Carriera [PES PORTUGAL - PC: BELENENSES 2023/24] CARRIERA CHIUSA

Rieccomi! Ci eravamo lasciati con un Pedro Telmo dimissionario dalla panchina del Belenenses ed in effetti, il nostro eroe, in questa estate è alle prese con la squadra di ciclismo. Acceleriamo la narrazione vedendo come sono andate le corse di preparazione alla Volta a Portugal, per poi tuffarci appunto in quella che sarà la principale corsa dell'anno e tornare, quindi, a parlare di calcio.

TOUR DE SIBIU​

Balea-Lac incorona Donovan, Rodrígues in evidenza a Paltins​

1695650567500.png
1695650631369.pngSaltati tutti i capitani nel primo arrivo in salita di Balea-Lac, il Belenenses batte comunque un colpo nell'altra frazione di montagna, quella di Paltins, inserendo due suoi uomini nella fuga giusta: a vincere è il ceco Michael Boroš ma l'azul Vinício Rodrigues è secondo a 1'57" ed il suo compagno Sinuhé Fernández sesto a 2'23". La classifica generale va invece al britannico della Q36 Mark Donovan, vincitore proprio a Balea-Lac (foto di apertura), mentre al secondo posto si piazza uno dei principali favoriti della prossima Volta, Frederico Figueiredo, grazie anche al successo nella cronosquadre della sua Glassdrie/Q8/Anicolor.

GP DE TORRES VEDRAS - TROFÉU AGOSTINHO​

Si rivede Valgren, Moreira è già caldo, Barbero lascia il segno​

1695650728330.png
1695650776310.pngLa tradizionale prova generale della Volta, il Gp de Torres Vedras, incorona per una manciata di secondi il convalescente Michael Valgren (foto di apertura), corridore di livello mondiale sceso momentaneamente, quest'anno, al livello Continental per recuperare dal brutto infortunio patito sul finale della scorsa stagione. Il danese precede di appena 5" il detentore della Volta a Portugal nonché grande favorito anche di quest'anno, Maurício Moreira, che sulle strade di Torres Vedras si aggiudica il prologo iniziale e l'arrivo in salita conclusivo al Parque Eólico da Carvoeira. Nella scia dell'uruguayano altri attesi protagonisti alla Grandíssima quali l'ex Glassdrive António Carvalho, terzo un anno e anche a questo Troféu Agostinho, Luís Gomes della Kelly Simoldes, Luís Fernandes della Rádio Popular, Délio Fernández della APHotels e Joaquim Silva della Efapel. Strappa un posto in top ten anche l'azul Carlos Barbero, soprattutto gran vincitore della prima tappa in linea a Vimeiro, con il Belenenses a prendere le redini delle operazioni nel finale e a lanciare splendidamente il proprio capitano in volata. La nota dolente arriva invece dal giovane Nicolau Casqueiro che, dopo un ottimo prologo chiuso al settimo posto, non ha saputo tenere il passo dei migliori in salita. Da sottolineare anche la partecipazione, sfortunata, di Miguel Ángel López: lo scalatore colombiano, confinato quest'anno al Team Medellin, ha chiuso a sorpresa al secondo posto nella cronometro e all'indomani, piazzandosi terzo alle spalle di Barbero e Valgren nella prima frazione in linea, per il gioco degli abbuoni si era anche vestito di amarelo, salvo cadere e perdere quasi due minuti nella seconda tappa, per poi non andare oltre la nona posizione alla Carvoeira.

PRUEBA VILLAFANCA - ORDIZIAKO KLASIKA​

Kwiatkowski, la classe non invecchia, ancora un piazzamento per Barbero​

1695650854991.png
1695650891898.pngAl cospetto delle squadre World Tour, ancora un'ottima esibizione della Pardus-Belenenses e soprattutto del suo capitano, Carlos Barbero, che strappa un quarto posto piazzandosi terzo, dietro a Iván García Cortina e Orluis Aular, nella volata dei battuti alla Prueva Villafranca. Ad anticipare il gruppo, selezionato, arrivato a giocarsi la vittoria, è infatti il veterano polacco Michal Kwiatkowski (foto d'apertura), che gioca d'anticipo attaccando all'ultimo giro sulla prima delle due salite del circuito, l'Alto de Alzo, resistendo sul successivo Alto de Abaltzisketa dove anzi va a raggiungere anche Roger Adriá, per poi precedere di un paio di secondi lo sprint alle sue spalle, mentre lo spagnolo della Kern Pharma viene inghiottito dagli inseguitori.

VUELTA A CASTILLA Y LEÓN​

A García Cortina il festival della velocità​

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1695651247648.pngDue volate in altrettante decidono l'esito di questa brevissima gara a tappe spagnola, l'ultima in cui era impegnato il Pardus-Belenenses prima della Volta a Portugal. Ad aggiudicarsi la Vuelta a Castilla y León è Iván García Cortina (foto di apertura), velocista principe della Movistar, in virtù del successo nella seconda e ultima tappa e della somma dei piazzamenti, che gli consentono di prevalere sul venezuelano Orluis Aular impostosi ventiquattr'ore prima. Per il Belenenses due piazzamenti nelle top ten di giornata, l'ottavo post di Luis Cabral a Valladolid ed il quarto a Palencia di Carlos Barbero, risultato anche il migliore dei suoi in classifica, dove è dodicesimo ma a pari tempo col settimo.

CIRCUITO DE GETXO - MEMORIAL OCHOA​

Fiorelli sotto la pioggia, ancora battuto Aular, solo decimo Barbero​

1695651522758.png
1695651569222.pngL'ultimissima uscita del Belenenses prima della Volta a Portugal, ancora in terra basca, saluta il successo in volataa dell'italiano Filippo Fiorelli (foto di apertura), portacolori della Green Project-Bardiani che, sotto la pioggia di Getxo, anticipa ancora una volta il venezuelano Orluis Aular, già secondo alla Vuelta a Castilla y León, ed il belga Amaury Capiot, veterano delle corse continental. Gli azuís hanno corso ancora una volta arroccati attorno a Carlos Barbero che, su un percorso particolarmente adatto alle sue caratteristiche, non è andato al di là di un decimo posto finale, faticando a farsi strada nell'affollato sprint finale.

@Principe SM @Tebrin @giuliosr @Daxt89 @PES PLAYER @Depress @marcicella @Xabier @gabs
 
Rieccomi! Ci eravamo lasciati con un Pedro Telmo dimissionario dalla panchina del Belenenses ed in effetti, il nostro eroe, in questa estate è alle prese con la squadra di ciclismo. Acceleriamo la narrazione vedendo come sono andate le corse di preparazione alla Volta a Portugal, per poi tuffarci appunto in quella che sarà la principale corsa dell'anno e tornare, quindi, a parlare di calcio.

TOUR DE SIBIU​

Balea-Lac incorona Donovan, Rodrígues in evidenza a Paltins​

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Visualizza allegato 298872Saltati tutti i capitani nel primo arrivo in salita di Balea-Lac, il Belenenses batte comunque un colpo nell'altra frazione di montagna, quella di Paltins, inserendo due suoi uomini nella fuga giusta: a vincere è il ceco Michael Boroš ma l'azul Vinício Rodrigues è secondo a 1'57" ed il suo compagno Sinuhé Fernández sesto a 2'23". La classifica generale va invece al britannico della Q36 Mark Donovan, vincitore proprio a Balea-Lac (foto di apertura), mentre al secondo posto si piazza uno dei principali favoriti della prossima Volta, Frederico Figueiredo, grazie anche al successo nella cronosquadre della sua Glassdrie/Q8/Anicolor.

