Carriera [PES PORTUGAL - PC: BELENENSES 2023/24] CARRIERA CHIUSA

LUÍS TEIXEIRA INTEGRATO ALLA PRIMA SQUADRA​

Il talento dell'"Académia" sarà un'alternativa a João Vigário sulla fascia sinistra già nel finale di campionato

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«Tecnico e veloce, mi ha davvero impressionato negli allenamenti e ho deciso di aggregarlo alla prima squadra per queste ultime giornate, nelle quali il suo entusiasmo e la sua freschezza ci saranno sicuramente di aiuto». Con queste parole, Pedro Telmo ha ufficializzato la promozione dall'"Académia" del 18enne Luís Teixeira, terzino sinistro di spinta impiegabile anche sulla corsia di destra e, all'occorrenza, in mezzo al campo come interditore. Con João Vigário difficilmente riscattabile alle condizioni poste dal Paços de Ferreira, Teixeira avrà dunque l'occasione di farsi conoscere ed eventualmente di convincere Pedro Telmo a puntare su di lui anche nella stagione a venire.

Luís Teixeira, la scheda​

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Campo do Cevadeiro, Vila Franca de Xira​

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38ª giornata Liga 2​

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64' Idrissa Sambú (V), 66' Félix Correia (B)​

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VILA FRANCA DE XIRA - Tutto in due minuti: il pareggio tra Vilafranquense e Belenenses matura nel botta e risposta a metà ripresa tra padroni di casa, ovvero tra il gol di Idrissa Sambú al 64' e quello di Correia al 66', lasciando sì l'amaro in bocca agli uomini di Pedro Telmo a caccia di punti promozione, ma non certo per quanto visto in campo. Dove, a meritare di aggiudicarsi l'intera posta, sarebbe stato soprattutto il Vilafranquense. Primo tempo di grande sofferenza, in particolare, per gli Azuís, che rischiano a più riprese di capitolare, salvo mettere il naso in avanti giusto in tempo per l'occasionissima di Leandrinho poco prima dell'intervallo, che esalta i riflessi di Pedro Trigueira. E al ritorno in campo c'è subito il palo clamoroso di Nenê, a Trigueira battuto (foto di apertura). Pare l'inizio di tutta un'altra partita, ed invece a metà frazione è il Vilafranquense a sbloccare il risultato, con il diagonale di Idrissa Sambú. È qui, però, che esce il carattere della squadra di Pedro Telmo, corso immediatamente ai ripari inserendo Pedro Martelo e Tomás Castro al posto di Cícero e Leandrinho: palla a centrocampo, Ronaldo Camará scambia con Nenê, il capitano vede l'inserimento di Félix Correia e quest'ultimo, a tu per per tu con Pedro Trigueira, è implacabile nel segnare l'immediato 1-1. C'è ancora mezzora da giocare, ma il Belenenses non ne approfitta: anzi, torna a rischiare più d'una volta di subire il secondo gol e così, alla fine, da ricordare nell'assedio finale c'è soprattutto l'esordio in prima squadra di Luís Teixeira, prodotto del vivaio destinato a raccogliere l'eredità di João Vigário sulla fascia sinistra, e poco altro.​

I gol​

Il botta e risposta lo apre il Vilafranquense al 64' con il gol di Idrissa Sambú:
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Due giri di lancette più tardi, il pareggio di Félix Correia:
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PEDRO TELMO: «ABBIAMO GIOCATO CON LA PAURA DI VINCERE»​

Il tecnico azul lamenta la perdita di certezze dopo il ko con il Torreense, e intanto l'Estrela torna secondo

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1680817775160.png«Questa sera abbiamo giocato troppo contratti, come se avessimo avuto paura di perdere, evidentemente la sconfitta con il Torreense ci ha tolto qualche certezza, che dovremo ritrovare il prima possibile, se vogliamo centrare la promozione». Questa la stringata disamina di Pedro Telmo al termine di un match che sancisce il ritorno al terzo posto del Belenenses. Il Nacional cade in casa contro il Viseu e si chiama fuori dalla corsa promozione, ma a tenere banco sono infatti i successi del Leixões e, soprattutto, dell'Estrela Amadora, che a quattro turni dalla fine scavalca nuovamente gli Azuís portandosi al secondo posto. Come dire che, adesso, i ragazzi di Pedro Telmo non sono più padroni del loro destino. Alla capolista Farense, invece, manca un punto alla certezza matematica della promozione.
 
