FC26 | “Restituire il Lione ai Gones” - 3ª stagione

🔥 TRIS D'AUTORE A LENS: IL LIONE VOLA AL TERZO POSTO!

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🇪🇺LENS 1 - 3 LIONE
⚽16’ Šulc, 35’ Mangala, 41’ Thauvin, 75’ Subiabre

La marcia della squadra di mister Toulalan non si ferma più. Dopo l'impresa storica di San Siro e la rimonta di Lille, arriva un'altra vittoria pesantissima in uno scontro diretto fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League. Il Lione espugna lo stadio del Lens con una prestazione solida, cinica e di grande autorevolezza.

•L'Asse Satriano-Šulc (16'): Esattamente come nella notte magica contro il Milan, è Šulc a sbloccare il match nei primi minuti. L'azione nasce da una grande giocata di Satriano che veste i panni dell'uomo assist e serve al compagno il pallone del vantaggio.
•Il Raddoppio e la Fuga (35'): Il Lione controlla il gioco e trova il raddoppio con una transizione letale. Ancora uno scatenato Satriano si lancia in fuga e confeziona il suo secondo assist di giornata: a beneficiare del passaggio è Mangala che si inserisce coi tempi perfetti e sigla il suo 2º centro stagionale.
•L'Illusione di Thauvin (41'): Poco prima dell'intervallo, il Lens prova a riaprire i giochi. Il veterano Florian Thauvin si inventa una giocata d'alta scuola, una vera e propria magia che accorcia le distanze e illude i padroni di casa, mandando le squadre negli spogliatoi sull'1-2.
•La Sentenza Subiabre (75'): Nella ripresa il Lens tenta il tutto per tutto, ma il Lione gestisce con intelligenza. A un quarto d'ora dalla fine, ci pensa la "sentenza" Ian Subiabre a chiudere definitivamente i conti: il talento argentino firma l'1-3 con il suo 11º gol in campionato spegnendo le speranze avversarie.

📊 LA CLASSIFICA: MINIFUGA CHAMPIONS
Questa vittoria ha un peso specifico immenso per la volata europea. Il Lione non solo vince uno scontro diretto in trasferta, ma approfitta della situazione per scavare un piccolo fossato tra sé e le dirette concorrenti.
Con quattro punti di margine su un folto gruppo di inseguitrici, composto da Monaco, Lille, Strasburgo e Nizza, i Gones possono guardare al prosieguo del campionato con rinnovata consapevolezza. La cura Toulalan sta portando i suoi frutti nel momento decisivo della stagione.
 
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🦁 PASSERELLA AL GROUPAMA: ANCHE LE SECONDE LINEE DOMINANO IL MILAN E IL LIONE ACCEDE AI QUARTI!

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🇪🇺LIONE 3 - 2 MILAN
(Risultato aggregato: 8 - 2)

⚽9’ D. Moreira, 36’ Molebe, 67’ T. Silvero; 71’ Nkunku, 75’ Leão

Forte del clamoroso 5-0 conquistato a San Siro, mister Toulalan sceglie la via dell'ampio turnover per la sfida di ritorno al Groupama Stadium, dando fiducia a chi ha avuto meno spazio. Chi si aspettava un Lione attendista e sazio, però, è rimasto deluso: i Gones hanno azzannato la partita fin dal primo istante, dimostrando una mentalità europea ormai consolidata in tutti gli effettivi della rosa.
Al 9' minuto è Diego Moreira a sbloccare l'incontro, finalizzando con freddezza un'ottima trama offensiva e spegnendo sul nascere le debolissime speranze di rimonta dei rossoneri. Il Milan accusa il colpo, sembra rivivere i fantasmi dell'andata, e al 36' crolla nuovamente: questa volta è il giovane Molebe a inserirsi con i tempi perfetti e a timbrare il cartellino per il 2-0 che manda le squadre negli spogliatoi in totale controllo.
Nella ripresa, il Groupama Stadium è una bolgia in festa. Il Lione gioca sul velluto, fa girare la palla con disinvoltura e al 67' cala il tris: Thiago Silvero si iscrive al tabellino dei marcatori, coronando una prestazione corale superba delle "riserve" di lusso a disposizione di Toulalan. Dribbling su Tomori e sinistro che buca Maignan.
Solo a questo punto, sotto di tre reti (e di otto nel doppio confronto), arriva la reazione d'orgoglio del Milan. I rossoneri si scuotono e, approfittando di un fisiologico calo di tensione dei padroni di casa, trovano due reti in rapida successione con Nkunku al 71' e Leão al 75’.
Due squilli che servono solo per le statistiche e per rendere il passivo finale meno amaro per gli ospiti. Il triplice fischio sancisce il 3-2 finale e l'approdo strameritato del Lione tra le magnifiche otto d'Europa.

