World Tour Master Totale: NAPOLI 2023/24 - PAUSA NAZIONALI VERSO EURO 2024

Quindi o nel segno del Milan, o nel segno di Berlusconi :rolleyes:
E se spuntasse una terza ipotesi?
Staremo a vedere...
e chi lo sa! l'estate è lunga e la situazione fluida... ora, intanto, iniziamo il recap di cosa è successo nei principali campionati esteri, poi toccherà alle nazionali con le partite di qualificazione ad Euro 2024, le finali di Nations League e pure Coppa d'Africa, Coppa d'Asia e Gold Cup (le gioco tutte, sono pazzo :P ), e nel frattempo non mancheranno gli aggiornamenti su Gasperini e calciomercato.
 
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e chi lo sa! l'estate è lunga e la situazione fluida... ora, intanto, iniziamo il recap di cosa è successo nei principali campionati esteri, poi toccherà alle nazionali con le partite di qualificazione ad Euro 2024, le finali di Nations League e pure Coppa d'Africa, Coppa d'Asia e Gold Cup (le gioco tutte, sono pazzo :p ), e nel frattempo non mancheranno gli aggiornamenti su Gasperini e calciomercato.
Facci sapere cosa succede anche in serie D che ci gioca il Prato, città in cui sono nato e cresciuto...ahahahah
 
PREMIER LEAGUE 2022-23

LIVERPOOL, STORICO TREBLE E SECONDA STELLA!​

20º titolo Reds in volata su City e United sconfitte anche nelle finali di Charity Shield ed FA Cup, si affaccia in Europa il Newcastle a trazione saudita, l'Arsenal torna in Premier dopo un solo anno di purgatorio

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LIVERPOOL (Inghilterra) - Se anche in Inghilterra vigesse l'uso di assegnare una stella ogni dieci campionati vinti, il Liverpool potrebbe ora fregiarsi della seconda, avendo conquistato, al termine di un entusiasmante testa a testa con le due di Manchester, il suo ventesimo titolo nazionale. Non solo, gli uomini di Klopp calano un fantastico treble, essendosi aggiudicati anche Charity Shield ed FA Cup superando, anche in questo caso, rispettivamente United e City. A debita distanza dalle tre squadre assolute protagoniste della stagione inglese, il Chelsea stacca comunque l'ultimo pass per la Champions League, mentre l'Europa minore è appannaggio di Aston Villa, Newcastle e Leicester. Cadono in Championship Norwich, Leeds United e Brighton, risalgono immediatamente Arsenal e Southampton, insieme al Reading.

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Classifica marcatori​

24 reti: Calvert-Lewin (Everton)
22 reti: Salah (Liverpool)
21 reti: Raúl Jiménez (Wolverhampton)

Verdetti​

Ai gironi di Champions League: Liverpool, Manchester City, Manchester United e Chelsea
Ai gironi di Europa League: Aston Villa* e Newcastle
Agli spareggi di Conference League: Leicester City
* in qualità di detentrice della Conference League
Retrocedono in Championship: Norwich, Leeds United e Brighton

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Verdetti​

Promosse in Premier League: Arsenal, Reading e Southampton
Retrocedono in League One: Hull City, Huddersfield Town e Peterborough
Promosse in Championship: Ipswich, Sheffield Wednesday e Queens Park Rangers
 
LIGA 2022-23

È L'ATLÉTICO PIÙ FORTE DI SEMPRE​

I Colchoneros vincono per la prima volta nella loro storia il terzo titolo consecutivo, 13º complessivo, dopo una stagione dominata. Solo il Real in scia, mentre il Barça è terzo e lontanissimo, ma vince la Copa del Rey

