quando uno si chiede:
ma il gioco è bello? la grafica? i comandi? colonna sonora?
potrebbe valere qualsiasi risposta... ma se non ti trascina dentro il mondo e diventa una mezza ossessione non si può dire (almeno per quel che mi riguarda) che sia un capolavoro...
io son continuamente tentato e mi chiedo spesso (soprattutto in questo periodo di stanca videuolica in cui non ho nulla da giocare con la scimmia sopra la spalla):
"inizio elden ring?" e continuo a non volere seguire le gesta della piattola...
c'è qualcosa che proprio non me lo fa iniziare nonostante mi affascini nel suo complesso questa esplorazione infinita e talvolta senza senso, il personaggio e le armi da livellare...
ed è per quello che comunque leggo sempre con piacere sta discussione, almeno qualcosa mi porto a casa anch'io tramite i vostri racconti, le vostre gesta, fallimenti e peripezie
o forse temo, conoscendomi, che superando lo scoglio iniziale del contesto fantasy che proprio non mi piace, mi intripperei troppo e direi addio alla mia vita sociale in favore di quella dell'interregno. ed in estate non mi sembra il caso : )
ps. se ti sta piacendo zero dawn il sequel ti piacerà molto di più... migliorato in tutti i punti deboli del predecessore. fai te che per la prima volta nella mia vita ho iniziato ieri il new game plus di forbidden west... e nella prima run avevo ottenuto il platino (3° gioco in vita mia) ed una percentuale di completamento di oltre il 98%
Il gioco può non piacere perchè non piace il genere, o l'ambientazione. O comunque lo si ritiene un gioco troppo impegnativo.
Ma è un gioco di altissimo livello, non credo possano esserci dubbi.
A me quello che più ha colpito, considerata la vastità del gioco, e la varietà di ambienti e nemici, è la quasi totale mancanza di problemi.
Sono uscite alcune patch, ma più che altro hanno riguardato il bilanciamento del gioco, o alcune quest secondarie che poi, in un modo o nell'altro, si sbloccavano comunque. Che poi spesso non si sa se si blocchino per qualche bug o perchè abbiano saltato un passaggio.
Ma, sarò a 350 ore reali di gioco, non mi è mai capitato che il gioco crashasse, o che il personaggio si incastrasse fra qualche roccia, o che fluttuasse in area senza motivo.
Problemi abbastanza comuni negli open world.
Rimane quello che è una sorta di marchio di fabbrica dei giochi From, la possibilità, qualche volta, di colpire o essere colpiti attraverso i muri. Ma direi, che pur essendoci, è un problema molto ridotto rispetto al passato.
Insomma, il gioco lo hanno curato e testato molto bene, considerando, come dicevo, quanto sia esteso.
Certamente una specie di diario per le quest secondarie non sarebbe stato male, a me sarebbe piaciuto (ma sono gusti personali) avere anche un bestiario e un po' di statistiche riguardanti i nemici incontrati e uccisi.
Però sono "mancanze", in un certo senso, tipiche di questo genere di giochi.
Può diventare un'ossessione come lo può diventare qualsiasi gioco.
Se lo si affronta con l'idea di andare avanti "dritto per dritto", ovviamente il gioco non funziona. E può diventare frustrante.
Se lo si affronta con calma, cercando di "gustarselo" al meglio, può essere giocato senza problemi da chiunque.
Vero che da anni siamo abituati a giochi che si finiscono in una settimana o due, ma personalmente io trovo invece sia un aspetto molto positivo questa enorme durata.
Non è che abbiamo un limite di tempo per finirlo. E, se vogliamo, avere un gioco che ci impegna per mesi, è anche un risparmio di denaro, perchè ci evita di comprare altri giochi che avremmo preso non perchè ci interessassero veramente, ma quasi esclusivamente perchè non sapevamo più a cosa giocare.