💰 IL TESORETTO UEFA
Non solo gloria sportiva: il passaggio del turno porta ossigeno purissimo anche alle casse societarie. La qualificazione ai quarti di finale garantisce infatti un premio UEFA di ben 10 milioni di euro. Un incasso fondamentale che, unito all'appeal di essere tra le migliori d'Europa, darà ancora più forza al progetto di crescita del club e alle future mosse di mercato.


IL RESOCONTO DEGLI OTTAVI DI RITORNO

La caduta degli Dei a Monaco e l'impresa Juve


La notizia che scuote l'Europa arriva da Monaco di Baviera: i campioni in carica del PSG abdicano. In una sfida infinita e tesissima contro il Bayern Monaco, i parigini si arrendono alla spietata lotteria dei calci di rigore. I bavaresi volano ai quarti.
A fare rumore è anche il capolavoro tattico della Juventus, i bianconeri compiono la vera impresa del turno, eliminando il favoritissimo Liverpool e confermando il ritorno ad alti livelli della Vecchia Signora in Europa. 1-0 ad Anfield, la decide Conceicao nel finale.

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Brividi per il City, Inter di rigore

A Londra, il Chelsea tira fuori l'orgoglio e vince 2-1 contro il Manchester City con i gol di Estevao e Delap, ma il risultato non basta per ribaltare il 3-1 dell'andata a favore degli uomini di Maresca, che passano il turno pur sudando freddo. Per i Citizens rete di Kovacic.
Battaglia epica tra Inter e Atletico Madrid, l'equilibrio regna sovrano per centoventi minuti, ma ai calci di rigore sono i nerazzurri a mantenere i nervi saldi, sbancando Madrid ed eliminando la squadra di Simeone.

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Real, Arsenal e Sporting passano senza drammi

Tutto facile per il Real Madrid che espugna l'Olimpico superando la Lazio per 1-2, segnano Rodrygo e Camavinga, gestendo in totale controllo il vantaggio dell'andata. L' Arsenal si conferma una macchina da gol e va a vincere con un perentorio 3-1 in casa del Borussia Dortmund spegnendo le speranze del Muro Giallo. Gol di Tchouameni, Gyokeres e Martinelli. Passa anche lo Sporting Lisbona a cui basta un solido pareggio per 1-1 contro il Galatasaray per far valere la vittoria ottenuta nella gara d'andata.

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IL G8 EUROPEO:
🇫🇷LIONE
🇩🇪Bayern Monaco
🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿Manchester City
🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿Arsenal
🇪🇸Real Madrid
🇮🇹Inter
🇮🇹Juventus
🇵🇹Sporting Lisbona
 
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ACCOPPIAMENTO QUARTI DI CHAMPIONS LEAGUE: SARÀ LIONE-CITY

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L’Urna di Nyon mette di fronte il Lione con un avversario di altissimo livello, il Manchester City di Maresca. Sfida brivido tra Real e Arsenal e affascinante incrocio fra Juve e Bayern, l’Inter pesca meglio di tutte, e se la vedrà con lo Sporting Lisbona.

🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Manchester City vs LIONE 🇫🇷
🇮🇹 Inter vs Sporting Lisbona 🇵🇹
🇪🇸 Real Madrid vs Arsenal 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿
🇮🇹 Juventus vs Bayern Monaco 🇩🇪



DS Juninho: “Noi orgoglio francese. Felici del percorso, siamo cresciuti. Ce la giochiamo a viso aperto”

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Dopo l'eliminazione del PSG, l'Olympique Lione resta l'ultimo rappresentante del calcio francese in Champions League. Trascinati da due anni di crescita folgorante, i Gones si preparano a sfidare il Manchester City in un incrocio dai molteplici interessi, compresi quelli di mercato.

Dalla redazione
Mentre i giganti continentali battagliano per un posto tra le prime quattro della più prestigiosa competizione europea, il panorama del calcio transalpino offre un contrasto sorprendente. Con la caduta del Paris Saint-Germain, eliminato ai calci di rigore dal Bayern Monaco negli ottavi di finale, un solo club terrà alto l'onore della Ligue1 ai quarti di finale: l'Olympique Lione.

