EA FC 25: Ripartiamo da Modena - L'Ultima Avventura Del Diablo

ElDiablo

Prima squadra
22 Gennaio 2020
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L'ULTIMA AVVENTURA DEL DIABLO.

Preambolo introduttivo.

Sono giunto alla fine del viaggio. Il progetto “EL DIABLO” è alla resa dei conti.
Dopo la magia dei miei primi viaggi (Espanyol, Arsenal, Reading, Rayo Vallecano), non ho più trovato la voglia di raccontare e vivere fino in fondo una carriera videoludica.
Nessun giocatore di cui riuscirmi a innamorare, nessuna città in grado di sedurmi, nessuna curva capace di farmi vibrare le corde dell'anima calcistica che è in me.

Non ho mai giocato per “vincere trofei” ma per provare pure emozioni.
Alla fine penso sia questa l'essenza del calcio stesso, che sia reale, che sia dietro uno schermo.
Alla ricerca di quel contesto in cui immergermi, a cui pensare nei momenti vuoti.
E per quanto ogni viaggio sia irripetibile, credo che ci sia sempre un domani l’ipotesi di viverne uno altrettanto emozionante.

La mia ultima avventura, con l’Everton, terminata a dicembre, mi aveva spronato a dire “basta”. Il nuovo gioco, forse, con le nuove dinamiche, non mi riesce più a regalare le emozioni del passato.

Ma ho deciso di perdonarmi e darmi un’ultima chances su questo forum e a me come videogiocatore.
L’ultimo viaggio, prima di dire basta.
L’ultimo viaggio che può scrivere la parola fine a questo progetto o ribaltare tutto.

Un’ultima opportunità a me stesso.
Un’ultima luce, un’ultima carriera.

Prepariamo valigie di sola andata!



Il campionato: Serie B (Italia)

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Per la prima volta ho deciso di disputare un campionato di Serie B, quindi parliamo del mio esordio assoluto in Italia nel campionato cadetto.
Un campionato per esser noto come uno dei più difficili in assoluto, ma al contempo dei più appassionanti.

La Serie B, istituita nel 1929, rappresenta il secondo livello del calcio professionistico italiano, dopo la Serie A, ed è un campionato ricco di storia e tradizione. Nel corso degli anni, ha visto la partecipazione di alcune delle squadre più prestigiose d'Italia, come Torino, Bologna, Fiorentina e Napoli, che sono passate dalla B alla Serie A, aggiungendo prestigio alla competizione. La Serie B è conosciuta per la sua imprevedibilità e per il grande equilibrio che caratterizza ogni stagione, con promozioni e retrocessioni che alimentano emozioni fortissime. La lotta per la promozione in A è uno degli aspetti più affascinanti, ma anche la sfida per evitare la discesa in Serie C è sempre avvincente. Le rivalità storiche tra club vicini geograficamente o con una lunga tradizione di scontri diretti rendono il campionato ancora più interessante e seguito.

"La Serie B è la lega dove si impara a vincere, ma anche a perdere con dignità. È il posto dove il calcio è ancora genuino, dove c'è il sacrificio di chi sa che ogni partita è una sfida da vincere."
- Pierpaolo Marino


Oggi, la Serie B è un campionato in cui ogni stagione è un incrocio di opportunità, ricche di sfide equilibrate e imprevedibili. Le ambizioni di promozione sono forti e le retrocessioni sono temute, ma è proprio questo il fascino della Serie B, un torneo in cui ogni partita può determinare il destino di una stagione. Con nuovi talenti che emergono e una cornice di tifosi sempre appassionati, la Serie B è più viva che mai, rappresentando una vera e propria fucina di storie calcistiche da raccontare, appassionando quasi allo stesso livello della Serie A.