GP DE TORRES VEDRAS - TROFÉU AGOSTINHO​

Si rivede Valgren, Moreira è già caldo, Barbero lascia il segno​

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Visualizza allegato 298874La tradizionale prova generale della Volta, il Gp de Torres Vedras, incorona per una manciata di secondi il convalescente Michael Valgren (foto di apertura), corridore di livello mondiale sceso momentaneamente, quest'anno, al livello Continental per recuperare dal brutto infortunio patito sul finale della scorsa stagione. Il danese precede di appena 5" il detentore della Volta a Portugal nonché grande favorito anche di quest'anno, Maurício Moreira, che sulle strade di Torres Vedras si aggiudica il prologo iniziale e l'arrivo in salita conclusivo al Parque Eólico da Carvoeira. Nella scia dell'uruguayano altri attesi protagonisti alla Grandíssima quali l'ex Glassdrive António Carvalho, terzo un anno e anche a questo Troféu Agostinho, Luís Gomes della Kelly Simoldes, Luís Fernandes della Rádio Popular, Délio Fernández della APHotels e Joaquim Silva della Efapel. Strappa un posto in top ten anche l'azul Carlos Barbero, soprattutto gran vincitore della prima tappa in linea a Vimeiro, con il Belenenses a prendere le redini delle operazioni nel finale e a lanciare splendidamente il proprio capitano in volata. La nota dolente arriva invece dal giovane Nicolau Casqueiro che, dopo un ottimo prologo chiuso al settimo posto, non ha saputo tenere il passo dei migliori in salita. Da sottolineare anche la partecipazione, sfortunata, di Miguel Ángel López: lo scalatore colombiano, confinato quest'anno al Team Medellin, ha chiuso a sorpresa al secondo posto nella cronometro e all'indomani, piazzandosi terzo alle spalle di Barbero e Valgren nella prima frazione in linea, per il gioco degli abbuoni si era anche vestito di amarelo, salvo cadere e perdere quasi due minuti nella seconda tappa, per poi non andare oltre la nona posizione alla Carvoeira.

PRUEBA VILLAFANCA - ORDIZIAKO KLASIKA​

Kwiatkowski, la classe non invecchia, ancora un piazzamento per Barbero​

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Visualizza allegato 298876Al cospetto delle squadre World Tour, ancora un'ottima esibizione della Pardus-Belenenses e soprattutto del suo capitano, Carlos Barbero, che strappa un quarto posto piazzandosi terzo, dietro a Iván García Cortina e Orluis Aular, nella volata dei battuti alla Prueva Villafranca. Ad anticipare il gruppo, selezionato, arrivato a giocarsi la vittoria, è infatti il veterano polacco Michal Kwiatkowski (foto d'apertura), che gioca d'anticipo attaccando all'ultimo giro sulla prima delle due salite del circuito, l'Alto de Alzo, resistendo sul successivo Alto de Abaltzisketa dove anzi va a raggiungere anche Roger Adriá, per poi precedere di un paio di secondi lo sprint alle sue spalle, mentre lo spagnolo della Kern Pharma viene inghiottito dagli inseguitori.

VUELTA A CASTILLA Y LEÓN​

A García Cortina il festival della velocità​

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Visualizza allegato 298878Due volate in altrettante decidono l'esito di questa brevissima gara a tappe spagnola, l'ultima in cui era impegnato il Pardus-Belenenses prima della Volta a Portugal. Ad aggiudicarsi la Vuelta a Castilla y León è Iván García Cortina (foto di apertura), velocista principe della Movistar, in virtù del successo nella seconda e ultima tappa e della somma dei piazzamenti, che gli consentono di prevalere sul venezuelano Orluis Aular impostosi ventiquattr'ore prima. Per il Belenenses due piazzamenti nelle top ten di giornata, l'ottavo post di Luis Cabral a Valladolid ed il quarto a Palencia di Carlos Barbero, risultato anche il migliore dei suoi in classifica, dove è dodicesimo ma a pari tempo col settimo.

CIRCUITO DE GETXO - MEMORIAL OCHOA​

Fiorelli sotto la pioggia, ancora battuto Aular, solo decimo Barbero​

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Visualizza allegato 298880L'ultimissima uscita del Belenenses prima della Volta a Portugal, ancora in terra basca, saluta il successo in volataa dell'italiano Filippo Fiorelli (foto di apertura), portacolori della Green Project-Bardiani che, sotto la pioggia di Getxo, anticipa ancora una volta il venezuelano Orluis Aular, già secondo alla Vuelta a Castilla y León, ed il belga Amaury Capiot, veterano delle corse continental. Gli azuís hanno corso ancora una volta arroccati attorno a Carlos Barbero che, su un percorso particolarmente adatto alle sue caratteristiche, non è andato al di là di un decimo posto finale, faticando a farsi strada nell'affollato sprint finale.

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Bentornato PedroTelmo!
 
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Reazioni: PedroTelmo
VOLTA A PORTUGAL 2023 | LA PRESENTAZIONE

TUTTI CONTRO LA GLASSDRIVE: CHI PUÒ BATTERE MOREIRA & C?​

Il campione uscente uruguayano è ancora una volta l'uomo da battere, ma tutti i gialloneri fanno paura
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VISEU (Portogallo) - E dunque eccoci: domani scatta, da Viseu, l'84ª edizione della Volta a Portugal, e per il secondo anno di fila sarà Glassdrive contro tutti. Venuto meno il dualismo con la W52-FC Porto, smantellata all'inizio della scorsa stagione per i noti fatti di doping, i gialloneri diretti in ammiraglia da Rúben Pereira sembrano non avere rivali: nel 2022 riuscirono addirittura nell'impresa di monopolizzare il podio con Maurício Moreira, Frederico Figueiredo ed António Carvalho, ed i primi due saranno i leader designati anche di questa edizione, con lo scalatore portoghese in credito con il team per essere stato tenuto a freno dodici mesi fa, quando aveva ampiamente dimostrato di essere il più forte in salita. Carvalho, invece, ha preferito accettare la corte dell'ABTF Feirense per giocarsi le sue chances da capitano unico contro la corazzata Glassdrive, che a sua volta lo ha sostituito con l'ingaggio del russo Artem Nych, ex grande promessa a livello under 23, e dell'australiano James Whelan, con un importante passato nel World Tour. In giallonero, poi, pedala anche il principale indiziato a vestire la prima camisola amarela, lo specialista delle cronometro Rafael Reis, pedina di importanza fondamentale per il team nell'arco degli interi dieci giorni di gara.

E gli avversari? Detto di António Carvalho, accreditato del ruolo di principale antagonista di quelli che fino allo scorso anno erano i suoi compagni di squadra, spiccano i nomi del veterano Délio Fernández (APHotels Tavira), del quasi omonimo Luís Fernandes (Rádio Popular Boavista), un anno fa scalzato dal podio proprio da Carvalho nell'ultima cronometro, e ancora di Joaquim Silva ed Henrique Casimiro (Efapel) e Jesús Del Pino (Aviludo Louletano). In casa Belenenses, per la classifica occhi puntati sui giovani Sinuhé Fernández e Nicolau Casqueiro, ma senza mettere loro eccessive pressioni, ma le aspettative maggiori vengono naturalmente da Carlos Barbero che, assistito da Francisco Campos, avrà il compito di lanciarsi nelle volate più o meno ristrette in cui dovrebbero chiudersi le tante tappe intermedie proposte dal percorso. Tappe in cui andranno a caccia di successi anche la coppia veloce della Tavfer composta da João Matias e Leangel Linarez e Daniel Babor della Caja Rural. Battitore libero che vedremo sicuramente cercare la fuga ad ogni occasione è il leader della Kelly Simoldes, Luís Gomes, mentre tra le squadre straniere spiccano, a vario titolo, i nomi di Txomin Juaristi, António Jesús Soto e Luis Ángel Maté (Euskaltel), Hector Carretero (Kern Pharma), Camilo Ardila (Burgos BH) e Óscar Cabedo (Vorarlberg).

La startlist​

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Il Belenenses nel dettaglio​

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Il percorso​

1695736515091.pngSarà una Volta all'insegna della tradizione, con partenza ed arrivo a cronometro - dal prologo di Viseu alla resa dei conti tra Vila Nova de Gaia e Porto - e in mezzo tanta montagna, a cominciare dall'iconico arrivo in salita all'Alto da Torre, vetta più alta del Portogallo continentale, cui seguiranno quello alla Serra do Larouco e, soprattutto, la tappa regina di Nossa Senhora da Graça, altro traguardo immancabile della Grandíssima preceduto, anche quest'anno, dall'impegnativa salita all'Alto do Barreiro. In mezzo anche le insidiosissime frazioni di Guarda e Bragança tante altre tappe comunque altimetricamente accidentate, che potranno anche smuovere qualcosa in classifica e, quantomeno, costringeranno i velocisti a sudarsi lo sprint finale.

Le tappe​

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La tappa di domani​

Viseu - Viseu (cronoprologo), 6 km​

Si inizia con il più classico dei prologhi, 6 km quasi totalmente pianeggianti nell'abitato di Viseu, nei quali oltre all'abilità contro il tempo conterà anche saper guidare la bicicletta.