Dall'Europa League alla Top 8 europea: il compimento di un progetto
Fino a due anni fa, vedere l'OL insediarsi così serenamente nell'élite continentale sembrava una scommessa audace. Oggi, la realtà del campo rende omaggio alla continuità del progetto rodaniano. Dopo aver inciso il proprio nome nell'albo d'oro dell'Europa League e aver ritrovato i vertici nazionali, la formazione guidata da Jeremy Toulalan conferma il suo definitivo salto di qualità.
La dimostrazione di autorità inflitta al Milan nel turno precedente (vittoria schiacciante per 5-0 a San Siro, confermata con un 3-2 di carattere al ritorno) ha finito per convincere i più scettici. Il Lione non si trova tra le grandi d'Europa per caso. Essere l'ultimo baluardo del calcio francese nella massima competizione per club non è solo motivo di orgoglio regionale: è il simbolo di una società che ha saputo crescere passo dopo passo per rientrare nel circolo ristrettissimo delle superpotenze europee.

Manchester City: lo scontro con i titani e il dossier Oscar Bobb
Il sorteggio di Nyon ha riservato ai lionesi la sfida definitiva: un doppio confronto contro il Manchester City. Un cartellone sontuoso che vedrà opposti il rigore e il possesso tattico mancuniano alla freschezza di un collettivo lionese in piena ascesa.
Ma al di là del campo, questo duello assume una risonanza particolare negli uffici delle due dirigenze. I club sono infatti in trattative molto avanzate per quanto riguarda il mercato: l'OL ha aperto i contatti ufficiali con i Citizens per ottenere il prestito dell'ala della nazionale norvegese Oscar Bobb per la stagione 2027/2028.
Vedere il giovane talento scandinavo affrontarsi contro quelli che potrebbero diventare i suoi futuri compagni di squadra aggiungerà uno spunto intrigante e appassionante a questo scontro al vertice. Tra ambizione sportiva sul rettangolo verde e diplomazia strategica dietro le quinte, l'Olympique Lione si avvicina a questo quarto di finale storico con tutte le carte in regola per continuare a far sognare un'intera città e un intero Paese.
 
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Bella storia col City!
City-Lione ed è subito quella strana Champions del 19-20, vediamo di replicare anche l'esito!
Bellissima e affascinante sfida. Si parte da sfavoriti ovviamente. Affrontare una squadra con Donnarumma, Haaland, i vari Doku, Foden, Marmoush, Rodri… sarà davvero intrigante e il giusto “coronamento” di una bella carriera. Poi, come va va !
 
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⚠️ 26ª GIORNATA: BEFFA AL GROUPAMA: IL LIONE SPRECA TUTTO, IL REIMS FA 2-2 IN RIMONTA

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🇫🇷LIONE 2 - 2 REIMS

⚽️4’ Abner, 29’ Šulc; 55’ Diakitè, 84’ Pellistri

Un calo di tensione fatale costa due punti pesantissimi alla squadra di mister Toulalan. Nella 26ª giornata di Ligue 1, il Lione domina il primo tempo portandosi sul doppio vantaggio, ma nella ripresa getta tutto al vento, permettendo al Reims di acciuffare un pareggio insperato.

📝 LA SINTESI DEL MATCH
L'approccio dei Gones è da manuale. Pronti, via e al 4' Abner sblocca subito la gara con un sinistro sotto la traversa, primo gol stagionale per il terzino sinistro. Il Lione gioca sul velluto e prima della mezz'ora trova il meritato raddoppio con il solito, implacabile Šulc alla mezz’ora: dribbling secco e diagonale imparabile. Sembra il preludio a una vittoria tranquilla.
Nella ripresa, però, la luce si spegne. Il Lione pecca di presunzione e, soprattutto, di cinismo: troppe occasioni da gol non concretizzate per chiudere definitivamente la pratica.
Il Reims capisce che c'è margine per rientrare e prende coraggio. Al 55' Diakitè accorcia le distanze, riaprendo i giochi. Il Lione va in affanno, perde le misure e all'84' subisce la doccia fredda finale con la rete dell'ex obiettivo di mercato Pellistri che fissa il risultato sul definitivo 2-2.

📊 LA CLASSIFICA: ZONA CHAMPIONS INFIAMMATATA
Nonostante il passo falso clamoroso, il Lione mantiene la terza posizione, ma vede assottigliarsi il proprio vantaggio sulle inseguitrici. Il PSG e il Marsiglia continuano a fare corsa a sé, con i parigini vicini al ritorno alla vittoria del titolo proprio in sfavore dei secondi in classifica, mentre dietro la bagarre per l'Europa è totale.

