riposo sullo 0-0 tra tanta tensione e il timore di vivere una giornata storta.


SECONDO TEMPO: SCATENA LO ZALA-SHOW
Nella ripresa la musica cambia e sale in cattedra il protagonista assoluto di giornata: Rodrigo Zalazar. L'impatto dell'ex Braga su questa squadra e sul campionato sta assumendo contorni devastanti: Šulc è ormai un lontanissimo ricordo per la tifoseria rossoblù.
51' GOL LIONE (0-1): Ci pensa l'uruguaiano a rompere l'equilibrio con un'incornata di testa perfetta che trafigge il portiere di casa.
68' GOL LIONE (0-2): Il Reims sbanda paurosamente in difesa e commette un ingenuità clamorosa. Darío Osorio è lesto a intercettare e a servire Nicolas Jackson, che non perdona e firma il raddoppio.
71' GOL LIONE (0-3): Nemmeno il tempo di riorganizzarsi per i padroni di casa che ancora Osorio veste i panni del rifinitore, pescando al centro Zalazar per la sua doppietta personale.
80' GOL LIONE (0-4): Il sipario sulla partita cade con un'altra perla dell'uruguaiano. Subiabre si riscatta della traversa colpendoli con un filtrante millimetrico: Zalazar si inserisce con i tempi giusti e firma la sua seconda tripletta stagionale.


NUMERI DA CAPOGIRO E CLASSIFICA BLINDATA
Con i tre centri di oggi, Zalazar tocca quota 10 gol in Ligue 1, confermandosi una macchina da inserimenti e qualità. Il Lione gioca a memoria, spietato in attacco e solidissimo dietro. Allungo a +5 su PSG e Monaco.

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CLASSIFICA DOPO 15 GIORNATE
1. Lione - 38 punti

2. PSG - 33 punti
3. Monaco - 33 punti
4. Nizza - 31 punti
5. Marsiglia - 28 punti
6. Tolosa - 27 punti
 
La carriera prosegue a vele spiegate. Come vi ho accennato, sarà l’ultima stagione a Lione e anche l’ultima con questo capitolo di FC. Poi seguirò l’acquisto del nuovo gioco. Sto andando abbastanza di fretta, tralasciando molti dettagli che ho sempre amato curare, ma per ragioni di tempo mi sembra una cosa obbligatoria. Spero sia comunque gradevole. Vedremo se riuscirò ad rialzare la storica Ligue1 che a Lione aspettano da quasi vent’anni. 💭
 
🇪🇺LIONE - SPORTING LISBONA 1-3: IL TURNOVER TRADISCE ANCORA, L'EX PROMISE DAVID GELA IL GROUPAMA

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Seconda battuta d'arresto consecutiva in Champions League per l'Olympique Lione. La scelta di Jeremy Toulalan di ruotare massicciamente gli uomini e concedere riposo ai titolarissimi per preservare le forze in Ligue 1 presenta di nuovo il conto. Lo Sporting Lisbona passa per 1-3 a Lione in una serata segnata dal più classico dei gol dell'ex e da una gestione difensiva apparsa nuovamente fragile nei momenti chiave.
L'avvio di gara evidenzia subito le difficoltà delle "seconde linee" nel trovare la giusta amalgama contro un avversario organizzato ed esposto a ritmi elevati:
⚽️29' GOL SPORTING (0-1): Il destino ha la memoria lunghissima. A sbloccare la gara è proprio Promise David, l'attaccante "scaricato" in estate nell'ambito del maxi-restyling della rosa e mai amato troppo nella sua stagione in Francia. Il canadese punisce la sua ex squadra con una giocata spietata nell'area di rigore.
⚽️42' GOL SPORTING (0-2): Il Lione sbanda e prima del riposo incassa il raddoppio. Su una respinta corta della difesa, Vagiannidis è il più lesto di tutti a piombare sulla palla e trafiggere Greif per il 0-2.
Nella ripresa i Gones provano a rialzare la testa e l'inizio del secondo tempo sembra riaccendere la speranza:
⚽️51' GOL LIONE (1-2): Oscar Bobb conferma il suo eccellente momento di forma realizzativa trovando la rete che accorcia le distanze e illude il pubblico di casa, bellissimo diagonale da posizione defilata.
⚽️79' GOL SPORTING (1-3): Il Lione si sbilancia alla ricerca del pari, ma al 79' arriva la mazzata finale. Il terzino St. Juste si inserisce con i tempi perfetti, taglia la difesa rossoblù e incrocia alle spalle di Greif per l'1-3 che manda i titoli di coda sulla sfida.

