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PES 2020 provato! Anteprima E3

In una Milano rovente, 3 utenti della nostra community hanno avuto l’occasione di giocare qualche ora a PES 2020, in una sala fortunatamente rinfrescata dall’aria condizionata.

La versione provata è quella dell’E3, dove PES 2020 è stato nominato miglior gioco sportivo. Avanzamento dello sviluppo del titolo risalente quindi a metà/fine maggio. In questa prima beta, PES 2020 ha dimostrato di avere delle ottime potenzialità e un buon equilibrio, divertendo e lasciando ben sperare per la nuova stagione calcistica. Un titolo che sembra sempre più votato al realismo e alla fluidità, con una grafica ulteriormente migliorata dalla passata stagione, che risalta anche grazie ad una nuova inquadratura televisiva.

In attesa della demo di PES 2020, la cui data di uscita potrebbe (nota bene il condizionale) essere svelata nelle prossime ore, ecco le prime impressioni di Eros (@huigoman99), Paolo (The__Sorrow) e Domenico (@Thunder105). Dovuta premessa: il codice provato è ancora in via di sviluppo, quindi non è possibile sbilanciarsi: in questa fase alcuni problemi sono da considerare normali e in generale tutto andrà riconfermato con le prossime prove e con la demo.

L’anteprima di PES 2020 by Eros

Giovedì abbiamo avuto la possibilità di provare PES 2020 negli studi Digital Bros a Milano. Personalmente ho giocato 3 partite vs cpu (liv. Superstar) e 7 vs il mio compagno Thunder105, settaggi full manual. Vi voglio elencare i miei pareri su questa versione. Ovviamente sono personali e da riverificare a gioco completo.

GRAFICA: ulteriore miglioramento delle textures, specialmente riguardo il terreno di gioco, molto migliorato, come le corporature dei giocatori e i dettagli del pubblico. Eccellente nel complesso.

TELECAMERE: la nuova telecamera a mio parere si presenta bellissima per vedere la partita, ma deficitaria quando si gioca. Non è regolabile e la mancanza di altre nuove telecamere mi ha deluso. Bocciata per ora.

MENU SCHEMA DI GIOCO: sono state aggiunte due nuove stats (dribbling stretto e aggressività, specialmente questa si fa sentire moltissimo) e una nuova tattica avanzata (anchoring) che permette di mantenere il giocatore selezionato sempre in posizione centrale. Questa mi è piaciuta molto. Invece sono rimasto infastidito dalla nuova colorazione delle stats nel menu formazione: i nuovi colori non permettono di confrontare ottimamente i giocatori, troppo simili il rosso e l’arancio e troppo ampi i range (40-74 rosso, 75-84 arancione, 85-94 verde, 95+ azzurro). I menu generali invece non sono giudicabili, essendo un codice non definitivo, e quindi potrebbero subire modifiche.

GAMEPLAY: qui ci sono stati notevoli passi avanti e mi ha lasciato molto soddisfatto. È stato finalmente sistemato alla grande il cambio cursore (punto debole a mio parere degli ultimi due titoli). Reattivo e preciso, ma da verificare online. A primo impatto non si può non notare il ritmo più lento, a nostro parere perfetto e speriamo venga mantenuto. Altro punto forte, che personalmente mi ha gasato tantissimo è la fase difensiva: le difese sia della cpu che controllate da player sono anni luce avanti a quelle del 2019. Si muovono in maniera coordinata e sono molto difficili da scardinare. Riguardo la fase difensiva/offensiva, i contrasti e la difesa del pallone sono magnifici: i giocatori sbracciano e tengono a distanza i difensori, questi invece, premendo x o doppia x possono trattenere, tirare spallate e addirittura è capitata una gomitata, punita con il giallo. Riguardo il dribbling, il controllo di palla varierà in maniera maggiore rispetto al passato tra difensori goffi e giocatori tecnici (es. Messi o anche un Dudu), permettendo tocchi fulminei per scartare il difensore, mentre la corsa a massima velocità porta ad allungarsi maggiormente il pallone. Migliorati molto i rinvii con le mani dei portieri, finalmente al’altezza, mentre le animazioni di questi mi hanno un po’ deluso, non vedendo differenze con il 2019. Bellissime invece le animazioni sui tiri e i lanci, ora hanno una varietà enorme di traiettoria e tipo di calcio. Inoltre, se pressati, i giocatori tireranno delle svirgolate o dei siluri in tribuna. Calci piazzati identici a PES 2019, con punizioni troppo facili. È presente solo qualche nuova animazione (specialmente sui rigori, con 3 nuove rincorse): da rivedere. Mi ha fatto molto piacere un aumento del numero di infortuni: in un Barcellona-Francia sotto la pioggia contro la cpu, la Francia ha subito ben 3 infortuni nella stessa partita, nel rematch successivo un altro, tutti verso fine match, quando la fatica si sentiva di più. Vero tallone d’Achille di questa versione è il filtrante avanzato, completamente inutilizzabile: il passaggio parte dopo 3/4 secondi e a volte premendo L1 lo fa sempre basso, bocciato completamente. Interessantissima e influente l’abilità ispiratore di ogni giocatore (controllabile in schema di gioco). Quando passavamo palla a Rakitic o Messi, Sergi Roberto su quel lato si buttava spesso in avanti, a cercare di ricevere palla nei corridoi, questo ci ha portato a costruire azioni spettacolari. Sempre quando prende palla un dribblomane, come lo stesso Messi, Suarez si muove portando via il difensore e permettendo la penetrazione palla al piede del compagno. Ultimo appunto riguardo l’IA (liv. superstar ma in amichevole, da verificare in Master con il TS): molto più varia, alterna cross alti dal fondo, a triangolazioni fino a bombe da fuori, rimane però sempre il problema dell’assenza di dribbling, ma non fa più la solita azione con il cross basso.