CLASSIFICA LIGUE 1
(Top 7 - Aggiornata alla 26ª Giornata):

1. PSG - 69 pt
2. Marsiglia - 65 pt
3. LIONE- 47 pt
4. Monaco- 45 pt
5. Lens - 43 pt
6. Lille - 43 pt
7. Strasburgo - 42 pt

Un avvertimento severo per la truppa di Toulalan: in questa fase della stagione e con una classifica così corta, cali di concentrazione come quello contro il Reims rischiano di costare carissimo nella corsa alla prossima Champions League.
 
🦁 27ª GIORNATA LIGUE1 : CARATTERE E RIMONTA: IL LIONE STENDE IL RENNES ED È PRONTO PER IL CITY!

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🇫🇷LIONE 3 - 1 RENNES

⚽️2’ Kleindeist; 55’ rig., 67’ Promise David, 92’ Nuamah

Dopo il mezzo passo falso contro il Reims, la squadra di mister Toulalan ritrova la via dei tre punti con una prestazione di puro cuore e carattere. Un secondo tempo rasente la perfezione permette ai Gones di ribaltare un avversario sempre ostico come il Rennes, lanciando un segnale fortissimo in vista dell'imminente super sfida di Champions League. La partita inizia in salita per il Lione. Dopo appena due giri di orologio, una disattenzione difensiva permette a Kleindeist di colpire a freddo e portare in vantaggio gli ospiti. Il primo tempo scivola via con i padroni di casa che faticano a trovare i giusti spazi contro un Rennes ben messo in campo.
Nella ripresa, dagli spogliatoi esce un Lione trasformato. La scossa la dà finalmente Promise David che si sblocca: al 55' si presenta dischetto e trasforma con freddezza il rigore del pareggio guadagnato da Sulc. L'inerzia cambia totalmente e al 67' l'attaccante firma la sua doppietta personale, capitalizzando al meglio un assist al bacio di un sontuoso Mangala, oggi indiscusso migliore in campo, per distacco e geometrie.
Promise David raggiunge quota 12 centri in campionato dopo un periodo di grande digiuno in Ligue1. Attualmente è il miglior marcatore del Lione, nonostante il ruolo da comprimario.
Nel finale, con il Rennes sbilanciato in avanti alla ricerca del pari, il Lione colpisce in ripartenza. Il neo-entrato Colombo lavora un pallone di platino spalle alla porta, attirando la difesa e scaricando per l'accorrente Nuamah (anche lui dentro da pochi istanti) che al 92' sentenzia il match con un diagonale che fa esplodere il Groupama Stadium.

⏳ TESTA ALLA CHAMPIONS: ORA IL MANCHESTER CITY!
I tre punti consolidano la classifica in zona Champions, mantenendo un vantaggio discreto (+2) sul Monaco 4º, ma da questo momento l'attenzione si sposta totalmente sull'Europa. Questa rimonta infonde fiducia e morale in vista dell'andata dei Quarti di Finale di Champions League. Maresca è avvisato: questo Lione sa soffrire, sa reagire e non ha alcuna intenzione di fermarsi.

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🗞️IL CUORE NON BASTA. IL CITY CALA IL TRIS, MA IL LIONE PERDE A TESTA ALTA

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Quarti di Finale Champions - Andata
🇪🇺LIONE 1 - 3 MANCHESTER CITY