Aia :/ Pareggio che "rimanda" la squadra in terza posizione a -1 dalla seconda e +3 dalla quarta,non bisogna mollare proprio adesso
 
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Riprendiamo dopo qualche giorno di vacanza per Pasqua ;)

NON SOLO SPORTING: TUTTI I VERDETTI DELLA PRIMEIRA LIGA​

I Leões, già da tempo campioni, lasciano a distanze siderali gli eterni rivali di Benfica e Porto. Il sogno Champions del Santa Clara sfuma all'ultima giornata. Altalena Boavista: retrocede, ma si qualifica all'Europa League attraverso la Taça

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Dello Sporting campione di Portogallo per la ventesima volta nella propria storia, già sapevamo. Ora che tutte e 34 le giornate sono state giocate, è però tempo di analizzare nel dettaglio i verdetti emessi dal massimo campionato nazionale, che ha visto gli uomini allenati da Ruben Amorim imporsi con la bellezza di 15 punti sugli eterni rivali del Benfica e addirittura 32 nei confronti del Porto, capace di riacciuffare in extremis almeno il terzo posto, buono a disputare i preliminarei della prossima Champions League, dopo un'intera stagione nelle retrovie. I Dragões hanno così beffato all'ultima giornata gli azzorriani del Santa Clara per i quali, comunque, il quarto posto con conseguente qualificazione all'Europa League, a braccetto col Famalicão e col Boavista finalista di Taça de Portugal, rappresenta comunque un traguardo storico. A rappresentare il Portogallo in Conference League, infine, sarà il Vitória Guimarães, mentre a cadere in Segunda Liga, al termine di una lotta salvezza mai così incerta, sono il Paços de Ferreira e lo stesso Boavista che, pure, il prossimo anno giocherà ugualmente in Europa.

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In Champions League: Sporting, Benfica e Porto
In Europa League: Santa Clara, Famalicão e Boavista*
In Conference League: Vitória Guimarães
Retrocesse in Segunda Liga: Boavista e Paços de Ferreira
* in quanto finalista sconfitta della Taça de Portugal
 
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FESTA BORUSSIA, L'EUROPA LEAGUE PARLA ANCORA TEDESCO​

Un anno dopo l'Eintracht, i gialloneri di Dortmund superano 1-0 il Porto nella finale di Budapest

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BUDAPEST (Ungheria) - Per l'ottava volta nella storia, compresi naturalmente i tempi della vecchia Coppa Uefa, nonché per il secondo anno consecutivo dopo il successo dell'Eintracht di un anno fa, l'Europa League parla ancora tedesco: superando per 1-0 il Porto nella finale della Puskás Aréna, grazie ad una rete di Donyell Malen al 29', il Borussia Dortmund ha così completato il grande slam delle coppe europee più importanti, aggiungendo anche il trofeo che ancora mancava alla Coppa delle Coppe del 1966 e alla Champions League del 1997, diventando la sesta rappresentante del proprio paese ad alzare al cielo l'Europa League dopo le doppiette di Borussia Moenchengladbach e dello stesso Eintracht Francoforte, ed i successi di Bayer Leverkusen, Bayern Monaco e Schalke. Il Porto ha invece mancato quella che sarebbe stata la sua terza vittoria nella competizione a 12 anni di distanza dall'ultimo trionfo e, soprattutto, vanificato l'ultima occasione per salvare una stagione ai limiti del fallimentare, se non fosse stato per la Supertaça vinta contro il Tondela e, soprattutto, per avere acciuffato all'ultima giornata quantomeno la qualificazione ai prossimi preliminari di Champions League, ma subendo l'onta di un distacco monstre, di ben 32 punti, dallo Sporting campione.​

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Albo d'oro recente​

2010-11 Porto (Por)
2011-12 Atlético Madrid (Spa)
2012-13 Chelsea (Ing)
2013-14 Siviglia (Spa)
2014-15 Siviglia (Spa)
2015-16 Siviglia (Spa)
2016-17 Manchester United (Ing)
2017-18 Atlético Madrid (Spa)
2018-19 Chelsea (Ing)
2019-20 Siviglia (Spa)
2020-21 Villarreal (Spa)
2021-22 Eintracht Francoforte (Ger)
2022-23 Borussia Dortmund (Ger)
 
