World Tour Master Totale: NAPOLI 2023/24 - PAUSA NAZIONALI VERSO EURO 2024

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Dopo due 0-0 consecutivi l'Atalanta, ancora orfana di Origi, ha una nuova prova d'appello contro il Lecce fanalino di coda. Inutile dire che, per rimanere nella scia dell'Inter, è ammesso un solo risultato: la vittoria.

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Fischio d'inizio!
 
SERIE A 2022-23 | 23ª GIORNATA

LA DEA BOCCHEGGIA, CONTRO IL LECCE IL TERZO 0-0 DI FILA​

Pessima partita dell'Atalanta, che rischia più volte di capitolare ma è graziata dalla giornata no di Niangbo

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23ª giornata Serie A
ATALANTA-LECCE 0-0
NOTE:
ammoniti Blin (L) e Haps (A).
ATALANTA (4-3-1-2): Musso; Haps (71' Zappacosta), Palomino, Tolói, Maehle; Svanberg (71' Djimsiti), Koopmeiners, Pasalic; Boga, Muriel, Orsolini (46' Vido). All. Gasperini.
LECCE (4-4-2): Gabriel; Vera, Lucioni, Dermaku, Calabresi; Di Mariano (46' Saponara), Blin, Selahi, Faragò (66' Strefezza); Renato Júnior (71' Coda), Niangbo. All. Brocchi.
BERGAMO - C'è una differenza sostanziale tra questo pareggio per 0-0 e i due che lo hanno preceduto: perché se contro Verona e Parma era stata comunque l'Atalanta a meritare la vittoria, oggi i bergamaschi devono solo ringraziare la fortuna e la scarsissima vena realizzativa di Niangbo se, contro il Lecce ultimo in classifica, sono riusciti ad aggiudicarsi almeno un punto. È allarme rosso per Gasperini, dunque, anche perché, ad ogni partita che passa, emerge in maniera lampante - e disarmante - la totale dipendenza da Origi in attacco. E il belga, difficilmente, riuscirà a recuperare per la prossima trasferta di Udine. Quanto alla partita, per l'Atalanta solo un'occasione in avvio - la punizione calciata troppo centralmente da Orsolini al 14', e parata in due tempi da Gabriel -, una sassata di Boga al 40', respinta con difficoltà dal portiere salentino, e qualche mischia nel convulso finale: troppo poco. Molti di più sono, invece, i brividi vissuti da Musso: al 26' Niangbo elude Tolói con una bellissima finta di corpo ma poi inaugura la sua personalissima collezione di gol divorati, facendosi deviare in corner dal portiere argentino la sua conclusione a colpo sicuro (foto sotto).

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In avvio di ripresa, al 53', altro grosso spavento per la Dea quando Saponara colpisce il palo da posizione defilata (foto di apertura) e, un minuto dopo, Niangbo da ottima posizione sparacchia fuori malamente di prima intenzione, pur avendo avuto il tempo per controllare il pallone e calciare in sicurezza. E malissimo, Niangbo, si comporta anche all'88', calciando debolmente tra le braccia di Musso dopo essersi venuto a trovare, per l'ennesima volta, solo davanti al portiere (foto sotto). Per la Dea un punto sudato, dunque, ma che deve suonare assolutamente da campanello d'allarme.

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Il punto sulla giornata​

L'Inter scappa via, ed è tsunami-allenatori: saltano Sarri, Palacio, Iachini e Bertotto!​

1662500222335.pngAlla faccia del turno infrasettimanale: tutto fuorché interlocutoria, questa giornata, che vede l'Inter travolgere la Sampdoria e scappare a +5 su un'Atalanta col freno a mano tirato, e ben quattro panchine saltare. L'esonero più fragoroso è quello di Maurizio Sarri, che perde malamente il derby e fa infuriare Lotito per una Lazio mestamente all'undicesimo posto: essere ancora in corsa in Europa League, di fronte a questa situazione e all'onta della stracittadina persa, non può evidentemente bastare. Saltano anche Rodrigo Palacio a Bologna, con i felsinei travolti in casa dal Parma e al quarto ko consecutivo; Beppe Iachini a Venezia, con i lagunari battuti a Reggio Emilia e ora ultimi da soli, dato il pareggio strappato dal Lecce a Bergamo, che consente almeno a Brocchi di salvarsi momentaneamente; e Valerio Bertotto a Udine, con i friulani, prossimi avversari dell'Atalanta, che cadono a Perugia scivolando a -5 dagli umbri e restando invischiati nel pieno della lotta per non retrocedere.