SCIVOLONE AL 10° POSTO: BIVIO NAPOLI
Con questo K.O. il Lione scivola al 10° posto nella classifica generale della nuova Champions League. Il bottino di 10 punti accumulati nelle prime uscite mantiene intatte le possibilità di qualificazione, ma il margine di errore si è azzerato.
La prossima sfida europea contro il Napoli si prefigura come un vero e proprio bivio per il prosieguo del cammino internazionale: una vittoria garantirebbe l'accesso diretto agli ottavi senza passare dall'insidioso turno dei playoff, mentre un altro passo falso rischia di complicare notevolmente il tabellone.

EQUILIBRIO DA RITROVARE
È evidente dove siano riposte le energie primarie della squadra: la conquista della Ligue 1 resta il chiodo fisso di Toulalan e la classifica di campionato gli dà pienamente ragione. Tuttavia, l'ambiente e la tifoseria chiedono un segnale anche in Europa. Il turnover estremo visto contro Eintracht e Sporting ha mostrato i limiti di tenuta difensiva della seconda unità quando il livello della competizione si alza.
 
MERCATO LIONE, UFFICIALE JUAN CRUZ MEZA: UN ALTRO GIOIELLO DAL RIVER PLATE PER TOULALAN

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Operazione da 4,5 milioni di euro per il talento classe 2008. Ha firmato un quinquennale e indosserà la maglia numero 47. Sulle orme dell'affare Subiabre, l'OL liquida la concorrenza guardando il futuro.

LIONE
— L'Olympique Lione non guarda solo all'esaltante presente che lo vede capolista in Ligue 1, ma continua a pianificare con straordinaria lungimiranza il proprio futuro. La dirigenza dei Gones ha ufficializzato l'ingaggio a titolo definitivo di Juan Cruz Meza, uno dei prospetti più cristallini ed eclettici del calcio sudamericano. Il centrocampista argentino, nato nel 2008, arriva direttamente dal River Plate per una cifra complessiva attorno ai 4,5 milioni di euro. Il calciatore sarà a Lione dal 1º gennaio.

UN'OPERAZIONE "ALLA SUBIABRE"
L'affare Meza si inserisce perfettamente nel solco della linea guida tracciata dal club nelle ultime sessioni di mercato. La strategia, ribattezzata ormai "modello Subiabre" in omaggio all'impatto devastante del classe 2007 prelevato nella stagione scorsa, consiste nel bloccare i migliori giovani della Canterà dei Millonarios prima che la loro quotazione diventi inaccessibile o attiri l'asta delle superpotenze europee.
Meza ha sottoscritto un contratto quinquennale che lo legherà all'OL fino al 30 giugno 2031. Una dimostrazione di fiducia smisurata nei confronti di un ragazzo che ha già dimostrato personalità fuori dal comune nelle sue prime apparizioni nel massimo campionato argentino.

SCELTA DI CUORE E PERSONALITÀ: LA MAGLIA NUMERO 47
Un dettaglio non da poco conferma il carattere del giovane regista: Meza ha scelto di vestire anche a Lione la maglia numero 47. Non una cifra casuale, bensì lo stesso identico numero con cui ha fatto il suo esordio con la prima squadra del River Plate al Monumental.
Dotato di eccellente visione di gioco, tempi d'inserimento e un controllo di palla nello stretto di primissimo ordine, Meza rappresenta l'identikit perfetto del centrocampista moderno. Sotto la guida di Jeremy Toulalan, l'obiettivo sarà inserirlo gradualmente all'interno delle rotazioni della prima squadra, facendogli assimilare i ritmi e l'intensità del calcio europeo senza addossargli pressioni immediate. Sarà lui il dopo-Tolisso?

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IL FUTURO È GIÀ QUI
Con la corsa scudetto che entra nel vivo e le ambizioni europee da difendere, il Lione lancia un segnale chiaro a tutto il movimento calcistico: per restare al vertice non servono solo ingaggi milionari di campioni affermati, ma una rete di scouting spietata e lungimirante. Juan Cruz Meza è pronto a prendersi il centrocampo di domani.
 

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