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Estádio do Restelo, Lisboa​

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39ª giornata Liga 2​

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6' Félix Correia (B)​

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LISBONA - Il Belenenses ritrova la vittoria quando non erano più concessi passi falsi, superando per 1-0 l'Académica grazie ad una rete segnata nei primissimi miniuti e alla successiva gestione del risultato. Agli Azuís bastano 6 minuti per rompere l'equilibrio: Félix Correia, in posizione centrale, apre per Cícero che si inserisce a sinistra e gli restituisce un pallone di ritorno a centro area, perfetto da indirizzare in rete per l'1-0 (foto di apertura). Nel primo quarto d'ora gli uomini di Pedro Telmo si esibiscono in una sorta di tiki-taka, come volessero entrare in porta col pallone, poi però abbassano progressivamente il baricentro, finendo per concedere l'iniziativa all'Académica per quel che resta dei primi 45 minuti. Il secondo tempo fila via senza nessuna grossa occasione né da una parte né dall'altra, con i padroni di casa decisi a mantenere il possesso palla senza esporsi al minimo rischio: scelta che paga, perché alla fine si rivela sufficiente, e decisivo, il gol di Correia in avvio.​

Un'altra inquadratura del gol-partita di Correia:
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PEDRO TELMO: «RITROVATI LA SERENITÀ E I TRE PUNTI»​

Il tecnico elogia la concretezza dei suoi, che tornano secondi grazie al ko dell'Estrela

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«Oggi una cosa sola era importante: tornare a vincere e, anche se non siamo stati brillantissimi, abbiamo ottenuto il risultato che ci eravamo prefissati, denotando anche una maggiore serenità nella gestione della partita, rispetto alle ultime uscite. A questo punto della stagione, non conta altro che il risultato, quindi bene così». È un Pedro Telmo che bada al sodo, quello sceso in sala stampa per commentare il successo di misura sull'Académica che, complice la sconfitta dell'Estrela Amadora a Felgueiras, prospetta nuovamente scenari di grande interesse per gli Azuís.

Il punto sulla Liga 2 alla 39ª giornata​

Cade dunque l'Estrela Amadora sul campo della penultima in classifica, il Felgueiras, un netto 2-0 che è musica per le orecchie di tutti i tifosi del Belenenses, nuovamente secondo a 270 minuti dalla fine del campionato, e a +2 sui rivali. Resta comunque in corsa anche il Leixões che va a vincere 3-o ad Oliveira de Azeméis, mentre il Farense festeggia la promozione a Covilhã con una vittoria ancora più rotonda, addirittura per 4-0. Calendario alla mano, la prossima potrebbe essere la giornata decisiva, perché proporrà l'unico scontro diretto rimanente: quello di Matosinhos tra Leixões e Belenenses. In caso di vittoria, gli Azuís avrebbero un piede in Primeira Liga, potendo poi concludere la stagione con due partite casalinghe contro l'Oliveirense, comunque ancora a caccia dei punti salvezza, ed il Mafra, già tranquillo. L'Estrela ha tre impegni alla portata, contro il traballante Covilhã e due squadre che poco hanno ancora da chiedere al loro campionato, Moreirense e Torreense. Dopo l'incrocio col Belenenses, invece, il Leixões chiuderà contro il già retrocesso Feirense ed il praticamente già salvo Vitória Setúbal. Quanto al Nacional, con 8 punti di ritardo su 9 ancora disponibili, i madeirensi sono virtualmente già fuori dai giochi.

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La volata promozione​

Una corsa a tre che, a seconda dell'esito della prossima partita di Matosinhos, potrebbe ridursi a corsa a due, nel caso in cui il Belenenses la spuntasse in casa del Leixões. Formalmente, però, è ancora in corsa anche il Nacional.
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CONFERENCE LEAGUE, L'ANDERLECHT SPEGNE IL SOGNO MOLDAVO​

I belgi tornano a vincere in Europa dopo 40 anni: contro lo Sheriff decide Sebastiano Esposito ai supplementari

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PRAGA (Repubblica Ceca) - Il grande ritorno di una nobile (decaduta) del calcio europeo: nella notte di Praga, l'Anderlecht piega lo Sheriff ai tempi supplementari e conquista la seconda edizione della Conference League, succedendo nell'albo d'oro alla Roma e tornando ad alzare un trofeo internazionale a quarant'anni esatti dalla Coppa Uefa 1982-83 che, a sua volta, era stata preceduta da due Coppe delle Coppe e altrettante Supercoppe europee tra il 1976 ed il '78. A decidere la finale il gol di un giovane giocatore italiano, Sebastiano Esposito, al 12' del primo tempo supplementare. Per lo Sheriff, invece, svanisce sul filo di lana il sogno di diventare la prima squadra moldava di sempre ad aggiudicarsi una coppa europea.​