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VOLTA A PORTUGAL | PROLOGO

RAFAEL REIS RISPETTA I PRONOSTICI: SUA LA PRIMA AMARELA​

Quinto prologo in carriera per lo specialista della Glassdrive, e anche Moreira è già davanti a tutti i rivali

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VISEU (Portogallo) - Nel 2016 a Oliveira de Azeméis, nel 2018 nella sua Setúbal, nel 2021 e 2022 a Lisbona e quest'anno a Viseu: per la terza volta consecutiva e quinta in carriera, Rafael Reis (foto di apertura) vince il prologo della Volta a Portugal e veste la prima camisola amarela. Il superspecialista della Glassdrive vola i primi 6 km della Grandíssima ai 50,8 km/h, facendo fermare le lancette sul tempo di 7 minuti e 5 secondi. Ma soprattutto lasciando a ben 9 secondi il primo dei battuti, Emanuel Duarte della Efapel, e 12" un altro terzetto composto Gaspar Gonçalves (ancora Efapel), dal compagno di squadra Fábio Costa (Glassdrive) e Daniel Viegas (Aviludo Louletano).

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Al sesto posto troviamo il primo degli uomini di classifica, ed è nientemeno che il campione uscente, Maurício Moreira (Glassdrive, foto in alto), al quale si appaia il leader della Kelly Simoldes, un sorprendente Luís Gomes. A 6" da Moreira, e dunque 20" da Reis, ecco Joaquim Silva (Efapel), a 9" Txomin Juaristi (Euskaltel) e António Carvalho (ABTF Feirense), a 10" Frederico Figeuiredo, il co-capitano Glassdrive. Via via, a seguire, a 18" da Moreira ci sono Henrique Casimiro (Efapel) e Luís Fernandes (Rádio Popular Boavista), a 20" Délio Fernández (APHotels Tavira), a 27" Jesús Del Pino (Aviludo Louletano) e a ben 45" Óscar Cabedo (Vorarlberg).

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Rafael Reis in camisola amarela sul palco delle premiazioni

Il migliore del team Pardus-Belenenses è Bernardo Saavedra, 20º a 23" dal vincitore e 1" davanti a Nicolau Casqueiro; troviamo poi a 27" Francisco Campos, a 28" Javier Moreno, a 37" Carlos Barbero, a 58" Vinício Rodrigues e addirittura a 1'01" Sinuhé Fernández, che paga quindi la bellezza di 37" da Casqueiro nello scontro interno per la leadership, e 47" da Moreira. Si sapeva che il giovane spagnolo aveva proprio nella cronometro il suo maggiore tallone d'Achille, ma non era immaginabile che risultasse di gran lunga il peggiore tra quanti ambiscono a fare classifica.

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La tappa di domani​

Miranda do Corvo - Leiria, 174,7 km​

Subito un gran premio di montagna di prima categoria per prendere confidenza con la strada, la Serra da Lousã, terrà a battesimo domani la 1ª tappa della Volta. A seguire le salite Pedrógão Grande e Mó Grande, entrambe di 4ª categoria, e Arega (2ª), tutte, comunque, troppo lontane per stuzzicare la fantasia dei big. Ma sufficienti, forse, a bagnare le polveri ai velocisti o comunque a sfoltire il gruppo da qualcuno di loro. Una tappa, insomma, già perfetta per le ambizioni di Carlos Barbero.

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VOLTA A PORTUGAL | 1ª TAPPA

BELENENSES, A LEIRIA È SUBITO TRIONFO!​

Azuís in parata con Barbero a braccia alzate davanti a Campos e Casqueiro, Reis resta leader

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LEIRIA (Portogallo) - L'obiettivo era vincere almeno una tappa, ed il Belenenses lo ha centrato alla prima occasione utile. Non solo: a Leiria gli Azuís fanno primo, secondo e terzo, facendo il vuoto nel finale con il loro treno fino a portare in trionfo Carlos Barbero davanti a Francisco Campos e Nicolau Casqueiro (foto di apertura). António Jesús Soto, della Euskaltel, regola a debita distanza la volata degli "altri", per quanto i cronometristi non rilevino distacchi e la classifica rimanga dunque invariata nelle prime posizioni, con Rafael Reis (Glassdrive) ancora in camisola amarela.

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Una giornata memorabile per i ragazzi di Pedro Telmo, protagonisti fin dalla fuga da lontano con Bernardo Saavedra (foto sopra), ultimo ad arrendersi a 10 km dall'arrivo insieme a João Medeiros (Credibom-LA Alumínios), mentre prima l'angolano Mário Carvalho (BAI Sicasal), e poi anche l'olandese Roy Duijvesteijn (Universe) avevano già dovuto alzare bandiera bianca sui saliscendi precedenti. Ma non appena ripreso Saavedra, il resto della squadra si è preso d'autorità la testa del gruppo, mettendolo in fila (foto sotto) fino al punto di consentire di distanziarsi al terzetto poi arrivato a giocarsi il successo. O meglio, a consegnare la vittoria a Barbero, capitano designato del team per questo tipo di tappe.

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Abbiamo detto di una classifica invariata, ma vale comunque la pena rendere conto dei pesanti distacchi accumulati, per via soprattutto delle cadute, da alcuni potenziali outsider: il russo Artem Nych (Glassdrive) e i baschi Txomin Juaristi e Mikel Iturría (Euskaltel), infatti, hanno tagliato il traguardo tra gli ultimi a 16'04" da Barbero. Giornata difficilissima anche per uno dei velocisti più attesi, João Matias, addirittura ultimo al traguardo a 18'42" dopo avere a sua volta battuto pesantemente a terra. Tra i primi a cadere anche l'azul Sinuhé Fernández che però, assistito da Vinício Rodrigues, fortunatamente è riuscito a rientrare in gruppo.

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Dicevamo di una classifica immutata, nella quale, a livello di top ten, c'è solo da segnalare il sorpasso di Fábio Costa e Daniel Viegas ai danni di Gaspar Gonçalves, ma solo per la somma dei piazzamenti, essendo i tre ancora appaiati a 12" dalla vetta. Ricordiamo, a tal proposito, che alla Volta non sono previsti abbuoni né ai traguardi volanti né all'arrivo.

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La tappa di domani​

Marinha Grande - Loures (Santo António dos Cavaleiros), 198,5 km​

La 2ª tappa è quella che più si avvicinerà alla capitale Lisbona, e ancora una volta strizza l'occhio ai velocisti. Ma attenzione, l'ultimo chilometro è in leggera salita - tanto da valere, il traguardo, anche come gran premio della montagna di 4ª categoria - per cui proprio il vincitore di oggi, Carlos Barbero, ha tutte le carte in regola per concedere subito il bis. Da non sottovalutare nemmeno il chilometraggio, che arriva a sfiorare il muro dei 200 km.

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VOLTA A PORTUGAL | 2ª TAPPA

BARBERO-BIS, E A LOURES LO SHOW È SOLITARIO!​

Sullo strappo di Santo António dos Cavaleiros lo spagnolo lascia il gruppo a 10" e bissa il successo di ieri

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LOURES (Portogallo) - A ventiquattro ore di distanza dallo sprint regale di Leiria, Carlos Barbero si regala subito il bis, andando a vincere addirittura per distacco, e in maglia verde di leader della classifica a punti (foto di apertura), a Loures, sullo strappo di Santo António dos Cavaleiros. Il capitano della Pardus-Belenenses lascia a 10" il gruppo con tutti i big, a sua volta regolato per i posti d'onore da due uomini di classifica - Délio Fernández (APHotels Tavira) e Frederico Figueiredo (Glassdrive) - a riprova di quanto fosse selettivo il finale.

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Il momento dello scatto decisivo di Barbero, a 600 metri dall'arrivo

Detto della fuga di giornata, composta da sei uomini e definitivamente ricucita ai -11 km, quando anche André Ramalho (Credibom-LA Aluminios) e Carlos Oyarzún (Aviludo Louletano) sono stati raggiunti - e in precedenza la stessa sorte era già toccata a João Matias (Tavfer), Bart Buijk (Universe), Edivaldo Ferrão (BAI Sicasal) e Diogo Narciso (Credibom-LA Aluminios) -, sono stati solo una cinquantina i corridori capaci di reggere il ritmo impresso dal Belenenses nel finale. E fra questi non c'era Henrique Casimiro, co-capitano della Efapel assieme a Joaquim Silva, che, caduto nella prima parte di tappa (foto sotto) e successivamente rientrato in gruppo dopo un lungo inseguimento, ha patito gli sforzi ed i postumi dell'incidente, lasciando sul terreno 3'19" e tutte le speranze di classifica.