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* per errore non ho salvato la schermata con le ultime quattro della classifica, che sono: Verona 24, Bologna 24, Lecce 19, Venezia 18.
 
SERIE A 2022-23 | TERREMOTO ALLENATORI

LAZIO, CALORI TRAGHETTATORE ASPETTANDO GATTUSO​

A Formello si lavora per "Ringhio", nel frattempo la squadra si allena con il tecnico della Primavera. Il Bologna sceglie Gotti per il dopo Palacio, l'Udinese sostituisce Bertotto con Paco Jémez, il Venezia richiama Paolo Zanetti

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Non era mai successo prima che, nella stessa giornata di campionato, saltassero quattro panchine. Tantomeno era mai capitato in un turno infrasettimanale, con appena tre giorni di stacco dalla partita successiva. Eppure, questa è stata l'anomala e insolita congiunzione che ha portato a travolgere un quinto delle panchine di A, senza contare che il turn-over avrebbe potuto essere anche più ampio, se il tecnico del Lecce, Christian Brocchi, non avesse strappato a Bergamo un pareggio reso ancora più convincente dal gioco espresso.
Chi, invece, ha fallito la prova d'appello è Rodrigo Palacio, il cui Bologna è stato travolto in casa dal Parma, incappando nella quarta sconfitta di fila: Luca Gotti, ex Udinese, era già in tribuna al Dall'Ara e la sua ufficializzazione quale nuovo allenatore dei felsinei è avvenuta, praticamente, in maniera contestuale all'esonero del "Trenza".
1662500546839.pngGiochi già fatti anche a Udine, dove Valerio Bertotto, a sua volta, aveva da tempo i giorni contati e, perdendo malamente a Perugia, l'ex capitano di vent'anni fa ha avuto il ben servito dai Pozzo, pronti a sostituirlo con lo spagnolo Paco Jémez (foto a destra), già in predicato di raggiungere la Dacia Arena lo scorso anno, e che per accettare la corte della squadra friulana ha rescisso il contratto che lo legava allo Sporting Gijón, attualmente terzo nella seconda divisione iberica.
A Venezia, invece, l'esonero di Beppe Iachini ha indotto la dirigenza a richiamare Paolo Zanetti, che tanto bene aveva fatto l'anno passato e, ovviamente, quello precedente, nel quale aveva riportato i lagunari in Serie A dopo vent'anni.
L'ultima panchina da sistemare, dopo il terremoto di mercoledì sera, è anche quella più prestigiosa: la fragorsa e inattesa caduta di Maurizio Sarri, dopo il derby contro la Roma, ha colto di sorpresa lo stesso presidente Lotito, che mai avrebbe pensato ad una simile precipitazione degli eventi. La squadra è stata affidata al tecnico della Primavera Alessandro Calori, ma sono ben avviate le trattative per portare a formello Gennaro Gattuso, fermo ormai da quasi tre anni, dopo avere lasciato il Napoli e visto sfumare, per ragioni diverse, gli incarichi alla Fiorentina e al Tottenham. Con ogni probabilità Calori dirigerà i biancocelesti non solo contro il Milan nel prossimo turno di campionato, ma anche nell'andata degli ottavi di finale di Europa League, contro il Lilla, mentre Gattuso dovrebbe debuttare a Genova contro la Sampdoria, fra una decina di giorni.

@Ronin non ho resistito ad un ritorno di Pacone <3
 
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Dopo tre pareggi consecutivi per 0-0, l'Atalanta cerca l'ennesimo rilancio alla Dacia Arena contro l'Udinese, fresca di cambio di allenatore dopo l'esonero in settimana di Valerio Bertotto e l'arrivo dello spagnolo Paco Jemez. Diamo dunque uno sguardo alle due formazioni:

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Nell'Atalanta rientra Origi, anche se il belga parte della panchina lasciando la titolarità a Muriel. Udinese con Deulofeu e Beto in attacco e Pereyra a rifinire. Panchina per Lovato e Ruggeri, in prestito dalla Dea. A tra poco per il resoconto del match!
 
