FC26 | “Restituire il Lione ai Gones” - 3ª stagione

Non era facile la trasferta sul campo del Rennes, ma con un prestazione di sostanza andiamo a vincere in Bretagna, trascinati da un Sulc che insieme a Satariano sono i due elementi di spicco in queste prime giornate di campionato
 
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5ª giornata | Sotto la pioggia di Lione, il fuoco non si spegne: Lione – Angers 2-0

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Nuamah e Satriano firmano la vittoria, Fofana incanta. I Gones volano al secondo posto.

La pioggia è tornata a bagnare il Parc OL, sottile e insistente come un presagio.
Le luci dello stadio riflettono l’acqua sull’erba come uno specchio, e l’aria vibra di attesa.
Lione contro Angers, una partita che sulla carta poteva sembrare semplice, ma che si trasforma presto in un esercizio di pazienza, tecnica e cuore.

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Nel primo tempo, il pallone scivola più veloce dei pensieri.
De Carvalho, alla sua prima da titolare, prova a prendere in mano la regia accanto a Tolisso, ma il centrocampo dell’Angers chiude ogni spazio.
È una lotta di centimetri e di ritmo, con il Lione che fatica a trovare linee pulite.
Le tribune rumoreggiano ma non smettono di crederci, e quando la pioggia si fa più fitta, quasi a proteggere il silenzio della tensione, Toulalan si alza dalla panchina e fa un gesto chiaro alle sue ali: “Più alte.”


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45’, Fofana si alza e agisce da ala più pura: è la svolta del match


Quel piccolo comando cambia tutto.
Dopo l’intervallo, infatti, il Lione si presenta come un’altra squadra.
Nuamah e Fofana si allargano, allungano il campo, e gli spazi si aprono.
Al 47’, la scintilla: Fofana trova il corridoio perfetto e mette un cross teso, elegante e feroce al tempo stesso.
Nuamah, sospeso nell’aria come un quadro in movimento, colpisce di testa in controtempo. Gol splendido.

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Il goal di Nuamah

Il Parc OL esplode in un urlo liberatorio, mentre la curva accende fumogeni rossi che si confondono con la pioggia.
Il tabellone segna 1-0, ma è solo il preludio.
Il vero direttore d’orchestra è Fofana.
Corre, inventa, tocca palla con la leggerezza di chi conosce il tempo del gioco e quello della vita.
Al 69’ confeziona un altro capolavoro: riceve palla sulla destra, dribbla corto, guarda in mezzo e serve un filtrante rasoterra che taglia tutta la difesa.
Satriano ci arriva con la cattiveria del centravanti vero — controllo, piattone secco, rete.

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Due a zero, partita chiusa, applausi che scendono a pioggia dalle tribune come benedizione.
Toulalan, che raramente si lascia andare, applaude i suoi.
Nei bar del quartiere di Gerland, la gente brinda a una squadra che piace.


Fuori dallo stadio, sotto la pioggia che non smette, i tifosi restano a cantare.
Non è solo calcio. È un sentimento che scorre nel Rodano, un’idea di appartenenza che si rinnova ogni domenica.






IL PUNTO

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Con questa vittoria, il Lione sale al secondo posto, a 11 punti, dietro al Monaco ma davanti a un PSG che insegue.
La squadra cresce, trova equilibrio, e si prepara a una settimana che promette emozioni forti, prima il debutto in Europa League, poi la trasferta di fuoco contro il Lille mentre, a Parigi, andrà in scena PSG–Marsiglia.
 
Dopo un primo tempo un po' sottotono nella ripresa troviamo le chiavi per aprire il forziere dell'Angers. Un 2-0 che ci permette di prenderci il secondo posto in classifica. A Lione si respira di nuovo aria di vertice
 
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Dopo un primo tempo un po' sottotono nella ripresa troviamo le chiavi per aprire il forziere dell'Angers. Un 2-0 che ci permette di prenderci il secondo posto in classifica. A Lione si respira di nuovo aria di vertice
Dopo 5 giornate essere in vetta ha un peso che è relativo, ma da sicuramente grande morale e fiducia a tutti. Il duro verrà adesso, con l’inizio dell’Europa League e una rosa che sembra costruita per giocarsi una sola competizione, sicuramente non tre. Sarà dura.
 
