È più randomico. Diciamo che l'invadenza cpu ha livellato la bravura dei players,ma non sempre le epiche pagate fior di quattrini però hanno il vento alle spalle. Diciamo che la casualità dell'intervento dell'algoritmo può sfavorire chiunque,carte a pagamento o gratis che siano. Quando in partita prendi due pali,col pallone che va fuori verso il lato corto,mentre il tuo avversario con un tiro piglia il palo ed il pallone va sui piedi dell'attaccante libero a porta vuota,ecco che arrivano le avvisaglie che quella partita sarà difficile da pareggiare e quasi impossibile vincere. Poi ci sono players più bravi che eludono anche questo.Beh adesso decide la cpu se farti vincere o perdere contro un avversario umano, altrimenti quello che perde sempre e finisce per non spendere più.
Non vedo un grande evoluzione per i videogiocatori.
L'unica evoluzione l'hanno vista le tasche di Konami.
Parlando di gameplay puro,su Pes premevi X ed il tuo giocatore si fiondava tipo missile teleguidato sull'avversario,e viceversa. Molti più binari difensivi,il raddoppio con quadrato difendeva al posto tuo,la cpu era statica. In efootball se premi x pressi,ma se sbagli tempismo o ti avvicini con R2 premuto,sei saltato in un nanosecondo,sia vs human,che vs cpu,che utilizza,forse anche troppo,le varie skill,vedi controllo di suola,doppio tocco,ecc,cosa che su Pes ho visto una volta in due edizioni. In efootball la fase difensiva è meno soggetta a binari,restano però problemi in uscita,problemi di server mancanza di modalità,e per un gioco online non è poco.Ok proviamo a mettere ordine..
Innanzitutto, il confronto tra Pes 20/21 e l’attuale efootball non può essere ridotto a una conta sterile di "quante animazioni ci sono" o "quanti moduli si usavano online". La profondità di un gameplay non si misura solo in numeri o parametri nascosti, si misura nella responsività, nella coerenza delle meccaniche, nella capacità del giocatore di esprimere controllo effettivo nella varietà delle situazioni che il motore di gioco è in grado di generare e restituire in modo credibile. E su questo, ef continua a mostrarsi inconsistente.
Hai ragione su una cosa, Pes aveva i suoi limiti. E nessuno lo ha mai negato. Il rombo, i triangoli, le difese automatiche, c'erano exploit e situazioni poco bilanciate, come in ogni gioco competitivo. Ma sai qual era la differenza? Pes provava (talvolta riuscendoci, talvolta no) a restituire una rappresentazione calcistica che ambisse alla simulazione. Con i suoi errori, ma anche con momenti di realismo e profondità che oggi si sono dissolti.
L’attuale efootball invece cosa fa? Si affida a un sistema di carte e potenziamenti, a una struttura mobile first (o come diavolo la chiamano) che snatura tutto il gameplay, a scelte di design che rendono le partite spesso incontrollabili. Il giocatore non ha la sensazione di dominare il campo, ma piuttosto di dover decifrare uno script che gira in sottofondo. La fisica del pallone? Spesso imprevedibile in modo non realistico. Il posizionamento dei giocatori? Automatizzato e statico. La varietà tattica? Schiacciata dal meta e dalle build preconfezionate. O "quella" o niente.
Sul tema dell’offline sono d’accordo, la mancanza di modalità single player complete è una delle tante colpe dell’attuale direzione Konami. Ma non facciamo finta che solo l’offline manchi mancano la profondità, la libertà tattica reale, una A.I degna e soprattutto un’anima calcistica riconoscibile. Il gioco è stato disegnato attorno alla monetizzazione, e tutto il resto è secondario.
Si attacca a prescindere? No, si attacca perché chi ama Pes è stato tradito da un rebrand che ha conservato solo i difetti della serie, e ne ha distrutto l’identità. Non è nostalgia, è lucidità nel giudicare una regressione evidente. Si può accettare un’evoluzione, anche radicale, ma non una mutazione che rinnega le sue stesse fondamenta.
Quindi non venire a parlare di progresso a chi ha seguito questa saga per vent’anni e oggi vede solo un’operazione commerciale travestita da rivoluzione. Non stiamo piangendo il passato, stiamo denunciando l’assenza di un presente calcistico degno.