SERIE A 2022-23 | 24ª GIORNATA

ATALANTA, A UDINE UN CROLLO ANNUNCIATO​

I bergamaschi allungano la striscia negativa cedendo per 2-0 ai friulani del nuovo tecnico Paco Jémez

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24ª giornata Serie A
UDINESE-ATALANTA 2-0
MARCATORI:
18' Beto (U), 55' Molina (U).
UDINESE (3-4-1-2): Padelli; Nuytinck, Rodrigo Becão, Luperto; Zeegelaar (90' Stryger-Larsen), Walace, Makengo, Molina; Pereyra; Deulofeu (73' Success), Beto. All. Paco Jémez.
ATALANTA (4-3-1-2): Sportiello; Haps, Palomino, Tolói, Zappacosta; Svanberg (90' Pasalic), De Roon, Malinovskyi; Solbakken (46' Origi), Muriel, Orsolini (66' Boga). All. Gasperini.
UDINE - Dopo tre pareggi per 0-0 in altrettante partite da vincere, quasi come un disastro annunciato, arriva per l'Atalanta la disfatta di Udine: un ko per 2-0 al cospetto della nuova Udinese di Paco Jémez, arrivato in Friuli appena quarantotto ore fa e apparso già in grado di restituire un'anima ai bianconeri. Quell'anima che, invece, l'Atalanta sembra avere perso proprio sul più bello, quando era arrivata a soli due punti dalla vetta del campionato, e che ora spera di poter ritrovare quantomeno in coppa, con la sfida al Boavista valida per gli ottavi di Conference League all'orizzonte.
Ma prima di pensare all'Europa, c'è da rendere conto della sconfitta odierna, iniziata a maturare già al 18', quando Beto strappa il pallone ad Haps al limite dell'area e trafigge Sportiello con un pallone sotto all'incrocio (foto).

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L'Atalanta ha con Svanberg e Solbakken due grosse occasioni per pareggiare, ma prima del finale di tempo deve ringraziare Sportiello per la gran parata che nega a Deulofeu il raddoppio. Raddoppio che, comunque, arriva in avvio di ripresa, con Molina a ribadire in rete la respinta di Sportiello su un'altra sventola di Beto (foto).

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Nel frattempo Gasperini si è giocato il tutto per tutto, passando al 4-2-4 e rischiando pure Origi, in campo dall'inizio del secondo tempo al posto di Solbakken. Ma il belga è evidentemente fuori condizione, e non riesce ad incidere. In compenso, Muriel e l'altro neoentrato, Boga, salgono di giri. Al 73' Padelli salva sul colombiano con Becão che spazza in corner la palla vagante dopo la respinta del proprio portiere (foto).

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Al 77' Boga fa la barba al palo con diagonale velenosissimo (foto sotto), che avrebbe ancora potuto illudere l'Atalanta di una rimonta. E invece, la palla esce e la Dea non riesce più ad impensierire Padelli, rassegnandosi ad una sconfitta che impone alla squadra di smettere di pensare allo scudetto - per quanto, paradossalmente, l'Inter sia ancora a soli 6 punti di distanza - e di concentrarsi sulla difesa di un posto tra le prime quattro.

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Il punto sulla giornata​

Juve e Inter pareggiano, la Lazio affonda il Milan (e forse anche Pioli...)​

1662815516371.pngTermina in parità il derby d'Italia tra Juventus ed Inter, un 2-2 che consente ai nerazzurri di mantenere un rassicurante vantaggio di 8 punti sui bianconeri e di 6 sulla Roma, a sua volta bloccata sul pari dal Sassuolo. Risultati che, uniti all'1-1 tra Sampdoria e Fiorentina, rendono meno amara la sconfitta dell'Atalanta in Friuli. Ma la vera notizia di giornata è l'umiliazione subita dal Milan in casa contro la Lazio, uno 0-4 che fa precipitare i rossoneri addirittura in 12ª posizione, a 16 punti dalla vetta e appena 7 sopra la zona retrocessione. Dall'altra parte, una Lazio che, aspettando Gattuso, appare già rigenerata per il solo fatto di essersi liberata dei rigidi schemi di Sarri, con Calori intelligente a concedere maggiore libertà ai gicatori di maggior fantasia. Come Lazio e Udinese, vincono anche le altre due squadre fresche di cambio di allenatore: il Venezia, tornato in mano a Zanetti, stende 2-0 il Perugia, mentre il Bologna di Luca Gotti ne rifila addirittura quattro al Lecce, causando l'esonero di Christian Brocchi, che lascia i salentini all'ultimo posto e con già 8 punti da recuperare sul quint'ultimo. Ricordiamo infatti che, quest'anno, saranno quattro le retrocessioni per consentire dalla prossima stagione la riduzione dell'organico a 18 squadre.