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Per quanto riguarda la generale, appunto, Rafael Reis (Glassdrive) si conferma in camisola amarela per il terzo giorno consecutivo, ma alle sue spalle saltano Fábio Costa, Daniel Viegas e Afonso Silva, lasciando il posto in top ten agli ingressi di Hélder Gonçalves, Gonçalo Carvalho e Joaquim Silva. Risalgono anche gli azúis, con Bernardo Saavedra e Carlos Barbero ora, rispettivamente, 14º a 23" e 15º a 24".

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Carlos Barbero, poi, consolida anche il primo posto nella classifica a punti, dove precede i compagni di squadra Francisco Campos e Nicolau Casqueiro.

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La tappa di domani​

Santarém – Castelo Branco, 194,1 km​

Non ci si discosta molto, nemmeno domani, dal canovaccio degli ultimi due giorni, con un'altra frazione vicina ai 200 km caratterizzata da dolci saliscendi e da un finale in leggera salita, comunque più tenero di quello odierno, che dunque dovrebbe ammettere alla contesa anche i velocisti puri. L'ultima giornata di calma prima dell'attesissimo arrivo in salita a Torre che aprirà invece le danze per la conquista della classifica generale.

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VOLTA A PORTUGAL | 3ª TAPPA

GOMES, MA CHE COMBINI? GALVÁN LO BEFFA AL COLPO DI RENI!​

Il portoghese della Kelly Simoldes alza le braccia troppo presto e viene infilzato dallo spagnolo della Kern Pharma

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CASTELO BRANCO (Portogallo) - La più classica delle beffe per un corridore, consiste nell'alzare le braccia al cielo troppo presto e finire infilzati da un avversario sopraggiungente alle proprie spalle: esattamente quanto successo oggi a Luís Gomes, il capitano della Kelly Simoldes che, ormai convinto di averla spuntata sul traguardo di Castelo Branco, si è lasciato andare in un'esultanza troppo anticipata, venendo così bruciato al colpo di reni da Kiko Galván, spagnolo della Kern Pharma (nella foto di apertura il momento del sorpasso di Galván, sotto quello dell'errore di Gomes) già quinto a Leiria e settimo, ieri, a Loures.

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Unica, magrissima consolazione per Gomes, l'essere risalito dal quarto al secondo posto della generale in virtù del ritardo oggi accumulato da Emanuel Duarte e Fábio Costa, entrambi usciti di classifica, al pari, soprattutto, di possibili pretendenti ad un buon piazzamento in top ten come lo svizzero Colin Stüssi (Vorarlberg) e Joaquim Silva (Efapel), giunti entrambi al traguardo con un passivo di 1'41": non certo il viatico migliore per presentarsi al primo, grande arrivo in salita della Volta, domani ai quasi duemila metri dell'Alto da Torre, punto più alto della Serra da Estrela e dell'intero Portogallo continentale.

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All'appuntamento con la montagna simbolo della Grandíssima si arriverà dunque con Rafael Reis (Glassdrive) ancora in camisola amarela, maglia che avrebbe tanto voluto vestire, almeno per un giorno, Carlos Barbero: il leader del Belenenses, infatti, oggi si é giocato il tutto per tutto facendo fare il forcing ai compagni nel finale e attaccando a un chilometro e mezzo dell'arrivo, nella speranza di mettere tra sé e Reis quella ventina di secondi che gli sarebbero serviti per balzare al comando della classifica. Tentativo andato a vuoto e, con esso, vanificata la possibilità di vincere la terza tappa consecutiva, essendosi dovuto accontentare, Barbero, dell'ottavo posto di giornata.

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La tappa di domani​

Pampilhosa da Serra - Covilhã (Torre)​

Eccoci dunque ad una delle tappe ogni anno più attese, quella che porta la carovana della Volta sul tetto del Portogallo, l'Alto da Torre. Non si può, tuttavia, parlare di tappa regina, essendo di fatto una frazione con un'unica salita - non considerando particolarmente rilevanti i quattro gpm precedenti, tutti molto distanti dall'arrivo e molto pedalabili - mentre al penultimo giorno si scaleranno Alto da Barra, Barreiro e Nossa Senhora da Graça. Ad ogni modo, domani sera avremo senza dubbio le idee più chiare sui reali valori in campo e, con ogni probabilità, una nuova camisola amarela.

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VOLTA A PORTUGAL | IL LIVE DELLA 4ª TAPPA

È IL GIORNO DELLA SERRA DA ESTRELA​

Segui in diretta la prima tappa di alta montagna della Grandíssima

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Un saluto a tutti e ben trovati dalle strade della Volta a Portugal: oggi è in programma il primo arrivo in salita, sull'iconica vetta dell'Alto da Torre, e prendiamo la linea proprio all'attacco della salita finale, mentre i sei fuggitivi superstiti attraversano il centro di Covilhã: si tratta di Mikel Iturria della Euskaltel, Adrían Bustamante della Burgos BH, Venceslau Fernandes della APHotels Tavira, Afonso Eulálio della ABTF Feirense, Gaspar Gonçalves della Efapel e Bruno Silva della Tavfer che, essendo 22º a 29" dal leader della classifica Rafael Reis, è il corridore meglio posizionato nella generale tra gli attaccanti ed è ancora camisola amarela virtuale. Anche se lo sarà ancora per poco, essendo ormai il gruppo ad appena 40" di ritardo quando mancano 19,5 km all'arrivo, tutti all'insù.


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Come preannunciato, la fuga si esaurisce non appena la strada prende a salire e in coda al gruppo si segnalano già le prime vittime tra gli aspiranti uomini di classifica: tra questi, purtroppo, anche i due giovanissimi scalatori del Belenenses, Nicolau Casqueiro e Sinuhé Fernández, accanto ai quali restano anche la maglia verde Carlos Barbero e l'esperto Javier Moreno, mentre più avanti, con i migliori, gli unici azuís a resistere sono Bernardo Saavedra e Vinícius Rodrigues:

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Ripreso anche Mikel Itturia, ultimo degli attaccanti ad arrendersi, a 16 km dall'arrivo si accende la battaglia tra i big: e a scatenarla è il vincitore di ieri, Kiko Galván (Kern Pharma), che viene seguito da Luís Gomes (Kelly Simoldes), Camilo Ardila (Burgos BH), Maurício Moreira (Glassdrive) e Colin Stüssi (Vorarlberg).

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L'unico della corazzata Glassdrive a reagire, dunque, è stato il campione uscente Moreira, mentre colpisce l'assenza di Frederico Figueiredo, che nei giorni scorsi era già apparso molto in palla ed invece oggi, sul suo terreno, sembra faticare: il portoghese non compare neppure nel gruppo, allungato ma ancora abbastanza folto, che segue i primi cinque ed è tirato da uomini della Kern Pharma e della Euskaltel, e nel quale notiamo, tra gli altri, anche la maglia bianco azzurra di Délio Fernández (APHotels Tavira) e quella celeste di António Carvalho (ABTF Feirense). Tra loro due anche il numero 57 di Bernardo Saavedra, ultimo uomo del Belenenses ancora con i migliori.

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Ed eccolo, invece, Frederico Figueiredo, scortato da Artem Nych in un gruppo di ritardatari comprendente anche l'azul Nicolau Casqueiro e che a 10 km dall'arrivo ha già oltre tre minuti di ritardo dalla testa della corsa.

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Chi invece sta reagendo, e proseguendo di questo passo potrebbe riportarsi su Saavedra ed essergli di grande aiuto, è Carlos Barbero: la maglia verde ha lasciato Casqueiro e ora, raggiunti Jesús Del Pino e Vicente García de Mateos (Aviludo Louletano) e Pelayo Sánchez (Burgos BH), mette nel mirino proprio il drappello di Saavedra.

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Ma torniamo con le immagini sulla testa della corsa perché vediamo che Kiko Galván ha di nuovo allungato ed il quintetto che era al comando della corsa si è disintegrato: all'inseguimento del corridore della Kern Pharma restano soltano Camilo Ardila della Burgos e Colin Stüssi della Vorarlberg, mentre perde decisamente contatto anche il campione uruguayano Maurício Moreira (Glassdrive) e questa è senz'altro una notizia inattesa! Ancora più staccato anche Luis Gomes che era l'unico portoghese lì davanti. 7 km all'arrivo!

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Continuano le difficoltà di Maurício Moreira che a 5,5 km dal traguardo è stato ormai raggiunto da questo quartetto guidato da Héctor Carretero (Kern Pharma) e comprendente anche Luís Fernandes (Rádio Popular Boavista), Délio Fernández (APHotels Tavira) e Joaquim Silva (Efapel). Il loro ritardo dal battistrada Galván sfiora già il minuto!

