Lele non so, mi pare che io e te abbiamo una difficoltà di comprensione. A volte sembra che mi contraddici ma scrivi cose che condivido, altre volte ti scrivo io e sembra che parliamo due lingue diverse. Comunque ….ci riprovo. Tutto è relativo sono d’accordo e anche che appunto dipende dal contesto. In efootball per i valori giocatori è uguale. Giochi in Divisioni (sia vs player che vs CPU) i valori saranno massimi, direi in un range 95/100 come media. Giochi in autentiche amichevoli o campionato vs cpu stai sui 85/90. Nei gruppi dipende dalle regole dell’organizzatore ma a prescinde dalle differenze che puoi trovare l’obiettivo è comune in tutti i gruppi: equilibrio e omogeneità. Se tutti hanno i giocatori non maxati i valori saranno più bassi o più alti per tutti ed è quello che importa. Lautaro nella realtà a +2 dí finalizzazione ma non lo alziamo? Sara lo stesso per Dybala e così via. Si preferisce l’equilibrio perché non è possibile garantire la supervisione di tutti i valori dei giocatori di tutti i partecipanti (parliamo di 20 squadre a competizione…fai tu). Così invece per controllare il rispetto della regola basta guardare le carte nel pre partita e ti accorgi se è stata marcata anche di poco o meno.
Beh ma il confronto porta inevitabilmente a due pensieri distinti. Ho una lettura un pò diversa dalla tua..
Il concetto di equilibrio è difficile da decifrare. I giocatori sono costruiti per esprimere un tipo potenziale massimo calibrato dal gioco stesso. Lascia stare per un attimo il DB fatto a cacchio.
Ecco, limitare quel potenziale per esigenze di controllo può paradossalmente appiattire il gameplay e snaturare le reali differenze tecniche tra calciatori.
Ti faccio un esempio in generale: se Lautaro ha +2 in finalizzazione rispetto a Dybala in un contesto realistico e aggiornato, secondo me non valorizzarlo significa privare il giocatore (e quindi il team) della sua identità tecnico-tattica.
E allora, quanto è ancora simulazione?
Il vero equilibrio, a mio avviso, non si ottiene limitando tutti, ma accettando la diversità di valori e imparando a gestirla in campo, anche tatticamente. Direi soprattutto tatticamente.
Sul piano del controllo, capisco il problema. 20 squadre, tanti parametri, è difficile avere una supervisione puntuale. Ma oggi, tra screen pre-partita, tool di condivisione e un minimo di fiducia reciproca, si può mantenere un controllo senza dover normalizzare tutto. Anzi, un ambiente dove i giocatori sono maxati secondo logica (reale) e con coerenza diventa più competitivo e secondo me, più stimolante.
Se ogni giocatore rende al massimo del suo potenziale (realistico) piuttosto che una livellatura che sacrifica la profondità, varietà e identità tecnica, come detto, sarebbe meglio. Poi certo, tutto dipende da che tipo di esperienza vogliamo costruire, ma se parliamo di giocabilità simulativa allora forse qualche sbilanciamento realistico può essere un valore, non un problema.
Ps1: per questo non gioco tornei online. Mi piacerebbe giocare i valori eealostici
Ps2:qualcuno ha notato cambiamenti al gp da ieri?