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MADRID (Spagna) - Vincere tre titoli consecutivi non è mai semplice, riuscirci in un campionato iper-competitivo come quello spagnolo è impresa ancora più rara e, nel caso dell'Atlético Madrid, mai riuscita prima in 120 anni di storia. A farcela è stato l'Atlético di Diego Simeone, per il quale si tratta addirittura del quarto trionfo da allenatore, considerando anche quello del 2013-14, cui aggiungere quello da calciatore, nel 1995-96: mai nessuno come lui nella storia del club. Altra firma pesante su questa vittoria è quella dell'eterno Luís Suárez, ancora protagonista nella sua ultima stagione a Madrid prima del ritorno in patria: con 16 gol all'attivo, El Pistolero è risultato il vicepichichi della Liga alle spalle del madridista Mbappé, pur entrando molto spesso a partita iniziata e prendendo sulle proprie spalle l'attacco, orfano di Griezmann passato al Psg. Ora, per lui, è tempo di lasciare l'Europa e di tornare, dopo ben 17 anni, al Nacional de Montevideo, club da cui la sua carriera era cominciata tra settore giovanile e debutto in prima squadra, nella lontanissima stagione 2005-06. Nella foto soto, la sua despedida dal Wanda Metropolitano:

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Un cammino inarrestabile, quello dell'Atlético, che ha festeggiato addirittura con tre giornate d'anticipo a spese dei cugini "ricchi" del Real Madrid, rivelatisi comunque gli unici avversari credibili in un campionato che ha visto la novità Real Sociedad chiamarsi ugualmente fuori troppo presto dalla corsa per il titolo ed il Barcellona non entrarci mai, pur riuscendo a sopravanzare proprio i baschi al terzo posto e ad alzare la Copa del Rey, in finale contro il sorprendente Almería capace di eliminare, lungo la strada entrambe le grandi di Madrid. Quinto, ad un'incollatura dalla Real Sociedad, si piazza il Villarreal che va dunque in Europa League al pari del Siviglia, sia pure distanziato ben 12 punti, mentre il posto in Conference è del Betis. Scendono in Segunda dopo un solo anno Valladolid e Cartagena, e insieme a loro, clamorosamente, l'Osasuna: partiti con ambizioni europee, i navarri hanno avuto un avvio disastroso, che la disperata, ma tardiva, rimonta degli ultimi due mesi non è stata sufficiente a rimediare.

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Classifica marcatori​

23 reti: Mbappé (Real Madrid)
16 reti: Luís Suárez (Atlético Madrid)
15 reti: Ansu Fati (Barcellona), Borja Mayoral (Getafe), Ángel Rodríguez (Mallorca)

Verdetti​

Ai gironi di Champions League: Atlético Madrid, Real Madrid, Barcellona e Real Sociedad
Ai gironi di Europa League: Villarreal e Siviglia
Agli spareggi di Conference League: Betis
Retrocedono in Segunda División: Osasuna, Cartagena e Valladolid

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Verdetti​

Promosse in Primera División: Elche, Sporting Gijón e Leganés
Retrocedono in Primera RFEF: Girona, Tenerife e Villarreal B
Promosse in Segunda División: Eldense, Ferrol e Córdoba
 
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BUNDESLIGA 2022-23

IL REGNO DEL BAYERN AVRÀ MAI FINE?​

33º titolo complessivo e undicesimo consecutivo per i bavaresi, il cui dominio non ha eguali nel resto del mondo, Neuer e compagni vincono anche la Coppa di Germania, Schalke 04 e Werder restano in 2. Liga, risale l'Amburgo

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MONACO DI BAVIERA (Germania) - La Juventus, in Italia, si era fermata a nove; il Lione, in Francia, con sette titoli consecutivi detiene ancora la striscia di vittorie più lunga, anche a dispetto del Psg che, pur nell'era degli Emiri, per ora non è ancora riuscito ad andare oltre i quattro trionfi di fila. Davanti, a voler essere pignoli, ci sarebbero ancora i tredici campionati norvegesi vinti consecutivamente dal Rosenborg tra il 1992 e il 2004. Ma restando ai campionati principali, con undici vittorie una in fila all'altra il Bayern Monaco si sta rendendo protagonista di una supremazia senza eguali, e con ogni probabilità destinata a continuare ancora a lungo, visti i 19 punti di scarto con cui i bavaresi si sono laureati campioni di Germania per la 33ª volta nella loro storia, a spese del Lipsia, e visto anche l'ennesimo treble ottenuto vincendo pure la supercoppa nazionale e la Coppa di Germania. Gli ultimi due posti Champions vanno alle due Borussia, di Moenchengladbach e di Dortmund, con Bayer Leverkusen ed Union Berlin in Europa League ed Eintracht Francoforte in Conference. Scendono in Zweite Bundesliga Darmstadt e Arminia Bielefeld, che vengono rilevate nella massima serie da Paderborn e Amburgo: per gli anseatici, vincitori di sei campionati nonché di una Coppa dei Campioni nel 1983, peraltro a spese della Juventus, si tratta di un ritorno atteso cinque anni. Ritorno che altre due nobili decadute del calcio tedesco, Schalke 04 e Werder Brema, devono invece rimandare. Per il secondo anno consecutivo, in particolare, i blu di Gelsenkirchen sono stati sconfitti nello spareggio incrociato con la terz'ultima di Bundesliga: nel 2022 il Colonia, questa volta il Friburgo.

