Altro pareggio a reti bianche ma per fortuna l'Empoli ci fa un grande regalo e demolisce l'Inter che non scappa



Alla faccia del turno infrasettimanale: tutto fuorché interlocutoria, questa giornata, che vede l'Inter travolgere la Sampdoria e scappare a +5 su un'Atalanta col freno a mano tirato, e ben quattro panchine saltare. L'esonero più fragoroso è quello di Maurizio Sarri, che perde malamente il derby e fa infuriare Lotito per una Lazio mestamente all'undicesimo posto: essere ancora in corsa in Europa League, di fronte a questa situazione e all'onta della stracittadina persa, non può evidentemente bastare. Saltano anche Rodrigo Palacio a Bologna, con i felsinei travolti in casa dal Parma e al quarto ko consecutivo; Beppe Iachini a Venezia, con i lagunari battuti a Reggio Emilia e ora ultimi da soli, dato il pareggio strappato dal Lecce a Bergamo, che consente almeno a Brocchi di salvarsi momentaneamente; e Valerio Bertotto a Udine, con i friulani, prossimi avversari dell'Atalanta, che cadono a Perugia scivolando a -5 dagli umbri e restando invischiati nel pieno della lotta per non retrocedere.


Giochi già fatti anche a Udine, dove Valerio Bertotto, a sua volta, aveva da tempo i giorni contati e, perdendo malamente a Perugia, l'ex capitano di vent'anni fa ha avuto il ben servito dai Pozzo, pronti a sostituirlo con lo spagnolo Paco Jémez (foto a destra), già in predicato di raggiungere la Dacia Arena lo scorso anno, e che per accettare la corte della squadra friulana ha rescisso il contratto che lo legava allo Sporting Gijón, attualmente terzo nella seconda divisione iberica.







Termina in parità il derby d'Italia tra Juventus ed Inter, un 2-2 che consente ai nerazzurri di mantenere un rassicurante vantaggio di 8 punti sui bianconeri e di 6 sulla Roma, a sua volta bloccata sul pari dal Sassuolo. Risultati che, uniti all'1-1 tra Sampdoria e Fiorentina, rendono meno amara la sconfitta dell'Atalanta in Friuli. Ma la vera notizia di giornata è l'umiliazione subita dal Milan in casa contro la Lazio, uno 0-4 che fa precipitare i rossoneri addirittura in 12ª posizione, a 16 punti dalla vetta e appena 7 sopra la zona retrocessione. Dall'altra parte, una Lazio che, aspettando Gattuso, appare già rigenerata per il solo fatto di essersi liberata dei rigidi schemi di Sarri, con Calori intelligente a concedere maggiore libertà ai gicatori di maggior fantasia. Come Lazio e Udinese, vincono anche le altre due squadre fresche di cambio di allenatore: il Venezia, tornato in mano a Zanetti, stende 2-0 il Perugia, mentre il Bologna di Luca Gotti ne rifila addirittura quattro al Lecce, causando l'esonero di Christian Brocchi, che lascia i salentini all'ultimo posto e con già 8 punti da recuperare sul quint'ultimo. Ricordiamo infatti che, quest'anno, saranno quattro le retrocessioni per consentire dalla prossima stagione la riduzione dell'organico a 18 squadre.

Eh già, finora abbiamo provato con le bestemmie ma non funzionano granché... Ben venga la Conference League per provare a disintossicarci.Porca miseria non facciamo più gol!
Dobbiamo inventarci qualcosa tatticamente...
Sì in questo momento l'unica cosa positiva è la classifica che rimane ottimaAbbiamo iniziato veramente male questo girone di ritorno. Tre pareggi di fila per 0-0 e poi la debacle ad Udine contro un Paco Jemez che vuole subito far vedere nel campionato italiano il suo gioco offensivo e spumeggiante























Si risolve in un mezzo disastro, per il folto contingente italiano, questa andata degli ottavi di finale nella quale nessuna delle cinque nostre squadre è capace di vincere. Anzi: Juventus e Fiorentina perdono addirittura in casa, 0-1 contro i tedeschi del Moenchengladbach i bianconeri, e 0-2 i viola al cospetto del Benfica. Con identico punteggio la Lazio è sconfitta a Lilla, mentre l'Inter sbatte contro lo Sheriff pareggiando per 2-2 e, come abbiamo visto, solo in extremis la Roma acciuffa il pareggio contro l'AZ Alkmaar. Nei due restanti match tengono banco le inglesi, con il Leicester City a travolgere per 3-0 il Leverkusen finalista lo scorso anno, ed il Chelsea dell'oligarca russo Abramovich ad avere la meglio di misura sulla Dinamo Kiev, nella partita politicamente più delicata vista la fresca invasione ucraina da parte, appunto, della Russia. Per ovvie ragioni logistiche anche la partita di ritorno verrà giocata a Londra, dove giocatori e staff della Dinamo Kiev rimarranno a tempo intedeterminato nell'attesa che la situazione in patria si possa tranquillizzare al più presto.




Sì anche a me il Boavista affascina, mi ricorda le coppe europee degli anni 90 in cui era presenza fissa e spesso giocava anche contro le italiane (poi una volta eliminò pure il Doria dalla Coppa delle Coppe, quindi massima stima). Per non parlare della maglia, unica (ok, ci sono stati anche l'Alzano e la nazionale piloti, ma ci siamo capiti).Si ritorna alla vittoria con l'1-0 ad Oporto con il Boavista (squadre che mi ha sempre affascinato moltissimo). La Roma invece rischia grosso, ma Abraham nel recupero evita il ko con l'AZ. Due risultati che tengono ancora vivo il discorso qualificazione, anche se noi abbiamo un doppio vantaggio visto che abbiamo vinto l'andata e al ritorno sfrutteremo il fattore campo







Il Napoli ferma sul 2-2 l'Inter capolista e, oltre all'Atalanta, ne approfittano per rifarsi sotto anche Roma e Juventus, entrambe vittoriose fuori casa. Particolarmente convincente il rotondo successo dei bianconeri su un campo caldo come quello della Fiorentina. A proposito di campi caldi, la Sampdoria fa suo il derby di Genova e controsorpassa i viola, che vengono raggiunti pure dal Torino, vittorioso sul Parma e ormai a tutti gli effetti in piena corsa per l'Europa. Gattuso stecca la prima sulla panchina della Lazio pareggiando in casa contro l'Empoli, mentre si fa sempre più disperata la situazione del Milan, battuto anche a Reggio Emilia dal Sassuolo, e proprio a tre giorni dal ritorno di Champions contro il Tottenham che, a questo punto, in caso di eliminazione rischia davvero di essere il capolinea di Pioli.