⚽17’ Subiabre; 38’ rig. Haaland, 50’ Reijnders, 87’ Haaland

Al cospetto di una corazzata costruita per vincere tutto, al Lione onestamente non si poteva chiedere di più. La squadra di Jeremy Toulalan se la gioca a viso aperto, senza timori reverenziali, ma alla fine deve cedere il passo allo strapotere tecnico, fisico ed economico del Manchester City, trascinato da un implacabile Erling Haaland.
L'Illusione Argentina (17'): L'approccio dei
Gones è encomiabile. Invece di barricarsi dietro la linea della palla, il Lione accetta il duello a tutto campo. Il coraggio viene premiato al quarto d'ora: è il giovane talento argentino Subiabre a far esplodere la gioia dei tifosi, infilando la rete del clamoroso vantaggio e facendo sognare la clamorosa impresa.
L’argentino ci riprova poi al 25’ e sfiora una doppietta che sarebbe stata storia. Donnarumma la sfiora e la manda in corner.
L'Episodio della Discordia (38'): Il City, colpito nell'orgoglio, alza vertiginosamente il baricentro e il ritmo. Il momento chiave (e maggiormente contestato) arriva al 38', quando l'arbitro concede un calcio di rigore agli inglesi per un intervento quantomeno dubbio di Otavio su Doku. Brasiliano anche ammonito. Le proteste lionesi sono veementi, ma dal dischetto si presenta il cyborg Haaland che trasforma con freddezza glaciale per l'1-1.
Il Crollo Psicologico (50'): L'episodio del rigore e il gol del pareggio lasciano scorie pesanti nella mente dei giocatori di Toulalan. Rientrati in campo dopo l'intervallo, i francesi subiscono l'inerzia emotiva dell'avversario. Il City fiuta il sangue e colpisce subito: al 50', Reijnders si inventa una traiettoria magnifica, togliendo le ragnatele dall'incrocio dei pali e ribaltando definitivamente il match.
Il Sigillo del Cyborg (87'): Nel finale, con il Lione generosamente proteso in avanti alla ricerca del pareggio che terrebbe in bilico la qualificazione, il Manchester City chiude i conti. È ancora Haaland questa volta con uno stacco di testa imperioso, a capitalizzare gli spazi concessi e a fissare il punteggio sull'1-3.

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🏔️ UNA MONTAGNA DA SCALARE AL RITORNO
Il triplice fischio suona come una mezza sentenza sulle ambizioni europee del club francese, con gli inglesi che vedono già le semifinali. Il City ha dimostrato di avere una cilindrata superiore nel momento decisivo, capitalizzando al massimo gli episodi a favore e i cali di tensione avversari.
Per mister Toulalan, la sfida di ritorno a Manchester si preannuncia durissima, se non proibitiva. Servirà un'autentica partita leggendaria per ribaltare questo passivo in terra inglese, ma se c'è una cosa che questo Lione ha dimostrato in questo suo straordinario ciclo europeo, è che non smette di lottare e onorare la maglia fino all'ultimo respiro.
 
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🌍 IL QUADRO DELLA CHAMPIONS: IL REAL STRARIPA, SQUILLI PREZIOSI PER JUVE E INTER

Mentre il Lione lecca le proprie ferite dopo la dura sconfitta interna contro il Manchester City, la notte dei Quarti di Finale di Champions League ha emesso i suoi primi verdetti anche sugli altri campi. Vittorie di misura ma pesantissime per le formazioni italiane e un Real Madrid che lancia un messaggio spaventoso a tutta l'Europa.

👑 REAL MADRID 4 - 1 ARSENAL
⚽️22’ Mbappé, 35’ Mac Allister; 51’ Saka; 78’ e 89’ Arda Güler
Una vera e propria prova di forza della Casa Blanca al Santiago Bernabéu. I madrileni annichiliscono un Arsenal apparso troppo fragile per reggere l'urto delle grandi notti europee.
Il match si sblocca al 22' con il solito, incontenibile Kylian Mbappé seguito poco dopo dal raddoppio firmato da Mac Allister (35'). I Gunners provano a riaprire i conti a inizio ripresa con il guizzo di Saka (51'), ma nel finale sale in cattedra Arda Güler. Il talento turco entra e spacca la partita, firmando una doppietta micidiale (78' e 89') che chiude i giochi e ipoteca, di fatto, la semifinale.
Sono nuovamente loro i favoriti alla vittoria finale?

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🦓 JUVENTUS 1 - 0 BAYERN MONACO
⚽️34’ David
All'Allianz Stadium va in scena la partita a scacchi più tesa della serata, vinta di "corto muso" dalla formazione bianconera contro i giganti bavaresi.
A decidere un match tattico, maschio e molto bloccato a centrocampo è la zampata di David al 34' del primo tempo, che segna uno dei sui gol più importanti in assoluto in maglia bianconera.
La Juventus gioca una partita di grandissima applicazione difensiva, argina le folate offensive di un Bayern impreciso e si porta a casa un vantaggio d'oro. Al ritorno, all'Allianz Arena, ci sarà da soffrire, ma i bianconeri hanno dimostrato enorme solidità.

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🐍 INTER 1 - 0 SPORTING LISBONA
⚽️68’ Luis Henrique
Vittoria di misura per i nerazzurri a San Siro contro uno Sporting Lisbona spigoloso, chiuso e molto ben organizzato.
Dopo un'ora di gioco avara di grandi occasioni e con i portoghesi bravi a intasare gli spazi, è Luis Henrique al 68' a trovare l'inserimento giusto per scardinare la retroguardia biancoverde.
L'Inter controlla il finale di gara gestendo il possesso e assicurandosi il primo round. A Lisbona servirà una prestazione altrettanto attenta per difendere il gol di vantaggio ed evitare brutte sorprese.