Lione, storie | Satriano, il bomber che non ti aspetti

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Cinque reti in cinque partite sono un numero importante per un attaccante che in estate veniva bollato come “inadatto” a comandare l’attacco di una squadra come il Lione.
Il campo, invece, sta premiando e sorridendo Martin Satriano.
L’attaccante uruguaiano con il gol all’Angers ha toccato quota cinque reti, portandolo in vetta alla classifica marcatori di Ligue1 davanti al pallone d’oro Dembelè, fermo a 4 timbri.
Toulalan sta valorizzando il suo centravanti che nelle ultime prestazioni si è reso anche utile venendo maggiormente incontro e dialogando di più con i compagni, non limitandosi ad agire solo come terminale offensivo.



Lione, Storie | Moreira al debutto stagionale in Europa League

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Al debutto europeo con il PAOK il Lione sarà costretto ad optare a un grande turnover, vista la scarsa mancanza di vere alternative in rosa ai titolari.
Molti giocatori troveranno spazio e alcuni anche il debutto, tra questi Afonso Moreira. Il classe 2005 arrivato dallo Sporting Lisbona non è mai stato convocato in campionato da Toulalan, ma in Europa partirà titolare come ala al posto di Fofana, con il fine di dimostrare le proprie qualità e giocarsi al meglio la propria opportunità.
Chances in vista anche per Rodrigues come attaccante centrale, debutti per Barisic terzino destro e Descamps tra i pali. Sulla trequarti sarà invece titolare Karabec. Previsto riposo per molti elementi.
 
Dopo la vittoria della quinta giornata che ci fa sorridere anche la classifica ci attende il debutto europeo.
Curioso di vedere cosa succede con un turn over essenziale per andare a giocare poi con il Lille...
 
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Dopo la vittoria della quinta giornata che ci fa sorridere anche la classifica ci attende il debutto europeo.
Curioso di vedere cosa succede con un turn over essenziale per andare a giocare poi con il Lille...
UN ottimo andamento in campionato,partiamo benissimo.Adesso ci aspettal'europa league e vedremo se le energie ci accompagneranno!!!
Eh si ragazzi, il difficile arriva ora, con il doppio impegno sarà dura gestire l’organico, questa non è una rosa attrezzata per gestire 3 competizioni ma spero di fare un miracolo.
 
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1ª Giornata Europa League – Moreira regala un pari difficile all’esordio

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Lione 1-1 PAOK Salonicco
📍 Groupama Stadium
⚽️ 37’ Zivkovic (PAOK) – 66’ A. Moreira (Lione)



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Lione si era vestita a festa.
Le strade intorno al Groupama Stadium erano un mare di sciarpe biancorosse, e dalle brasseries si sentiva il tintinnare dei bicchieri, le risate, il brusio di chi sapeva che quella non era una partita qualunque. Era la prima notte europea della stagione, e in città l’Europa ha sempre avuto il sapore del destino.


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Toulalan, in giacca blu scuro e sguardo assorto, arrivò al campo molto prima dei suoi. Come faceva da calciatore, passeggiò qualche minuto sul prato, da solo, con le mani dietro la schiena. Lo guardavano gli steward, i cameraman, ma lui non li vedeva.
Sussurrava qualcosa, forse un pensiero, forse un ricordo.


Il Lione comincia male.
La squadra è impaurita, lenta, quasi prigioniera del peso dell’esordio. Ghezzal non trova posizione, Mangala e Morton si cercavno senza capirsi, e quando al 37’ Zivkovic infilò Descamps con un diagonale chirurgico, tutto lo stadio cadde in un silenzio denso.

