PES 2019 – La nostra anteprima

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La città di Milano ha ospitato la prima tappa del Pre Season Tour di PES 2019 (#PES2019PST) e noi di Pesteam.it non potevamo mancare all’appuntamento.

Sveglia alle 6 del mattino, treno in ritardo e ritrovo alle ore 10 negli studi di Digital Bros, dove ci attendevano i PES guys Lennart Bobziek (EU Brand Manager) e Asim Tanvir (Online & Social Media Manager) per introdurci le novità riguardanti il nuovo codice che avremmo provato all’evento.

La presentazione, in realtà, non aggiunge informazioni nuove rispetto alle news rilasciate lo scorso mese all’E3 di Los Angeles e i punti essenziali rimangono quelli evidenziati dal collega Francesco “gene92” Generali nel suo articolo di recensione. Il gioco verrà rilasciato in Europa il 30 agosto e vanterà nove nuove leghe, con la Russian Premier League in esclusiva. Le uniche particolarità, trattandosi dell’evento italiano, sono state una breve focalizzazione sui miglioramenti dei volti dei giocatori più importanti del nostro campionato, merito della tecnologia di scansione 3D, e la comunicazione in anteprima dell’uscita di una edizione limitata di PES 2019 dedicata all’Inter, club partner. Lennart, in conclusione, è stato breve e ha tenuto a informarci che le notizie relative alle novità introdotte nella modalità MyClub saranno divulgate in occasione della finale della PES League a Barcellona, in programma il 21 luglio e fruibile in diretta dai canali social, occasione in cui verranno presentate anche nuove leggende e partenership ufficiali. Chiude la presentazione un filmato che vede protagoniste Inter e Milan, ovviemente sul campo dello stadio Meazza/San Siro.

Terminata l’introduzione arriva il momento più atteso, è l’ora di provare questo codice di PES 2019! La schermata iniziale vede protagonista Coutinho, star del Barcellona, e il menù principale seguente risulta più appetibile, con linee morbide rispetto agli scorsi capitoli e i titoli inuitivi.

Il menù principale di PES 2019

Le squadre disponibili sono undici: Barcellona, Schalke 04, Liverpool, Inter, Milan, Monaco, Flamengo, Palmeiras, Colo Colo, Argentina e Francia. Gli stadi solo due: Camp Nou e la nuove Veltis Arena, caso dello Schalke.

Prima di tutto occorre dire che l’impatto visivo è strabiliante e il nuovo software che gestisce gli effetti di luce dinamici, chiamato Enlighten, gioca davvero un ruolo fondamentale. L’esterno dello stadio, i dettagli della struttura e il manto erboso sono curati nei minimi particolari e si riscontra un enorme miglioramento rispetto allo scorso anno. Anche il pubblico è più differenziato, con scene di esultanza delle tifoserie al momento dell’ingresso delle squadre e sono stati fatti grandi passi in avanti in termini di animazioni per tutto ciò che circonda il campo: cameraman, fotografi e addetti ai lavori ora reagiscono in modo più “reale” alle varie situazioni di gioco, non rimanendo sempre fermi come statue a bordocampo.

La Veltins Arena

Passiamo al gameplay che, a detta di tutti i presenti, è migliorato rispetto alla versione E3 precedente: c’è una sensazione di maggiore libertà in campo. Il ritmo più compassato permette di organizzare l’attacco al meglio per sfruttare i punti di forza della squadra e la libertà aumenta se si utilizzano club dall’alto tasso tecnico, con i giocatori che riescono a controllare il pallone anche in modi improvvisati, dando seguito alla meccanica del Full Body Touch introdotto lo scorso anno.

Proprio le animazioni meritano una menzione speciale perchè contribuiscono a rendere il gioco sempre più “vivo” aggiungendo reazioni emotive sempre più accurate per i giocatori in campo e introducono la tematica della stanchezza: ora i calciatori a corto di energie sono visibili dai gesti e dalle espressioni e possono andare incontro a infortuni se vengono utilizzati troppo. Un dettaglio che contribuisce a rendere più reali le partite, anche se devo dire non mi è mai capitato di subire un infortunio in questo modo nel corso dei match effettuati.

Nel capitolo animazioni rientra anche il dribbling che è stato rivisto e migliorato per risultare più fedele alla realtà: il controllo del pallone, infatti, risulta più accurato nelle situazioni in cui corpo e palla sono nella posizione più ideale. Nel caso contrario il dribbling risulerà più facile da intercettare dai difensori.

La difesa è sembrata concreta e le impressioni sono state molto buone. Le caratteristiche della squadra tendono a modificare l’approccio della linea difensiva, ad esempio l’Argentina ha una difesa molto alta che si espone ai contropiedi. A livello IA la squadra che difende risulta più aggressiva e commette spesso fallo: diversi contatti o pestoni che nello scorso capitolo non venivano sanzionati ora vengono fischiati dall’arbitro.

Molto utile la nuova funzionalità di sostituzione rapida, attivabile durante le situazioni di palla ferma con un tap sul touchpad del controller PS4, che permette di saltare il solito passaggio dal menù formazione e di godersi la partita senza interruzioni.

Chiudiamo con i portieri: gli estremi difensori sono sembrati anche troppo reattivi! Tante parate, diversi miracoli e alcuni interventi che forse sono stati un po’ troppo esagerati… insomma per fare gol bisogna metterla vicino al palo. In compenso li ho trovati leggermente in ritardo nelle uscite, ma sono solo impressioni, in generale non ho notato nessun errore.

Giudizio finale: il mese scorso di parlava di PES 2019 come una versione 2.0 del gioco dell’anno passato, ora il passo in avanti c’è e si sente giocando. La componente visuale sfiora il fotorealismo in determinate occasioni e la libertà di esprimere il proprio gioco garantisce una marcia in più a questa versione, che sembra essere davvero prossima alla Demo ufficiale.

Jacopo “jappyjoker” Bellomi

 

4 Commenti

  1. Ciao jappy. .. una curiosità .. la demo da te provata sarà molto simile al gioco che rilasceranno il 30 agosto?
    Grazie in anticipo per la disponibilità…

  2. Gli arbitri fischiano fall rigori???????? Sono stanco di chiederlo… sono tre anni e nessuno sistema! Questa volta?

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