PES 2016 – Le impressioni dei nostri utenti

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Venerdì scorso 9 nostri utenti hanno avuto l’occasione di provare il codice di PES 2016 mostrato durante l’E3 di Los Angeles ad inizio Giugno. Come prima prova, basata su un codice completo intorno al 55% e quindi nel pieno dello sviluppo, tutti hanno riportato impressioni abbastanza positive per il prossimo capitolo della serie.

In attesa di anteprime sul codice avanzato che sarà mostrato al Gamescom a partire da domani, vi proponiamo di seguito le impressioni dei nostri utenti.

Francesco Aresta:
Avendo avuto la possibilità di provare un codice molto acerbo (circa il 50%) del nuovo PES 2016, si è potuta osservare tutta la magia dello sviluppo di un titolo targato Konami. Il passato, la solidissima base di PES 2015, si fonde al futuro, con le novità in termini di gameplay e grafica. Chiaramente il gioco risulta incompleto: le nuove animazioni dei portieri non sono state ancora implementate alla perfezione e vi è un lieve ritardo nei comandi. Tuttavia la nuova fisicità dei giocatori, unita alla nuova intelligenza artificiale, è in grado di dare innumerevoli nuove opzioni di gioco. Da questo punto di vista, è importante osservare come gli scontri aerei siano stati più approfonditi rispetto agli scorsi capitoli, concedendo più libertà di movimento ed azione, in modo tale da poter impostare in modo efficace, al contrario delle precedenti versioni, un gioco basato sui cross. Il gioco appare ragionato e mai ripetitivo. Vi sono numerose opzioni per arrivare al tiro in porta ed importantissime saranno, a tal proposito, le impostazioni della formazione, sia offensive che difensive. Un appunto negativo è però da fare proprio alla fase difensiva, nella quale nonostante i calciatori rispondano fedelmente alle scelte tattiche del giocatore, non sempre i movimenti e l’IA, risultano essere perfetti. Anche nel calcio reale questo avviene, tuttavia assistere costantemente a dei gravi errori di posizionamento dei terzini, inspiegabilmente troppo arretrati rispetto ai centrali, non è ciò che ci si augura per la versione finale del gioco. I pro però superano di gran lunga i contro, per lo più dovuti, probabilmente, alla precocità del codice presentato. La sicurezza e la speranza è quella che i programmatori riescano a mantenere tutte le novità positive, come i contatti fisici, il gioco aereo, il numero di animazioni triplicato, la IA in fase offensiva migliorata e altri elementi circostanziali come la scelta dell’esultanza, e ad eliminare quel poco di negativo prima descritto. Il team di sviluppo, già con PES 2015 aveva imboccato la giusta strada, ascoltando feedback e cercando di mantenere comunque una propria identità, senza “copiare” dalla concorrenza; ora, ancora di più con questo nuovo e promettente capitolo, si può, ed è stato fatto, ripartire dalle ottime basi poste lo scorso anno grazie all’utilizzo del motore grafico Fox Engine, cercando di creare un prodotto che possa essere la miglior e più divertente simulazione calcistica in circolazione, proprio nell’anno in cui si festeggia il 20esimo anno di questo brand, che ha regalato infinite emozioni a tutti gli appassionati del calcio videogiocato.

Matteo Capizzi:
31 luglio 2015 – Milano – Nella sede della Ditital Bros con la comunità di Pesteam.it ho avuto la possibilità, per la prima volta, di poter provare in anteprima la versione “Alpha” del videogioco del calcio che ha accompagnato tutta la mia vita, Pro Evolution
Soccer 2016, che quest’anno compie vent’anni.
Dopo un’introduzione dedicata alle modifiche, alle migliorie e a molte domande interessate, ho potuto finalmente mettermi alla console per provare questa nuova sfida calcistica targata Konami.
Il gioco parte con la schermata celebrativa dei vent’anni che impreziosisce il mood con il quale sto per affrontare un’amichevole molto sentita.
Per quel poco che posso notare durante la scelta delle squadre, tutte italiane (Milan, Inter, Juve, Roma e Fiorentina) e tre nazionali (Francia, Brasile e Germania), che le schermate hanno subito poche modifiche ma non mi dilungo troppo su questo aspetto e seleziono calcio d’inizio.
Sono diversi i progressi che risultano evidenti… grafica più dettagliata, giocatori più realistici (anche se un po’ effetto museo delle cere o per rimanere in tema sportivo,
perennemente sudati), possibilità che le condizioni meteorologiche cambino durante le partite (idea molto apprezzata) e un’inquadratura della videocamera nuova, più
angolata, che consente di visualizzare meglio il campo è lo sviluppo tattico durante la partita.
Ancora senza telecronaca, ovviamente, la sensazione di gioco è intensa e coinvolgente.
Dopo due ore e mezzo di passaggi filtranti, tiri, corsa e pressing… posso dire che mi è piaciuto lo sviluppo dei contrasti che sono molto realistici, fisici e meno casuali; le animazioni arricchite mi hanno fatto fare dibbling nuovi e divertenti; mi ha divertito l’inserimento, seppur per qualcuno irrilevante, della modalità di esultare (che scoprirete voi…) e la giocabilità in generale, secondo me, è stata esaltata senza stravolgere la versione 2015. Non mi ha convito a pieno invece, l’intelligenza
artificiale della difesa che ho trovato un po’ impacciata e lenta, ho trovato qualche piccolo bug ma in generale tutte cose rimediabili essendo questa una primissima versione.
Un pomeriggio all’insegna della prova per la comunità che ama Pes che non poteva assolutamente deludermi.
Mancava soltanto un po’ di pizza e qualche birra (anche se giurerei di aver sentito proposte a riguardo) perché quando si tratta di Pes, tutti diventano subito amici che si “insultano” se si prende un gol… !

