I giochi sportivi fatti con passione esistono ancora e a livello modalità sono fatti come più di 10 anni fa. Non è il mondo che sta cambiando. L’anno scorso dopo moltissimi anni di battaglie legali poiché si tratta di atleti non professionisti è uscito college football prodotto da ea sports ed era stato annunciato proprio come la passione avesse avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del videogame, tantè che in America spesso il college del proprio paese/scuola viene tifata più delle più blasonate (e lontane) squadre delle leghe professionistiche.
Il risultato è stato un boom di vendite e un videogioco assolutamente bello improntato sulle modalità offline con una modalità ultimate team a fare da contorno.
Non si può dire probabilmente la stessa cosa per EAFC perché la passione non c’è o comunque non è la stessa ma comunque negli ultimi anni ci sono sempre state diverse introduzioni sia nelle modalità che nel gameplay con un occhio di riguardo agli utenti offline: la modalità carriera si rinnova benino da qualche anno a sta parte, lato gameplay penso alle impostazioni simulative o le impostazioni per la fisica su vento e pallone, in un motore di gioco vecchio che purtroppo sembra in alcuni contesti si addica sempre poco al gioco del calcio, uno sbaglio vecchio 15 anni, ma quantomeno specie negli ultimi anni ci stanno provando.
Discorso che per me si può ampliare a tutti gli altri titoli di sport che conosco e gioco, per arrivare al succo del discorso: il contentino, un piccolino occhio di riguardo agli utenti offline, alcuni anni maggiormente, altri un po’ meno, ma c’è comunque sempre stato da parte delle aziende di videogames. Konami ha completamente abbandonato questa strada trasformandosi in un Free to play spillasoldi, alla stregua di un fortnite, di un gioco per cellulare.
Oltre alla presa in giro (perché l’avevano annunciata la master nelle prime “road map” del 22 o sbaglio??) c’è la beffa delle battaglie per prendersi 6-7 licenze inutili e lasciare incompleto l’altro gioco, c’è soprattutto la beffa di secondo me non aver ben compreso quale fosse il target da andare a prendere, quantomeno in Europa. Per chi vuole il gioco più giocato e chiacchierato con le figurine c’è l’altro gioco, chi è un nostalgico del pes di una volta da cinque anni è incavolato.
Poi se magari continuano a fare così il target possono pure averlo azzeccato, ma non è sicuramente un target europeo o occidentale e c’è da farsene una ragione.
Scusate il messaggio lungo, un saluto a tutti specialmente ai vecchi iscritti al forum, ogni tanto seguo ancora le discussioni