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Verdetti​

Ai gironi di Champions League: Bayern Monaco, Lipisa, Borussia M'Gladbach e Borussia Dortmund
Ai gironi di Europa League: Bayer Leverkusen e Union Berlino
Agli spareggi di Conference League: Eintracht Francoforte
Retrocedono in 2. Bundesliga: Darmstadt e Arminia Bielefeld

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Verdetti​

Promosse in 1. Bundesliga: Paderborn e Amburgo
Retrocesse in 3. Liga: Greuther Furth, Magdeburgo, Sandhausen
Promosse in 2. Bundesliga: Ingolstadt, Elversberg, Monaco 1860
 
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LIGUE 1 2022-23

PSG, LA STAGIONE PERFETTA: MA OCCHIO AI CUGINI!​

Il Paris St. Germain vince letteralmente tutto: 36 partite su 38 in campionato, Trophée des Champions, Coupe de France e Champions League, ma ora attende l'altrettanto ricco Paris FC, che per la panchina vorrebbe... Gasperini!

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PARIGI (Francia) - Con la conquista dell'undicesimo titolo nazionale il Paris St. Germain diventa, a tutti gli effetti, la squadra più blasonata del calcio francese, distaccando anche il St. Étienne con cui condivideva il primato di dieci campionati. Ma in questo 2022-23 la squadra di Galtier non si è certo limitata alla Ligue 1 - vinta, peraltro, col punteggio record di 110 punti, frutto di 36 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta -, avendo alzato al cielo anche Trophée des Champions, Coupe de France e, finalmente, la tanto agognata Champions League. Un dominio totale che, tuttavia, potrebbe presto essere incrinato dall'ascesa dell'altra squdra della capitale: stiamo parlando del Paris FC (foto sotto), squadra che condivide parte della propria storia proprio col PSG, nato nel 1970 dalla fusione tra lo stesso PFC e Stade Saint-Germain. L'FC sarebbe poi stato rifondato una prima volta già nel 1972 e una seconda nel 1983, senza mai arrivare ai vertici del calcio francese, almeno fino ad oggi.

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Il Fondo sovrano bahrainita che da qualche anno era entrato nel capitale sociale, infatti, alla vigilia della scorsa stagione ha deciso di prendere in mano la situazione, rilevando la totalità del club e costruendo una squadra che, trascinata da Niang e Nzonzi, ha sbaragliato il campo in Ligue 2 e si accinge ora ad affrontare il suo primo campionato di Ligue 1, annunciando un altro mercato stellare con l'obiettivo, dichiarato, di lanciare una sfida diretta al PSG, in un derby non solo parigino ma anche arabo, tra Bahrain e Qatar. Derby che, secondo le ultime voci di radiomercato, potrebbe avere tra i propri protagonisti anche Gian Piero Gasperini (foto sotto), poiché l'ex tecnico dell'Atalanta - molto vicino al Milan, ma richiesto anche dal Monza - sarebbe tra le prime scelte pure per la panchina del Paris FC.

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Stanti queste premesse in vista della prossima stagione, tutti gli altri verdetti relativi a questo campionato passano quasi in secondo piano, a cominciare dalla qualificazione in Champions di Marsiglia e Lione, con i primi trascinati dai gol di un ritrovato Icardi, in Europa League di Monaco e Lens e in Conference del Lille. Oltre al Paris FC, salgono in massima serie anche Clermont-Foot e Valenciennes, quest'ultima vincitrice dello spareggio incrociato con il Troyes dopo avere precedentemente vinto, da sfavorita, la doppia sfida di play-off contro Guingamp ed Auxerre, A retrocedere in Ligue 2, oltre naturalmente al Troyes, anche Metz e Caen, e in vista della prossima stagione è allarme rosso anche per quanto riguarda il Bordeaux, alle prese con una crisi finanziaria che ne mette a rischio la stessa iscrizione al campionato. Da notare, in Coupe de France, la cavalcata fino alle semifinali del Clermont-Foot, squadra di Ligue 2, capace di eliminare il Lens, lo stesso Paris FC ed il Marsiglia e, non a caso, di conquistare a sua volta la promozione.