Gabriele Barberini:
Oggi 31 Luglio presso gli studios Halifax di Milano, ho avuto la fortuna di provare il primo codice di gioco di PES 2016 ( lo stesso codice mostrato da Konami all’E3) una Build ancora acerba e lontana dalla qualità finale del gioco e quindi ancora in piena fase di sviluppo.
Dopo alcune ore di gioco in compagnia del nuovo PES, ho estrapolato emozioni e sensazioni pad alla mano, tra impressioni positive e negative della mia giornata con PES 2016 così come segue:

Note positive:
1) Grafica: sublime! Una gioia per gli occhi, giocatori pressochè identici con le controparti reali.

2) Player id: nella demo si vedevano già i super effetti del player id, come ad esempio Neymar ha le sue finte, salah ha le sue movenze e le sue accellerazioni micidiali.. e pensare che nel gioco finale ci saranno circa 2500 calciatori riprodotti fedelmente e questo lascia ben sperare.

3)Contrasti/Fisica delle collisioni: i contrasti sono ora reali, nessun glitch o compenetrazione e quindi nessun errore nei punti di contatto tra i due corpi che entrano in contatto… a volte anche i giocatori presi in contro tempo scivolano come nella realtà.

4)Tiri: banane non entrano come in pes 2015 (ma non c’erano messi e robben nella demo) quindi più random, fragole (pallonetto con il cross manuale) anche quelli non vengono sempre ma vanno a segno 1 su 10, tiri da fuori sono uguali (spero in un miglioramento per i tiri dalla media distanza e nei tiri ad incrociare in area)

5)Passaggi: i passaggi sono uguali al 2015 quindi niente di rivoluzionario, gli stop sono diversi, più varianti e piu’ animazioni

6)Manto erboso: finalmente le zolle e i ciuffi d’erba che si staccano dal terreno di gioco mentre si calcia o c’è un contrasto ruvido.

Note negative:
1)Portieri: alt…. non createvi allarmi, pure nella build che provai l’anno scorso di pes 2015 i portieri erano molto “scarsi”, poco reattivi sicuramente alla build finale non ci saranno problemi, però ho voluto segnalarlo per tenere sul pezzo quelli di konami.

2)Difesa: questo è il vero punto debole della build, al momento il vero tallone d’Achille di PES 2016. fase difensiva molto molto molto scadente, terzini statici non fanno le diagonali e non sovrappongono quasi mai, i difensori centrali lasciano la posizione senza un motivo (come in pes 2015), per difendere bisogna aspettare e fare il segno della croce sperando in un intuizione o in uno sbaglio dell’attaccante, se provi ad anticipare vieni saltato o arrivi in ritardo.

Il mio parere è che bisogna settare l’intelligenza artificiale dei difensori per tutte le squadre. i difensori devono seguire l’azione arretrando coralmente quando la squadra avversaria è in possesso palla e salire non più della linea di centrocampo quando si è in fase di contropiede accompagnando cosi l’azione come accade nella realtà.
Come ho detto in precendenza non createvi allarmismi era una build al 45/50% la strada è quella giusta, al gamescom di colonia ci saranno grossi annunci e nuovi video con la nuova build e nuove info in arrivo
per qualsiasi altra info da me non erroneamente citata scrivetemi pure.

ci siamo quasi appessionati…. the king’is back… love the past, play the future

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Bonolamm1:
Come già anticipato gioco provato al 55% della versione definitiva. Molte cose le ho già scritte, ma oltre che una recensione indicherò il mio stato di giudizio provvisorio. Il mio giudizio non è assoluto, ma bastato sul confronto esclusivamente di Pes 2015. Se la demo era la 55% veramente credo sia solo una questione di taratura e molte cose si sistemeranno.