Nel complesso un giudizio molto positivo, con alcune riserve da verificare quando avremo il gioco completo alla mano e più partite di esperienza.

Le impressioni su PES 2020 di Paolo

Dopo un rapido sguardo allo stile dei menù e alle scelte cromatiche (personalmente da rivedere) nello schema di gioco, sono rapidamente passato al test “Pad alla mano” per concentrarmi sul Gameplay che è il vero metro di giudizio del gioco, dal mio personale punto di vista.

Abbiamo iniziato con la telecamera di default proposta dal gioco, la “Stadium”, che sebbene renda l’esperienza immersiva e godibile ricordando una partita vera, è tutta da verificare per la sua particolare angolatura: risulta infatti difficile indirizzare bene i passaggi, i tiri e persino i controllo del portiere in manuale. In un paio di casi poi la camera si è addirittura persa il pallone, suppongo quindi che sia ancora da fixare.

Fisica della palla e dei giocatori. Già dai primi tocchi la cosa che più colpisce e la fisica dei passaggi e i movimenti dei giocatori con e senza palla. Si ha una sensazione di accelerazione più realistica, meglio calibrata. Anche giocando con giocatori veloci come Cruyff o come Messi i giocatori non schizzano subito a mille ma accelerano in maniera ben bilanciata, per quanto sicuramente ancora migliorabile. Il pallone, sia sui tiri che sui passaggi, viaggia con traiettorie più “umane”. Premendo la X a lungo, esce un passaggio sì più potente ma correttamente anche più alto e che richiede una gestione dello stop più complicata, niente più staffilate rasoterra di 80 metri con stop in corsa e tanti saluti alla difesa. I tiri stessi seguono traiettorie più varie e più logiche e non solo le classiche bordate, soprattutto se eseguiti da fermo. La gestione del pallone sembra pertanto più realistica.

Ritmo di gioco. Beh, che dire: WOW. Se la velocità finale resta questa, ne vedremo delle belle! Sembra davvero un altro gioco. La velocità è stata ridotta di molto, sia per il pallone che per i giocatori. Si possono apprezzare meglio i movimenti dei giocatori, gli stop, i cambi di direzione e le chiusure di fisico dei difensori. Troppe volte si sono visti attaccanti “scarsi” ma veloci avere la meglio sui nostri rocciosi difensori. Mai come in questo test ho avuto la sensazione che fisico e tecnica siano sullo stesso piano della velocità.

Lotta nello stretto a tutto campo. Sia vs human che vs com si sono verificati tantissimi corpo a corpo, favoriti dal ritmo di gioco più blando. Vedere Aubameyang lottare di fisico con Pique e con Sokratis è stata una gioia per gli occhi: si deve lavorare di stick per tenere la palla coperta e raramente si è vista la compenetrazione dei corpi con il difensore che arriva facilmente sul pallone. Ci sono stati anche frequenti 1 vs 2 in cui l’attaccante è riuscito a tenere palla per 4/5 secondi ed è stato molto appagante: il pensiero di non dover ridurre tutto agli scatti è una sensazione nuova e che lascia ben sperare. Messi in un paio di circostanza ha proprio appoggiato gomito e mano sul corpo del difensore per tenerlo lontano, spintonandolo leggermente per trovare spazio. La CPU durante una mia fase di pressing sul suo Kolasinac mi ha letteralmente rimbalzato con una spallata, spedendo il mio Ozil a terra e lasciandomi a bocca aperta.