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Solo il settore ospiti, in alto, si fece sentire: tamburi, bandiere greche, un grido che rimbalzava nel cielo limpido del Rodano.
Toulalan rimase immobile, lo sguardo fisso sul campo.
Poi prese appunti, una riga breve sul suo taccuino:
“Abbiamo paura di fare male.”
Toulalan non cambia nulla nella ripresa.
Ma è a mezz’ora dalla fine che Satriano entra e trova la giocata decisiva.
Al 66’, dopo due tentativi andati a vuoto, Afonso Moreira , debuttante , trova la porta: destro alto, preciso, che si infilò nell’angolo e fece esplodere il Groupama.


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Il ragazzo corse verso la curva, le mani al cielo.
Toulalan non esultò. Chiuse solo il taccuino, piano, come se quel gol fosse la risposta che stava aspettando.
Gli ultimi minuti sono una battaglia.
Al fischio finale, il tabellone segna 1-1.

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La paura di Toulalan resta quella di non aver una rosa adatta a reggere tre competizioni. Oggi l’avversario era morbido e ciò nonostante non è arrivata la vittoria. Quando si fronteggeranno avversari diversi, come ad esempio Real Sociedad, saranno problemi seri a livello di gestione della rosa. Meglio esserne da subito consapevoli.

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Il protagonista – Afonso Moreira, buona la prima. Prima presenza e primo gol e tante occasioni create. Buona scoperta per il mister.



📊 Pagelle OL:
Descamps 6 | Barisic 6 | Kluivert 5.5 | Niakhate 5.5 | Abner 6 | Mangala 5 | Morton 5.5 | Ghezzal 4.5 | Karabec 5 | A. Moreira 6.5 | Molebe 5.5
Subentrati: Merah 5 | Tessmann 6 | Satriano 6.5 | Fofana sv | Tolisso sv
A disp.: Greif, C. Mata, Nuamah, Laaziri

 
6ª giornata | Lille-Lione, una notte senza reti

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Finisce a reti inviolate il big match di giornata, troppa tensione e qualche brivido

Certe notti finiscono senza gol, ma non per questo senza significato.
Il cielo sopra Lille è limpido, quasi beffardo, e nel silenzio dello Stade Pierre-Mauroy si percepisce una tensione rovente.
Il Lione di Toulalan era arrivato al nord con l’aria di chi porta addosso una promessa non ancora mantenuta. Le prime luci dell’alba avevano illuminato il treno che attraversava la Francia, e il tecnico, seduto vicino al finestrino, aveva passato il viaggio leggendo La lentezza di Milan Kundera.


Formazione Lione:
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In campo, la partita è una lotta di sfumature.
Un Lione ordinato, ma frenato. Tolisso prova a imporsi come incursore, mentre Tessmann fa da argine, elegante ma prudente. Sulla trequarti, Śulc non trova mai la posizione giusta, e Nuamah, che di solito vive di scosse e improvvisi lampi, sembra avvolto da una nebbia invisibile.
Il Lille, invece, tutto ritmo e coraggio.
Tre volte prova a pungere: tre volte Grief, con una calma quasi irreale, salva tutto. Una mano aperta, un riflesso, un tuffo perfetto.

A metà ripresa, Toulalan si toglie la giacca.
Si è visto poche volte così. Non arrabbiato, ma visibilmente coinvolto.
Al 70’, l’unico abbraccio mancato della serata: Fofana mette dentro un pallone velenoso, lo stadio ammutolisce, ma la bandierina si alza. Fuorigioco. Il VAR conferma. Toulalan si gira, scuote la testa, ma non dice una parola.

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Solo il linguaggio del corpo: un piccolo sorriso amaro, quasi paterno.
Poi, nel finale, la scena che resterà impressa.
Minuto 88: Afonso Moreira, appena entrato, riceve un pallone perfetto da Tessmann. Il portiere del Lille, Özer, è in uscita disperata.
Moreira alza gli occhi, prende la rincorsa del destino, ma calcia addosso all’avversario.

Toulalan abbassa lo sguardo.
“È giovane,” mormora al suo vice.
A fine partita, 0-0. Un pareggio che sa di sospensione, come una frase interrotta a metà.
In conferenza stampa, il tecnico cita un poeta lionesse del Novecento, Louis Calaferte:
“Ci sono momenti in cui il silenzio vale più di un urlo.”