Telecamera “dinamica”: Prende tutto il campo e a volte si allarga o si avvicina in base all’azione. Da molto la sensazione di seguire una partita vera in tv. All’inizio parte un po’ bassa, ma poi segue lo svolgimento della partita, e le zoomate non danno fastidio e si percepiscono appena.

Commento: purtroppo non erano personalizzabili nella demo.

Grafica
Secondo me il livello grafico è veramente su alti livelli, quanto meno mai visti prima. Ti fanno dimenticare alcune mancanze di contorno. Giocatori perfetti, forse a volte la pelle per l’effetto sudore un po’ troppo lucida, che fra l’altro è un effetto che impegna di più la cpu della consolle.

Campi erbosi, ad oggi non ho mai visto niente di simile. Ho visto texutre di prato rovinato dal gioco. Ma non so se è per transizione durante il gioco. Perché iniziare con un manto erboso già logorato in area di rigore sarebbe un po’ strano. Nelle inquadrature o nei replay non si sono viste texture fuori dal campo di gioco appiattite.

Nella demo non abbiamo visto campi accecati dal sole e nemmeno zone d’ombra buie. Ombre non più forti come nel 2015. Anche se abbiamo provato più che altro partite in serale. Effetto acqua e ciuffi d’erba come promesso. La fisica della palla subisce queste situazioni, senza deprimere il gioco però.

Meteo dinamico: Solo presentato a voce, ma non visto.

Sistema di collisioni. Non più come semplice effetto grafico, ma come parte integrante e determinante della partita. Con le collisioni si genera il famoso effetto UHAU. Anche se a volte sembra addirittura eccessivo, dovuto al fatto che nel 2015 eravamo abituati a pochi contrasti banali.

Animazioni
Il contorno quest’anno se lo sono giocati proprio su questo punto. Non si sono viste le stupide reazioni di giocatori caduti a terra che reagiscono inutilmente. Forse l’animazione c’è, ma non è così invadente come nel 2015.

Controllo e reattività.
Grazie al migliorato controllo della levetta L non ci sarà bisogno di folli finte per dribblare. La reattività del giocatore è molto buona e meno binarizzato di come lo era.

Portiere
Mi è parso ancora un po’ impacciato soprattutto nei movimenti, con situazioni a volte da cardiopalma. Ancora un po’ troppi i tiri da fuori area dove il cuore batte ancora a 70, mentre dovrebbero aumentare le azioni strette e i gol all’interno dell’area di rigore dove il cuore viaggia a 100 colpi minuto se non di più.

IA: Si nota un progresso, ma da valutare meglio a settembre.

Essendo abituato ad abusare nel 2015 dell’1-2 proprio per far sì che i giocatori si smarchino più velocemente a cercare il filtrante in arrivo, non sono stato in grado di valutare la nuova IA.

Ero troppo influenzato dallo stile di gioco per un anno di 2015. Credo che giocando troppo con R1 schiacciato questa smarcarsi della nuova IA si veda meno. Facendo un gioco più ragionato e riflessivo forse si darà il tempo per vedere giocatori che si smarcano. Questa cosa la trovo molto realistica.

Immaginate un Pirlo che prima di fare un assist temporeggia per vedere chi si smarca. Ma per capire queste cose ci vuole un po’ di tempo. E poi giocare tra umani a volte si presa troppo e troppo R1 facendo perdere un po’ del realismo. IA non perfettamente giudicabile quindi in assenza della possibilità di settaggio dei moduli fluidi ecc. Credo che sarà un gioco da gustare riducendo l’uso maledetto di R1, per dare il tempo necessario allo smarcamento.

Arbitraggio: Se prima era severo con i gialli al 90% lo abbiamo provato al 30%. Forse una via di mezzo sarebbe meglio.

Stanchezza giocatori: Forse solo in occasione della demo secondo, ma la stanchezza ha inciso troppo poco nella partita. Per quanto si è usato in abbondanza R1.

La Difesa
Ora ci sono tre tipi di interventi ben definiti:
1) X contrasto lieve;
2) XX il difensore entrerà molto deciso
3) O il tackle tempismo giusto
Non ho visto una grande IA in difesa. A volte sembra disorientata.

Discorso Calci da fermo
Mi è sembrata simile al 2015. Invece ho da poco letto che sarà come il 2014. Io non me ne sono accorto.