Precisione dei tiri e dei passaggi contestuale. Anche questa è una curiosità che è stata ampiamente soddisfatta. Più di una volta mi è capitato di ciccare il pallone o che il passaggio risultasse sbilenco o corto perché volevo passarla dalla parte opposta rispetto alla traiettoria di corsa: soprattutto se il giocatore in questione non era proprio un passatore Top. Stesso discorso per i tiri: su un inserimento di Nedved in area di rigore, con tiro in mezza girata volante, il pallone è finito mestamente sul fondo è dal replay si è potuta “apprezzare” la pressione del difensore, il non perfetto equilibrio del giocatore ceco in fase di preparazione al tiro e la conseguente sciabattata. In generale posso dire che questa implementazione dovrebbe portare ad un gioco ancor più ragionato ed un conseguentemente depotenziamento del gioco di prima in stile flipper.

Altre chicche sparse. Le annunciate meccaniche di stop migliorate si lasciano apprezzare: più di una volta il funambolico Iniesta o l’efficace Mkitharyan si è esibito in un controllo orientato che ci ha permesso di velocizzare l’azione. Palla ricevuta da dietro ed aggancio con giravolta per ripartire, bello e funzionale. I rinvii con le mani dei portieri sono finalmente sfruttabili e non sono più dei pacchetti regalo per gli attaccanti avversari. L’assistenza nei passaggi è stata tarata meglio e non sembra più costantemente telecomandata. Gli snervanti problemi del cambio cursore, dei corner e kickoff glitch sembrano risolti, ma necessitano di ulteriore verifica. Interessante l’introduzione dell’abilità Aggressività che si nota su una maggiore reattività in fase di pressing: Melo e Vidal sembravano degli assatanati. Ottima sembra anche l’implementazione della meccanica Ispiratore, visibile attraverso delle stelline nella pagina delle stats: quando Messi prende palla i compagni gli lasciano l’isolamento in dribbling, facendogli spazio e preparandosi all’inserimento non appena salta il primo uomo.

Da rivedere. Ancora non mi convince la meccanica degli 1/2, troppo penalizzante per la difesa e che meriterebbe un sostanzioso depotenziamento. La telecamera di default è immersiva ma poco user-friendly. I menù di gestione squadra risultano molto macchinosi e non immediati per le scelte cromatiche nella tabella delle stats; la speranza è che i colori siano provvisori e che siano ampiamente personalizzabili.

Domenico su PES 2020

Finalmente ci siamo, Giovedì 27-06-2019 ore 14:00 ci accomodiamo in una saletta dopo una piccola e brevissima introduzione. Sei postazioni, Pad con batteria maggiorata per tentare di reggere lo stress test e via, si parte.

Ci fiondiamo in postazione ed iniziamo a spulciare il menù formazione, quasi del tutto simile ai precedenti ad eccezione di una nuova istruzione avanzata chiamata ANCHORING. Questa istruzione, se attivata, permette al giocatore selezionato di mantenere il ruolo e la propria posizione. Incuriositi da questa nuova Features, provvediamo subito a darla al nostro PUNTERO che, finalmente rimane “ANCORATO” al suo ruolo. Utilizzando questa nuova opzione non si avrà più il problema del posizionamento e del movimento dei propri uomini. Purtroppo per il poco tempo avuto non siamo riusciti a provarla su terzini o ali, ma con la DEMO alle porte… si spera, si potrà testare meglio. Dalle prime prove ne siamo rimasti impressionati positivamente.

“Con questa nuova features finalmente eviteremo ai vari Dzjuba e Jan Koller di improvvisarsi ali sinistre e destre.”

Tornando al “calcio giuocato” salta subito all’occhio un miglioramento grafico, specialmente nei colori e la nuova telecamera. Quest’ultima, fa sembrare il gioco una partita di calcio reale ma bisogna prenderci la mano, specialmente per chi utilizza i comandi manuali. L’effetto neve è leggermente migliorato ma ancora lontano dai desideri di alcuni appassionati, infatti quest’ultima non si deposita sul terreno ma appare solo come effetto visivo. I terreni di gioco sono visivamente più vivi e la palette più reale.