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A poco più di un minuto dal gruppo Moreira, e a 2'10" da Galván, ecco transitare il drappello di Bernardo Saavedra che, come vedete, è stato raggiunto come previsto da Carlos Barbero, con la maglia verde ancora davanti a scandire il ritmo. Con loro ci sono anche António Carvalho (ABTF Feirense) e l'ex fuggitivo Mikel Iturria (Euskaltel).

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continua...
 
VOLTA A PORTUGAL | IL LIVE DELLA 4ª TAPPA

GALVÁN LANCIATO VERSO LA VITTORIA​

Ultimi chilometri della tappa della Serra da Estrela che vede lo spagnolo della Kern Pharma solo al comando

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Rieccoci di nuovo in diretta quando Kiko Galván (Kern Pharma, foto sopra) è ormai entrato negli ultimi 3 chilometri e ha portato a 1'11" il suo vantaggio su Camilo Ardila (Burgos BH), 1'28" su Colin Stüssi (Vorarlberg) raggiunto da Héctor Carretero (Kern Pharma) e Joaquim Silva (Efapel); poco distanti, a 1'50" e qui sotto inquadrati in primo piano, abbiamo Délio Fernández (APHotels Tavira), Luís Fernandes (Rádio Popular Boavista) e Maurício Moreira (Glassdrive) che dunque continua a subire la rimonta di altri corridori.

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Situazione cristallizzata all'ultimo chilometro: davanti a tutti c'è sempre Galván con un vantaggio quasi immutato su Ardila, 1'13", ma che nel frattempo è salito ad 1'36" su questo terzetto - Colin Stüssi (Vorarlberg) Héctor Carretero (Kern Pharma) e Joaquim Silva (Efapel) - e addirittura a 2'11" su Moreira, Fernández e Fernandes.

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Ed ecco Kiko Galván (Equipo Kern Pharma) al traguardo! Seconda vittoria consecutiva per lui, ma questa è veramente un'impresa, che lo proietta anche al comando della classifica della Volta a Portugal con ampio margine su tutti quanti gli avversari!

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Alla spicciolata ecco l'arrivo dei primi inseguitori: Camilo Ardila (Burgos BH) secondo a 1'15", Héctor Carretero (Kern Pharma) terzo a 1'38", Joaquim Silva (Efapel) e Colin Stüssi(Vorarlberg) appaiati a 2'02".

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Letteralmente sgretolata la presunta corazzata Glassdrive, con il solo Maurício Moreira ancora in classifica ma oggi a sua volta nettamente battuto: il campione uruguayano è solo settimo a 2'32", tagliando il traguardo insieme a Délio Fernández (APHotels Tavira) e Luís Fernandes (Rádio Popular Boavista).

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Si sapeva che per il Belenenses oggi sarebbe stata la giornata più difficile, e tutto sommato qualcuno degli azuís resta a galla: è il caso di Bernardo Saavedra che taglia il traguardo 14º a 3'51" da Galván e nella scia di António Carvalho (ABTF Feirense) per il quale, invece, date le premesse quella di oggi è una sonora sconfitta. Subito dopo di loro ecco tagliare il traguardo anche un eccezionale Carlos Barbero, 15º a 4'05".

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Ed eccolo, dunque, l'ordine di arrivo di oggi:

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E mentre taglia il traguardo, a ben 6'49" dal vincitore, anche Frederico Figueiredo (Glassdrive)...

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... andiamo a vedere anche la nuova classifica generale, che vede Kiko Galván (Kern Pharma) al comando con più di un minuto sul primo inseguitore, Camilo Ardila (Burgos BH), il compagno di squadra Héctor Carretero al terzo posto e Maurício Moreira (Glassdrive) quarto ma già distante più di due minuti. Migliore del Belenenses in classifica è Saavedra, 11º a 3'45", parimerito con il decimo, António Carvalho.

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Per il momento è tutto, a più tardi per tutti i commenti a questa tappa che ha sconvolto la classifica della Volta e servito anche verdetti clamorosi a cominciare, naturalmente, proprio dalla disfatta Glassdrive!
 
VOLTA A PORTUGAL | 4ª TAPPA

GALVÁN SORPRENDE ANCORA, LA TORRE È AI SUOI PIEDI​

Lo spagnolo della Kern Pharma, già a segno ieri, fa il vuoto anche sulla Serra da Estrela ed è il nuovo leader

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COVILHÃ (Portogallo) - Se ieri aveva sorpreso Luís Gomes, infilzandolo al colpo di reni sulla linea dell'arrivo di Castelo Branco, oggi ha sorpreso tutti: Kiko Galván, 25enne spagnolo della Kern Pharma, vince in solitaria all'Alto da Torre attaccando a 16 km dall'arrivo (foto di apertura), seminando tutti lungo la salita più lunga, alta e dura del Portogallo e andandosi a vestire di amarelo. Con vantaggi, peraltro, già importanti nei confronti di chiunque: 1'08" su Camilo Ardila, colombiano della Burgos, 1'36" sul proprio compagno Héctor Carretero, a dimostrazione di un impensabile strapotere di squadra espresso dalla Kern Pharma, che al momento piazza anche Íñigo Elosegui all'ottavo posto della generale.

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Mentre a sciogliersi come neve al sole è stata la squadra che tutti aspettavamo: la Glassdrive che, dopo il dominio sfoderato lo scorso anno, ha finito invece col perdere per strada tutti i suoi uomini. E passi per colui che questa mattina vestiva la camisola amarela, Rafael Reis, ma si sapeva non avrebbe retto le rampe della Serra da Estrela. A destare scalpore, però, sono stati il crollo verticale di Frederico Figueiredo (foto sopra), arrivato a quasi 7 minuti, e la controprestazione quasi altrettanto negativa del campione uscente, Maurício Moreira, all'arrivo ottavo a 2'32" e in classifica quarto a 2'17", un gap che non sarà certo recuperabile nella sola cronometro conclusiva.

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Il Belenenses, come previsto, ha invece dovuto correre sulla difensiva, ma alla fine riesce comunque a tenere un paio di corridori in linea di galleggiamento e a ridosso dela top ten: Bernardo Saavedra, in particolare, è a pari tempo con il decimo, un deludente António Carvalho, mentree Carlos Barbero è poco più distante, e oggi è stato davvero strepitoso, in appoggio del giovane compagno raggiunto e aiutato nel finale. E pensare che, invece, ad inizio salita Barbero aveva atteso gli altri due potenziali uomini di classifica, Nicolau Casqueiro e Sinuhé Fernández, che ben presto avevamo perso contatto e che ora dovranno riconvertirsi puntando ai traguardi di giornata.

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Kiko Galván (Equipo Kern Pharma) è la nuova camisola amarela della Volta a Portugal 2023

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La tappa di domani​

Oliveira do Hospital - Guarda​

Dopo le grandi fatiche della Serra da Estrela, ancora tanta salita anche domani, sebbene senza mai salire sopra i mille metri di quota: si arriva infatti a Guarda, la città più alta del paese e sede classica della Volta, percorrendo per due volte la breve ma impegnativa erta finale. Probabile ci sia nuova battaglia tra i big ma, con la classifica finalmente allungata, non è nemmeno da escludere che una fuga da lontano possa prendere il largo e giungere in porto.

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VOLTA A PORTUGAL | 5ª TAPPA

ARDILA ACCETTA LA SFIDA A GALVÁN, MOREIRA CEDE ANCORA​

Il colombiano della Burgos, secondo in classifica, batte la camisola amarela nello sprint in salita di Guarda

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GUARDA (Portogallo) - Con la prima parte di Volta a Portugal da questa sera ufficialmente in archivio - domani, infatti, i corridori godranno del meritato giorno di riposo - sembra ormai profilarsi un testa a testa assolutamente inatteso tra Kiko Galván e Camilo Ardila: lo spagnolo della Kern Pharma veniva da due vittorie di tappa consecutive e oggi ha difeso egregiamente la camisola amarela; il colombiano della Burgos BH è il suo primo inseguitore nella generale e oggi, a Guarda, lo ha battuto al culmine di una vera e propria volata in salita (foto di apertura) che tuttavia, mancando gli abbuoni, lascia invariato il distacco tra i due: 1'08".

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Chi, invece, perde ancora terreno anziché recuperarlo, è Mauricio Moreira (Glassdrive, foto sopra), oggi solo 18º e staccato 47" dal gruppo dei migliori, per una classifica che vede il campione uscente arretrare di altre due posizioni, sesto a 3'04", scavalcato anche da Luís Fernandes e Délio Fernández. E pensare che era stata proprio la Glassdrive ad accendere le micce sulla salita finale, con Frederico Figueiredo (foto sotto), lasciando prefigurare ben altra giornata da parte di Moreira.