L'esultanza dei giocatori dell'Anderlecht dopo il gol di Esposito:
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Albo d'oro​

2021-22 Roma (Ita)
2022-23 Anderlecht (Bel)
 

PEDRO TELMO: «CONTRO IL LEIXÔES PARTITA DECISIVA»​

Il tecnico azul carica la squadra alla vigilia della trasferta di Matosinhos contro una rivale diretta

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LISBONA - Domani il Belenenses viaggerà alla volta di Matosinhos, nei pressi di Porto, per affrontare in serata il Leixões in uno scontro diretto che, a tre giornate dal termine, rappresenta uno snodo cruciale nella corsa alla promozione. Che vede comunque in piena lizza anche l'Estrela Amadora, spettatrice interessata del confronto all'Estádio do Mar. Pedro Telmo, tecnico azul, è pienamente consapevole della posta in palio: «Per i nostri avversari, che hanno tre punti da recuperare sarà una partita da dentro o fuori. Noi potremmo anche giocare per il pareggio, ma vincere sarebbe fondamentale per mantenere anche il vantaggio sull'Estrela, e non dipendere da altri che non da noi stessi nei 180 minuti finali. Per questo quella di domani sarà una partita decisiva: una vera e propria finale, è il caso di dirlo, e la squadra è carica e concentrata».
Gli ultimi precedenti tra le due squadre sono quantomai contraddittori: in settembre il Belenenses aveva già espugnato Matosinhas in Taça da Liga, vincendo per 3-2 in rimonta nei minuti finali. Ma a gennaio, nella parentesi in cui gli Azuís avevano dovuto trasferirsi momentaneamente al Pina Manique per l'impraticabilità del Restelo, il Leixões aveva spadroneggiato, vincendo per 5-1. «C'è da lavare l'onta di quella partita, dopodiché ogni match ha la sua storia, e non credo che questo precedente peserà più di tanto nella testa dei miei giocatori. Alla fine - aggiunge Telmo - quello che conta sono le condizioni in cui ci troviamo adesso, nella parte decisiva della stagione, e dopo qualche difficoltà nelle ultime settimane, ora sto vedendo una squadra in ripresa. E noi andiamo a Matosinhos per vincere!».
Infine uno sguardo alla probabile formazione del Belenenses, che si annuncia rimaneggiata a centrocampo: «Cícero è alle prese con delle noie muscolari e resterà a Lisbona, mentre anche Tomás Castro non è al meglio e dovrebbe partire dalla panchina, ma Leandrinho è pronto a sostituirlo», annuncia Pedro Telmo. Questo, dunque, il probabile undici del Belenenses anti-Leixões: un consueto 4-3-3 con Ricardo Fernandes in porta, João Vigário, Miguel Nóbrega, Gabi Brás e Tiago Lopes a comporre la linea difensiva, Duarte Valente in mediana, Ronaldo Camará e Leandrinho a centrocampo e tridente composto da Félix Correia, Nenê e Flavinho, che dovrebbe essere preferito, almeno in partenza, ad Afonso Moreira.

La volata promozione​

Una corsa a tre che, a seconda dell'esito della prossima partita di Matosinhos, potrebbe ridursi a corsa a due, nel caso in cui il Belenenses la spuntasse in casa del Leixões. Formalmente, però, è ancora in corsa anche il Nacional.
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Vittoria che conta tantissimo!! Adesso bisogna mettere in campo il 200%! Il doppio dell'impegno contro il Leixões!
 
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Estádio do Mar, Matosinhos​

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40ª giornata Liga 2​

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43' Nenê (B), 59' Nenê (B), 66' Leandrinho (B), 79' Afonso Moreira (B), 82' Agostinho (L), 90+2' Fabinho (L)

