L'ULTIMA AVVENTURA DEL DIABLO.
Preambolo introduttivo.
Sono giunto alla fine del viaggio. Il progetto “EL DIABLO” è alla resa dei conti.
Dopo la magia dei miei primi viaggi (Espanyol, Arsenal, Reading, Rayo Vallecano), non ho più trovato la voglia di raccontare e vivere fino in fondo una carriera videoludica.
Nessun giocatore di cui riuscirmi a innamorare, nessuna città in grado di sedurmi, nessuna curva capace di farmi vibrare le corde dell'anima calcistica che è in me.
Non ho mai giocato per “vincere trofei” ma per provare pure emozioni.
Alla fine penso sia questa l'essenza del calcio stesso, che sia reale, che sia dietro uno schermo.
Alla ricerca di quel contesto in cui immergermi, a cui pensare nei momenti vuoti.
E per quanto ogni viaggio sia irripetibile, credo che ci sia sempre un domani l’ipotesi di viverne uno altrettanto emozionante.
La mia ultima avventura, con l’Everton, terminata a dicembre, mi aveva spronato a dire “basta”. Il nuovo gioco, forse, con le nuove dinamiche, non mi riesce più a regalare le emozioni del passato.
Ma ho deciso di perdonarmi e darmi un’ultima chances su questo forum e a me come videogiocatore.
L’ultimo viaggio, prima di dire basta.
L’ultimo viaggio che può scrivere la parola fine a questo progetto o ribaltare tutto.
Un’ultima opportunità a me stesso.
Un’ultima luce, un’ultima carriera.
Prepariamo valigie di sola andata!
Preambolo introduttivo.
Sono giunto alla fine del viaggio. Il progetto “EL DIABLO” è alla resa dei conti.
Dopo la magia dei miei primi viaggi (Espanyol, Arsenal, Reading, Rayo Vallecano), non ho più trovato la voglia di raccontare e vivere fino in fondo una carriera videoludica.
Nessun giocatore di cui riuscirmi a innamorare, nessuna città in grado di sedurmi, nessuna curva capace di farmi vibrare le corde dell'anima calcistica che è in me.
Non ho mai giocato per “vincere trofei” ma per provare pure emozioni.
Alla fine penso sia questa l'essenza del calcio stesso, che sia reale, che sia dietro uno schermo.
Alla ricerca di quel contesto in cui immergermi, a cui pensare nei momenti vuoti.
E per quanto ogni viaggio sia irripetibile, credo che ci sia sempre un domani l’ipotesi di viverne uno altrettanto emozionante.
La mia ultima avventura, con l’Everton, terminata a dicembre, mi aveva spronato a dire “basta”. Il nuovo gioco, forse, con le nuove dinamiche, non mi riesce più a regalare le emozioni del passato.
Ma ho deciso di perdonarmi e darmi un’ultima chances su questo forum e a me come videogiocatore.
L’ultimo viaggio, prima di dire basta.
L’ultimo viaggio che può scrivere la parola fine a questo progetto o ribaltare tutto.
Un’ultima opportunità a me stesso.
Un’ultima luce, un’ultima carriera.
Prepariamo valigie di sola andata!
Il campionato: Serie B (Italia)