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Classifica marcatori​

28 reti: Icardi (Olympique Marsiglia)
24 reti: Messi (Paris St. Germain)
21 reti: Neymar (Paris St. Germain)

Verdetti​

Ai gironi di Champions League: Paris St. Germain, Olympique Marsiglia e Olympique Lione
Ai gironi di Europa League: Monaco e Lens
Agli spareggi di Conference League: Lille
Retrocedono in Ligue 2: Metz, Caen e Troyes

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Promosse in Ligue 1: Paris FC, Clermont-Foot e Valenciennes
Retrocedono in Championnat National 1: Pau, Quévilly-Rouen, Sochaux
Promosse in Ligue 2: Concarneau, Versailles, Martigues
 
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PREMEIRA LIGA 2022-23

IL BENFICA SI RIPRENDE LA CORONA​

Dopo quattro anni di digiuno, le Aquile conquistano il loro 38º titolo davanti alle rivali di sempre Sporting e Porto. Alle loro spalle, sorprendono il Casa Pia, quinto, e le finaliste di Taça de Portugal: le outsider Boavista e Vizela

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LISBONA (Portogallo) - A quattro anni dall'ultimo titolo e dopo aver dovuto veder festeggiare, oltre al Porto, perfino lo Sporting, il Benfica si riprende lo scettro del calcio portoghese conquistando il suo 38º campionato nazionale (nella foto di apertura, i festeggiamenti alla Praça do Marquês do Pombal, a Lisbona). Una vittoria mai in discussione, quella delle Aquile, che alla fine prevalgono con 6 punti sui Leões e ben 14 sui Dragões. Alle spalle delle tre grandi, ammesse alla Champions League, si guadagnano l'Europa anche il Boavista, vincitore della Taça de Portugal in una finale assolutamente inedita contro il piccolo Vizela, il Vitória Guimarães e la matricola Casa Pia (nella foto in basso, i suoi giocatori in festa a fine campionato) che, prima di quest'anno, aveva disputato un solo campionato di Primeira, addirittura il primo della storia, nel lontanissimo 1938-39.

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Il club, trascinato dal capocannoniere del torneo Tiago Tomás, è però tornato agli antichi splendori grazie all'acquisto da parte del magnate americano Robert Platek, che è anche presidente dello Spezia, ed appare quindi probabile che possa consolidarsi, se non ai vertici del calcio portoghese, quantomeno a ridosso, andando ad insidiare, ad esempio, la fama di "quarta grande" che lo Sporting Braga aveva saputo conquistarsi negli ultimi 15 anni, e di cui la finale di Europa League del 2011, persa proprio contro il Porto in un derby tutto portoghese, ha rappresentato il momento più alto. L'anno prossimo, intanto, per la prima volta dal 2015 il club minhoto rimarrà fuori dalle coppe europee. Quanto alle retrocesse, a cadere in Segunda Liga sono Portimonense e Belenenses SAD, da non confondersi con lo storico club del Restelo, il Clube de Futebol Os Belenenses, rifondato proprio in seguito alla privatizzazione del ramo calcistico della gloriosa polisportiva azul, e fresco di promozione dalla terza alla seconda serie, per quello che si annuncia dunque come un derby ricco di significati tra i due Belenenses. Infine, un altro club di grande tradizione passato per mille peripezie in anni recenti, l'Estrela da Amadora, si guadagna la promozione in Primeira Liga, a braccetto con il Farense, mentre il Marítimo, perdendo lo spareggio incrociato contro il Rio Ave, deve rassegnarsi ad almeno un altro anno di purgatorio.

