Fermi, per favore.
Non ricominciamo con la storia, che torna ogni tot di tempo, dei "cattivoni" che fanno solo post di critiche e del non poter elogiare il gioco se piace.
In questo forum, da sempre, ci sono stati tantissimi post "critici",
E intendo proprio "da sempre".
Anni più, anni meno, dipende dalla qualità del gioco e dall'argomento di cui si parla.
Qui parliamo del gioco contro la cpu.
I post di critica, se motivati, e quindi non il semplice e inutile "cosa perdete ancora tempo con questo gioco di m....", si possono controbattere ma argomentando sugli stessi.
Se io, esempio a caso, scrivo :"un gioco di calcio in cui la cpu fa sempre attorno al 90% di passaggi completati (e ci sono decine di miei video con le statistiche che dimostrano questa affermazione), con qualsiasi squadra, non può essere definito realistico", e arriva, sempre per esempio ma non troppo a caso,
@Lucawe11 che mi mostra le statistiche di tre partite in cui la cpu invece fa più o meno o meno l'80% di passaggi completati, io gli chiedo di postarmi qualche partita (senza telecronaca giapponese, anzi, proprio senza telecronaca) per capire come faccia e cercare di migliorare.
Se lui invece si limita a scrivere che per lui non è così, rimane una sua opinione personale, in questo caso sbagliata perchè basta prendere le statistiche di qualunque giornata di qualsiasi campionato per rendersi conto di come nessuna squadra arrivi mai al 90% di passaggi completati.
Allo stesso modo, se il "povero" Luca scrive : "guardate che gol pazzesco che ha fatto la cpu" e mette il video, e poi dal video si vede come un difensore in realtà si sia fermato senza motivo e un altro sia andato dalla parte opposta di dove sarebbe dovuto andare, beh, è ovvio che fa un favore a chi sostiene che la cpu sia di basso livello.
Discorso diverso se ci limitiamo ad esprimere pareri puramente personali.
Uno può scrivere "a me il gioco piace" come uno può scrivere "a me il gioco fa schifo".
La quantità di quanti scrivono una frase rispetto ad un altra significa semplicemente che un numero maggiore di persone la pensa in un modo rispetto a quelle che la pensano in un altro.