Ragà... Ammetto che tra l'ennesima ondata di calore (a quale siamo, alla quarta? la quinta?) e le aspettative forse troppo alte che alcuni di noi nutrono ogni anno per il nuovo PES, poi se qualcosa non va esattamente come vorremmo ci può senz'altro stare il malcontento. Però, seriamente, in questi giorni sto notando non semplice malcontento, ma un malcontento eccessivo (a maggior ragione considerando che stiamo parlando di un gioco), che sfocia in nervosismo, a volte di un singolo, a volte di più persone, quando ci si confronta e si hanno opinioni differenti o, peggio ancora, diametralmente opposte.
Come ho già scritto ieri, perché soprattutto da ieri, con l'annuncio delle licenze, qui si è accesa la discussione, PES 2020 (che, ricordo, ancora deve uscire e dovrà ricevere nei mesi a venire tutta una serie di DLC) non si doveva descrivere come un capolavoro, come l'assoluta perfezione prima, ma non andrebbe certo descritto come una ***** adesso. Giungendo peraltro a questa affermazione per questioni che fino a qualche anno fa quasi non consideravamo affatto, o quantomeno consideravamo molto meno di adesso. E lo dico io che comunque sono ben consapevole che PES debba adeguarsi ai tempi che cambiano e quindi prestare grande attenzione alle licenze. L'ho detto espressamente più volte.
Ribadisco, posso capire che qualcuno si aspettasse di più. Ma sulle licenze complessivamente non possiamo lamentarci. Anche perché, come ho già ricordato, coi DLC il contenuto è destinato a diventare ben più consistente, si spera in tempi abbastanza brevi. Poi l'auspicio (auspicio eh... espresso in un certo modo) che l'anno prossimo ci siano ancora più contenuti ci può assolutamente stare, ma intanto prendiamoci questo PES e ricordiamo (per rimanere sulla questione della nostra Serie B, che tanto ha infiammato gli animi) che fino a PES 2014, che non è certo uscito ere geologiche fa, le seconde divisioni non le avevamo affatto.