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Neanche un volto nuovo/aggiornato con la nuova patch…sempre meglio.
Eh ma è un grande sollievo.
Ero preoccupato che avrebbero sprecato il loro prezioso tempo e risorse per qualche contenuto single player interessante..invece :D

Torno "serio": Questa azienda (Konami) si rivolge a bambini di 8/10 anni che guardano cartoni animati.

Passiamo alla fase Tsubasa Pt2?
 
Io chiuderei questa discussione...per poi riaprirla a data da destinarsi.
Che ne so , magari riaprendola solo per i saluti finali dopo che Konami annuncia la fine del progetto.
E lo farei solo ed esclusivamente per il grande rispetto che la nostra community merita...( meriterebbe).
 
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Reazioni: Muttley
Io chiuderei questa discussione...per poi riaprirla a data da destinarsi.
Che ne so , magari riaprendola solo per i saluti finali dopo che Konami annuncia la fine del progetto.
E lo farei solo ed esclusivamente per il grande rispetto che la nostra community merita...( meriterebbe).
Il progetto non finirà mai. Ogni settimana c'è gente che carica soldi per svuotare i pool. E ti assicuro che non sono bambini.
 
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Reazioni: jacksawyer81
Il progetto non finirà mai. Ogni settimana c'è gente che carica soldi per svuotare i pool. E ti assicuro che non sono bambini.

è questo il vero problema. E anche tu hai ragione.

D'altronde non serve andare lontano: basta cambiare stanza in questo forum, e ci si rende conto della situazione attuale. Lungi da me giudicare qualcuno - non ne ho diritto e non me ne frega niente - ma leggo post di gente che spende senza battere ciglio centinaia di euro... con cadenza settimanale o bi-settimanale.

E' sconfortante, e non mi riferisco alla scelta di spendere per un gioco ma ad un altro "problema"... che sta alla base
 
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Reazioni: ramses
Il problema è che fino a quando c'è gente disposta a spendere tanto per figurine o cose simili (ognuno spende i soldi come meglio crede per carità) il gioco rimarrà questo, cioè pensato esclusivamente all'online, per quanto mi riguarda non ci gioco più e torno ai pes su xbox 360
 
Esponi sono curioso ed interessato, lo so che è off topic ma è una bella discussione.
 
Eh ma è un grande sollievo.
Ero preoccupato che avrebbero sprecato il loro prezioso tempo e risorse per qualche contenuto single player interessante..invece :D

Torno "serio": Questa azienda (Konami) si rivolge a bambini di 8/10 anni che guardano cartoni animati.

Passiamo alla fase Tsubasa Pt2?
Lo sai vero che l età media di efootball è infinitamente superiore rispetto a quella di Fifa?
 
Ma non credo che sia un problema strettamente legato all'età ma proprio al modo in cui si è abituati a giocare, puoi avere pure 50 anni e preferire l'attuale Efootball ai vecchi pes, per esempio io detesto gli Rpg ma di certo non dico che chi ci gioca è un bambino o coglione solo perché a me non piacciono stessa cosa per questo gioco/app, poi c'è molto rammarico perché é una saga storica a cui tutti noi siamo appassionati ma al momento, almeno per me, non resta che recuperare i pes passati, nella speranza (pari a a zero) che le cose cambino in meglio per l'offline ma come detto prima, se la gente ci gioca e ci spende soldi dubito fortemente che abbiano voglia di investire tempo per qualcosa che alla fine non gli fa nessun introito
 
è questo il vero problema. E anche tu hai ragione.

D'altronde non serve andare lontano: basta cambiare stanza in questo forum, e ci si rende conto della situazione attuale. Lungi da me giudicare qualcuno - non ne ho diritto e non me ne frega niente - ma leggo post di gente che spende senza battere ciglio centinaia di euro... con cadenza settimanale o bi-settimanale.

