PES League – Finale d’autore, Palmisano il migliore

L'Ostacolo risponde, Moreno chiude in bellezza, Scalzi è un fachiro e Baldessarro fa suo l'Open

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Non ce ne voglia nessuno se questa volta dedichiamo titolo e incipit della news a L’Ostacolo, perché in questa occasione se lo merita proprio. Nell’ultimo borsino si commentava la prestazione del player Pessimo ribadendo come la stagione 2015 non fosse la più entusiasmante nel suo curriculum, e che quest’anno si attendesse ancora il “Salto olimpico”, cioè la prestazione monstre di uno di quei giocatori “mina” i quali, se in giornata di grazia, possono battere chiunque. E ai Trials di Rivarolo, l’ultima chances per aggiudicarsi il pass verso Pesaro, Palmisano spicca il volo più in alto di tutti, oltrepassa l’asticella e si accomoda ancora una volta tra i migliori d’Italia: nel posto che gli spetta. Al Condo Club, però, si concretizza anche il secondo posto consecutivo di Christian Zizu Alloa, ancora intinto nell’argento dopo Genova. Mai così continuo nell’epoca recente il presidente del PES Torino, mai così pericoloso e autorevole dai tempi di Augusto al Klima Hotel, e del tormentone estivo: “Oh Ettoritooo.. non canta piùùùù”, sulle note dei Ricchi e poveri. Terzo lo Zar Alessio Bum Bum Scarlata, sempre a suo agio sul suolo amico piemontese, davanti a un Papero davvero vicino a conquistare il primo podio della sua stagione proprio in extremis.

Scendiamo allora ad Acerra, per osservare da vicino un torneo che ribadisce conferme e temi ormai noti a quelle latitudini. L’ultimo evento regolare di Amedeo se lo aggiudica con un drago nascente ben piazzato il magistrale Moreno Millarte. Grande segnale da parte dei Cavalieri, che piazzano tre player nei primi quattro alla vigilia della finale candidandosi di forza al titolo nazionale. Secondo Ettore, ingabbiato come un leone tra i bracconieri napoletani, mantiene alta la bandiera dei Supremacy ribadendo un primo posto nel Ranking Master che ormai è affermata consuetudine; facendo del barese, sempre e comunque l’uomo da battere. Terzo il grandissimo Luca “Broadcast” Tubelli, ormai con certezza il vero crack della stagione, balzato in cima alle visualizzazioni grazie a risultati degni di un veterano del circuito. Quarto, sempre con la maglia blu dei Saints, Enryshow “The prestige” Coviello, in un poker fenomenale che rende giustizia a una piazza importante, e a tutta la PES League, lanciando una sfida che è destinata a continuare anche nella finalissima.

Si ritorna al nord per il Master di Cremona, dove finalmente Marco Scalzi fa gioire i suoi numerosi tifosi con un piazzamento d’oro che gli vale da finale dall’ingresso principe. Dopo il secondo posto al torneo di Torino in quella che fu la grande giornata di Barew Potrich, il lecchese Scalzi si presenta a Cremona come un incantatore di serpenti, un fachiro pronto a camminare sui carboni ardenti della PES League. E ci vuole una melodia da pifferaio magico per addomesticare in finale un cobra reale come Francesco Aresta, sempre un cavaliere, per ribadire mai troppo spesso la grande annata del clan che lotta al grido di “Per la storia!”. Scalzi, Aresta, poi “Sweeney Todd” Barberini: è la stagione dei bronzi per lui, ormai non c’è più alcun dubbio con il terzo piazzamento stagionale sul gradino più basso del podio dopo Pesaro e Genova. E per la rubrica “Toh! Chi si rivede…”, riecco in posizione di rilievo Nicolò Russo Scorpio. Un po’ canuto e incartapecorito, addolcito dagli anni, l’Elminster dimostra di essere ancora un player temibile quando ci si mette davvero.

A Cremona, infine, sono tornati anche gli OPEN con un guizzo finale rimarchevole. Complimenti vivissimi a Loris Baldessarro che fa suo l’appuntamento “Chi vince regna” davanti ad Andrea Pio Esposito. Maicol Corlatti e Federico Castellani chiudono i risultati dell’ultimo torneo, dell’ultimo week end di un’altra grande stagione PES League!

ORA TESTA ALLA FINALE… VIDEOSORTEGGIO IN PROGRESS...