"In Serie B non c'è nulla di scontato. Ogni anno, tra promozioni e retrocessioni, è un continuo cambiare di equilibri. È un campionato che ti tiene sempre sul filo del rasoio."
- Filippo Inzaghi




Il Club & La Città: Modena


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Il Modena FC è una delle squadre storiche del calcio italiano, fondata nel 1912. La sua carriera è segnata da alti e bassi, ma sempre con un forte legame con la città di Modena e la sua tifoseria. Il club ha vissuto momenti di prestigio, come quando ha militato in Serie A, ma anche periodi difficili, con retrocessioni che l'hanno portato a lottare nelle serie inferiori. U

Dopo una lunga permanenza in Serie B, il Modena ha dovuto affrontare il declino, ma nel 2021 è riuscito a tornare tra i professionisti, ripartendo dalla Serie C.
Oggi, il Modena FC è simbolo di determinazione e speranza, con una tifoseria calorosa che sogna un ritorno definitivo nella massima serie. La società punta a ricostruire una squadra competitiva, facendo leva sulla passione per il calcio che da sempre caratterizza questa città emiliana. Con il suo stadio, il "Braglia", che accoglie i tifosi, il Modena continua a vivere il sogno di risalire verso la Serie A.

L'acquisizione del Modena FC da parte di Carlo Rivetti è un capitolo recente ma significativo nella storia del club, avvenuto nel 2021 e che di fatto ha rilevato il club rifondato nel 2018 dopo il fallimento. Rivetti, che proviene da una famiglia con una forte tradizione imprenditoriale, è riuscito a portare un'energia nuova e idee fresche per il futuro della squadra. Con l'arrivo della nuova proprietà, il Modena ha visto un rinnovamento nella gestione, nel settore tecnico e nella visione complessiva del club, mirato non solo al ritorno in Serie A, ma anche a un progetto a lungo termine.

FOCUS - CHI E': Nel 1993 Rivetti acquista, con la sorella Cristina, il 100% della compagnia che oggi si chiama Sportswear Company S.p.A., la società licenziataria dei marchi Stone Island, Boneville e Taverniti. Da mago dell’industria manifatturiera tessile adottato dall’Emilia, il Presidente dei Canarini vuole gestire la società con la stessa progettualità che ha messo in oltre quarant’anni di lavoro nel settore della moda. Il Modena, d’altronde, è un affare di famiglia in tutti i sensi.
Carlo Rivetti è impegnato su diversi fronti. Insegna Marketing per il Disegno industriale al Politecnico di Milano e ricopre numerosi incarichi istituzionali: è Consigliere di Amministrazione di Pitti Immagine, fa parte del CdA ed è consigliere incaricato dell’area promozione e industrializzazione per SMI-ATI (Federazione Imprese Tessili e Moda Italiane) e siede nel Consiglio di Amministrazione come coordinatore delle attività commerciali con l’estero per Altagamma, la Fondazione che riunisce le imprese italiane dell’alta industria culturale e creativa.

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Una delle prime mosse di Rivetti è stata quella di incrementare il valore delle infrastrutture e delle strutture giovanili.
Rivetti e il suo gruppo hanno dato una grande attenzione alla parte tecnica, cercando di costruire una squadra competitiva per la Serie B, con l'obiettivo di raggiungere una promozione in Serie A.
Sotto la sua guida, la squadra ha mostrato un buon gioco e una forte determinazione, ottenendo in breve tempo la promozione dalla Serie C alla Serie B nella stagione 2021-2022, un risultato che ha entusiasmato la tifoseria gialloblù. L'idea di Rivetti è quella di costruire un club che non si limiti a essere una meteora in Serie A, ma che diventi una realtà stabile nel panorama calcistico italiano.

Modena è una città affascinante situata nel cuore dell’Emilia-Romagna, conosciuta per la sua storia, la sua cultura e la tradizione gastronomica. Il suo centro storico è un vero gioiello, con piazze eleganti come Piazza Grande, dominata dalla maestosa Cattedrale di Modena, patrimonio dell'umanità UNESCO. La città è famosa per essere la patria di prodotti di eccellenza come l’aceto balsamico tradizionale e i salumi, ma anche per i suoi legami con il motorismo, essendo la casa della Ferrari e della Maserati. Modena è anche un importante centro culturale, con musei, teatri e una vivace scena musicale. Nonostante la sua dimensione compatta, la città offre un’atmosfera accogliente e una qualità della vita elevata, unendo modernità e tradizione in perfetto equilibrio.