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Classifica marcatori​

16 reti: Lautaro Martínez (Inter)
13 reti: Immobile (Lazio)
12 reti: Abraham (Roma)
11 reti: Vlahovic (Juventus)
9 reti: Chiesa (Juventus), Ilicic (Torino), Simeone (Verona)
 
Abbiamo iniziato veramente male questo girone di ritorno. Tre pareggi di fila per 0-0 e poi la debacle ad Udine contro un Paco Jemez che vuole subito far vedere nel campionato italiano il suo gioco offensivo e spumeggiante
 
Abbiamo iniziato veramente male questo girone di ritorno. Tre pareggi di fila per 0-0 e poi la debacle ad Udine contro un Paco Jemez che vuole subito far vedere nel campionato italiano il suo gioco offensivo e spumeggiante
Sì in questo momento l'unica cosa positiva è la classifica che rimane ottima
 
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UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2022-23 | OTTAVI DI FINALE

PSG E ATLÉTICO AVANZANO AI QUARTI​

Barcellona e Borussia Dortmund ancora sconfitte

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Il Paris St. Germain non fa sconti al Barcellona e lo travolge 4-1 al Parco dei Principi, dopo aver già vinto 1-0 al Nou Camp. Implacabile anche l'Atlético Madrid nei confronti del Borussia Dortmund, battuto al Westfalen Stadion con identico punteggio dell'andata, 1-0. Domani in campo solo Manchester United e Shakhtar Donetsk con gli inglesi forti della vittoria per 4-2 in trasferta, mentre non verrà disputato il ritorno di Ajax-Krasnodar, per effetto del ban a tutte le squadre russe dopo l'invasione dell'Ucraina. Va detto, comunque, che i Lanceri si erano già imposti per 4-0 in casa del Krasnodar e che, quindi, non ci sarebbe stata ugualmente storia.

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Le partite di domani​

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SERIE A 2022-23 | ALLENATORI

LECCE, ANCORA UN CAMBIO IN PANCHINA​

Dopo Daniele De Rossi e Christian Brocchi, la dirigenza salentina comunica di avere affidato la panchina a Massimo Oddo che proprio in giallorosso, terminò la sua carriera di calciatore undici anni fa

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UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2022-23 | OTTAVI DI FINALE

IL MANCHESTER UNITED LIQUIDA LO SHAKHTAR​

Già ai quarti anche l'Ajax dopo l'esclusione dei russi del Krasnodar

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MANCHESTER (Regno Unito) - La geopolitica irrompe nella Champions League: una sola partita era infatti prevista questa sera, quella che ha visto il Manchester United, già vincitore all'andata nell'ultima partita internazionale giocata in Ucraina prima dell'invasione russa, eliminare lo Shakhtar Donetsk. Non si è invece disputato il ritorno di Ajax-Krasnodar, e proprio per il ban che la Uefa ha comminato al calcio russo in risposta alla guerra scatenata da Putin. I Lanceri avevano comunque già vinto per 4-0 in trasferta, per cui poco sarebbe cambiato, se anche si fosse giocato.

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Il quadro degli ottavi di finale​

Questa dunque la situazione a metà del ritorno degli ottavi di finale, con le ultime quattro partite in programma la prossima settimana, tra le quali spicca quella del Milan in casa del Tottenham a difesa del 3-2 di San Siro. Pronostico apertissimo anche per Siviglia-Bayern, mentre Liverpool e Real Madrid sembrano avere tutte le carte in regola per raggiungere ai quarti le già qualificate Manchester United, Ajax, Atlético Madrid e Paris St. Germain.

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Domani in campo Europa e Conference League​

La settimana di coppe si concluderà, come ogni giovedì, con Europa e Conference League, di cui sono in programma le partite di andata degli ottavi di finale. In entrambe le competizioni saranno solo sette le partite in programma perché, per effetto del ban alle squadre russe e dunque della squalifica di Spartak e CSKA Mosca, la Real Sociedad in Europa League ed il Bodø\Glimt in Conference ricevono automaticamente il pass per i quarti di finale. Tante le italiane in campo: ben cinque in Europa League - Inter, Juve, Lazio, Roma e Fiorentina - e l'Atalanta in Conference, tutte con le carte in regola per passare il turno, per quanto almeno i viola partano sfavoriti contro il Benfica.

