Stiamo facendo dei discorsi inutili.
C'è proprio un diverso modo di intendere il videogioco.
Da una parte c'è chi vorrebbe che il campione facesse sempre il campione, il giocatore mediocre facesse sempre il mediocre.
L'attaccante molto forte deve fare sempre la differenza, il portiere molto forte non deve prendere quasi mai gol (ieri sera Neuer ne ha presi 6), quello abile nel dribbling dovrebbe sempre saltare l'uomo.
Dall'altra chi ha una visione diversa.
L'attaccante forte segna 20/25 gol in un campionato ma non segna sempre, il portiere mediocre ha le giornate in cui fa miracoli, il difensore onesto mestierante ha la partita in cui non si fa mai saltare dal fenomeno.
Sono due idee, quella più vicina alla realtà giudicate voi quale sia, ma parlando di un videogioco, trovo entrambe accettabili.
Ma non facilmente compatibili.
Per fortuna in questi ultimi anni il gioco si avvicina maggiormente alla mia preferita, anche se l'ultima patch non è piaciuta nemmeno a me.
P.S. se qualcuno afferma che non si può andare via senza essere raggiunti ha un gioco diverso dal mio.
Questa è una semplificazione molto superficiale.
Non c'è questa divisione netta.
Si parla di aspetti molto precisi, e la discussione non è inutile.
Magari lo è per te che, come hai detto, prediligi questo tipo di filosofia.