Sarà questo il teatro della nostra avventura.

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L'allenatore

In questa narrazione, immagineremo la stagione al via da giugno 2024, e sarà un nuovo allenatore a sedere sulla panchina dei canarini con un progetto minimo biennale che punta a far tornare in A la formazione appunto nel corso del biennio. Vietato nascondersi, insomma, ma neanche correre troppo.

Mi piacerebbe intraprendere un progetto ''alla Fabrègas'', che a Como ha iniziato la sua ambiziosa carriera da allenatore, con una fiducia totale da parte della società e con un progetto lungimirante e a lungo termine, con le dovute proporzioni con le possibilità dei due club.
Chi sarà l'allenatore?
Ecco i quattro candidati.

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STEPHAN LICHTSTEINER
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Ritiratosi nel 2020, è un'autentica leggenda della Juve, ma ha militato anche nelle file di Lazio e Arsenal. Attualmente allena tra i dilettanti in patria, ma il richiamo dell'Italia è forte. Le ambizioni del Modena possono essere quelle giuste?
PABLO GRANOCHE
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Granoche è un mattatore della Serie B, e proprio a Modena lo ricordano con grande affetto. Dopo aver allenato come secondo il Chievo (o meglio la Clivense) è pronto a una nuova sfida. Che Modena sia la giusta piazza?
ALEKSANDAR KOLAROV
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Dopo una carriera gloriosa tra Lazio, Roma, Manchester City e Inter, il laterale mancino sta muovendo i suoi passi come allenatore nell'Under21 della sua nazionale, quella serba. Che sia giunta l'ora di debuttare tra i grandi, magari proprio in Italia dove ha giocato per la maggior parte della sua carriera?
LEONARDO BONUCCI
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Fresco di patentino, Leo cerca una piazza in cui iniziare la carriera da allenatore dopo una carriera piena di trofei con la Juventus e l'Europeo del 2021 con la Nazionale. Rivetti punterà su di lui?

Continua...
 
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Lista calciatori Modena 2024-2025
(PRIMA STAGIONE)


In attesa del nuovo allenatore, scendiamo a osservare più da vicino il mondo-Modena. Ecco la rosa che avrà a disposizione il nuovo allenatore, a partire dalla prima stagione.

Raccontiamo la rosa per nome, ruolo, anni, nazionalità ed eventuali note.

PORTIERI
Riccardo GAGNOportiere27 anniITALIA185 presenze col Modena
Andrea SECULINportiere34 anniITALIAproprietà Trapani
Fabrizio BAGHERIAportiere23 anniITALIAarriva dal Pro Sesto


DIFENSORI
Alessandro DELLAVALLEdif. centrale20 anniITALIAproprietà Torino
Mattia CALDARAdif. centrale30 anniITALIAarriva dal Milan
Giovanni ZAROdif. centrale30 anniITALIA117 partite col Modena
Stipe VULIKICdif. centrale24 anniCROAZIAproprietà Sampdoria
Antonio PERGREFFIdif. centrale36 anniITALIAcapitano, 137 partite col Modena
Eric BOTTEGHINdif. centrale37 anniBRASILEarriva da Ascoli
Cristian CAUZdif. centrale28 anniITALIA / ROMANIA
Alessandro DI PARDOterzino destro25 anniITALIAproprietà Cagliari
Gady BEYUKUterzino destro19 anniFRANCIA / CONGOarriva dal Perugia
Matteo COTALIterzino sinistro27 anniITALIA
Riyad IDRISSIterzino sinistro19 anniMAROCCOproprietà Cagliari
Fabio PONSIterzino sinistro24 anniITALIA

CENTROCAMPISTI
Fabio GERLImediano28 anniITALIA163 presenze col Modena
Simone SANTOROcen. centrale25 anniITALIAarriva dal Perugia
Luca MAGNINOcen. centrale27 anniITALIA113 partite col Modena
Thomas BATTISTELLAcen. centrale23 anniITALIA
Edoardo DUCAcen. centrale27 anniITALIA99 partite col Modena
Marco OLIVAcen. centrale19 anniITALIAdalla Primavera
Antonio PALUMBOcen. centrale28 anniITALIA
Kleis BOZHANAJtrequartista23 anniALBANIA