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Peccato per il terzo gol in contropiede contro il City.
Dobbiamo cercare di passare in vantaggio all'Etihad per poter sperare...
 
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Peccato per il terzo gol in contropiede contro il City.
Dobbiamo cercare di passare in vantaggio all'Etihad per poter sperare...
Sarà difficile Prince. Siamo partiti da Dio, poi quel rigore ha mandato tutto alle ortiche. Avevo preparato la gara perfetta anche con Tolisso con istruzione di giocare più basso e sembrava funzionare ma quelli hanno troppa qualità e velocità. Al ritorno giocheremo con il sangue agli occhi, ma serve un miracolo vero.
 
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Sarà difficile Prince. Siamo partiti da Dio, poi quel rigore ha mandato tutto alle ortiche. Avevo preparato la gara perfetta anche con Tolisso con istruzione di giocare più basso e sembrava funzionare ma quelli hanno troppa qualità e velocità. Al ritorno giocheremo con il sangue agli occhi, ma serve un miracolo vero.
Eh sarà difficile sì...ma non è detto che dobbiamo segnare subito, l'importante è non subirlo e cercare di farli correre a vuoto...anche se tra il dire e il fare...
Forza Lione!
 
Eh sarà difficile sì...ma non è detto che dobbiamo segnare subito, l'importante è non subirlo e cercare di farli correre a vuoto...anche se tra il dire e il fare...
Forza Lione!
La cosa più difficile è proprio non prenderlo. Specie con Haaland che qualsiasi tiro da dentro l’area è gol.
Se teniamo botta dietro si può fare, perché comunque questo Lione il feeling con il gol lo ha eccome .
Cercheremo di sbloccarla subito e poi sarà guerra vera. Rimbocchiamoci le maniche 💪🏼
 
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🌟 28ª giornata Ligue1
MOREIRA SHOW, IL LIONE SOFFRE, VINCE E ORA SOGNA L'IMPRESA COL CITY

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🇫🇷 NANTES 1 - 3 LIONE

⚽15’ Nuamah; 24’ Abline; 77’ Promise David, 86’ D. Moreira

Una partita dai due volti, tanta sofferenza e un finale da incorniciare. Il Lione espugna il campo del Nantes grazie a un Diego Moreira in stato di grazia, allungando in classifica e lanciando un segnale di pura grinta in vista del ritorno di Champions League contro il Manchester City.
La gara inizia su ritmi vivaci e il Lione trova subito il guizzo giusto al quarto d'ora: Nuamah si fa trovare pronto e insacca lo 0-1 (su primo assist di Moreira). La reazione del Nantes non si fa attendere e, complice una marcatura non perfetta dei Gones, Abline (stella del Nantes) trova la rete del pareggio al 24', chiudendo la prima frazione in perfetto equilibrio.
Al rientro dagli spogliatoi, il Lione sparisce letteralmente dal campo. I primi 15 minuti della ripresa sono un vero e proprio "horror sportivo": passaggi sbagliati, errori di posizionamento a ripetizione e una squadra in totale balia dell'avversario. A tenere a galla mister Toulalan è solo un monumentale Greif, autore di una serie di parate decisive che salvano il risultato.
Nel momento di massima difficoltà, emerge il carattere del Lione. L'ispiratissimo Diego Moreira si inventa un cross con i giri contati per Promise David. L'attaccante, autore fino a quel momento di una prestazione decisamente negativa, si riscatta nel modo più spettacolare possibile: coordinazione perfetta e tiro di potenza al volo che trafigge il portiere per l'1-2. Gol numero 13 in campionato per l’attaccante.
A chiudere definitivamente i conti ci pensa l'assoluto MVP della serata. Diego Moreira si invola in una fuga solitaria palla al piede, salta l'ultimo difensore con un dribbling secco e glaciale e deposita in rete il pallone del definitivo 1-3.

👑 MAN OF THE MATCH: DIEGO MOREIRA
Una partita letteralmente perfetta. Un gol bellissimo, giocate di alta scuola e ben 2 assist messi a referto. Quando si accende, diventa incontenibile e trascina da solo l'intero reparto offensivo. Arrivato gli ultimi giorni di gennaio, piano piano l’ala belga si sta ritagliando il suo spazio dopo un avvio leggermente sotto le aspettative.