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Nessuno capisce subito cosa intenda. Ma chi conosce Toulalan sa che non parla mai solo di calcio.
Forse si riferiva al risultato, forse a Moreira, o forse a quella squadra che sta imparando, passo dopo passo, che anche una notte senza reti può raccontare di più di mille vittorie.
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📊 Pagelle OL:
Grief 7 | Maitland-Niles 6 | C. Mata 6 | Niakhaté 6.5 | Tagliafico 5.5 | Tolisso 6 | Tessmann 6 | Nuamah 5.5 | Śulc 5 | Fofana 6 | Satriano 5.5
Subentrati: Morton 6 | Abner 6 | Mangala 5.5 | Rodrigues sv | A. Moreira sv
A disp.: Descamps, Kluivert, De Carvalho, Karabec



Classifica:

18 Monaco, 13 PSG, 13 Nizza, 12 Lione, 11 Lille, 10 Rennes, 10 Strasburgo, 9 Marsiglia, 8 Tolosa, 8 Paris, 5 Brest, 5 Lens, 4 Angers, 4 Lorient, 3 Auxerre, 1 Nantes, 0 Metz, 0 Le Havre.
 
Ultima modifica:
La prima in Europa ci vede pareggiare in casa con il Paok. Un risultato un po' scialbo, ma abbiamo anche fatto molto turnover. Di positivo sicuramente il gol di Moreira che scalpita per avere più spazio anche in campionato, dove invece non riusciamo a perforare la difesa del Lille, ma tutto sommato pareggiare con un buona squadra come il LOSC è comunque un risultato positivo. Certo se Moreira avesse segnato in quella circostanza parleremo di un'altra gara, ma il ragazzo è giovane e certi errori bisogna perdonarli
 
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DIARIO DI BORDO | Ottobre, un mese di verità. A Lione scopriranno di che pasta è fatta la squadra


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L’estate è finita da un pezzo, e il vento che scende dal Rodano porta con sé quella malinconia sottile che solo chi ama davvero il calcio riesce a riconoscere: la consapevolezza che adesso comincia il vero viaggio.
Per il Lione di Toulalan, è un mese che profuma di prove e di destino.
L’occasione per capire chi è davvero questa squadra che il tecnico francese sta costruendo con pazienza, quasi con devozione. E che, nonostante tutto, è ancora imbattuta.
Fra Europa e campionato, fra sogni e pragmatismo, la squadra cerca un’identità, un ritmo, un modo di vivere le proprie contraddizioni. E lo farà nel mese che testa la profondità della rosa, con ben sei impegni, campionato e viaggi europei.





🟧2 ottobre – Young Boys (Europa League, trasferta)

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Berna è una città che sa di precisione, di silenzi, di orologi e nebbia.
Affrontare gli Young Boys significa entrare in un terreno dove l’ordine svizzero incontra la passione europea. Toulalan, uomo di disciplina, lo sa: sarà una sfida di concentrazione, non di caos.
La rosa dovrà rifiatare e ci si aspetta la titolarità di molti giovani, tra cui Moreira (in rampa di lancio), Karabec, Barisic e Merah.
L’obiettivo non è solo vincere, ma imparare a controllare il tempo, proprio come fanno gli svizzeri con i loro orologi.




🟦 5 ottobre – Lione vs Tolosa (Ligue 1, casa)
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Il ritorno a Lione è un ritorno alla competizione dove la squadra sta concentrando maggiormente le proprie energie.
Le luci del Groupama Stadium si riaccendono, e il popolo lionese accoglierà il Tolosa, che porta con sé un calcio fresco, giovane, elegante, che costringe a pensare.
Toulalan ama queste partite: quelle dove non basta correre, serve capire.