E' sconfortante, e non mi riferisco alla scelta di spendere per un gioco ma ad un altro "problema"... che sta alla base

Il problema è che fino a quando c'è gente disposta a spendere tanto per figurine o cose simili (ognuno spende i soldi come meglio crede per carità) il gioco rimarrà questo, cioè pensato esclusivamente all'online, per quanto mi riguarda non ci gioco più e torno ai pes su xbox 360

Ma non credo che sia un problema strettamente legato all'età ma proprio al modo in cui si è abituati a giocare, puoi avere pure 50 anni e preferire l'attuale Efootball ai vecchi pes, per esempio io detesto gli Rpg ma di certo non dico che chi ci gioca è un bambino o coglione solo perché a me non piacciono stessa cosa per questo gioco/app, poi c'è molto rammarico perché é una saga storica a cui tutti noi siamo appassionati ma al momento, almeno per me, non resta che recuperare i pes passati, nella speranza (pari a a zero) che le cose cambino in meglio per l'offline ma come detto prima, se la gente ci gioca e ci spende soldi dubito fortemente che abbiano voglia di investire tempo per qualcosa che alla fine non gli fa nessun introito
Sul gruppo Telegram di giocatori di efootball il più giovane ha 28 anni. Tanti trentenni,tanti quarantenni e tre-quattro cinquantenni ed oltre.
Purtroppo ci si lamenta dell'immobilita' di Konami,ma si continua a svuotare i pool. Konami l'ha capito,e periodicamente ripropone carte già uscite,cambiando stile,maglia ed aggiungendo booster. Sarà la nostra società consumistica,che spinge a farlo. Si girano pool anche se non serve,ci sono carte uscite due anni fa che ancora reggono il colpo,però c'è questa smania dell'acquisto. Personalmente giocare vs cpu mi annoia,ma anche online,a parte un evento o due,c'è poco da fare. Bisognerebbe evitare di girare i pool per invitare Konami a dare qualcosa in più a livello di modalità online(l'offline si è capito che è capitolo chiuso oramai). Ci si lamenta delle solite carte,ma già si prepara il bancomat perché settimana prossima escono Del Piero ed Inzaghi maglia Juve. Del Piero già uscito in diverse salse,Inzaghi uscito Nazionale,Atalanta,Milan ed ora Juve.
 
Maggiore appeal verso un pubblico giovane grazie all'immaginario di Capitan Tsubasa!
Capitan Tsubasa è un franchise che rappresenta il mondo del calcio in una forma spettacolare e fantasiosa, con azioni dinamiche, personaggi carismatici e colpi che sfidano le leggi della fisica. Questo tipo di narrazione si allinea perfettamente con l’immaginazione vivace dei bambini, rendendo il gioco più adatto rispetto a una simulazione calcistica tradizionale, no?

Molti bambini non conoscono ancora bene le complesse dinamiche del calcio reale, ma si appassionano facilmente a storie di eroi e squadre che affrontano sfide epiche. Capitan Tsubasa offre una dimensione narrativa che rende il calcio più coinvolgente ed emotivamente accessibile, facendo sì che i più piccoli si possano identificare nei personaggi.

Io non credo susciti particolari emozioni per gli adulti a.meno che siano dei fan.

Konami punta a costruire un legame affettivo con le nuove generazioni. Attirare i bambini significa investire su una base di giocatori che potrebbe rimanere fedele al brand eFootball nel corso degli anni. Una volta che questi giovani giocatori si appassionano al titolo, è probabile che continuino a giocarlo crescendo.

Oltre tutto lo stile grafico di Capitan Tsubasa, caratterizzato da un design colorato e anime-like, è particolarmente accattivante per i bambini. Questo contrasta con il realismo puro di molte simulazioni calcistiche, offrendo un'alternativa più ludica e accessibile ai giovani giocatori.

E poi dai, il gioco attraverso Capitan Tsubasa, permette ai bambini di approcciarsi al calcio e divertirsi senza sentirsi sopraffatti dalla complessità tattica di una simulazione pura, imparando nel frattempo le basi del gioco in un contesto più fantastico e giocoso.

Per me è una paraculata clamorosa.

