Passano i giorni, ma continuo a pensare che abbiamo proprio sbagliato con questa storia della roulette.
Non è vero che così le squadre sono tutte diverse; lo sono un po' all'inizio (ma era così anche prima), solo che poi quelli che comprano le monete fanno in modo di arrivare sempre ai soliti nomi, ed infatti ormai di squadre con Ibra-Ronaldo-Robben ecc. se ne vedono tante.
Non è vero che alla lunga lo spirito di squadra paga. Io ora ho 95, ho una media vittorie poco inferiore al 70%, ma non vincerò mai un torneo andando avanti così. Incontrerò sempre i suddetti squadroni che se ne fregano dello spirito una volta che lanciano i loro cavalli al galoppo.
Potrei ovviare a questo con la mia esperienza tattica, peccato che non si possa fare praticamente nulla da quel punto di vista; nell'anno in cui viene introdotto il modulo fluido Pes riesce a non applicarlo alla sua nuova modalità, complimenti.
Secondo me un gioco ben fatto dovrebbe affidare meno decisioni possibili al caso.
Per limitare la similarità dei team potevano impostare meglio la questione agenti, magari anche alzando i prezzi. Esempio: voglio prendere Iniesta, quindi aspetto di avere un agente per i talenti spagnoli, uno per i CC e uno per i giocatori sopra gli 85 (magari da pagare a carissimo prezzo, così da evitare squadre forti subito); nei vari tentativi sarei potuto incappare in B.Valero, Fabregas, Xavi, Alonso, senza arrivare al mio obiettivo, ma senza nemmeno ritrovarmi con gente alla Mendieta.
Forse l'anno prossimo aggiusteranno un po' il tiro, almeno spero.