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MATOSINHOS - La vendetta perfetta: nella partita più importante dell'anno, il Belenenses quasi ripaga il Leixões della stessa moneta dell'andata, sbancando Matosinhos con un 4-2 pesante più ancora nel gioco espresso che nello scarto, mitigato dai padroni di casa solo nei minuti finali, lavando l'onta dell'1-5 patito a gennaio e, soprattutto, mettendo un tassello forse decisivo in ottica promozione. Di sicuro, per i biancorossi di casa la sconfitta di stasera significa la fine di ogni speranza, lasciando solo l'Estrela a dividere i ragazzi di Pedro Telmo dal sogno chiamato Primeira Liga. A trascinare la squadra del Restelo, ancora una volta, Nenê, autore dell'ennesima doppietta, ma la copertina è anche per Leandrinho, autore di una partita strepitosa caratterizzata da grandi giocate, un assist e dal primo gol con i suoi nuovi colori. Belenenses perfetto nel primo tempo: già dopo 3 minuti Nenê sfiora il vantaggio con un sinistro a incrociare largo appena di un soffio, e al 17' è Félix Correia a fare altrettanto, solo dalla parte opposta della porta di Beunardeau. Con il passare dei minuti il Leixões riguadagna qualche metro, ma sono sempre gli uomini di Pedro Telmo a condurre le operazioni di gioco. Ed il vantaggio arriva quando ormai ci si aspettava di andare all'intervallo sullo 0-0, al 43', con Nenê e Flavinho a scambiarsi palla al limite dell'area, ed il capitano azul a trovare l'angolo con un colpo da biliardo, di esterno destro, che non lascia scampo a Beunardeau. Il secondo tempo é addirittura un'apoteosi per gli Azuís: al 59' Leandrinho pesca Nenê sul filo del fuorigioco con una deliziosa palla in profondità che mette il capitano a tu per tu col portiere, ed è la rete del raddoppio. Sette minuti più tardi il centrocampista brasiliano si mette in proprio, con una cavalcata in campo aperto culminante in uno splendido tiro da fuori area che vale il 3-0 ed il suo primo centro in maglia azul. Ma non finisce qua perché al 79' c'è anche la prima volta di Afonso Moreira che, sugli sviluppi di un corner, scarica in porta di prima intenzione il pallone inizialmente allontanato di testa da Joel Ferreira, colpevole anche di avere coperto la visuale a Beunardeau sullo stesso tiro di Moreira. Con il risultato ormai in ghiaccio, Agostinho all'82' e Fabinho al 92' riducono il passivo del Leixões, che tra i due gol è comunque graziato da Félix Correia e João Vigário, vicinissimi alla quinta rete azul.​

Tutti i gol​

Nenê, ricevuto il pallone di ritorno da Flavinho, sblocca il risultato al 43'
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Al 59' ancora Nenê, pescato sul filo del fuorigioco da Leandrinho, realizza la doppietta che vale il 2-0:
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Leandrinho si mette in proprio per la rete del 3-0, che di fatto chiude la partita:
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Al 79' c'è spazio anche per il primo gol in maglia azul di Afonso Moreira:
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Un fisiologico calo di tensione nel finale permette al Leixões di accorciare: all'82' segna Agostinho e al 92' Fabinho (foto sotto), ma è comunque tutto inutile per i padroni di casa:
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PEDRO TELMO: «PASSO IMPORTANTE, MA NON È ANCORA FINITA»​

Il tecnico azul è contento ma storce il naso per le due reti subite nel finale che incidono sulla differenza reti

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MATOSINHOS - «Una serata quasi perfetta. Quasi, perché non vorrei che i due gol subiti nel finale potessero costarci caro». L'allarme lanciato da Pedro Telmo, nel commentare il comunque rotondo successo in casa del Leixões, deriva dal fatto che l'Estrela da Amadora ha fatto anche meglio, vincendo 4-1 contro il Covilhã e recuperando quindi un gol nella differenza reti: +17 contro il +18 del Belenenses. Essendo le due squadre separate da due punti, quindi, ciò significa che al Belenenses potrebbero non bastarne 4 nelle ultime due partite perché, in caso di altrettanti successi dell'Estrela e dunque di parimerito, a quel punto proprio l'Amadora potrebbe avere una migliore differenza reti, decisiva a decretare il nome della seconda promossa, trattandosi del primo parametro a venir preso in considerazione, prima ancora degli scontri diretti che, invece, vedrebbero prevalere gli Azuís in ragione delle due vittorie.

Il punto sulla Liga 2 alla 40ª giornata​

Sarà Belenenses contro Estrela Amadora, dunque: il ko nello scontro diretto costa le ultime speranze al Leixões e, indirettamente, anche al Nacional, la cui vittoria contro il Felgueiras è inutile, rimanendo 8, a due giornate dal termine, i punti di svantaggio dalla squadra del Restelo. Quella della Reboleira, l'Amadora, invece, come detto batte 4-1 il Covilhã e resta a -2: attenzione!