Tradizionalmente giochi come eFootball si rivolgono principalmente a giocatori adolescenti e adulti. Introdurre Capitan Tsubasa permette a Konami di raggiungere una fascia d'età molto ma.molto più giovane, espandendo il proprio pubblico e aumentando il potenziale di microtransazioni.

In sintesi l’inclusione di Capitan Tsubasa in eFootball non è solo una mossa commerciale per sfruttare la popolarità di un’icona calcistica, ma una strategia per coinvolgere una nuova generazione piccoli giocatori, stimolare il loro interesse per il calcio virtuale e, soprattutto, creare un legame emotivo duraturo nei prossimi anni con il brand.

È ovvio ci siano giocatori di 50 anni e oltre che spendono parecchi soldi, ma quello è tutt'altro problema.

Nessuno punta il dito verso nessuno ma, senz'altro nel ragionare, se un cartone animato viene prima che un campionato offline beh, io qualche domanda da adulto me la porrei.
 
Maggiore appeal verso un pubblico giovane grazie all'immaginario di Capitan Tsubasa!
Capitan Tsubasa è un franchise che rappresenta il mondo del calcio in una forma spettacolare e fantasiosa, con azioni dinamiche, personaggi carismatici e colpi che sfidano le leggi della fisica. Questo tipo di narrazione si allinea perfettamente con l’immaginazione vivace dei bambini, rendendo il gioco più adatto rispetto a una simulazione calcistica tradizionale, no?

Molti bambini non conoscono ancora bene le complesse dinamiche del calcio reale, ma si appassionano facilmente a storie di eroi e squadre che affrontano sfide epiche. Capitan Tsubasa offre una dimensione narrativa che rende il calcio più coinvolgente ed emotivamente accessibile, facendo sì che i più piccoli si possano identificare nei personaggi.

Io non credo susciti particolari emozioni per gli adulti a.meno che siano dei fan.

Konami punta a costruire un legame affettivo con le nuove generazioni. Attirare i bambini significa investire su una base di giocatori che potrebbe rimanere fedele al brand eFootball nel corso degli anni. Una volta che questi giovani giocatori si appassionano al titolo, è probabile che continuino a giocarlo crescendo.

Oltre tutto lo stile grafico di Capitan Tsubasa, caratterizzato da un design colorato e anime-like, è particolarmente accattivante per i bambini. Questo contrasta con il realismo puro di molte simulazioni calcistiche, offrendo un'alternativa più ludica e accessibile ai giovani giocatori.

E poi dai, il gioco attraverso Capitan Tsubasa, permette ai bambini di approcciarsi al calcio e divertirsi senza sentirsi sopraffatti dalla complessità tattica di una simulazione pura, imparando nel frattempo le basi del gioco in un contesto più fantastico e giocoso.

Per me è una paraculata clamorosa.

Tradizionalmente giochi come eFootball si rivolgono principalmente a giocatori adolescenti e adulti. Introdurre Capitan Tsubasa permette a Konami di raggiungere una fascia d'età molto ma.molto più giovane, espandendo il proprio pubblico e aumentando il potenziale di microtransazioni.

In sintesi l’inclusione di Capitan Tsubasa in eFootball non è solo una mossa commerciale per sfruttare la popolarità di un’icona calcistica, ma una strategia per coinvolgere una nuova generazione piccoli giocatori, stimolare il loro interesse per il calcio virtuale e, soprattutto, creare un legame emotivo duraturo nei prossimi anni con il brand.

È ovvio ci siano giocatori di 50 anni e oltre che spendono parecchi soldi, ma quello è tutt'altro problema.

Nessuno punta il dito verso nessuno ma, senz'altro nel ragionare, se un cartone animato viene prima che un campionato offline beh, io qualche domanda da adulto me la porrei.
Scusa Lele. Holly e Benji ci sono da quando avevo 16 anni. Mai visti(guardavo Arrivano i Superboys io),ma un trentenne di oggi ci è cresciuto. Quindi l'operazione più che attirare i bambini attira i nostalgici dell'anime. Come vedi pure con la Gazzetta escono i pupazzetti di Oliver Hutton & compagnia bella. E ti dico che attira i nostalgici perché sul gruppo Telegram erano entusiasti della cosa. Secondo me se si cerca l'età media del giocatore di efootball si rimane male a vedere quanto è alta,almeno su console. Gli introiti maggiori efootball non li fa coi bambini,ma li fa con gente che lavora e che spende anche 100€ al mese per giocare con Maradona o Batistuta.
 