ATTACCANTI
Giuseppe CASOala sinistra26 anniITALIAarriva dal Frosinone
Issiaka KAMATEala destra20 anniFRANCIAproprietà Inter
Gregoire DEFRELpunta33 anniFRANCIAarriva dal Sassuolo
Ettore GLIOZZIpunta29 anniITALIA
Pedro MENDESpunta25 anniPORTOGALLOarriva dall'Ascoli

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PRIMA IMPRESSIONE - L'organico presenta un giusto mix tra esperienza e qualità. Gagno, Pergreffi, Gerli e Magnino sono delle bandiere del club, protagonisti in questi anni della risalita in B. A loro si aggiungono giovani di prospettiva (Idrissi, Beyuku, Bozhnaj) e calciatori in cerca di rilancio (Caldara). La qualità, infine, non manca: Defrel può essere un lusso per la categoria, e le qualità di Caso, Palumbo e Mendes sicuramente faranno comodo in questa categoria. Tanti gregari, infine, completano la rosa. Il blocco di calciatori prettamente italiani, infine, può aiutare il mister che verrà nella comunicazione, aspetto non da sottovalutare.
 
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Modena: Kolarov è il nuovo allenatore. Un sergente per i canarini

Modena, 19 giugno 2024
– La rivoluzione in casa Modena è ufficialmente cominciata. Aleksandar Kolarov, l’ex capitano della nazionale serba, è il nuovo allenatore della squadra gialloblù. L’annuncio, arrivato dopo giorni di trattative, segna l’inizio di una nuova era per il club emiliano che ha scelto l’ex terzino per rilanciarsi in Serie B con un contratto annuale con opzione sul secondo.
Il serbo è pronto a calarsi subito nel ruolo di tecnico dopo aver guidato la nazionale serba under-21. Con una carriera da giocatore che lo ha visto protagonista in club di altissimo livello come Lazio, Manchester City e Roma, l’ex difensore ha deciso di intraprendere la carriera da allenatore partendo proprio dalla Serie B, una sfida affascinante che metterà alla prova le sue qualità di leader, motivatore e “sergente”.

Sergente - L’ex Roma viene descritto come un “sergente” principalmente per il suo carattere autoritario e disciplinato, che ha sempre contraddistinto la sua carriera da giocatore, in cui la sua leadership è sempre venuta fuori, ci aspettiamo un allenatore con il controllo della situazione e un approccio rigoroso con il quale gestire il gruppo.

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“Una sfida stimolante” - Accolto con grande entusiasmo dalla tifoseria, Kolarov ha voluto subito lanciare un messaggio forte durante la sua conferenza stampa di presentazione: “Per me è un onore essere qui. Il Modena è una squadra che ha tanto potenziale, e insieme al mio staff vogliamo lavorare per costruire qualcosa di importante. La Serie B è un campionato molto competitivo, ma sono convinto che, con impegno e determinazione, possiamo raggiungere traguardi ambiziosi”.
Il tecnico serbo è consapevole della difficoltà del compito che lo attende, ma la sua esperienza internazionale e la sua mentalità vincente saranno certamente due punti di forza. “Voglio trasmettere ai ragazzi la mentalità di chi ha giocato in grandi club e in competizioni europee – ha aggiunto Kolarov –. Serve coraggio, ma soprattutto lavorare insieme come una squadra. Non vedo l’ora di iniziare”.

Un Modena che punta a crescere - Il Modena, che nell’ultima stagione ha faticato a mantenere una posizione stabile in Serie B, ha deciso di ripartire da zero, rinnovando in toto la propria guida tecnica. Il presidente della società, che ha fortemente voluto l’arrivo di Kolarov, ha espresso grande fiducia nelle sue capacità: “Aleksandar è la scelta giusta per portare il Modena verso nuovi orizzonti. La sua fame di imporsi nel ruolo di allenatore unita alla grinta che dà sempre l’ha caratterizzato saranno elementi chiave per provare ad alzare l’asticella dei nostri campionati”.
Il debutto ufficiale di Kolarov in Serie B avverrà tra poche settimane, e la città di Modena si prepara ad accogliere con calore il suo nuovo allenatore. La tifoseria, storicamente passionale e orgogliosa, è pronta a sostenere la squadra in questa nuova avventura.