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La volata promozione​

Con la sconfitta del Leixões è ormai testa a testa tra Belenenses ed Estrela Amadora, con gli uomini di Pedro Telmo avvantaggiati dalla classifica e dal calendario, che li vedrà giocare in casa le ultime due partite, peraltro contro avversarie che poco ormai hanno da chiedere al loro campionato, per quanto all'Oliveirense, prossima avversaria degli Azuís, manchi ancora un punto per la matematica salvezza.
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IL BARÇA RIALZA LA TESTA E... ALZA LA SESTA!​

Dopo otto anni la Champions torna in Catalogna: Chelsea sconfitto 4-2 nella finale di Istanbul

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ISTANBUL (Turchia) - A distanza di otto anni dall'ultimo successo, il Barcellona torna sul tetto d'Europa battendo il Chelsea con un perentorio 4-2 nella finale di Istanbul: la solita doppietta di Lewandowski, Ansu Fati e Ferran Torres i marcatori azulgrana, Havertz e Mount in gol per i Bleus, ma quando si era già sul punteggio di 3-0 e 4-1. Per i catalani di Xavi, dunque, arriva la sesta Champions League della storia, che cancella anche l'onta del -14 in campionato, concluso al terzo posto a tanta distanza dal Real, e alle spalle anche dell'Atlético Madrid.​

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Albo d'oro recente​

2010-11 Barcellona (Spa)
2011-12 Chelsea (Ing)
2012-13 Bayern Monaco (Ger)
2013-14 Real Madrid (Spa)
2014-15 Barcellona (Spa)
2015-16 Real Madrid (Spa)
2016-17 Real Madrid (Spa)
2017-18 Real Madrid (Spa)
2018-19 Liverpool (Ing)
2019-20 Bayern Monaco (Ger)
2020-21 Chelsea (Ing)
2021-22 Real Madrid (Spa)
2022-23 Barcellona (Spa)
 
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GP BEIRAS, LUÍS GOMES SGRETOLA BELENENSES E GLASSDRIVE​

Il portacolori della Kelly Simoldes domina la prima corsa di avvicinamento alla Volta a Portugal, deludono le due big

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1681822305732.pngMANTEIGAS - Tutti si aspettavano uno scontro diretto tra il Belenenses, protagonista della prima parte di stagione, e la Glassdrive-Q8-Anicolor, formazione che, dopo la chiusura della W52-FC Porto per i noti fatti di doping, dall'anno scorso era rimasta la sola a dominare sulla scena della Volta a Portugal. Ed invece il GP Beiras e Serra da Estrela, prima vera corsa di avvicinamento alla Grandíssima, ha visto lo straripante successo di Luís Goms, portacolori della Kelly Simoldes-UDO, vincitore di due tappe compresa l'ultima frazione, quella regina, che prevedeva la scalata al mitico Alto da Torre prima della picchiata verso l'arrivo di Manteigas.
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Gomes si era già imposto il giorno prima, a Trancoso, anticipando di 11" il gruppetto con gli altri uomini di classifica (foto sopra), e nell'ultimo giorno di gara ha saputo parare con grande freddezza l'attacco della Glassdrive, scollinando a Torre con pochi secondi di ritardo dal leader giallonero Frederico Figueiredo e da Joaquim Silva della Efapel, per poi rientrare in discesa e mettere nuovamente tutti in fila nella volata a sette che ha deciso la tappa (foto sotto) e la stessa classifica generale, che ha visto Luís Fernandes della Rádio Popular-Boavista e Délio Fernández della APHotels & Resort-Tavira salire sui due gradini bassi del podio.​

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In tutto questo, la grande sconfitta della corsa è proprio il Belenenses: gli Azuís si schieravano al via con una formazione molto vicina a quella che dovrebbero portare, il prossimo mese di agosto, alla Volta a Portugal, ma tutti i suoi leader sono stati respinti: da Carlos Barbero, bruciato di un soffio dall'italiano Thomas Pesenti (Beltrami-TSA Tre Colli) nello sprint ristretto della prima frazione, ai vari Javier Moreno, Bernardo Saavedra e Nicolau Casqueiro, nessuno dei quali è riuscito a tenere il passo dei migliori sulle tante salite di cui era disseminato il percorso, arrivando già fuori classifica alla terza ed ultima tappa, quella regina, in cui il Belenenses ha comunque provato ad inscenare un attacco di squadra da lontano, senza successo (foto sotto).​