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Male anche la giornata del Belenenses, che ha provato ad inserire nella fuga sia Sinuhé Fernández sia, soprattutto, Nicolau Casqueiro, col doppio obiettivo di vincere la tappa con uno dei due e di provare a migliorare la classifica del secondo, stamattina ancora a soli 8 minuti da Galván. Ed invece l'azione da lontano non ha avuto fortuna, rintuzzata a una decina di chilometri dall'arrivo, e di lì a poco ha perso contatto dal gruppo dei migliori anche Bernardo Saavedra (foto sotto), che alla partenza era il migliore in classifica degli azuís e che avrebbe invece tagliato il traguardo in 37ª posizione con il pesante passivo di 3'07". E così Carlos Barbero, che invece ha concluso nel primo gruppo, undicesimo, diventa anche il primo dei suoi in classifica, affacciandosi addirittura in top ten, sia pure a 4'03" da Galván.

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Dunque Kiko Galván (Equipo Kern Pharma, foto sotto) arriva al giorno di riposo saldamente in maglia di leader, e si conferma a questo punto l'uomo da battere dell'84ª Volta a Portugal em bicicleta.

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La tappa di dopodomani​

Torre de Moncorvo - Bragança​

Alla ripresa dopo il giorno di riposo potrebbe davvero essere la volta buona per gli attaccanti, perché la sesta tappa, da Torre de Moncorvo a Bragança, strizza decisamente l'occhio alla fuga, che sicuramente prenderà il largo nei tre gpm di 3ª categoria della prima parte di gara, e difficilmente potrà essere rintuzzata in un finale comunque troppo accidentato per invogliare le squadre dei velocisti a dannarsi l'anima nell'inseguimento.

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Ultima modifica:

BELENENSES, PEDRO TELMO ANNUNCIA FIGUEIREDO, LEITÃO E GOMES!​

Gli azuís ufficializzano anche l'ingaggio del giovane Daniel Lima e tre rinnovi, ma non ancora quello di Barbero

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GUARDA (Portogallo) - Approfittando del giorno di riposo alla Volta a Portugal, il team manager del Belenenses Pedro Telmo ha annunciato i primi acquisti della formazione azul in vista della prossima stagione, e fatto il punto anche sul suo futuro personale che lo vedrà ancora al Restelo alla guida della sezione ciclistica: «Per il momento non ho intenzione di tornare ad allenare una squadra di calcio - le sue parole - il mio contratto con il Belenenses scade a giugno 2024 e ho tutta l'intenzione di rimanere, occupandomi prevalentemente di ciclismo e dicendo la mia anche sulla gestione sportiva generale del club».

Tornando alle due ruote, dunque, si diceva dei primi acquisti ufficiali per il prossimo anno, a cominciare da tre autentici colpi: per provare a vincere la Volta nel 2024 arriva infatti Frederico Figueiredo (ultimo a destra nella foto di apertura), scalatore principe della Glassdrive, che vestirà dunque la maglia azul per riscattare la delusione di questa edizione, già compromessa dopo la brutta prestazione dell'altro ieri all'Alto da Torre. Classe 1989, Figueiredo ha la giusta esperienza per mettere finalmente a frutto le proprie doti in prima persona, correndo da capitano unico per la classifica. A coadiuvarlo ci sarà Luís Gomes (29 anni, al centro nella foto) che dopo quattro stagioni saluterà la Kelly Simoldes con la quale ha vinto tre tappe alla Volta tra 2019 e 2022 e con cui, quest'anno, sta provando anche a tenere duro in classifica, trovandosi al momento in settima posizione a 3'10 da Galván.

A completare il tris d'assi messi sotto contratto dal Belenenses c'è poi Iúri Leitão (primo a sinistra nella foto), attualmente in forza alla Caja Rural e assente alla Volta perché prossimo a partecipare ai mondiali di Glasgow, dove sarà impegnato sicuramente su pista e, forse, anche nella prova su strada. Classe 1998, Leitão è un corridore molto veloce, tra i più forti pistard al mondo e in ascesa anche nelle corse su strada, dove si destreggia principalmente come velocista: nel 2024 avrà nel mirino le Olimpiadi di Parigi e, anche per questo, ha accettato di scendere nella categoria Continental per avere un calendario meno pesante e concentrarsi maggiormente sulle prove in velodromo.

Ma la campagna acquisti del Belenenses non finisce qui, perché sempre oggi Pedro Telmo ha annunciato anche la firma del giovanissimo Daniel Lima, 19 anni da compiere a dicembre, attualmente in forza alla Israel Cycling Academy e in possesso di interessanti doti da passista scalatore. Accanto ai nuovi arrivi sono stati confermati anche i rinnovi contrattuali di Sinuhé Fernández, André Domingues e Rafael Gouveia, mentre si va verso la separazione dall'attuale leader del team, Carlos Barbero, rilanciatosi alla grande in questa stagione in maglia azul e ora speranzoso di trovare un nuovo ingaggio nel circuito Professional se non, addirittura, nel World Tour: «Auguriamo a Carlos di ritrovare una squadra di prima fascia pronta a dargli fiducia, perché se lo merita, ma in caso contrario saremmo ben felici di averlo ancora con noi anche il prossimo anno», le parole di Telmo.

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VOLTA A PORTUGAL | 6ª TAPPA

PER OYARZÚN NON È MAI TROPPO TARDI! TRA I BIG SOLO TANTO FUMO​

Il cileno del Louletano vince la sua prima corsa in Europa a 41 anni, generale invariata nonostante i tanti attacchi

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BRAGANÇA (Portogallo) - Certo, si è affacciato al professionismo soltanto a 29 anni, ma ha dovuto aspettare di averne 41 per vincere la sua prima corsa in Europa: stiamo parlando di Carlos Oyarzún (foto di apertura), cileno di lungo corso della Aviludo Louletano con un breve passaggio anche nel World Tour, alla Movistar, che oggi in maglia di campione nazionale ha trionfato sul traguardo di Bragança, al termine di una tappa tanto battagliata quanto, alla fine, ininfluente ai fini della classifica generale. Oyarzún è emerso dal gruppo di nove attaccanti che ha caratterizzato questa giornata, lasciando a 43" i compagni d'avventura Tom Wirtgen (Global 6 Cycling), André Ramalho (Credibom-LA Alumínios) e Rafael Lourenço (APHotels Tavira), sui quali nel finale si sono riportati anche i contrattaccanti Joel Nicolau (Caja Rural) e Mikel Iturría (Euskaltel).

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A 1'27" il gruppo con tutti gli uomini di classifica (foto sopra), preceduto di una manciata di metri da Rafael Reis (Glassdrive), Carlos Barbero (Pardus-Belenenses) ed Héctor Carretero (Kern Pharma), altri uomini mossisi nel finale, ma senza riuscire a strappare nemmeno un secondo al resto dei big. Il Belenenses è stato però protagonista indiscusso di giornata, dapprima inserendo nel drappello di nove attaccanti ben tre suoi uomini - Bernardo Saavedra, che cercava di rientrare in classifica, supportato da Nicolau Casqueiro e Sinuhé Fernández - e poi, una volta scatenatasi la bagarre anche in gruppo, giocandosi Barbero facendogli trovare, lungo la strada, l'aiuto dei compagni andati in avanscoperta dal mattino. Ma alla fine, come detto, né Barbero né Frederico Figueiredo, pure lui in azione nel finale, sono riusciti a guadagnare alcunché, anche per la presenza tra i contrattaccanti di Carretero, compagno di squadra della camisola amarela Kiko Galván e terzo in classifica, che ha agito da perfetto stopper.

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Ancora un giorno in amarelo per Kiko Galván (Equipo Kern Pharma), atteso domani da un test severo.

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La tappa di domani​

Bragança - Montalegre (Serra do Larouco)​

Eccoci al secondo, duro arrivo in salita della Volta 2023, quello alla Serra do Larouco, sopra Montalegre, la "città delle streghe". E certamente saranno in molti, domani, a vedere le streghe, avendo ormai nelle gambe più di una settimana di fatiche ed essendo, la prossima, una delle frazioni in assoluto più dure, nella quale oltre all'erta finale non sono da sottovalutare nemmeno i 5 km di arrampicata a Torneiros, classificati come gpm di 1ª categoria.