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Real Sociedad già qualificata ai quarti di finale

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Bodø\Glimt già qualificato ai quarti di finale
 
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Buonasera a tutti dallo Stadio Olimpico di Roma, dove tra pochi minuti i giallorossi di Gigi Di Biagio scenderanno in campo contro gli olandesi dell'AZ Alkmaar per l'andata degli ottavi di finale di Europa League!

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Attacco titolare per Di Biagio che affianca gli inamovibili Mkhitaryan e Zaniolo al bomber di coppa Shomurodov, con Abraham comunque pronto a subentrare; a centrocampo turno di riposo per Veretout, nemmeno convocato, mentre in difesa Calafiori, Ibáñez e Kumbulla danno respiro a Spinazzola, Smalling e Mancini.

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Ed ecco invece la formazione dell'AZ, squadra ostica e abituata a dare filo da torcere ad Ajax e PSV in patria, oltre che avvezza al palcoscenico internazionale.

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Diamo ora la linea a Porto, dove in contemporanea sta per iniziare anche l'incontro di Conference League tra Boavista e Atalanta!

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Il calcio che conta ha ritrovato, dopo oltre vent'anni d'assenza, una nobile del calcio portoghese come il Boavista, tornato in questa stagione a calcare i palcoscenici europei dopo due decenni di incredibili traversie che hanno visto gli
axadrezados passare per una retrocessione a tavolino in seconda divisione, una sul campo addirittura in terza, un fallimento ed un incredibile, doppio ripescaggio dalla terza serie alla Primeira Liga, per effetto del ribaltamento della sentenza Apito Dourado, paragonabile alla nostra Calciopoli, che sconvolse il calcio portoghese tra il 2008 ed il 2010.

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Fatto questo ampio preambolo, andiamo a vedere le formazioni iniziando proprio da quella dei padroni di casa, in cui spiccano due grandi vecchi come Veirinha e soprattutto Éder, match-winner di Euro 2016 con quella magnifica rete dalla distanza che trafisse la Francia padrona di casa ai supplementari. Da notare, in panchina, anche gli ex "italiani" Bruno Alves, Antunes e Nzola:

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L'Atalanta arriva a questa partita nel suo momento peggiore, che in campionato l'ha vista collezionare tre 0-0 consecutivi prima di cadere malamente ad Udine, battuta 2-0 dai friulani del nuovo corso targato Jemez. Nonostante questo la banda Gasperini resiste al secondo posto in classifica e spera di rilanciarsi proprio in coppa. Questo lo schieramento scelto dal tecnico torinese, nel quale a balzare agli occhi è la presenza tra i titolari, dopo quasi un mese, di Divock Origi:

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È tutto pronto qui all'Estádio do Bessa, la partita può avere inizio!

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UEFA EUROPA LEAGUE 2022-23 | OTTAVI DI FINALE

ROMA BEFFATA, MA ABRAHAM EVITA IL PEGGIO​

L'inglese evita in pieno recupero quella che sarebbe stata una sconfitta del tutto immeritata: 1-1 all'Olimpico

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Andata Ottavi di finale
ROMA-AZ ALKMAAR 1-1
MARCATORI:
76' Evjen (A), 90+2' Abraham (R).
NOTE: ammonito Bove (R).
ROMA (4-3-3): Rui Patrício; Calafiori, Ibáñez, Kumbulla, Karsdorp; Freuler (64' Abraham), Bove, Pellegrini Lo. (76' Cristante); Mkhitaryan, Shomurodov, Zaniolo (76' El Shaarawy). All. Di Biagio.
AZ ALKMAAR (4-3-3): Vindahl; Wijndal, Letschert, Beukema, Sugawara; Clasie, Midtsjø, De Wit; Karlsson (86' Aboukhlal), Pavlidis, Evjen. All. Jansen.
ROMA - Gioca bene la Roma, ma senza trovare la via del gol fino al 92' e rischiando, così, quella che sarebbe stata la più ingiusta delle sconfitte, con l'AZ Alkmaar in rete con l'unico tiro in porta effettuato in tutto il match. A salvare almeno in parte i giallorossi ci pensa Abraham, al 2' di recupero (foto di apertura), ma la settimana prossima, in Olanda, bisognerà comunque vincere o pareggiare segnando almeno due reti.
Passando alla cronaca, nei primi 45' si segnalano un rasoterra di Bove da fuori area al 21' e un'incornata di Shomurodov al 39' (foto sotto), entrambe respinte da Vindahl.