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Molto deludente è stato anche il bilancio della stessa Glassdrive che alla fine, nonostante il gran lavoro sulla Serra de Estrela (foto sotto), si deve accontentare di piazzare Figueiredo al sesto posto e Maurício Moreira, l'uruguagio vincitore della Volta 2022 e secondo nel 2021, addirittura fuori dalla top ten:; 11º a 2'33" da Gomes, dopo essersi staccato sulla salita a Torre. Certo, alla Volta a Portugal mancano ancora due mesi pieni, per cui la condizione attuale non è molto indicativa di quelli che saranno i valori della prossima estate, ma per Moreira potrebbe già suonare un piccolo campanello d'allarme, se non altro per avere perso il confronto diretto interno con Figueiredo che, già l'anno scorso, ne aveva insidiato la leadership fino alla cronometro finale alla quale si era presentato in camisola amarela, salvo subire la rimonta del proprio capitano molto più avvezzo all'esercizio contro il tempo.

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Quanto al Belenenses, gli Azuís hanno sempre dichiarato di non avere uomini pronti a contendere la vittoria della Volta già quest'anno, ma gli ottimi risultati ottenuti in questo primo scorcio di stagione, anche in salita, lasciavano sperare in un'esibizione migliore. Per non parlare della sconfitta di Barbero nella volata del primo giorno, in cui lo spagnolo ha subito in extremis la rimonta di Pesenti (foto sotto), quando tutto sembrava apparecchiato per la sua ennesima vittoria stagionale.​

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Classifica generale GP Beiras e Serra da Estrela​

1. Luís Gomes (Por) Kelly Simoldes-UDO in 13h41'22"
2. Luís Fernandes (Por) Rádio Popular-Boavissta a 21"
3. Délio Fernández (Spa) APHotels & Resort-Tavira-Farense a 27"
4. Joaquim Silva (Por) Efapel Cycling s.t.
5. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano a 31"
6. Frederico Figueiredo (Por) Glassdrive-Q8-Anicolor s.t.
7. Jakob Geßner (Ger) Team Lotto-Kern Haus s.t.
8. António Carvalho (Por) ABTF Betão-Feirense a 45"
9. Alejandro Ropero (Spa) Electro Hiper Europa s.t.
10. Jesús Del Pino (Spa) Aviludo-Louletano s.t.
...
36. Carlos Barbero (Spa) Pardus-Belenenses a 11'32"
39. Bernardo Saavedra (Por) Pardus-Belenenses a 13'09"
53. Nicolau Casqueiro (Por) Pardus-Belenenses a 18'44"
62. Javier Moreno (Spa) Pardus-Belenenses a 21'37"
67. Sinuhé Fernández (Spa) Pardus-Belenenses a 23'29"
74. Francisco Campos (Por) Pardus-Belenenses a 25'28"
81. André Domingues (Por) Pardus-Belenenses a 31'47"

Albo d'oro​

2016 Jóni Brandão (Por)
2017 Jesús Del Pino (Spa)
2018 Dmitry Strakhov (Rus)
2019 Edwin Ávila (Col)
2020-22 non disputato
2023 Luís Gomes (Por)
 
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Primo match point per il Belenenses: al Restelo arriva l'Oliveirense, a cui manca un punto per la salvezza matematica e dunque non verrà certo a fare sconti, ma non dovrebbe costituire lo stesso un avversario particolarmente temibile. Parallelamente, l'Estrela è impegnato sul difficile campo del Moreirense, squadra ormai senza obiettivi ma che ci terrà a fare bene nell'ultima uscita casalinga, per riscattare una stagione nata sotto i migliori auspici - nel girone d'andata gli axadrezados avevano stazionato a lungo in zona promozione, e d'altra parte erano tra le principali candidate a salire di categoria - ma conclusa nell'anonimato.