🟦17 ottobre – Nizza (Ligue 1, trasferta)

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La Costa Azzurra in autunno è un luogo strano: ancora calda, ma già malinconica.
A Nizza, il mare si muove lento e il calcio si fa veloce. È una squadra che vive di contrasti, e Toulalan la conosce bene.
Sa che qui il pericolo è pensare di poter controllare tutto.
Lui predica calma, equilibrio, ma dentro sente il battito della sfida: Nizza-Lione è sempre una partita di orgoglio, di stile, quasi di filosofia contro una squadra che è partita benissimo. Una diretta concorrente a un posto Champions.




🟧23 ottobre – Lione vs Go A.Eagles (Europa League, casa)

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L’Europa torna al Groupama, e lo fa con un nome che sembra scritto per i romanzi: il Go Ahead Eagles d’Olanda.
Toulalan parla spesso ai suoi di “rispetto per la competizione”, e questa è una partita che ne richiede tanto.





🟦26 ottobre – Lione vs Strasburgo (Ligue 1, casa)

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Nel cuore dell’autunno, arriva poi il tempo di consolidare.
Strasburgo è una squadra ostica, una delle più interessanti del panorama francese, giovane, con idee fresche e pragmatica, e spesso sa rendere difficile ogni partita, affrontando a viso aperto qualsiasi avversario.
Le gambe e forse la saranno mente ancora in Europa, attenzione.





🟦 29 ottobre – Paris FC (Ligue 1, trasferta)

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Parigi chiude il mese come un sipario elegante.
Non il PSG, ma il Paris FC: l’altra metà della capitale, più silenziosa, più operaia.
Qui non ci sono luci né champagne, ma campo, fango e sudore.
E forse è proprio questo che serve al Lione: un ritorno alla sostanza in un mese denso, difficile, pieno di sfumature.
 
Ultima modifica:
La prima in Europa ci vede pareggiare in casa con il Paok. Un risultato un po' scialbo, ma abbiamo anche fatto molto turnover. Di positivo sicuramente il gol di Moreira che scalpita per avere più spazio anche in campionato, dove invece non riusciamo a perforare la difesa del Lille, ma tutto sommato pareggiare con un buona squadra come il LOSC è comunque un risultato positivo. Certo se Moreira avesse segnato in quella circostanza parleremo di un'altra gara, ma il ragazzo è giovane e certi errori bisogna perdonarli
In Europa League la coperta corta si fa sentire e non mi resta che puntare sui giovani.
Moreira è stato una bella scoperta e in entrambe le partite si è fatto notare, sia con il PAOK che con il Lille, contro cui ha giocato solo gli ultimi dieci minuti.
In una è andato a segno e nell’altra quasi.
C’è da dargli tempo e fiducia perché ha dei guizzi non indifferenti, mea culpa non averli notati prima.
Detto questo restiamo imbattuti e stiamo anche subendo meno gol, il che è incoraggiante.
 
Lione – Satriano, si lavora già per il riscatto dal Lens

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Nei vicoli che costeggiano il Rodano, tra le luci dei bistrot e il profumo dei croissant caldi del mattino, si parla sempre più spesso di lui: Martin Satriano. Il numero 9 è in prestito dal Lens, ed è diventato in poche settimane un simbolo di questo nuovo corso, una fiamma che ha acceso un attacco a volte troppo silenzioso.
Cinque gol non sono soltanto numeri, ma tracce di un’anima che combatte, che graffia e che si lascia dietro l’odore acre della fatica. Satriano non è un artista del tocco leggero: è un attaccante che sa di terra e pioggia, di sacrificio e fame. I tifosi lo adorano proprio per questo.


Il ds Juninho non resta indifferente. Osserva, ascolta, valuta. I contatti con il Lens sono frequenti, e la cifra di partenza è di 6 milioni di euro per il riscatto. Il brasiliano sta lavorando a una mediazione che possa chiudersi prima di gennaio, magari sfruttando alcuni bonus di rendimento o una dilazione sul pagamento.
A Décines, il centro d’allenamento si è ormai trasformato in un teatro di speranze. Satriano si ferma spesso dopo l’allenamento, a tirare da solo sotto un cielo che si colora di rame al tramonto. Un rituale quasi poetico, come se volesse ricordare a se stesso da dove viene e dove può arrivare.
Il Lione sogna, il popolo canta, e l’uruguaiano continua a correre.
 
