Ah guarda anche io tendenzialmente gioco con la gente che mi piace, coi miei idoli e via discorrendo, anche se magari non sono performanti come lo sarebbe un giocatore a caso di una squadra a caso.Alle medie (tanti tanti anni fa...) amavo le figurine Panini, facevo ogni anno l'album. Però ero "fortunato" mio padre aveva un edicola e quindi avevo un vantaggio non da poco: appena uscivano avevo un pacco da 100 bustine gratis per iniziare e questo mi permetteva di avere tanti doppioni da scambiare con qualcuno che aveva la fortuna di aver pescato il Totti o il Maradona con una o due bustine. Questo ricordo mi è venuto in mente perché il tuo Totti c'è l'ho e semmai Konami aprirà allo scambio delle carte fammi un fischio...mi sto tenendo queste carte più per ritornare fanciullo che per giocarci in divisioni dove la maggioranza non li ha mai visti realmente in campo...
Personalmente non mi piace inseguire il meta, perchè penso che i videogiochi debbano divertire, e inseguire a tutti i costi e con ogni mezzo la vittoria non lo reputo divertente. Diventa quasi un lavoro, ripetere ossessivamente una tattica o uno schema perchè funziona. Preferisco mille volte giocare con un giocatore che mi piace, e che magari nel gioco non è così "forte" che giocare con un giocatore op che però non mi trasmette nulla. Ed è un discorso che vale sia coi giocatori moderni che con le leggende.
Cioè io preferisco tutta la vita segnare un gol con un Totti o un Dybala e immaginare lo speaker che annuncia i loro gol con lo stadio che esplode piuttosto che farne 100 con un giocatore a caso che però è op. Non mi trasmette le stesse emozioni