Estádio do Restelo, Lisboa​

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41ª giornata Liga 2​

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2' Randy Obi (O), 71' Randy Obi (O), 90' Nenê (B)

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LISBONA - Randy Obi getta Belém nel baratro: già in gol nel pareggio dell'andata, l'attaccante segna addirittura la doppietta che permette all'Oliveirense di sbancare a sorpresissima il Restelo, condannando il Belenenses alla sesta sconfitta casalinga della stagione - quinta di fila tra gli ultimi ko registrati dalla squadra di Pedro Telmo - che, combinata con la vittoria dell'Estrela Amadora a Moreira de Cónegos, significa forse dire addio alla promozione quando questa sembrava ormai in cassaforte. Sabato prossimo, infatti, battere il Mafra potrebbe non bastare, se l'Estrela facesse altrettanto, in casa, contro un Torreense che più nulla ha da chiedere al suo campionato. D'altra parte, anche lo stesso Oliveirense sulla carta non rappresentava un avversario insormontabile, per quanto ancora a caccia dei punti salvezza, e sono state soprattutto le paure del Belenenses a fare la vera differenza, unite ad un avvio subito in salita. Pronti, via, e Randy Obi gela il Restelo portando in vantaggio l'Oliveirense senza che la difesa azul - rimasta immobile sul pallone di ritorno, giocato in profondità da Duarte Duarte - nemmeno se ne accorga (foto sotto).

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La reazione è immediata ma va a sbattere, all'8', sul palo colpito da Nenê, e al 18' sui guantoni di Ricardo Ribeiro, decisivo in presa bassa sul rasoterra ravvicinato di Félix Correia. L'Oliveirense fa catenaccio e alla lunga finisce con l'esasperare il Belenenses, che non riesce più a riproporsi pericolosamente dalle parti di Ribeiro fino all'intervallo. Al ritorno in campo, tra i padroni di casa, c'è già Pedro Martelo al posto di Cícero, per cui Pedro Telmo rinuncia all'unico mediano per inserire la seconda punta e passare ad un super offensivo 4-2-4 in cui anche i due centrocampisti rimasti, Camará e Tomás Castro, sono chiamati soprattutto ad attaccare. Prosegue così l'assedio frenetico e poco costruttivo del primo tempo e al 64' è il palo interno a salvare il Belenenses dalla definitiva capitolazione, ancora sotto i colpi di Randy Obi, fuggito in contropiede (foto sotto).

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Capitolazione che, però, è solo rimandata di 3 minuti: a segnare è sempre Obi, ancora su un contropiede bruciante (foto sotto).

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Il Belenenses riesce ad accorciare le distanze solo al 90', grazie al solito Nenê scattato sul filo del fuorigioco sul suggerimento di Félix Correia (foto sotto), e al 92' ancora il capitano è liberato in piena area da un delizioso tacco smarcante di Manuel Nóbrega, ma il suo destro a giro sfiora soltanto il palo, gettando il Restelo nella disperazione.​

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L'ultima, clamorosa occasione avuta da Nenê per pareggiare al 92':
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PEDRO TELMO: «ORA È FONDAMENTALE NON PERDERE LA TESTA»​

Dopo il clamoroso ko con l'Oliveirense, la squadra si chiuderà in ritiro fino alla partita col Mafra

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A 90 minuti dalla fine del campionato, e nonostante l'impresa di Matosinhos nel turno precedente, il Belenenses non è più padrone del suo destino: per andare in Primeira Liga servirà battere il Mafra all'ultima giornata, e sperare che l'Estrela non faccia altrettanto contro il Toreense. «Non ho parole, quella di stasera è stata una partita maledetta, nata subito male e proseguita peggio. Abbiamo regalato il primo gol per una evidente mancanza di concentrazione, imperdonabile quando la posta in gioco è così alta: mandare in fumo una stagione del genere sarebbe imperdonabile, credo che adesso andremo in ritiro e ci resteremo tutta la settimana per ritrovare la giusta concentrazione», sono state le uniche parole di Pedro Telmo a fine partita. In nottata la società ha poi confermato la decisione di chiamare a raccolta tutta la squadra, che già domani mattina partirà dunque per un ritiro a Peniche, lontano da Belém e dalle pressioni.

Il punto sulla Liga 2 alla 41ª giornata​

L'Estrela vince e torna al secondo posto​

L'Estrela da Amadora non fa sconti, andando a vincere in casa del Moreirense e tornando a mettere il muso davanti a quello del Belenenses in questo emozionante finale di campionato segnato da continui sorpassi e controsorpassi: l'impressione però è che, passato l'ostacolo non banale di Moreira de Cónegos, a questo punto l'Estrela abbia la strada spianata verso la promozione, non rappresentando il Torreense, prossimo avversario, un avversario particolarmente temibile. Al Belenenses, intanto, non resta che battere il Mafra, e sperare.

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