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Classifica marcatori​

14 reti: Tiago Tomás (Casa Pia)
13 reti: Darwin Núñez (Benfica), Pedro Gonçalves (Sporting)
12 reti: Pablo Sarabia (Sporting), André André (Vitória Guimarães), Nakajima (Portimonense)

Verdetti​

Ai gironi di Champions League: Benfica e Sporting Lisbona
Agli spareggi di Champions League: Porto
Ai gironi di Europa League: Boavista
Agli spareggi di Conference League: Vitória Guimarães e Casa Pia
Retrocedono in Segunda Liga: Belensenses SAD e Portimonense

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Verdetti​

Promosse in Primeira Liga: Farense e Estrela Amadora
Retrocesse in Terceira Liga: Torreense, Trofense, Sporting Covilhã
Promosse in Segunda Liga: CF Os Belenenses, Caldas e Varzim
 
EREDIVISIE 2022-23

È ANCORA IL TEMPO DELL'AJAX​

I Lancieri conquistano l'ennesimo titolo lasciando a 24 punti di distanza il NEC Nijmegen, sorprendente secondo. Ancora più lontane Feyenoord e soprattutto PSV, la coppa nazionale è del Twente, che in finale supera l'Herenveen

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AMSTERDAM (Olanda) - Anche senza arrivare alla tripla cifra, come nella mostruosa stagione scorsa, l'Ajax si conferma campione d'Olanda per la 37ª volta nella propria storia e quarta consecutiva, la quinta se non fosse stato sospeso, senza assegnazione del titolo, il campionato 2020 segnato dal Covid-19. Ad impressionare è lo scarto che i biancorossi hanno inflitto alla seconda - ben 24 punti! - a dimostrazione di un grande livellamento di valori alle loro spalle. A vincere il campionato "degli altri", poi, è stato a sorpresissima il NEC Nijmegen, club che negli ultimi dieci anni ci aveva abituato a fare su e giù tra Eredivisie ed Eerstedivisie e che, nella passata stagione, non era andata oltre il 13º posto finale. Male, invece, le altre due grandi tradizionali del calcio orange: il Feyenoord è terzo e qualificato all'Europa League, il PSV Eindhoven solo quinto e costretto, al pari del Vitesse, a guadagnarsi l'Europa attraverso gli spareggi di Conference. La coppa nazionale viene vinta dal Twente, che in finale supera l'Heerenveen, mentre devono salutare la massima serie Groningen e Go Ahead Eagles, sostituite da Fortuna Sittard e PEC Zwolle.

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Classifica marcatori​

20 reti: Thy (Sparta Rotterdam)
18 reti: Karlsson (AZ Alkmaar)
15 reti: Gakpo (PSV Eindhoven)

Verdetti​

Ai gironi di Champions League: Ajax
Ai preliminari di Champions League: NEC Nijmegen
Ai gironi di Europa League: Twente e Feyenoord
Agli spareggi di Conference League: Vitesse e PSV Eindhoven
Retrocedono in Eerste Divisie: Groningen e Go Ahead Eagles
Promosse in Eredivise: Fortuna Sittard e PEC Zwolle

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PRO LEAGUE 2022-23

L'ANVERSA CONCEDE SUBITO IL BIS​

Secondo titolo consecutivo e sesto assoluto per il club decano del calcio belga, che precede Genk e Club Brugge

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ANVERSA (Belgio) - 65 anni di attesa per vincere il quinto campionato nazionale, e appena dodici mesi per fare suo anche il sesto: l'Anversa bissa il titolo del 2022 precedendo il Genk, mentre un'altra grande vecchia, l'Union St. Gilloise, al secondo anno dal ritorno in Pro League fa sua la Coppa del Belgio e si guadagna la qualificazione diretta in Europa League, relegando alla Conference il Club Brugge e l'Anderlecht. Due le retrocessioni, perché all'Oostende, fanalino di coda, si aggiunge il Mechelen, sconfitto nello spareggio incrociato dal Cercle Brugge, che invece riguadagna la massima serie in compagnia del Lierse.

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Classifica marcatori​

21 reti: Onuachu (Genk)
17 reti: Marega (Union St. Gilloise)
16 reti: Edmundsson (Seraing)

Verdetti​

Ai gironi di Champions League: Anversa
Ai preliminari di Champions League: Genk
Agli spareggi di Europa League: Union St. Gilloise
Agli spareggi di Conference League: Club Brugge
Ai preliminari di Conference League: Anderlecht
Retrocedono in Division 1B: Oostende e Mechelen
Promosse in Pro League: Lierse e Cercle Brugge

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SUPERLIGAEN 2022-23

MIDTJYLLAND, IL NUOVO CHE AVANZA​

Quarto titolo in otto anni per la squadra di Herning, unica vera rivale del Copenhagen, distanziato di 17 punti!