Prescelto - Vinta la concorrenza di altri due debuttanti della panchina, Leonardo Bonucci e Pablo Granoche, il serbo è stato scelto per la sua indole autoritaria. Elementi che hanno convinto il presidente Rivetti a riservargli la sua prima panchina in Serie B. Modena vorrebbe costruire intorno a lui un progetro “alla Fabregas” a Como, piena fiducia al mister, investimenti mirati su calciatori esperti e al contempo una linea prettamente verde sul mercato. Le idee ci sono, il resto lo dirà il campo.
 
Sì ma la parola "ultima" non la vogliamo sentire... ;)
Guarda amico mio, l’ultima volta non mi sono trovato dentro questa avventura e purtroppo il vecchio gioco (Pes) mi dava emozioni maggiori. Adesso però voglio provare a farmelo piacere e immergermi in questo viaggio. Se dovesse fallire aspetterò il prossimo gioco….
Ma voglio essere positivo.
 
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Verso l’inizio della stagione…
Prima uscita stagionale per il Modena di Kolarov: 0-0 con gli svizzeri del Winterthur


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Amichevole disputata fuori carriera e di prova, in attesa di fare l’aggiornamento finale.

Mister Kolarov inizia a conoscere i suoi giocatori nell’amichevole con gli svizzeri del Winterthur sotto un caldo torrido. Dispone il suo Modena con un equilibrato 4-2-3-1, con i trequartisti stretti dietro la punta. La partita termina 0-0 senza troppe emozioni.
Un Modena che è ordinato, crea bene, ma in avanti sembra mancare il guizzo vincente per sbloccare la partita. Svizzeri invece mai pericolosi, ma che solo nel finale sfiorano il gol con un colpo di testa, che Gagno ribatte abilmente in corner. Nel finale Gliozzi combina con Defrel e l’ex Pisa ha la palla del gol ma calcia addosso al portiere, è così che il match finisce a reti inviolate.

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Ettore Gliozzi, entra al 79’ per Pedro Mendes e spreca la palla che sarebbe valsa la vittoria

FORMAZIONE MODENA (4-2-3-1): Gagno 6.5; Di Pardo 6 (69’ Ponsi 6), Pergreffi 6, Caez 6.5, Cotali 6; Santoro 6, Duca 5.5 (46’ Gerli 5.5); Caso 5 (69’ Defrel 5.5) , Palumbo 5.5, Bozhanaj 6.5 (79’ Idrissi sv ); Mendes 5.5 (79’ Gliozzi sv).

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Il migliore è Kleis Bozhanaj. L’albanese di 23 anni viene schierato a sinistra, lì crea tanto e cerca il gol da fuori, ma deve migliorare nella precisione. Buon prospetto per la B, Kolarov ci lavorerà intensamente.

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Il peggiore è Giuseppe Caso. La condizione è ancora precaria. Provato a destra mette in luce il suo indiscutibile talento, ma è fumoso e gestisce male occasioni preziose. Ci si aspetta di più da un giocatore che a Frosinone fu determinante.
 
Grave stop per il capitano, rottura del crociato per Pergreffi


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I canarini dovranno fare a meno del proprio capitano, Antonio Pergreffi, che resterà fermo per tutta la stagione dopo la rottura del legamento crociato anteriore.
Sarà operato e starà fuori almeno 6/7 mesi. Difficile preventivare un rientro prima della primavera per il roccioso centrale classe 1988.
Il nativo di Bergamo, nella squadra emiliana dal 2020, ha riportato il club in Serie B nella stagione 2021-22 con tanto di fascia da capitano e dopo aver sollevato al cielo la Supercoppa di Serie C. Intanto, sui social network, i suoi tifosi lo invitano a riprendersi quanto prima dal terribile infortunio che lo ha visto protagonista in allenamento.
 