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Reazioni: ceks
Scusa Lele. Holly e Benji ci sono da quando avevo 16 anni. Mai visti(guardavo Arrivano i Superboys io),ma un trentenne di oggi ci è cresciuto. Quindi l'operazione più che attirare i bambini attira i nostalgici dell'anime. Come vedi pure con la Gazzetta escono i pupazzetti di Oliver Hutton & compagnia bella. E ti dico che attira i nostalgici perché sul gruppo Telegram erano entusiasti della cosa. Secondo me se si cerca l'età media del giocatore di efootball si rimane male a vedere quanto è alta,almeno su console. Gli introiti maggiori efootball non li fa coi bambini,ma li fa con gente che lavora e che spende anche 100€ al mese per giocare con Maradona o Batistuta.
Infatti io spero che si rimbambiscano tutti con la vecchiaia al punto da non poter più far guadagnare Konami che sarà costretta a tornare alle modalità offline. Il problema è che ho 44 anni e mi rincitrullirò pure io.
 
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Reazioni: zona Cesarini
Scusa Lele. Holly e Benji ci sono da quando avevo 16 anni. Mai visti(guardavo Arrivano i Superboys io),ma un trentenne di oggi ci è cresciuto. Quindi l'operazione più che attirare i bambini attira i nostalgici dell'anime. Come vedi pure con la Gazzetta escono i pupazzetti di Oliver Hutton & compagnia bella. E ti dico che attira i nostalgici perché sul gruppo Telegram erano entusiasti della cosa. Secondo me se si cerca l'età media del giocatore di efootball si rimane male a vedere quanto è alta,almeno su console. Gli introiti maggiori efootball non li fa coi bambini,ma li fa con gente che lavora e che spende anche 100€ al mese per giocare con Maradona o Batistuta.
Si ok ma tradizionalmente, i giochi di calcio attirano adolescenti e adulti, ma includendo un elemento come Tsubasa Konami riesce enetrare nel mercato dei bambini (8-10 anni) un segmento meno esplorato dai simulatori sportivi realistici o di quelli che siamo abituati a guardare.

Indirettamente coinvolgere i genitori, che potrebbero essere disposti a spendere per intrattenere i figli o per accontentare richieste di acquisti in game.
Aumento della longevità del gioco
Coinvolgere i bambini crea una base di utenti fidelizzati nel lungo termine

I bambini che crescono con eFootball e con Capitan Tsubasa sono più inclini a continuare a giocare (e spendere) negli anni successivi.
Sarai d'accordo su questo.

Konami sfrutta la fama del franchise, noto anche a noi genitori, per legare due generazioni al proprio prodotto.

Cogliere un piccione con una fava!

Collaborazioni con produttori di giocattoli, fumetti, gadget e altri media legati a Capitan Tsubasa.
Merchandising in game e fuori dal gioco: Ad esempio, Konami potrebbe vendere accessori fisici (controller a tema, carte collezionabili) collegati all’esperienza di gioco.

Chi glielo impedirebbe?

Riduzione dei costi di acquisizione utenti grazie al richiamo del brand
Il franchise Tsubasa ha una notorietà consolidata, il che riduce i costi di marketing per attirare nuovi utenti.
Per far soldi questi della Konami hanno all'interno dei veri e propri fuoriclasse.

Bambini già appassionati del cartone o del manga sono più propensi a interessarsi al gioco.
I genitori che ricordano Capitan Tsubasa possono essere incentivati a presentarlo ai figli, creando un passaparola intergenerazionale.

Insomma, l’inclusione di Capitan Tsubasa in eFootball non è solo una scelta creativa, ma un’operazione commerciale che permette a Konami di ampliare il proprio pubblico, aumentare i ricavi attraverso microtransazioni, e capitalizzare sulla popolarità di un brand evergreen, con benefici sia a breve che a lungo termine!