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HERNING (Danimarca) - Ha appena 24 anni di storia, ma il Midtjylland è già da considerarsi, a tutti gli effetti, come l'unica vera rivale del Copenhagen sulla scena del calcio danese: con quello di quest'anno, infatti, sono quattro i titoli nazionali conquistati dal 2015 ad oggi, ai quali si aggiungono le Coppe di Danimarca alzate nel 2019 e 2022 mentre, quest'anno, il Landspokalturneringen (questo il complicatissimo nome ufficiale della coppa nazionale) è andato proprio alla grande sconfitta del campionato, il Copenhagen, che in finale ha liquidato per 3-0 il SønderjyskE rifacendosi, ma solo in parte, dell'incredibile gap di 17 punti patito dal Midtjylland nella classifica finale.

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Classifica marcatori​

13 reti: Kusk (Aalborg), Uhre (Brondby)
12 reti: Bundu (Aarhus), Ankersen (Randers)
11 reti: Djordjevic (Vejle), Gronbaek (Aarhus)

Verdetti​

Ai preliminari di Champions League: Midtjylland
Agli spareggi di Conference League: Copenhagen e Aalborg
Ai preliminari di Conference League: Aarhus
Retrocede in 1. Division: Nordsjaelland
Promossa in Superligaen: Silkeborg

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PREM'ER LIGA 2022-23

ALLO SPARTAK MOSCA IL CAMPIONATO DI GUERRA​

Undicesimo titolo russo per i moscoviti, nell'atmosfera surreale dettata dalla situazione internazionale

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MOSCA - Il prossimo anno non giocherà in Europa, come d'altra parte nessuna delle altre squadre russe, ma lo Spartak Mosca festeggia ugualmente, sul fronte interno, la conquista dell'undicesimo titolo nazionale, vinto precedendo CSKA, Zenit e i campioni uscenti del Krasnodar, e della quinta Coppa di Russia. Inutile dirlo, l'intero torneo se è svolto in un'atmosfera surreale, sotto la cappa plumbea della guerra e della propaganda, e anche dal punto di vista tecnico è stato impoverito dalla continua fuga di calciatori stranieri, un esodo destinato a proseguire anche nella prossima stagione. Stante l'esclusione della Russia da ogni manifestazione internazionale, l'unico verdetto con effetto sul prossimo anno è dunque la retrocessione del Rotor Volgograd e la conseguente promozione del Krylya Sovetov.

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Verdetti​

Nessuna squadra qualificata alle coppe europee per effetto del ban alla Russia da tutte le competizioni sportive internazionali
Retrocede in Parvenstva Liga: Rotor Volgograd
Promossa in Prem'er Liga: Krylya Sovetov

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SCOTTISH PREMIERSHIP 2022-23

I RANGERS SI SONO RIPRESI LA PREMIERSHIP​

Secondo double consecutivo per i Gers, tornati a tutti gli effetti la squadra egemone dopo la lunga risalita

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GLASGOW (Scozia) - Per il terzo anno consecutivo i Rangers sono campioni di Scozia, e per la seconda volta di fila vincono sia il campionato che la Scottish Cup, toccando così quota 56 titoli e riprendendosi, senza discussioni, l'egemonia a livello nazionale, dopo i lunghi anni della risalita dalle serie minori post-rifondazione. Gli eterni rivali del Celtic restano infatti distanziati di ben 10 punti in campionato ed in coppa sono eliminati proprio dai Blues in semifinale, lasciando così al Dundee United il ruolo di sparring-partner dei Rangers nella finale. Il contingente europeo del prossimo anno, oltre ai due club dell'Old Firm, potrà contare sugli Hearts ai play-off Europa League e su Aberdeen e Dundee FC ai preliminari di Conference, mentre a salutare la Premiership, dopo un solo anno, è il Kilmarnock, cedendo il proprio posto al Partick Thistle.