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📊CLASSIFICA E SOGNO CHAMPIONS
Questi tre punti pesano come un macigno per il campionato: il Lione consolida il terzo posto portandosi a +4 sul Lille attualmente quarto, mettendo una seria ipoteca sulla zona Champions.
In campionato la prossima sfida con il Monaco sarà rivelatrice.
Ma ora, per la truppa di Toulalan, esiste solo un pensiero: la trasferta di Manchester. Ribaltare l'1-3 dell'andata contro il City sarà un'impresa titanica, ma la grinta vista nel finale contro il Nantes dimostra che questa squadra non è disposta ad arrendersi. Difficile? Tantissimo. Impossibile? Nel calcio, mai.
 
🗞️ L'ÉQUIPE EXCLUSIVE
TOULALAN A CUORE APERTO: "A MANCHESTER SENZA PAURA. IL NUOVO LIONE E IL SOGNO EUROPEO 2028”

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Jeremy Toulalan ci accoglie nel suo ufficio al Groupama Training Center. Fuori la primavera lionese inizia a farsi sentire, dentro si respira un'aria di assoluta tranquillità. Nessuna frenesia per l'imminente ritorno dei Quarti di Champions League, ma la lucida consapevolezza di un manager che ha il totale controllo del timone

🎙️Mister Toulalan, si riparte dall'1-3 contro il Manchester City. Gran parte della stampa vi dà per spacciati. Come sta vivendo l'avvicinamento al match?
"Con estrema serenità. È normale che l'opinione pubblica si schieri con chi ha budget e rose del genere, ma noi pensiamo esclusivamente al nostro presente. A Manchester non andremo a fare una gita o a difendere l'onore. Sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare, la squadra è concentrata e giocheremo la nostra partita con totale fermezza. Non c'è ansia nello spogliatoio, c'è solo la fame di chi vuole misurarsi su questi palcoscenici a viso aperto."

🎙️A proposito di palcoscenici, i tifosi guardano già alla prossima stagione. Si aspetta una rivoluzione per colmare il gap con le big europee?
"Siamo ad aprile, la stagione è nel suo momento cruciale. Sarebbe poco professionale e irrispettoso verso i miei ragazzi mettersi a fare liste di partenti adesso. Quello che però è innegabile è che questo gruppo, per continuare a crescere e alzare ulteriormente l'asticella, dovrà affrontare una fase più complessa rispetto alla scorsa estate. Ci sarà più movimento. Se vogliamo competere stabilmente a certi livelli, dobbiamo essere pronti ad aprire un nuovo ciclo, e questo comporterà inevitabilmente delle scelte importanti."

🎙️Quali sono le priorità tattiche su cui interverrete? La sensazione è che in alcuni momenti la squadra abbia concesso troppo.
"I numeri non mentono, in questa stagione abbiamo subito troppi gol. Lì dietro serve un innesto di spessore, un difensore di livello internazionale che porti solidità. Ma non ci fermeremo lì: la dirigenza e la proprietà sanno che faremo uno sforzo economico molto importante per un top player dalla metà campo in su."

🎙️Si sbilanci: centrocampista o attaccante? I giornali sono pieni di nomi clamorosi accostati al Lione in questi giorni.
"Leggo anche io tante speculazioni e nomi di prime punte fuori budget totalmente privi di fondamento. L'unico vero intervento offensivo per cui c'è un discorso avviato e concreto è Oscar Bobb. Ha il profilo tecnico ed esplosivo perfetto per il nostro progetto, a Manchester parleremo anche di lui, questo non ve lo nego."

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🎙️Un'ultima battuta sul suo futuro. Il suo nome circola con insistenza per diverse panchine internazionali. Si vede solo come uomo di club?
"Il progetto Lione richiede un'energia totalizzante e il mio focus ora è al 100% qui. Detto questo, non ho mai nascosto l'ambizione di misurarmi anche con il calcio delle Nazionali. Se dovesse presentarsi l'occasione giusta, mi piacerebbe moltissimo guidare una selezione agli Europei del 2028. È una sfida affascinante che non escludo assolutamente di voler intraprendere."
 