Assistenze: Si percepisce un leggero calo della difficoltà con le assistenze passaggi.

Rigori: Non posso giudicare.

SPERANZE: Spero in un miglioramenti IA difensivo, portieri, più gol in area e meno con le sabonge da fuori area.

GIUDIZIO FINALE: Tutto molto coinvolgente.

OSSERVAZIONI
A Konami rimprovero cose che certamente non erano possibili vedere nella demo visto, ma che purtroppo so che mancheranno.

Come sono importanti la personalizzazione delle 4 tacche di assistenza gradirei il ritorno dei comandi tiro basso, colpo di testa basso, stop di petto.

Il cardiopalma lo hai non a centrocampo, e nemmeno nelle esultanze dopo il gol, dove la frequenza cardiaca già si abbassa. Credo che il momento migliore sia intorno a 1 o 2 sec prima di un tiro. Per questo io reputo molto importante variare un po’ i tiri in porta, facendo decidere a me come tirare.

Un po’ di contorno pre partita non farebbe male. Non si può vedere stadi da 80.000 persone con 4 bandiere in croce, senza fumogeni o altro.

Nicolò Russo:
Parto dal fatto che abbiamo potuto testare una beta forse al 50%, quindi dare un giudizio o una valutazione in merito è prematuro. L’impatto grafico, anche grazie alla nuova telecamera, è suggestivo e rende bene l’idea delle potenzialità dei nuovi motori utilizzati da Konami. Un grande punto a favore di PES2016 dovrebbe essere la gestione delle collisioni nei contrasti, già ben implementati in questa beta, a dimostrazione del lavoro costruttivo fatto sulle critiche degli utenti in merito ai contrasti di PES2015. A questo stadio, il gioco sembra ancora troppo poco reattivo a livello di movimenti, sia in attacco (controllo palla, inserimenti) che in difesa (posizionamento e diagonali). Se Konami riuscirà a livellare equilibrio e velocità di gioco, Pes2016 potrà essere il miglior gioco di calcio mai uscito su next gen. La strada è lunga, ma è quella giusta.

Adriano Bello:
Partendo da una base solida come PES 2015 la versione del 2016 non poteva che migliorare, infatti ci si allontana sempre più dall’ombra di un gioco come quello del 2014 e ci si avvia verso l’innovazione. Proprio innovazione è la parola da utilizzare. PES 2016 presenta delle novità non poco ammirevoli, dalla nuova fisica dei contrasti, all’utilizzo della nuova telecamera.
PRO: contrasti e fisica dei giocatori (in parte), telecamera
I nuovi contrasti sono molto simili alla realtà e si distinguono da player a player in base a caratteristiche fisiche e tecniche. Infatti sui contrasti aerei è facile che svetti un “colosso” ma non impossibile che il Tevez della situazione riesca a spizzare per la punta. I contrasti di gioco invece prevedono nuovi scenari di impatto e ciò è stato evidenziato dal fatto che, molte volte, vinto un contrasto il giocatore non passa attraverso l’avversario ma sia costretto a saltarlo o evitarlo creando situazioni reali e addirittura nuovi contrasti.
Capitolo grafica. Grafica spettacolare, gameplay fluido e piccoli particolari che fanno la differenza, come le goccioline che si alzano da terra quando la palla viene calciata o quando c’è un intervento in scivolata. Inoltre la nuova telecamera (più bassa) consente (almeno a me) di avere una visione sui passaggi più accurata, in quanto ci si rende conto se conviene fare tale passaggio o meno.

CONTRO: fase difensiva dell’IA, fisica dei giocatori (lato player singolo), passaggio di esterno
Pecca degli ultimi anni è la fase difensiva. L’IA sembra non in grado di imbastire una difesa, terzini troppo alti e larghi (di conseguenza non conosco la famosa diagonale), centrali immobili consentono all’attacco di infilarsi come una lama calda nel burro.
In molte partite si è visto come giocatori piccoli e veloci (ma non colossi) riescano a superare molti contrasti (anche fisici) in successione contro difensori molto più fisici di loro. Beh gotze e salah (imprendibili senza dubbio) che superano difensori del calibro di Thiago Silva e Chiellini portandoseli dietro non danno l’idea di realtà.
Un’altra stranezza è la facilità con cui tutti i player (o quasi, 80% dei passaggi di esterno) utilizzino il passaggio di esterno.

Conclusione: un gioco implementato al 40/50% si è presentato alla grande. I contro sono stati probabilmente già fixati. Nel complesso c’è stata molta soddisfazione tra i player che oggi hanno provato il gioco. In attesa di E3 e della demo siamo tutti convinti che PES sarà il gioco del 2016

Manuel Montervino:

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