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Classifica marcatori​

17 reti: Defoe (Dundee United)
14 reti: Giakoumakis (Celtic)
13 reti: McGregor (Celtic), Longstaff (Aberdeen), Griffiths (Dundee FC)

Verdetti​

Ai preliminari di Champions League: Rangers e Celtic
Agli spareggi di Europa League: Hearts
Agli spareggi di Conference League: Aberdeen
Ai preliminari di Conference League: Dundee FC
Retrocede in Championship: Kilmarnock
Promossa in Premiership: Partick Thistle

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SUPER LEAGUE 2022-23

BASILEA, ANCORA UNA DOPPIETTA​

I RotBlau fanno loro il 22º titolo e la 14ª Coppa di Svizzera. Alle loro spalle, si rivede il Grasshopper

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BASILEA (Svizzera) - Continua la collezione di titoli del Basilea che, tornato ad imporsi in campionato lo scorso anno dopo il poker consecutivo dello Young Boys, in questa stagione ha centrato la doppietta con la Schweizer Cup, replicando un'impresa che non le riusciva dal 2016-17 e consolidandosi come la squadra più vincente del calcio svizzero nel nuovo millennio. Quanto a palmarés, però, davanti a tutti c'è ancora il Grasshopper che, al contrario, dal 2000 ad oggi ha vinto solo due campionati, l'ultimo dei quali nel 2003, e una coppa nazionale dieci anni fa. Nel frattempo la squadra di Zurigo ha conosciuto anche l'onta di una clamorosa retrocessione ma, tornati in Super League lo scorso anno dopo due stagioni di purgatorio, i biancoblù sembrano finalmente avere riacquistato la loro competitività, essendosi piazzati secondi a soli 3 punti dal Basilea e davanti allo stesso Young Boys, con la prospettiva di tornare, finalmente, nelle coppe europee, a cominciare dal lungo cammino nei preliminari di Champions.

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Classifica marcatori​

19 reti: Sorgic (Lucerna)
13 reti: Chalov (Basilea), Rabiu (Grasshopper)
12 reti: Itten (Grasshopper), Cicek (Vaduz)

Verdetti​

Agli spareggi di Champions League: Basilea
Ai preliminari di Champions League: Grasshopper
Agli spareggi di Europa League: Young Boys
Agli spareggi di Conference League: Lucerna
Ai preliminari di Conference League: Servette
Retrocede in Challenge League: Sion
Promossa in Super League: Lausanne

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SÜPER LIG 2022-23

IL FENERBAHÇE COGLIE LA QUARTA STELLA​

I Canarini Gialli si portano a quota 20 titoli e fanno loro anche la Coppa di Turchia per il secondo anno di fila

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ISTANBUL (Turchia) - Il Fenerbahçe torna a laurearsi campione di Turchia a distanza di nove anni, conquistando il ventesimo titolo della propria storia: un traguardo che le vale la quarta stella, dato che nel paese eurasiatico ne viene assegnata una ogni cinque trionfi, a cui si aggiunge l'ottava coppa nazionale, seconda consecutiva. Solo settimo il Besiktas campione uscente, e ancora peggio fa il Galatasaray, addirittura undicesimo, entrambe dunque fuori dalle coppe.

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Classifica marcatori​

22 reti: Radamel Falcao (Fatih Karagumruk)
19 reti: Balotelli (Adana Demispor)
18 reti: Crivelli (Antalyaspor)

Verdetti​

Ai gironi di Champions League: Fenerbahçe
Ai preliminari di Champions League: Trabzonspor
Agli spareggi di Europa League: Istanbul Basaksehir
Agli spareggi di Conference League: Antalyaspor
Ai preliminari di Conference League: Fatih Karagumruk
Retrocedono in 1. Lig: Rizespor e Erzurumspor
Promosse in Süper Lig: Gençlebirligi e Göztepe

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Conclusa la carrellata sui campionati esteri, ora inizia il racconto dell'estate: tra una notizia di mercato e l'altra, anche gli impegni della nostra nazionale nelle qualificazioni per Euro 2024, le finali di Nations League (con Portogallo, Spagna, Olanda e Belgio) e le fasi finali di Coppa d'Africa, Coppa d'Asia e Gold Cup che giocherò, rispettivamente, con Senegal, Palestina e Costa Rica. E nel frattempo bisognerà trovare una panchina a Gasperini.
 