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Al 76' la doccia gelata per tutto l'Olimpico: Evjen si libera di Calafiori, forse con una spinta, e batte Rui Patrício con quello che è il primo tiro in porta degli olandesi in tutta la partita (foto).

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La Roma, furiosa e ferita, si getta in avanti passando al 4-2-4, con l'ingresso in campo di Abraham che va a sistemarsi accanto a Shomurodov. Proprio l'inglese, però, all'86' divora una grande occasione allungandosi troppo il pallone e precludendosi lo spazio per il tiro, dovendo per forza rigiocarla in mezzo all'area, dove Vindahl riesce ad anticipare Shomurodov (foto).

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In pieno recupero Abraham riesce comunque a farsi perdonare, attaccando lo spazio per raggiungere il pallone in profondità di Mkhitaryan e superare il portiere avversario in uscita, per la rete dell'importantissimo pareggio (il gol nella foto in apertura, sotto l'esultanza).

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Il punto sulla serata di Europa League​

Flop Italia: due pareggi e tre sconfitte!​

1663107373144.pngSi risolve in un mezzo disastro, per il folto contingente italiano, questa andata degli ottavi di finale nella quale nessuna delle cinque nostre squadre è capace di vincere. Anzi: Juventus e Fiorentina perdono addirittura in casa, 0-1 contro i tedeschi del Moenchengladbach i bianconeri, e 0-2 i viola al cospetto del Benfica. Con identico punteggio la Lazio è sconfitta a Lilla, mentre l'Inter sbatte contro lo Sheriff pareggiando per 2-2 e, come abbiamo visto, solo in extremis la Roma acciuffa il pareggio contro l'AZ Alkmaar. Nei due restanti match tengono banco le inglesi, con il Leicester City a travolgere per 3-0 il Leverkusen finalista lo scorso anno, ed il Chelsea dell'oligarca russo Abramovich ad avere la meglio di misura sulla Dinamo Kiev, nella partita politicamente più delicata vista la fresca invasione ucraina da parte, appunto, della Russia. Per ovvie ragioni logistiche anche la partita di ritorno verrà giocata a Londra, dove giocatori e staff della Dinamo Kiev rimarranno a tempo intedeterminato nell'attesa che la situazione in patria si possa tranquillizzare al più presto.

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UEFA CONFERENCE LEAGUE 2022-23 | OTTAVI DI FINALE

CI PENSA SEMPRE ORIGI: LA DEA RIPARTE DAL PORTOGALLO​

Boavista battuto in casa grazie ad una rete del rientrante attaccante belga, ma l'Atalanta continua a stentare

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Andata Ottavi di finale
BOAVISTA-ATALANTA 0-1
MARCATORI:
66' Origi (A).
BOAVISTA (5-2-3): Beiranvand; Toni Lato, Tiago Ilori, Marcelo Djaló, Javi García, Nathan (71' Antunes); Filipe, Ismael; Vieirinha, Éder, Sauer (80' Nzola). All. Jesualdo Ferreira.
ATALANTA (4-2-3-1): Sportiello; Haps, Palomino, Djimsiti, Hateboer; Svanberg, De Roon; Boga (84' Vido), Malinovskyi, Solbakken (46' Muriel); Origi (84' Zappacosta). All. Gasperini.
PORTO (Portogallo) - In attesa del bel gioco, e soprattutto di un riscatto anche in campionato, l'Atalanta ritrova il gol e la vittoria almeno in Conference League, espugnando l'Estadio do Bessa con una rete del solito Origi, tornato titolare e decisivo per la banda del Gasp. Dopo un tiro di prima intenzione fuori misura di Vierinha e un debole colpo di testa di Origi che non inquadra lo specchio, la prima vera occasione da gol è quella che vede Malinovskyi sfiorare il palo con un tiro dal limite dell'area al 34' (foto).

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Cinque minuti più tardi tocca a un'inziativa personale di Origi, sul cui potente sinistro oppone i pugni Beiranvand. Col passare dei minuti la manovra dell'Atalanta si arrugginisce e guadagna metri il Boavista. Per la Dea sembrano riemergere i fantasmi delle ultime settimane, ma se non altro Éder, solo davanti a Sportiello, la grazia in avvio di ripresa. E chi, se non Origi, può cambiare il corso della partita? Al 66' il belga dialoga con Malinovskyi nello stretto, e insacca con freddezza il pallone di ritorno ricevuto in profondità dall'ucraino (foto).