Le 100€ di cui parli oggi, saranno 1000€ per Konami domani.

Ps1: scusate la lungaggine dei post.
 
Infatti io spero che si rimbambiscano tutti con la vecchiaia al punto da non poter più far guadagnare Konami che sarà costretta a tornare alle modalità offline. Il problema è che ho 44 anni e mi rincitrullirò pure io.
Figurati io che ne faccio 62 fra un mese... ;)
Sono fiducioso di non rincitrullirmi se non ad un livello tale che mi impedirebbe di giocare comunque, ma non è che posso aspettare all'infinito...😛

Sono andato a controllare. Holly e Benji in Italia uscì nel 1986, a me faceva cag... già allora e non credo di averne mai visto più di due minuti consecutivi.
Ma chi aveva 10/12 anni adesso ne ha 50 e probabilmente ha anche la disponibilità economica per spenderci abbastanza.
Per cui, @zona Cesarini ha ragione,

Poi anche io mi domando, come @Lele74 , come un cinquantenne preferisca giocare con dei cartoni animati, ma anche con squadre che sono un mix di giocatori morti, o che adesso pesano 120 chili, o che giocano tutt'ora ma sono potenziati a livelli che non raggiungeranno mai, invece che con squadre e giocatori reali.

E non parlo nemmeno di online o offline, parlo proprio del fatto che probabilmente rende di più far giocare la gente con formazioni di fantasia piuttosto che con quelle vere.

Perchè anche online con squadre vere EFootball permette di fare solo amichevoli, con l'aggravante di doverti anche mettere d'accordo con qualcuno prima.
 
Figurati io che ne faccio 62 fra un mese... ;)
Sono fiducioso di non rincitrullirmi se non ad un livello tale che mi impedirebbe di giocare comunque, ma non è che posso aspettare all'infinito...😛

Sono andato a controllare. Holly e Benji in Italia uscì nel 1986, a me faceva cag... già allora e non credo di averne mai visto più di due minuti consecutivi.
Ma chi aveva 10/12 anni adesso ne ha 50 e probabilmente ha anche la disponibilità economica per spenderci abbastanza.
Per cui, @zona Cesarini ha ragione,

Poi anche io mi domando, come @Lele74 , come un cinquantenne preferisca giocare con dei cartoni animati, ma anche con squadre che sono un mix di giocatori morti, o che adesso pesano 120 chili, o che giocano tutt'ora ma sono potenziati a livelli che non raggiungeranno mai, invece che con squadre e giocatori reali.

E non parlo nemmeno di online o offline, parlo proprio del fatto che probabilmente rende di più far giocare la gente con formazioni di fantasia piuttosto che con quelle vere.

Perchè anche online con squadre vere EFootball permette di fare solo amichevoli, con l'aggravante di doverti anche mettere d'accordo con qualcuno prima.
Ciao, 59 freschi freschi: Premetto che sono un giocatore online e che ho sempre preferito il gioco uno contro uno ( ai tempi ci si riuniva settimanalmente e ce le davamo di santa ragione) ma sarei curioso di sapere che tipo di indagine abbiano fatto per eliminare del tutto il comparto offline. Anche ai primordi era possibile giocare con Pele', Krol etc nelle master league, uno sceglieva se prendere la strada fantasy o realistica anche allora e si vede che il potersi inventare una realtà' da"sogno" al momento paghi. Io stesso, pur non avendo investito cifre scandalose, quando e' uscito Maradona ho messo mano al bancomat. Come scrive @zona Cesarini, subentra una sorta di nostalgia che mi ha portato a volere Maradona a tutti i costi. Da vecchio giocatore di isspro la cosa che mi risulta più' indigesta e' l'eccessiva presenza di cpu, gli altri limiti (impianto tattico etc) per ora mi risultano sopportabili visto che comunque quando posso ci gioco e mi ci diverto. Saluto a tutti
 