SERIE A 2023-24 | ALLENATORI

SVOLTA MILAN, IL NUOVO TECNICO È PAULO SOUSA!​

Colpo di scena a Milanello, dove il tecnico portoghese sorpassa il favoritissimo Gasperini

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MILANO - Colpo di scena in casa Milan: salutato Shevchenko, il nuovo tecnico sarà il portoghese Paulo Sousa, già visto, in Italia, da calciatore con le maglie di Juventus, Inter e Parma e, da allenatore, alla guida della Fiorentina. Ultima esperienza di una carriera giramondo, che lo ha visto allenare in tre continenti, quella con i brasiliani del Flamengo, portati alla conquista della Libertadores. Adesso, per lui, la sfida più importante, che potrebbe consacrarlo definitivamente nel novero dei grandi allenatori, dopo i tanti alti e bassi che hanno segnato fin qui il suo percorso: riportare in alto il Milan, uscito con le ossa rotte da una stagione conclusa all'ottavo posto e dunque fuori dall'Europa, dopo essere stato per diverse settimane pericolosamente vicino alla zona retrocessione. Ma anche capace di arrivare fino ai quarti di Champions League, eliminado il City campione uscente ai gironi e il Tottenham agli ottavi. La scelta di Sousa, motivata dal tentativo di convincere la stella Rafael Leão a restare a Milano, sotto la guida di un connazionale, ha comunque colto di sorpresa molti addetti ai lavori, che si sarebbero aspettati un allenatore più avvezzo al campionato italiano e il riferimento, naturalmente, va a Gian Piero Gasperini, in uscita dall'Atalanta e già accostato al Milan fin dall'inverno. A questo punto, il tecnico di Grugliasco potrebbe davvero accettare la corte del Monza, guardare all'estero oppure prendersi un anno sabbatico.
 
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KLOPP A MADRID APRE IL VALZER DELLE PANCHINE​

Il tedesco saluta Liverpool, dove torna Gerrard, e si accasa al Real. Ancelotti e Zidane aspettano una nazionale, Conte va alla polveriera United, Guardiola medita l'addio al City

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MADRID (Spagna) - Quando si muove uno come Jürgen Klopp, è naturale che si scateni un mezzo terremoto sulle principali panchine d'Europa. Il tecnico tedesco lascia Liverpool dopo un nuovo successo in Premier ma, soprattutto, dopo la bruciante sconfitta contro il PSG nella finale di Champions League, e approda al Real Madrid, assetato di riscatto dopo una stagione da zero títuli resa ancora più amara dal terzo trionfo consecutivo nella Liga dei cugini dell'Atlético. Carletto Ancelotti, che era in scadenza con le Merengues, semplicemente non ha ricevuto alcuna proposta di rinnovo e ora medita cosa fare da grande: se confermasse l'intenzione di non allenare altri club, la prospettiva potrebbe essere quella di un anno ai box aspettando l'esito degli Europei per prendere poi le redini di una nazionale, magari quella azzurra. Un po' lo stesso discorso di un altro disoccupato di lusso, Zinedine Zidane, in pole per rilevare la guida della Francia da Deschamps quando il tecnico bicampione del mondo deciderà di passare la mano, presumibilmente dopo le Olimpiadi di Parigi 2024.

Tornando a Liverpool, invece, il dopo Klopp sarà nel segno di Steve Gerrard, bandiera dei Reds da giocatore, che arriva dopo avere portato l'Aston Villa alla conquista della Conference League. E restando in Inghilterra sono ore di fuoco per Pep Guardiola, deluso da una stagione che ha visto il suo City uscire addirittura ai gironi di Champions, concludere alle spalle del Liverpool in Premier e perdere, sempre contro Salah e compagni, anche l'FA Cup. Probabile, anche per il catalano, un anno ai box, per poi approdare al PSG o alla nazionale spagnola. Antonio Conte, invece, dopo l'esonero dal Tottenham insiste con l'Inghilterra e si accasa alla polveriera Manchester United, da cui sarebbero in uscita Cristiano Ronaldo, Sancho e addirittura Haaland, arrivato appena dodici mesi fa per una cifra record, e dato molto vicino al Real Madrid.
 
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