Grave stop per il capitano, rottura del crociato per Pergreffi


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I canarini dovranno fare a meno del proprio capitano, Antonio Pergreffi, che resterà fermo per tutta la stagione dopo la rottura del legamento crociato anteriore.
Sarà operato e starà fuori almeno 6/7 mesi. Difficile preventivare un rientro prima della primavera per il roccioso centrale classe 1988.
Il nativo di Bergamo, nella squadra emiliana dal 2020, ha riportato il club in Serie B nella stagione 2021-22 con tanto di fascia da capitano e dopo aver sollevato al cielo la Supercoppa di Serie C. Intanto, sui social network, i suoi tifosi lo invitano a riprendersi quanto prima dal terribile infortunio che lo ha visto protagonista in allenamento.
Subito una brutta tegola per Kolarov!
 
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Modena, Kolarov si presenta: “Voglio riportare la squadra in Serie A”

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Modena, 21 Luglio 2024 – Un colpo a sorpresa, ma anche una scelta di cuore. Aleksandar Kolarov, ex difensore e capitano della Roma, è ufficialmente il nuovo allenatore del Modena, club della Serie B. L’ex giocatore, che ha concluso la sua carriera a 38 anni, ha firmato un contratto biennale con la squadra emiliana e ha già incontrato la stampa per la sua prima conferenza.


Emozioni - «Sono emozionato, questo è un passo importante per me», ha esordito Kolarov, visibilmente carico. «Sono venuto qui con una grande ambizione. Ho sempre avuto un amore speciale per l’Italia, e ora voglio aiutare il Modena a tornare dove merita, in Serie A. Ho scelto di iniziare la mia carriera da allenatore in una squadra con una storia importante e una tifoseria calorosa».

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Carattere - Kolarov, noto per il suo carattere deciso e la sua leadership in campo, ha subito parlato delle sue idee tattiche. «Voglio una squadra che si faccia rispettare, che lotti fino all’ultimo minuto. Mi piace un calcio offensivo, ma senza dimenticare la solidità difensiva, che è la base di ogni squadra che vuole vincere. Credo nelle potenzialità di questo gruppo e nel lavoro quotidiano. Modulo? È relativo, ormai nel calcio moderno contano altre cose, come l’approccio e i principi di gioco. Con me giocheranno sempre i giocatori più in forma e adotterò uno spirito meritocratico».



Giovani - Alla domanda sul suo approccio con i giovani, Kolarov ha risposto: «Il futuro è nelle mani dei giovani, ma anche loro devono capire l’importanza del sacrificio. In squadra ci sono tanti ragazzi promettenti, e lavorerò duramente per farli crescere e farli diventare protagonisti, ma solo attraverso il lavoro e l’impegno quotidiano. In un campionato come la B è importante la fame, e a questi ragazzi non manca indubbiamente. Ma è anche necessaria la presenza di qualche vecchia volpe che porti esperienza in campo e nello spogliatoio.».



Idoli e modelli - L’ex capitano della Roma ha anche parlato del suo passato da calciatore, rivelando quanto abbia imparato sotto la guida di allenatori come Claudio Ranieri, Pep Guardiola, Roberto Mancini e Antonio Conte: «Da loro ho imparato tantissimo. L’allenatore perfetto combinerebbe l’umanitá da Claudio, il genio di Pep, la grinta di Conte e il carisma di Mancini. Pellegrini invece, mi ha fatto capire l’importanza di essere un leader dentro e fuori dal campo». Kolarov ha lavorato anche con Fonseca, Delio Rossi e Di Francesco. Con Simone Inzaghi, invece, solo l’ultimo anno della sua carriera, con 4 presenze all’attivo.

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Kolarov ai tempi dell’Inter, qui sotto la guida di Conte con cui vinse lo scudetto


Obiettivi - Kolarov ha infine accennato ai suoi obiettivi immediati. «Vogliamo costruire una squadra competitiva per il campionato di Serie B, ma con la mentalità di chi punta alla promozione. La Serie A è un obiettivo a lungo termine, ma sono convinto che con il giusto lavoro e la giusta mentalità possiamo arrivarci prima del previsto».



