1ª GIORNATA - DEBUTTO FOLLE: IL LIONE TRAVOLGE IL BREST 6-3 NEL SEGNO DI JACKSON
Esordio pirotecnico in Ligue 1 per la "Last Dance" di Toulalan: tripletta devastante di Nicolas Jackson, doppietta della perla Subiabre e sigillo di Zalazar. Ma i tre gol incassati accendono un campanello d'allarme in difesa.
1ª giornata Ligue1 | Lione - Brest 6-3

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18’ Subiabre, 23’ N.Jackson, 30’ Zalazar; 37’ Camello;
47’ N.Jackson, 56’ Subiabre, 72’ N.Jackson; 81’ Adebayo e 87’ Camello
Se il buongiorno si vede dal mattino, la stagione dell'Olympique Lione si preannuncia una montagna russa di emozioni purissima. Alla prima giornata di Ligue 1, di fronte ai propri tifosi, i Gones regalano uno spettacolo pirotecnico
sconfiggendo il Brest per 6-3. Un match folle, divertente, a tratti esaltante per la potenza di fuoco mostrata davanti, ma che lascia anche parecchio materiale su cui lavorare per mister Jeremy Toulalan.
L'avvio di gara del Lione è un uragano di pura qualità. I nuovi meccanismi offensivi scattano a memoria fin dai primi minuti:
A sbloccare il match ci pensa ancora lui, la giovane perla
Subiabre. L'esterno argentino conferma lo stato di grazia con cui aveva chiuso la scorsa stagione, incuneandosi nella difesa avversaria e trafiggendo il portiere con un sinistro chirurgico.
Bastano cinque minuti per assistere al primo urlo del Groupama Stadium per il colpo da 55 milioni.
Nicolas Jackson bagna l'esordio con un gol di pregevole fattura, dribbling secco e sinistro che s’insacca sotto il sette.
Un altro nuovo acquisto timbra il cartellino.
Rodrigo Zalazar segue da vicino un'azione insistita della squadra, si fionda su una ribattuta corta del portiere e deposita in rete il gol del tris. Festa totale a Lione.
Un calo di concentrazione improvviso permette a
Camello di inserirsi tra i centrali del Lione e accorciare le distanze, firmando il primo gol degli ospiti.
Nella ripresa, il Lione rientra in campo con l'obiettivo di chiudere definitivamente i conti, trascinato da un Nicolas Jackson
Simply unplayable.
Nemmeno il tempo di riorganizzarsi per il Brest che proprio l’ex Chelsea firma la sua personalissima doppietta, capitalizzando al massimo un assist al bacio (dopo essersi mosso benissimo sulla linea del fuorigioco).
L’intesa tra Jackson e Subiabre è già stellare. Il bomber senegalese si veste da uomo assist e serve al gioiello argentino la palla della doppietta personale:
Subiabre non sbaglia e cala il quinto gol.
Il capolavoro della serata di Nicolas Jackson si completa a diciotto minuti dalla fine. L'attaccante si libera del marcatore , lancio di Tolisso e batte il portiere per la terza volta.
Tripletta all'esordio, assist e pallone portato a casa. Un impatto devastante che spazza via ogni dubbio sulle sue qualità.
Sul 6-1 il Lione stacca completamente la spina. Una leggerezza grave in ottica futura:
Adebayo all'81' e ancora
Camello all'87' puniscono una retroguardia completamente disattenta, fissando il punteggio sul definitivo 6-3.
I NUOVI - Non hanno fatto il loro esordio molti dei nuovi. Gli unici a trovare spazio sono stati - oltre ai titolari Ordonez, Zalazar e Jackson - solo Bobb (entrato al 75’ mostrando buoni spunti) e il giovane De Cat, entrato nel finale al posto di Mangala. Scampolo di partita anche per Lepaul, subentrato a Jackson per dedicargli una standing ovation.
L'ANALISI TATTICA: LUCI ED OMBRE PER TOULALAN
Le Luci: Potenza di fuoco spaventosa
Il reparto avanzato ha dimostrato un potenziale offensivo devastante. Jackson ha spazzato via la pressione della maglia numero 11 e dell'ingaggio con una prestazione dominante: fisicità, profondità, spietatezza sotto porta e capacità di legare il gioco (l'assist per Subiabre vale quanto un gol). Subiabre stesso si conferma un fattore imprescindibile, mentre Zalazar ha portato esattamente quel dinamismo e quell'aggressività negli inserimenti che Toulalan chiedeva a gran voce per il dopo-Šulc.
Le Ombre: Una difesa ancora troppo "ballerina"
Prendere 3 gol in casa contro il Brest – per quanto a risultato ampiamente acquisito – fa storcere il naso. La fase difensiva è apparsa tutt'altro che registrata: disattenzioni sui tagli centrali, ripartenze concesse con troppa facilità e cali di concentrazione nei finali di tempo. Se in campionato l'attacco può permettersi di segnare un gol in più dell'avversario, in Champions League o negli scontri diretti contro il PSG o il Marsiglia questi blackout rischiano di costare carissimo.
Mister Toulalan avrà parecchio da lavorare sul blocco difensivo in vista dei prossimi impegni, ma intanto i primi 3 punti sono in cassaforte.