Mi sembra anche giusto iniziare ad intavolare con il Lens la trattativa per riscattare Satriano che per il momento non sente il peso di essere l'unica vera punta di questo Lione. I numeri parlano per lui
 
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Mi sembra anche giusto iniziare ad intavolare con il Lens la trattativa per riscattare Satriano che per il momento non sente il peso di essere l'unica vera punta di questo Lione. I numeri parlano per lui
Il problema è che abbiamo un budget risicato di 20 milioni, e tra riscatti ipotetici e acquisti da piazzare (minimo 2) per allargare a gennaio la rosa sarà dura e bisognerà fare scelte oculate.
 
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Magari si potrebbe buttare dentro qualche contropartita tecnica. D'altronde i problemi finanziari del Lione non permettono di avere un grande budget a disposizione
 
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Magari si potrebbe buttare dentro qualche contropartita tecnica. D'altronde i problemi finanziari del Lione non permettono di avere un grande budget a disposizione
Esatto. Ad ora l’unico giocatore totalmente avulso al progetto è Ghezzal. Non penso interessi al Lens, ma valuteremo le strade in questi mesi antecedenti al mercato invernale.
I giovani stanno comunque dimostrando qualità e mi spiacerebbe privarmene.
 
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2ª giornata Europa League | I ragazzi del fango di Berna

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Young Boys - Lione 1-3
Marcatori:
19’ Raveloson; 31’ Molebe, 37’ e 49’ Karabec

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I giovani fanno il colpo a Berna, grande soddisfazione per il mister che si esalta: “non me l’aspettavo”

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Berna accoglie il Lione con un cielo basso e un vento tagliente, di quelli che sembrano voler mettere alla prova la tempra più che le gambe. Il prato del Wankdorf è una distesa imperfetta di fango e pioggia, un mosaico marrone che trasforma ogni passo in una battaglia.

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Lo Young Boys parte forte, spinto dal suo pubblico e da quella pioggia che sembra suonare tamburi di guerra sui teloni del settore ospiti. Al 19’, un rimpallo traditore libera Raveloson, tiro potente che fulmina Descamps dopo aver scheggiato il palo, 1-0, e per un attimo tutto sembra franare.

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Ma è proprio lì, in quella pozzanghera di difficoltà, che il Lione dei giovani rampanti si rialza. Toulalan alza le braccia, urla ai suoi come un padre che incoraggia i figli nel mezzo di una tempesta. E al 31’ arriva la risposta: Molebe, 18 anni e uno sguardo che brucia, s’infila tra due difensori e raccoglie un rasoterra di Karabec. Esulta nel fango, senza preoccuparsi delle scarpe, con il sorriso ingenuo di chi sa che il calcio, a volte, è solo libertà. Primo gol tra i grandi, per lui.

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Poi sale in cattedra Karabec. Minuto 37: riceve da Molebe, danza tra le zolle come se il campo fosse di velluto, e deposita in rete con un tocco dolce. 1-2. La panchina esplode, Toulalan si limita a un pugno chiuso, ma gli occhi dicono tutto.
Il secondo tempo è un inno alla giovinezza. Al 49’, Karabec trova la doppietta su una combinazione con Merah, chiudendo di fatto la partita. Il giovane Rodriguez, subentrato a Molebe, sfiora il poker. Il resto è controllo, maturità, e persino un pizzico di spettacolo.

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Alla fine, il tabellone segna 1-3, ma il risultato non basta a raccontare l’essenza di questa notte svizzera. È una vittoria che parla di carattere e appartenenza, di una squadra che si riconosce negli sguardi dei suoi giovani. Toulalan li abbraccia uno a uno sotto la pioggia, come se volesse dire: “Ecco, questo è il futuro. E il futuro è già qui.”