Modena spera che la guida di Kolarov possa dare quel salto di qualità necessario per sognare la promozione, o almeno per gettarne le basi. Un’avventura che parte con tanta voglia di fare e con il sogno di portare il Modena nuovamente nella massima serie. La conferenza si è conclusa con un grande applauso da parte dei presenti, segno che l’entusiasmo intorno al nuovo allenatore è già palpabile. Kolarov è pronto per la sua nuova sfida: il calcio italiano lo attende, e il Modena ha trovato un allenatore ambizioso e carismatico.




PROSSIME AMICHEVOLI: Lecce e Hellas Verona per misurarsi con la A


Prima dell’avvio della stagione ufficiale il Modena giocherà due test contro due formazioni di Serie A, il Lecce e il Verona.
Due incontri che saranno importanti per capire la condizioni di tutta la rosa e per provare a capire a quanto ammonta il gap con la categoria superiore. Dopo questi due test inizierà l’avventura in B, dove i canarini affronteranno alla prima giornata la Carrarese, neopromossa dalla Serie C.
 
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Due sconfitte con due squadre di A per il Modena in amichevole, ora testa alla Carrarese

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Nelle sfide estive il Modena di Kolarov chiude con zero vittorie. Uno 0-0 e poi due sconfitte seppure con due squadre nettamente più attrezzate e di categoria superiore. Con l’Hellas i gol di Kastanos e Serdar lanciano Zanetti, aveva accorciato le distanza Defrel con una bella percussione in solitaria, purtroppo vana.
Con il Lecce, invece, un gol di Rafia allo scadere condanna i canarini dopo che Palumbo dal dischetto aveva pareggiato il gol in apertura di Pierotti.

Hellas Verona - Modena 2-1
(30’ Kastanos; 68’ Defrel; 72’ Serdar)

Modena - Lecce 1-2
(44’ Pierotti; 53’ Palumbo su rig.; 92’ Rafia)


Adesso la testa di Kolarov è tutta al debutto in Serie B, in cui il Modena debutterà contro la Carrarese neopromossa allo Stadio dei Marmi. L’allenatore Antonio Calabro schiererà una formazione coperta e con una difesa a tre, provando a puntare sulla ripartenza e sul bomber Torregrossa. Sponda Modena invece Kolarov dovrebbe partire dal 4-2-3-1 testato in tutte le amichevoli estive. Gagno titolare tra i pali. Nei giocatori di movimento la rosa ampia garantisce tante opzioni, sopratutto in difesa. I favoriti fino ad ora sono Vulikic e Zaro, con Caldara outsider come centrale. I terzini saranno Di Pardo e Cotali, che avrà una chances dopo che in estate non ha convinto. Centrocampo con Santoro e capitan Gerli, con Palumbo trequartista assieme a Caso e Bozhanaj. In avanti maglia da titolare per Pedro Mendes.



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1ª giornata di Serie B: Carrarese - Modena

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Marcatori: 64’ Pedro Mendes; 75’ Torregrossa; 76’ Palumbo


Carrara, 23 agosto 2025
Modena, buona la prima! Al dei Marmi esordio positivo per Kolarov


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Il gol partita di Antonio Palumbo regala tre punti al Modena

Finisce 1-2 la gara d’esordio dei canarini.
In Toscana parte con tre punti preziosi l’avventura di Kolarov sulla panchina del Modena. Partenza intensa, con passaggi rapidi e mirati a verticalizzare. Dopo pochi minuti Caso si divora un gol da pochi passi e l’azione si ripete dopo poco. Lo stesso esito avviene per la terza volta al 40’. Sembra una partita stregata quando anche Pedro Mendes spara alto su un cross invitante di Palumbo. Nella ripresa però il portoghese la sblocca, su assist di Caso. Riacciuffa il pari Torregrossa con un’azione rocambolesca, ma dopo neanche 60 secondi Antonio Palumbo su assist di Mendes trova dal limite il gol vittoria. Una vittoria sofferta, ma preziosa.
La sensazione è quella di un Modena ancora poco “organizzato” e con un gioco ancora senza identità, ma con un buon potenziale a disposizione. Sarà compito del mister migliorare questo gruppo.