🇪🇺LIONE DA LEGGENDA ALL'ETIHAD. IL CITY PASSA, MA LA FRANCIA APPLAUDE I GONES

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Quarti di Finale - Ritorno
🏆MANCHESTER CITY 3 - 3 LIONE

⚽11’ Nuamah, 18’ Haaland, 26’ Nuamah, 45’ Haaland, 62’ Subiabre, 66’ Kaboré

Un'uscita di scena a testa altissima, sfiorando una delle imprese più clamorose della storia recente della Champions League. Il Lione di Jeremy Toulalan saluta l'Europa, ma lo fa impartendo una lezione di puro coraggio e orgoglio all'Etihad Stadium. Contro la corazzata Manchester City, i Gones passano in vantaggio per ben tre volte, spaventando i padroni di casa e uscendo dal campo tra gli applausi.
Il Lione scende in campo senza alcun timore reverenziale. Dopo appena undici minuti, Nuamah si inventa la giocata vincente, gelando l'Etihad e l'estremo difensore dei Citizens, Gianluigi Donnarumma, per lo 0-1 che accende subito la speranza.
Il City reagisce con la forza bruta del suo fuoriclasse: è il solito Haaland a rimettere la partita in equilibrio al 18'. Ma questo Lione non si piega e continua a spingere. Al 26', un incontenibile Nuamah firma la sua personale doppietta, riportando incredibilmente avanti la truppa di Toulalan.
Proprio quando il Lione accarezza l'idea di rientrare negli spogliatoi in vantaggio, il City colpisce ancora. Con un imperioso colpo di testa allo scadere del primo tempo, Haaland trova la sua doppietta e fissa il punteggio sul 2-2, tagliando le gambe ai francesi nel momento peggiore.
Nella ripresa il coraggio dei Gones emerge nuovamente. Al 62', il giovane talento argentino Subiabre si accende e tira fuori dal cilindro un gol da campione vero, a giro da fuori dopo aver saltato due uomini, riportando il Lione in vantaggio per la terza volta. Neanche il tempo di sognare il colpo grosso e riaprire del tutto il discorso qualificazione, che il terzino Issa Kaboré si inserisce a sorpresa e trova la rete del definitivo 3-3 appena quattro minuti più tardi. Nel finale, il neo entrato Promise David, tutto solo, calcia addosso a Donnarumma e infrange di fatto i sogni di rimonta..

🦁 UN ADDIO CHE SA DI VITTORIA
Il triplice fischio sancisce l'eliminazione del club francese, in virtù della sconfitta dell'andata, ma il sapore che resta non è certo quello del fallimento. I ragazzi di Toulalan hanno guardato negli occhi una squadra multimilionaria, costruita per alzare la coppa, tenendola alle corde per novanta minuti nel suo stesso stadio.
Non ci sarà la semifinale quest'anno, ma questa è una di quelle notti destinate a rimanere scolpite a caratteri cubitali nella storia del club e nei cuori dei tifosi. Ora l'attenzione tornerà sulla Ligue 1 e sul mercato estivo: se lo spirito e la tenacia sono questi, il Lione ha già dimostrato di poter competere con le più grandi d'Europa.
🎙️ Toulalan: «A questi ragazzi non potevo chiedere di più. Hanno sputato sangue per la maglia e l’onore. Uscire così, dopo un pari in casa del City, per me è una grandissima soddisfazione. Abbiamo dimostrato che noi in Europa tra le big ci possiamo e sappiamo stare benissimo… se ripenso da dove siamo partiti, quanta strada. Continuiamo così, il nostro progetto va oltre i risultati, le idee sono dalla nostra parte»
 
Altri campi dall’Europa:
Lo Sporting rimonta l’Inter, il Real si conferma la favorita. Colpo Juve


Dagli altri campi ci sono sorprese, come la qualificazione della Juventus che si difende in Baviera (0-0) ed elimina il Bayern in casa sua dopo l’1-0 dell’andata, accedendo a un’improbabile semifinale, che mancava dal 2017. I bianconeri guidati da Spalletti eliminano a sorpresa due favorite come Liverpool e Bayern e ora sognano la finale.
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Non difende invece il vantaggio l’Inter che crolla a Lisbona. Lo Sporting vince 3-1 e trova una storica semifinale . Doppietta di Ioannidis e firma di Quenda. In gol, per i nerazzurri, non basta Thuram. Delusione per Chivu.
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L’Arsenal perde anche in casa e a Londra ne prende tre dal Real. Finisce 2-3 , illude Rice, risponde subito Vinicius. Poi il gol del solito Mbappè chiude i conti ma pareggia Martinelli per alimentare le speranze. Nel finale la sentenza Blancos porta la firma di Militao.
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Semifinali Champions League:
Manchester City - Real Madrid
Sporting Lisbona - Juventus
 

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