Per la prima volta ho deciso di disputare un campionato di Serie B, quindi parliamo del mio esordio assoluto in Italia nel campionato cadetto.
Un campionato per esser noto come uno dei più difficili in assoluto, ma al contempo dei più appassionanti.
La Serie B, istituita nel 1929, rappresenta il secondo livello del calcio professionistico italiano, dopo la Serie A, ed è un campionato ricco di storia e tradizione. Nel corso degli anni, ha visto la partecipazione di alcune delle squadre più prestigiose d'Italia, come Torino, Bologna, Fiorentina e Napoli, che sono passate dalla B alla Serie A, aggiungendo prestigio alla competizione. La Serie B è conosciuta per la sua imprevedibilità e per il grande equilibrio che caratterizza ogni stagione, con promozioni e retrocessioni che alimentano emozioni fortissime. La lotta per la promozione in A è uno degli aspetti più affascinanti, ma anche la sfida per evitare la discesa in Serie C è sempre avvincente. Le rivalità storiche tra club vicini geograficamente o con una lunga tradizione di scontri diretti rendono il campionato ancora più interessante e seguito.
"La Serie B è la lega dove si impara a vincere, ma anche a perdere con dignità. È il posto dove il calcio è ancora genuino, dove c'è il sacrificio di chi sa che ogni partita è una sfida da vincere."
- Pierpaolo Marino
Oggi, la Serie B è un campionato in cui ogni stagione è un incrocio di opportunità, ricche di sfide equilibrate e imprevedibili. Le ambizioni di promozione sono forti e le retrocessioni sono temute, ma è proprio questo il fascino della Serie B, un torneo in cui ogni partita può determinare il destino di una stagione. Con nuovi talenti che emergono e una cornice di tifosi sempre appassionati, la Serie B è più viva che mai, rappresentando una vera e propria fucina di storie calcistiche da raccontare, appassionando quasi allo stesso livello della Serie A.
"In Serie B non c'è nulla di scontato. Ogni anno, tra promozioni e retrocessioni, è un continuo cambiare di equilibri. È un campionato che ti tiene sempre sul filo del rasoio."
- Filippo Inzaghi
Il Club & La Città: Modena
Il Modena FC è una delle squadre storiche del calcio italiano, fondata nel 1912. La sua carriera è segnata da alti e bassi, ma sempre con un forte legame con la città di Modena e la sua tifoseria. Il club ha vissuto momenti di prestigio, come quando ha militato in Serie A, ma anche periodi difficili, con retrocessioni che l'hanno portato a lottare nelle serie inferiori. U
Dopo una lunga permanenza in Serie B, il Modena ha dovuto affrontare il declino, ma nel 2021 è riuscito a tornare tra i professionisti, ripartendo dalla Serie C.
Oggi, il Modena FC è simbolo di determinazione e speranza, con una tifoseria calorosa che sogna un ritorno definitivo nella massima serie. La società punta a ricostruire una squadra competitiva, facendo leva sulla passione per il calcio che da sempre caratterizza questa città emiliana. Con il suo stadio, il "Braglia", che accoglie i tifosi, il Modena continua a vivere il sogno di risalire verso la Serie A.
L'acquisizione del Modena FC da parte di Carlo Rivetti è un capitolo recente ma significativo nella storia del club, avvenuto nel 2021 e che di fatto ha rilevato il club rifondato nel 2018 dopo il fallimento. Rivetti, che proviene da una famiglia con una forte tradizione imprenditoriale, è riuscito a portare un'energia nuova e idee fresche per il futuro della squadra. Con l'arrivo della nuova proprietà, il Modena ha visto un rinnovamento nella gestione, nel settore tecnico e nella visione complessiva del club, mirato non solo al ritorno in Serie A, ma anche a un progetto a lungo termine.
| FOCUS - CHI E': Nel 1993 Rivetti acquista, con la sorella Cristina, il 100% della compagnia che oggi si chiama Sportswear Company S.p.A., la società licenziataria dei marchi Stone Island, Boneville e Taverniti. Da mago dell’industria manifatturiera tessile adottato dall’Emilia, il Presidente dei Canarini vuole gestire la società con la stessa progettualità che ha messo in oltre quarant’anni di lavoro nel settore della moda. Il Modena, d’altronde, è un affare di famiglia in tutti i sensi. Carlo Rivetti è impegnato su diversi fronti. Insegna Marketing per il Disegno industriale al Politecnico di Milano e ricopre numerosi incarichi istituzionali: è Consigliere di Amministrazione di Pitti Immagine, fa parte del CdA ed è consigliere incaricato dell’area promozione e industrializzazione per SMI-ATI (Federazione Imprese Tessili e Moda Italiane) e siede nel Consiglio di Amministrazione come coordinatore delle attività commerciali con l’estero per Altagamma, la Fondazione che riunisce le imprese italiane dell’alta industria culturale e creativa. |

Una delle prime mosse di Rivetti è stata quella di incrementare il valore delle infrastrutture e delle strutture giovanili.
Rivetti e il suo gruppo hanno dato una grande attenzione alla parte tecnica, cercando di costruire una squadra competitiva per la Serie B, con l'obiettivo di raggiungere una promozione in Serie A.
Sotto la sua guida, la squadra ha mostrato un buon gioco e una forte determinazione, ottenendo in breve tempo la promozione dalla Serie C alla Serie B nella stagione 2021-2022, un risultato che ha entusiasmato la tifoseria gialloblù. L'idea di Rivetti è quella di costruire un club che non si limiti a essere una meteora in Serie A, ma che diventi una realtà stabile nel panorama calcistico italiano.
Modena è una città affascinante situata nel cuore dell’Emilia-Romagna, conosciuta per la sua storia, la sua cultura e la tradizione gastronomica. Il suo centro storico è un vero gioiello, con piazze eleganti come Piazza Grande, dominata dalla maestosa Cattedrale di Modena, patrimonio dell'umanità UNESCO. La città è famosa per essere la patria di prodotti di eccellenza come l’aceto balsamico tradizionale e i salumi, ma anche per i suoi legami con il motorismo, essendo la casa della Ferrari e della Maserati. Modena è anche un importante centro culturale, con musei, teatri e una vivace scena musicale. Nonostante la sua dimensione compatta, la città offre un’atmosfera accogliente e una qualità della vita elevata, unendo modernità e tradizione in perfetto equilibrio.
Sarà questo il teatro della nostra avventura.

L'allenatore
In questa narrazione, immagineremo la stagione al via da giugno 2024, e sarà un nuovo allenatore a sedere sulla panchina dei canarini con un progetto minimo biennale che punta a far tornare in A la formazione appunto nel corso del biennio. Vietato nascondersi, insomma, ma neanche correre troppo.
Mi piacerebbe intraprendere un progetto ''alla Fabrègas'', che a Como ha iniziato la sua ambiziosa carriera da allenatore, con una fiducia totale da parte della società e con un progetto lungimirante e a lungo termine, con le dovute proporzioni con le possibilità dei due club.
Chi sarà l'allenatore?
Ecco i quattro candidati.

Continua...


