Un’altra cosa saltata subito all’occhio è la fisicità, i giocatori fanno di tutto per non perdere il pallone, sbracciano, utilizzano il corpo ed all’occorrenza strattonano anche la maglia con conseguente ammonizione.
In partite vs CPU, quest’ultima usa il fisico e rende i duelli a centrocampo molto goduriosi. Vincere un duello fisico da quasi più soddisfazione di aver segnato una rete. Sotto questo aspetto sembra di essere tornati alla Demo di PES 2019 ma con molte migliorie e compenetrazioni diminuite drasticamente.

“Abbiamo provato di proposito a ricreare delle situazioni in cui nei titoli precedenti accadevano trapassamenti tra giocatori, e ne abbiamo notate molte meno.”

Continuando nel nostro Playtest rimaniamo quasi estasiati dal posizionamento dei giocatori in campo, le difese si chiudono benissimo ed hanno portato le nostre partite a risultati tiratissimi e con al massimo un solo gol segnato. Questa cosa ti induce a far girare palla per trovare il pertugio giusto ed il giocatore capace di imbeccare i compagni del reparto offensivo.

Ogni anno si parla di fisica del pallone eccellente e difficile da migliorare ma, puntualmente, veniamo smentiti da Konami. La sfera scorre ancora più realisticamente ed il nuovo pallone (REGISTA) la fa da padrone, uno dei migliori insieme al vecchio e caro Fevernova.

Le conclusioni a rete sono più varie, tiri alti, a scendere, a lato, rasoterra, tiri “cileccati” per via della precaria coordinazione, insomma, sembra che i feedback siano stati accolti da Konami.

Per quanto riguarda la varietà della CPU, bisognerà testare più a fondo il gioco. Personalmente ho visto qualche conclusione dal limite dell’area e dei gol clamorosamente falliti. Si ha la sensazione che la CPU sia meno infallibile e che faccia diverse giocate. Nelle partite giocate contro la CPU abbiamo notato molta più varietà di azioni da parte di quest’ultima. La classica azione passaggio basso al centro e gol non si è presentata in alcun match. L’infallibilità (quasi del tutto eliminata con patch di maggio del precedente titolo) che l’utenza lamentava sembra un vecchio ricordo, infatti, giocando tutte le partite a superstar abbiamo notato statistiche più reali ed equilibrate. L’arbitraggio sembra in linea con PES 2019 (patch Maggio) con 4/5 falli a partita. Le punizioni sono rimaste invariate, belle ma troppo semplici da calciare mentre i rigori sono tali e quali al precedente titolo ma con 2/3 animazioni nuove. “Giocando contro CPU non abbiamo subito alcun fallo da rigore, bisognerà approfondire il discorso con la versione del gioco finale.”

I portieri di primo acchito sembrano rimasti tali e quali, ma nelle partite che abbiamo effettuato non si è presentata la classica animazione che fa levitare l’estremo difensore. Anche questo aspetto però andrà approfondito giocando più match.

Il ritmo di gioco è perfetto sia vs Human che vs CPU, viene proprio la voglia di imbastire azioni e fare possesso palla, i giocatori si muovono in modo intelligente e realistico, ci sono sovrapposizioni, coperture e movimenti sensati.

Il cambio cursore nettamente migliorato, finalmente vengono selezionati i giocatori desiderati e si evitano situazioni imbarazzanti sia in fase difensiva che offensiva.

Un altro aspetto da approfondire riguarda i colpi di testa, sembrano tali e quali alla precedente versione. In alcune partite abbiamo avuto molta difficoltà anche solo a staccare da terra, mentre in altri match abbiamo anche realizzato dei goal (2 in una partita vs CPU).

In conclusione sono rimasto impressionato favorevolmente dal gioco ma ci si aspettava di più sotto il punto di vista tattico, spero che vengano limate alcune situazioni e che il gioco finale venga affinato e non stravolto.

PES 2020 esce quindi promosso dalla prima prova dei nostri Eros, Paolo e Domenico. Un sensibile upgrade generale che ha toccato diversi elementi del gameplay cruciali, come il cambio cursore, la varietà dei tiri, la fisicità dei giocatori e la CPU. Tanti piccoli miglioramenti, che sembrano ben amalgamarsi e dar vita a delle buone premesse, che – se confermate – lasciano ben sperare per la nuova stagione.

In attesa di ulteriori novità, vi consigliamo di visitare il nostro mini-sito dedicato a PES 2020 per leggere tutte le info ufficiali sul nuovo capitolo della Konami!

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