Ciao, 59 freschi freschi: Premetto che sono un giocatore online e che ho sempre preferito il gioco uno contro uno ( ai tempi ci si riuniva settimanalmente e ce le davamo di santa ragione) ma sarei curioso di sapere che tipo di indagine abbiano fatto per eliminare del tutto il comparto offline. Anche ai primordi era possibile giocare con Pele', Krol etc nelle master league, uno sceglieva se prendere la strada fantasy o realistica anche allora e si vede che il potersi inventare una realtà' da"sogno" al momento paghi. Io stesso, pur non avendo investito cifre scandalose, quando e' uscito Maradona ho messo mano al bancomat. Come scrive @zona Cesarini, subentra una sorta di nostalgia che mi ha portato a volere Maradona a tutti i costi. Da vecchio giocatore di isspro la cosa che mi risulta più' indigesta e' l'eccessiva presenza di cpu, gli altri limiti (impianto tattico etc) per ora mi risultano sopportabili visto che comunque quando posso ci gioco e mi ci diverto. Saluto a tutti
Basta che vai sulla "nostra" sezione del forum e vedi gente che 1/2/3 anni fa diceva che nn avrebbe mai toccato il dream team e che soprattutto non avrebbe mai speso.... che ora ha bale pescato in pool da 250... rummenigge ecc...

Se konami lasciava l offline (raccogliendo le briciole) non avrebbe mai convertito una parte di utenza.... rinunciando volentieri ai 25/50 euro annui degli offliner incalliti...

Hanno così puntato esclusivamente sul dream team... che difatti (tolto qualche dettaglio) è infinitamente superiore al my club.. come sul campo efootball è infinitamente superiore a pes21... dove per semplicità sembra quasi di giocare a virtua striker
 
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Reazioni: Carlo III
Ciao a tutti,non scrivo sul forum da alcuni anni,ma penso sia giunto il momento di condividere la mia opinione.Ho 40 anni e gioco al calcistico targato konami da sempre,quando i nomi erano storpiati ma ci si divertiva lo stesso.La strada intrapresa da konami è chiara,distribuire un gioco gratuito con un gameplay inarrivabile dai rivali.Se fate quattro conti dal 2021 in poi uno avrebbe speso 60/70 euro all’anno per acquistare il gioco,cosa che io puntualmente facevo,ebbene io in 4anni ne ho spesi 50 e mi ritrovo una squadra con xavi guardiola Pirlo snejider e probabilmente acquisterò il pack Inter a marzo.Questo non perché voglio vincere o cosa ma semplicemente perché voglio usare in game gente che conosco e so come si muove in campo.Detto questo molta gente non è in grado di controllarsi e pur di avere il giocatore che vuole è disposta a svuotare un pool da 150 o 250.Basterebbe che konami mettesse più leggende a 500 monete come sta facendo con torres e altri,guadagnerebbe lo stesso e non ci sarebbe questa lotteria dei giri che francamente ricorda molto le slot machine.Comunque se vi ricordate in passato si potevano avere tutte le leggende offline e fare la master con le squadre classiche era una figata.Ebbene konami ci ha tolto questo innanzitutto,poter unire passato e presente,essere liberi di poter giocare ai propri ritmi senza voler vincere a tutti i costi.Ormai in questo gioco si affronta gente che gioca con la frenesia di scalare le divisioni senza più neanche gustarsi la partita,non esiste più il rispetto per l’avversario che viene visto solo come l’ennesimo ostacolo da battere.Sentire gente,senza fare nomi,che su YouTube dà lezioni su come giocare a un gioco di calcio la dice lunga su dove stiamo arrivando.Penso che ormai per noi dinosauri l ‘unico modo per divertirsi sia affrontarci tra di noi o con giovani che vivono il gioco come tale e non come un voler a tutti i costi prevalere sull’altro,vedo avversari che giocano l’intera partita con pressing inverosimili e corse a perdifiato senza mai imbastire un minimo di manovra,probabilmente non hanno mai visto una partita di calcio.Scusate se mi sono dilungato,ma a me come a tanti altri penso sia stato tolto qualcosa difficile da descrivere. Un saluto a tutti
 

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