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Nella mezz'ora finale l'Atalanta gioca di rimessa, rischiando qualche cosa e sfiorando comunque il raddoppio a sua volta, ma senza piazzare il gol che le avrebbe consentito di ipotecare il passaggio del turno. Vietato distrarsi, dunque, la prossima settimana al Gewiss Stadium.

Il punto sulla serata di Conference League​

Impresa dello Sturm Graz a Istanbul​

Non ci sono grosse sorprese nelle partite di questa sera se non, forse, l'impresa con cui lo Sturm Graz va a battere il Galatasaray nella sua tana. Il fattore campo salta anche ad Atene e Porto, ma l'Eintracht godeva del favore dei pronostici contro l'AEK, così come l'Atalanta era favorita sul Boavista. Completano il quadro il 2-2 tra Trabzonspor e Ludogorets e le vittorie interne di Club Brugge, Aston Villa e Osasuna, con i navarri spagnoli che vivono la situazione paradossale di ritrovarsi ad un passo dai quarti di finale di una competizione europea ma, al tempo stesso, anche con un piede e mezzo in Segunda División, essendo ultimi e staccati sul fondo della classifica della Liga.

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Si ritorna alla vittoria con l'1-0 ad Oporto con il Boavista (squadre che mi ha sempre affascinato moltissimo). La Roma invece rischia grosso, ma Abraham nel recupero evita il ko con l'AZ. Due risultati che tengono ancora vivo il discorso qualificazione, anche se noi abbiamo un doppio vantaggio visto che abbiamo vinto l'andata e al ritorno sfrutteremo il fattore campo
 
Si ritorna alla vittoria con l'1-0 ad Oporto con il Boavista (squadre che mi ha sempre affascinato moltissimo). La Roma invece rischia grosso, ma Abraham nel recupero evita il ko con l'AZ. Due risultati che tengono ancora vivo il discorso qualificazione, anche se noi abbiamo un doppio vantaggio visto che abbiamo vinto l'andata e al ritorno sfrutteremo il fattore campo
Sì anche a me il Boavista affascina, mi ricorda le coppe europee degli anni 90 in cui era presenza fissa e spesso giocava anche contro le italiane (poi una volta eliminò pure il Doria dalla Coppa delle Coppe, quindi massima stima). Per non parlare della maglia, unica (ok, ci sono stati anche l'Alzano e la nazionale piloti, ma ci siamo capiti).

Io che in Portogallo sono di casa, nel 2009 mi ero affacciato allo stadio (molto simile al Ferraris, ma grigio anziché rosso, e modernissimo) proprio mentre stavano stendendo... l'asfalto, sopra al quale avrebbero messo il manto sintetico. Erano gli anni più bui della storia della società, con la squadra in terza divisione e il negozio del club sprangato. Io mi ero fatto aprire da un custode abbastanza incredulo, che senza dire una parola mi aveva fatto salire su un ascensore da cui si sbucava direttamente in tribuna. Come detto, dentro c'erano le ruspe al lavoro ed era abbastanza straniante, anche perché eravamo in ottobre e quindi la stagione era già cominciata.

Quasi la stessa scena all'Estadio do Restelo, quello - bellissimo - del Belenenses, affacciato sul Mosteiro dos Jerónimos e con vista sul fiume Tejo, a Lisbona. Lì addirittura ero entrato dentro allo stadio senza che nessuno mi dicesse niente, avevo attraversato il campo ed ero uscito dall'altra parte, dove c'era il negozio del club, presidiato da due vecchietti seduti su una panchina di fronte. E almeno in quel caso ero riuscito a tornarmene a casa con la sciarpa.

Comunque il Portogallo è un mondo bellissimo, credo proprio che la prossima carriera (che si con il nuovo FO o su Fifa, devo ancora decidere) la ambienterò lì
 
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Che il ritorno alla vittoria in coppa possa essere seguito da quello in campionato? È quello che si augura l'Atalanta, reduce dall'1-0 in casa del Boavista nell'andata degli ottavi di Conference League, e ora pronta ad ospitare al Gewiss Stadium il Venezia, penultimo in classifica, per la 25ª giornata del campionato. Attenzione, però, perché i precedenti della scorsa stagione - quando la Dea, contro i lagunari, rimediò una sconfitta e un pareggio - non lasciano certo tranquillo Gasperini, che pure nella partita di andata di questa stagione riuscì ad avere la meglio sugli uomini di Zanetti soltanto all'88', con una rete del solito Origi. Ma passiamo alle formazioni:

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Origi e Muriel insieme dal primo minuto per cercare di sopperire alla drammatica crisi realizzativa degli ultimi tempi in casa atalantina. Dall'altra parte Zanetti vara il doppio trequartista, con l'ex Pessina a rifinire le punte e Aramu leggermente più arretrato e riadattato a mezz'ala. Ancora panchina per Nani, nemmeno convocato l'oggetto misterioso Nsamé, arrivato tra le fanfare in estate e poi letteralmente sparito dai radar. Via, si gioca!
 
SERIE A 2022-23 | 25ª GIORNATA

LA DEA STENTA ANCORA, MA MURIEL CI METTE UNA TOPPA​

Il colombiano segna un gol su punizione e uno in pieno recupero, mascherando le difficoltà bergamasche

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25ª giornata Serie A
ATALANTA-VENEZIA 2-0
MARCATORI:
71' Muriel (A), 90+4' Muriel (A).
AMMONITi: Crnigoj e Aramu (V).
ATALANTA (4-3-3): Musso; Haps, Palomino, Tolói, Hateboer; De Roon, Koopmeiners, Pasalic (76' Mihaila); Boga (61' Vido), Origi (76' Orsolini), Muriel. All. Gasperini.
VENEZIA (4-3-1-2): Mäenpää; Ullmann, Caldara, Svoboda, Ebuehi; Crnigoj (56' Cuisance), Pertez, Aramu; Pessina (76' Busio); Johnsen (61' Nani), Henry. All. Zanetti.
BERGAMO - L'Atalanta continua a faticare terribilmente in zona gol, ma la salva la doppietta di un ritrovato Muriel, capace di rompere un digiuno di 45 giorni. Non è però un caso che la prima delle due reti arrivi da palla inattiva, e la seconda in pieno recupero: l'1-0 è il frutto di una splendida punizione sotto la traversa al 71' (foto sotto), che non lascia scampo a Mäenpää e consente alla Dea di sbloccare la partita, incanalandola verso binari più favorevoli.

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Resta, però, la difficoltà a finalizzare su azione, e lo stesso raddoppio di Muriel, in pieno recupero, arriva dopo un paio di grossi brividi in difesa e comunque a coronamento di una giocata piuttosto confusa, con un primo tentativo del colombiano respinto e palla ribattuta in rete di tap-in (foto).

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Tutto molto concreto, certo, ma esteticamente rivedibile, e non è questo il gioco a cui ci avevano abituato le squadre di Gasperini. Contro il Venezia penultimo in classifica, insomma, di buono c'è solo il risultato.

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Il punto sulla giornata​

Rallenta l'Inter, le inseguitrici si rifanno sotto​

1663163055866.pngIl Napoli ferma sul 2-2 l'Inter capolista e, oltre all'Atalanta, ne approfittano per rifarsi sotto anche Roma e Juventus, entrambe vittoriose fuori casa. Particolarmente convincente il rotondo successo dei bianconeri su un campo caldo come quello della Fiorentina. A proposito di campi caldi, la Sampdoria fa suo il derby di Genova e controsorpassa i viola, che vengono raggiunti pure dal Torino, vittorioso sul Parma e ormai a tutti gli effetti in piena corsa per l'Europa. Gattuso stecca la prima sulla panchina della Lazio pareggiando in casa contro l'Empoli, mentre si fa sempre più disperata la situazione del Milan, battuto anche a Reggio Emilia dal Sassuolo, e proprio a tre giorni dal ritorno di Champions contro il Tottenham che, a questo punto, in caso di eliminazione rischia davvero di essere il capolinea di Pioli.

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domanda particolare... qualcuno che sta giocando la master mi potrebbe mandare in privato la classifica finale del campionato colombiano e del campionato brasiliano (ma in quest'ultimo caso, solo se siete alla prima stagione?)

mi servono perché, per simulare i tre gironi di C, ho associato ciascuna squadra del gruppo A al campionato colombiano, del gruppo B alla Premier (e quella me la recupero dal mio save) e del gruppo C al Brasileirão... senza pensare, però, che le stagioni in Sudamerica sono sfalsate rispetto all'Europa e, quindi, quando arriverò a maggio-giugno quei campionati saranno appena iniziati.
 

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