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VOLTA A PORTUGAL | 7ª TAPPA

GALVÁN FA TRIS E METTE LE MANI SULLA VOLTA​

Lo spagnolo vince anche sulla Serra do Larouco distanziando tutti i rivali diretti e ipotecando così il successo finale

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MONTALEGRE (Portogallo) - Su quello che era il penultimo arrivo in salita della Volta a Portugal 2023 ci si aspettava battaglia, certamente, ma non che si rivelasse la giornata risolutiva di questa edizione. Ed invece il terzo successo di tappa raccolto da Kiko Galván (Equipo Kern Pharma, nella foto di apertura) in vetta alla Serra do Larouco, con la camisola amarela arrivata in perfetta solitidune come già a Torre, e con distacchi ancora maggiori inflitti a tutti i rivali diretti, sa tanto di chiusura dei giochi. Galván ha infatti domato la salita che sovrasta Montalegre lasciando a 20" un sorprendente Luís Gomes (Kelly Simoldes) e a 39" il compagno di squadra Héctor Carretero, che pure aveva tirato a lungo in testa al gruppo nella prima parte di ascesa, e che ora si ritrova al secondo posto della generale, per effetto dei tantissimi big della generale finiti oggi ko.

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A cominciare da Camilo Ardila, il colombiano della Burgos che questa mattina era partito da secondo in classifica e ora si ritrova 11º, avendo perso la bellezza di 8'47". Stesso gap accusato anche da Luís Fernandes (Rádio Popular Boavista) e soprattutto da Maurício Moreira (Glassdrive), che con oggi abdica definitivamente da ogni speranza di bissare il successo dello scorso anno. Ancora più pesanti i passivi accusati da altri uomini finiti abbondantemente fuori top ten come Délio Fernández (APHotels Tavira), oggi a 9'29", Gotzon Martín (Euskaltel), a 9'54") e António Carvalho (ABTF Feirense), addirittura a 12'56".

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In questa foto il gruppetto di ritardatari comprendente, tra gli altri, il campione uruguayano Maurício Moreira (Glassdrive), Délio Fernández (APHotels Tavira) e Luís Fernandes (Rádio Popular Boavista)

Una selezione nata ben prima della salita finale, propiziata dalle tante cadute per la strada scivolosa e dal forcing della Kern Pharma sulla penultima salita, il già duro gpm di 1ª categoria di Torneiros, in cui il gruppo si è letteralmente sgretolato. Tanto che erano appena in quattordici gli uomini che ancora ne facevano parte all'attacco dell'erta finale, e tra questi anche un monumentale Carlos Barbero : lo spagnolo della Pardus-Belenenenses è stato capace di tenere il passo di Galván fino a un chilometro e mezzo dall'arrivo (nella foto sotto, lo vediamo addirittura a ruota della camisola amarela ai -4 km) e, pur avendo accusato la bellezza di 2'09" in un così breve spazio, ha comunque tagliato il traguardo in ottava posizione risalendo addirittura fino alla quarta assoluta.

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A rientrare clamorosamente in classifica (foto sotto) sono così diversi altri corridori, anche a dispetto del tempo perduto oggi: Luís Ángel Maté (Euskalte), Joel Nicolau (Caja Rural), Colin Stüssi (Vorarlberg) settimo a 7'38", Joaquim Silva (Efapel), Jesús Del Pino (Aviludo Louletano) e Pelayo Sánchez (Burgos BH). Restando in casa Belenenses, giornata positiva anche per Bernardo Saavedra, entrato nella fuga da lontano assieme a Nicolau Casqueiro, che passando per secondo al gpm Bolideira e per primo proprio su quello di Torneiros, guida ora la classifica degli scalatori davanti al solito Galván.

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La tappa di domani​

Viana do Castelo - Felgueiras (Santa Quitéria)​

Ancora una tappa mossa, con diversi saliscendi concentrati negli ultimi chilometri e un finale in leggera ascesa ma, stante l'attuale situazione di classifica molto ben definita, è difficile che domani possa accadere qualcosa di eclatante. Più lecito attendersi una giornata di studio tra i big, con la possibilità che la fuga abbia successo, in vista poi dell'atteso arrivo in salita del giorno successivo alla Nossa Senhora da Graça, sul Monte Farinha.

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CALCIO | SUPERCOPPA EUROPEA

IL BARÇA NON FA SCONTI AL BORUSSIA​

Gli azulgrana alzano al cielo il primo trofeo stagionale liquidando i tedeschi con un secco 4-0

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PIREO (Grecia) - Inizia a rimettersi finalmente in moto anche la stagione calcistica che questa sera, dallo stadio Karaiskakīs del Pireo, a pochi passi da Atene, è ripartita con l'assegnazione del primo trofeo ufficiale, la Supercoppa Europea. E ad alzarla, per la sesta volta nella propria storia, è stato il Barcellona. I detentori della Champions League hanno liquidato il Borussia Dortmund, campione dell'Europa League, con un 4-0 che non ammette repliche e porta le firme del grande ex Lewandowski (doppietta), Gavi e Ansu Fati.

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VOLTA A PORTUGAL | 8ª TAPPA

GALVÁN NON SI FERMA PIÙ: È POKER!​

Quarto successo di tappa per la camisola amarela, sempre più vicina al trionfo

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FELGUEIRAS (Portogallo) - Chi si aspettava tirasse il fiato, alla vigilia del prestigioso arrivo a Nossa Senhora do Monte in cui comunque è il favorito numero uno, ha dovuto ricredersi: anche oggi Kiko Galván mette tutti in fila (foto di apertura), a cominciare dal nemico-amico Héctor Carretero, suo compagno di squadra in Kern Pharma, secondo in classifica e secondo al traguardo al termine di un testa a testa sulla rampa d'arrivo per nulla concordato, in cui entrambi si sono giustamente giocati le proprie carte.

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E di fronte all'ennesimo monologo di Galván e della Kern Pharma c'è davvero poco da dire, se non che il Belenenses ha lanciato anche oggi tre uomini nella fuga e tra questi, oltre a Nicolau Casqueiro e Vinício Rodrigues, soprattutto Bernardo Saavedra, intenzionato a raccogliere quanti più punti ai gpm per consolidare la maglia a pois conquistata ieri e che, ancora, non lo vede al riparo dal solito Galván - sempre lui! - distante appena un punto e con il Monte Farinha, domani, a disposizione per andarsi a prendere anche la classifica degli scalatori.

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Da segnalare anche un tentativo di António Carvalho (ABTF Feirense), partito a 10 km dall'arrivo e giunto ad avere quasi un minuto di vantaggio, ma raggiunto ai 1.700 metri grazie al forcing con cui Francisco Campos ha riportato sotto Carlos Barbero (Pardus-Belenenses, foto in alto) a caccia del tris, ma rimbalzato poi nell'ultimo chilometro, rivelatosi troppo impegnativo per lo spagnolo che resta comunque quarto. Pelayo Sánchez, invece, supera Jesús Del Pino al nono posto per effetto dei 45" persi dal corridore della Aviludo Louletano.

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La tappa di domani​

Fafe - Mondim de Basto (Senhora da Graça)​

Ed eccola, la tappa regina: solo 133,5 km, ma cinque gran premi della montagna di cui, gli ultimi tre, di prima categoria: Alto da Barra, Barreiro e la salita finale al santuario di Nossa Senhora da Graça, in vetta al Monte Farinha. Tradizionalmente è questa la frazione che decide la Volta a Portugal, che quest'anno, invece, sembra già chiusa a doppia mandata. Ma rimane un traguardo di grandissimo prestigio.

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VOLTA A PORTUGAL | IL LIVE DELLA 9ª TAPPA

LA TAPPA REGINA PER LA RESA DEI CONTI​

Iniziata la diretta della frazione decisiva con arrivo a Nossa Senhora da Graça

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È l'ultima tappa in linea della Volta a Portugal 2023, e la più attesa: quella che porterà la carovana in vetta al Monte Farinha, al santuario di Nossa Senhora da Graça, uno degli arrivi più iconici della Grandíssima. Ma in precedenza il gruppo ha già scalato le salite all'Alto da Barra e quella, durissima, di Barreiro. La nostra diretta inizia proprio da qui, per rendervi conto del passaggio per primo in vetta al gpm di Bernardo Saavedra (foto sotto): il corridore del Belenenses, scortato fino in cima da Sinuhé Fernández e già transitato per primo anche sull'Alto da Barra, con questi due scalpi ha conquistato matematicamente la maglia a pois, a prescindere da quel che potrà fare Kiko Galván sul Monte Farinha. Mancano intanto una quarantina di chilometri all'arrivo e, come vedete, il gruppo della camisola amarela sta ormai per andare a prendere anche Saavedra e Fernández, ultimi superstiti di una fuga a 14 che inizialmente includeva anche altri due azuís: Javier Moreno e Vinício Rodrigues.