Il gol partita di Antonio Palumbo



Le Pagelle del Modena:

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Pedro Mendes, migliore in campo e primo gol stagionale

POR Gagno 6,5
- qualche intervento importante e tanta personalità, non può nulla sul gol.
TD Di Pardo 5,5- poca spinta e qualche errore di troppo, ci si aspetta di più. (80’ Beyuku sv)
DC Zaro 6 - centrale roccioso e sicuro, pare affidabile.
DC Vulikic 6 - il mister lo sceglie preferendolo a Caldara, per lui tanti intercetti, una piacevole sorpresa per Kolarov.
TS Cotali 5 - timido e con poca gamba, non convince e non chiude sul gol. È in discussione.
CC Santoro 5,5 - poche opzioni in mezzo, qualità che ci sono ma oggi non vengono fuori. (75’ Magnino 5,5)
CC Gerli 5,5 - il capitano è imballato, non fa filtro e lascia a desiderare palla al piede. Manca equilibrio.
AS Caso 5 - sbaglia tre gol clamorosi. L’assist salva la partita ma non può bastare. (75’ Duca 6 - sostanzioso, ma ruvido. Non incide, ma non sbaglia niente)
COC Palumbo 7 - disegna calcio con Mendes e nel momento più difficile trova il gol partita.
AD Bozhanaj 5,5 - confusionario e poco incisivo, serve più personalità. (75’ Kamate 6 - la sensazione è che Kolarov ci punterà spesso).
ATT Pedro Mendes 7,5 - gol e assist, decisivo. Se gioca così, è l’arma di questo Modena. Serve anche tanti passaggi chiave che i compagni gettano alle ortiche.

(Rimasti in panchina: Seculin, Caldara, Cauz, Ponsi, Defrel, Gliozzi.)



Altri Campi:
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La Serie B è cominciata. Come sempre all’inizio è una grande bagarre. Negli altri campi il Cosenza passeggia sul Cittadella 4-1, pari nel big match tra Samp e Bari e colpo del Brescia che vince 3-0 con la Reggiana. Parte bene anche il Catanzaro (0-1 a Pisa), da segnalare anche il pari 1-1 fra Spezia e Sassuolo.
 
Spazio approfondimenti
Defrel 90’ in panchina, la scelta che fa discutere

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Vittoria, ma… con qualche polemica. Nella vittoria d’esordio del Modena ha destato qualche perplessità la scelta di Kolarov di non far giocare neanche da subentrato Defrel, calciatore considerato dai propri tifosi quasi sprecato per la B.
Defrel e Kolarov, che sono stati anche compagni di squadra a Roma, hanno cominciato a lavorare insieme ma non mancano i primi “equivoci” tra i due, con il tecnico serbo che già durante il ritiro non aveva ancora una collocazione tattica al francese.
Oggi, con una gara intera relegata in panchina, è già scoppiato un mini caso-Defrel.
Kolarov ha spiegato l’episodio nel post partita:

“Gregoire è un giocatore importante per Modena, ma la sua età ormai va considerata. Ha bisogno di una preparazione e una gestione diversa, e per oggi non mi sembrava ancora al top. Ha bisogno di essere dosato, e inoltre bisogna considerare che ci sono anche altri ottimi calciatori offensivi in squadra. Sicuramente troverà più spazio nelle prossime gare, questo è un campionato lunghissimo e abbiamo bisogno di tutti i nostri calciatori”.



Il momento no di Giuseppe Caso

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Giuseppe Caso è senz’altro uno dei calciatori più importanti di questo Modena. In passato questo calciatore è stato decisivo nella promozione del Frosinone della massima serie e proverà a ripetersi anche con la maglia dei canarini, ma l’esordio stagionale non è stato dei migliori, così come già era successo per il ritiro estivo. Tre gravissimi errori sotto porta, salvo poi servire un assist a Mendes che ha salvato la prestazione (e anche il risultato). Mister Kolarov deve provare a recuperare in fretta il suo talentuoso fantasista.
 

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