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Campo pesante, ma cuore leggero. Il Lione reagisce da squadra vera, trovando nei giovani la scintilla del riscatto. Karabec incanta, Molebe sorprende. Toulalan sorride: il suo progetto di rinascita passa anche dalle nuove generazioni.





📊 Pagelle OL:
Descamps 6.5 | Barisic 7 | C. Mata 6 | Kluivert 6 | Abner 5.5 | Mangala 6 | De Carvalho 6 | Karabec 8 | Merah 6 | A. Moreira 5.5 | Molebe 7.5

Subentrati: Rodriguez 6 | Tessmann 6.5 | Laaziri 6 | Ghezzal 5 | Fofana sv

A disp.: Diarra, Niakhate, Tolisso, Satriano






 
2ª giornata Europa League | I ragazzi del fango di Berna

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Young Boys - Lione 1-3
Marcatori:
19’ Raveloson; 31’ Molebe, 37’ e 49’ Karabec

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I giovani fanno il colpo a Berna, grande soddisfazione per il mister che si esalta: “non me l’aspettavo”

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Berna accoglie il Lione con un cielo basso e un vento tagliente, di quelli che sembrano voler mettere alla prova la tempra più che le gambe. Il prato del Wankdorf è una distesa imperfetta di fango e pioggia, un mosaico marrone che trasforma ogni passo in una battaglia.

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Lo Young Boys parte forte, spinto dal suo pubblico e da quella pioggia che sembra suonare tamburi di guerra sui teloni del settore ospiti. Al 19’, un rimpallo traditore libera Raveloson, tiro potente che fulmina Descamps dopo aver scheggiato il palo, 1-0, e per un attimo tutto sembra franare.

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Ma è proprio lì, in quella pozzanghera di difficoltà, che il Lione dei giovani rampanti si rialza. Toulalan alza le braccia, urla ai suoi come un padre che incoraggia i figli nel mezzo di una tempesta. E al 31’ arriva la risposta: Molebe, 18 anni e uno sguardo che brucia, s’infila tra due difensori e raccoglie un rasoterra di Karabec. Esulta nel fango, senza preoccuparsi delle scarpe, con il sorriso ingenuo di chi sa che il calcio, a volte, è solo libertà. Primo gol tra i grandi, per lui.

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Poi sale in cattedra Karabec. Minuto 37: riceve da Molebe, danza tra le zolle come se il campo fosse di velluto, e deposita in rete con un tocco dolce. 1-2. La panchina esplode, Toulalan si limita a un pugno chiuso, ma gli occhi dicono tutto.
Il secondo tempo è un inno alla giovinezza. Al 49’, Karabec trova la doppietta su una combinazione con Merah, chiudendo di fatto la partita. Il giovane Rodriguez, subentrato a Molebe, sfiora il poker. Il resto è controllo, maturità, e persino un pizzico di spettacolo.

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Alla fine, il tabellone segna 1-3, ma il risultato non basta a raccontare l’essenza di questa notte svizzera. È una vittoria che parla di carattere e appartenenza, di una squadra che si riconosce negli sguardi dei suoi giovani. Toulalan li abbraccia uno a uno sotto la pioggia, come se volesse dire: “Ecco, questo è il futuro. E il futuro è già qui.”

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Campo pesante, ma cuore leggero. Il Lione reagisce da squadra vera, trovando nei giovani la scintilla del riscatto. Karabec incanta, Molebe sorprende. Toulalan sorride: il suo progetto di rinascita passa anche dalle nuove generazioni.






📊 Pagelle OL:
Descamps 6.5 | Barisic 7 | C. Mata 6 | Kluivert 6 | Abner 5.5 | Mangala 6 | De Carvalho 6 | Karabec 8 | Merah 6 | A. Moreira 5.5 | Molebe 7.5

Subentrati: Rodriguez 6 | Tessmann 6.5 | Laaziri 6 | Ghezzal 5 | Fofana sv

A disp.: Diarra, Niakhate, Tolisso, Satriano
Grande vittoria in Svizzera,ci voleva proprio💪💪
 
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