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Chi, invece, proprio sulla salita di Barreiro ha perso contatto dal gruppo dei migliori, e ora sta per scollinare con una cinquantina di secondi di ritardo, è proprio il leader del Belenenses, Carlos Barbero (nella foto sotto, in maglia verde), chiamato oggi a difendere il quarto posto in classifica in una tappa per lui certamente insidiosissima, essendo tutto fuorché uno scalatore.

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Ad aiutare Barbero ci pensano proprio Fernández e Saavedra che, ripresi dal gruppo nei primi chilometri della discesa di Barreiro, si lasciano sfilare per attendere il loro capitano e consentirgli di presentarsi ai piedi della salita finale (foto sotto) con un distacco, ancora accettabile, ancora di 50": il grande obiettivo dello spagnolo è difendere un posto tra i primi dieci in classifica, per cui può ancora pensare di farcela, salendo del suo passo verso l'arrivo.


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Davanti, intanto, il primo a rompere gli indugi è Gotzon Martín (Euskaltel, 18º in classifica a 13'37"), seguito da Délio Fernández (APHotels Tavira, 17º a 12'08"), Camilo Ardila (Burgos BH, 11º a 9'55") e Joaquim Silva (Efapel, 8º a 8'27"). Nessuno di questi, dunque, preoccupa la camisola amarela Kiko Galván, che per la verità appare ormai inattaccabile da chiunque.

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Ben presto cede Joaquim Silva, e a 7,5 km dall'arrivo, davanti, restano in tre - Gotzon Martín, Délio Fernández e Camilo Ardila - con 43" sul gruppo ridotto ormai a una ventina di corridori.

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Eccolo il gruppo dei big e attenzione perché la camisola amarela Kiko Galván (Equipo Kern Pharma) si trova nella parte finale anziché davanti: una posizione in cui non lo avevamo mai visto in questa Volta. Alle sue spalle anche il terzo Luís Gomes della Kelly Simoldes, terzo della generale a 3'30" e primo degli avversari di Galván essendo, il secondo in classifica, il compagno di squadra Carretero.

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E infatti le nostre sensazioni erano giuste: Kiko Galván è in difficoltà e a 5 km dall'arrivo perde contatto! Per la prima volta nella storia di questa Volta la camisola amarela è in evidente difficoltà, e Carretero non lo aspetta!

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Anzi, è proprio Héctor Carretero (Kern Pharma) a tirare quel che resta del gruppo! Tutti in punta di sedia dinanzi a quello che sta succedendo, perché una Volta a Portugal che sembrava chiusa potrebbe clamorosamente riaprirsi!

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Radiocorsa ci segnala infatti che, nel volgere di appena mezzo chilometro, il ritardo di Galván da Carretero è già schizzato a 40", mentre tra i due, alla partenza, c'erano 2'15". Eccola, la camisola amarela, pedalare alle spalle di Luís Gomes (Kelly Simoldes) e António Carvalho (ABTF Feirense) e subito avanti a Luís Fernandes (Rádio Popular Boavista).

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Un minuto e mezzo il ritardo di Galván ai 4 km! Restate con noi perché la situazione si sta facendo davvero interessante, a tra poco!
 
VOLTA A PORTUGAL | IL LIVE DELLA 9ª TAPPA

CLAMOROSO: CARRETERO ALL'ATTACCO DI GALVÁN​

Segui il finale della tappa regina che può cambiare la storia della Volta a Portugal 2023!

Eccoci di nuovo in onda! Ci eravamo lasciati con la crisi della camisola Kiko Galván e la chiara intenzione, da parte del suo scudiero Héctor Carretero, di fare la propria corsa senza aspettarlo. Lo spagnolo è qui davanti, praticamente sulla testa della corsa, ma davanti a tutti c'è Camilo Ardila (Burgos BH) che rilancia l'azione ai meno 3 km!


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Camilo Ardila però non riesce a fare il vuoto e a un chilometro e mezzo dall'arrivo si riportano su di lui anche Gotzon Martín (Euskaltel), Joel Nicolau (Caja Rural), Délio Fernández (APHotels Tavira), Luís Ángel Maté (Euskaltel) ed Héctor Carretero (Kern Pharma).

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2'14"! Due minuti e quattordici secondi! È questo il ritardo di Kiko Galván (Kern Pharma) da Carretero a cui virtualmente, quindi, manca un solo secondo per strappare la camisola amarela al compagno!

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400 metri all'arrivo, davanti è testa a testa tra Joel Nicolau (Caja Rural) e Gotzon Martín (Euskaltel) per la vittoria di tappa, mentre perde qualche pedalata anche Héctor Carretero (Kern Pharma)!

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Ed è Joel Nicolau a vincere alla Senhora da Graça! Prima vittoria da professionista per il 25enne della Caja Rural!

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Héctor Carretero taglia il traguardo al terzo posto a 20" da Nicolau e Martín...

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... proprio mentre Kiko Galván è ormai entrato nell'ultimo chilometro, e prova a dare il tutto per tutto per tenere la maglia!

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Galván chiude in crescendo e al traguardo è ottavo a 2'15" da Nicolau, dunque solo a 1'55" da Carretero a cui nell'ultimo chilometro ha riguadagnato 19", salvando la camisola amarela per 20"!

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Ecco all'arrivo anche Carlos Barbero: lo spagnolo del Belenenses è 23º a ben 6'05" dal vincitore, ma potrebbe essere riuscito comunque a difendere un posto in top ten. Attendiamo i risultati...

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Questo intanto è l'ordine d'arrivo ufficiale: da segnalare anche la discreta prestazione di Frederico Figueiredo, che dovrebbe avergli consentito di riguadagnare un posto in top ten. A tra poco per tutti i verdetti di questa fantastica tappa che ha clamorosamente riaperto i giochi ad un giorno dal termine della Volta a Portugal 2023!

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VOLTA A PORTUGAL | 9ª TAPPA

CLAMOROSO: TUTTO RIAPERTO ALLA VIGILIA DELL'ULTIMA TAPPA!​

Sul Monte Farinha vince Nicolau, ma soprattutto Galván va in crisi e ora ha solo 20" sul compagno Carretero

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MONDIM DE BASTO (Portogallo) - Pareva ormai un discorso chiuso, chiusissimo, ed invece la Volta a Portugal si riapre proprio nel giorno in cui tutti si aspettavano di consacrare il successo di Kiko Galván. Niente di tutto questo: lo spagnolo della Kern Pharma vincitore di quattro delle ultime sei tappe, va in crisi proprio sul più bello, arriva quasi a perdere virtualmente la maglia, ma poi tira fuori le ultime stille di energia nel finale (foto sotto) e riesce a conservare una ventina di secondi su Héctor Carretero, rintuzzando così l'attacco del nemico-amico compagno di squadra.

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La tappa, però, la vince Joel Nicolau (Caja Rural, foto d'apertura), pure lui spagnolo, per il quale si tratta del primo successo in carriera da professionista. Si rivedono tra i primi dell'ordine d'arrivo anche Camilo Ardila e Frederico Figueiredo, che ritrovano così un posto in top ten pure nella generale.

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Top ten che riesce a conservare anche uno stoico Carlos Barbero: pur essendo l'unico big a perdere contatto già sul gpm di Barreiro, il leader del Belenenses riesce a limitare i danni e ora è decimo a 10'02" da Galván e appena 6" davanti a Del Pino e 27" davanti a Délio Fernández. Il che significa che ci sarà da spingere forte anche domani, per confermare il piazzamento tra i primi dieci.

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Oltre alla difesa di un posto in top ten, il Belelenses festeggia anche la conquista matematica del gran premio della montagna da parte di Bernardo Saavedra.

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La tappa di domani​

Vila Nova de Gaia – Porto (cromometro)​

Ed eccoci alla cronometro conclusiva che, improvvisamente, grazie all'odierna crisi di Galván acquista anche un insperato interesse. Da Vila Nova de Gaia all'Avenida dos Aliados di Porto sono 19,5 km piuttosto vallonati e molto tecnici tra curve, strappi e controcurve. Conterà dunque molto la freschezza che, dopo dieci giorni di gara tiratissimi, scarseggerà per tutti. Prepariamoci ad un testa a testa incertissimo tra Galván e Carretero, tutto in casa Kern Pharma. Per la vittoria di tappa, però, i favoriti sono due ed entrambi della Glassdrive: il vincitore del prologo Rafael Reis ed il campione uscente (anzi, ormai decisamente uscito) Maurício Moreira.

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