Io non sono proprio d'accordo, è vero che la CPU tende a ripetere lo stesso pattern e forse rispetto al passato tende ad essere più ripetitiva, è vero che le tacche vengono utilizzate sempre allo stesso modo, la CPU non cambia praticamente mai modulo, questo è uno degli aspetti che reputo peggiori per l'esperienza. È anche vero però che la CPU di oggi non è mai stata così evoluta in termini di soluzioni alternative in caso di linee di passaggio interdette o di situazioni inusuali ecc...questo si traduce in varietà e di conseguenza azioni che prima non si vedevano, anche l'aspetto "dribbling" (fondamentale nel gioco del calcio) che prima proprio non esisteva, ha donato al gioco varietà che prima non avevamo.
Vero è che quando impari è più facile contenere e fermarie i dribbling ma non è sempre semplice, ieri ho fatto Italia-Francia e Dembele è stato uno spettacolo. Il problema vero è che, alla luce della morte dell' offline è probabile non ci sia più sviluppo dell' IA portando di fatto questo prodotto su un binario morto lato offline.
Se però rileggi le prime tre righe che hai scritto, dici quello che dico io.
Vero, potenzialmente, la cpu ha una buona varietà, ma, appunto, potenzialmente.
Se per 70 minuti gioca allo stesso modo, e diventa facile da gestire, e all'improvviso ti fa quell'azione mai provata prima che chissà come mai si conclude con un giocatore che riceve il pallone da solo in mezzo all'area di rigore, personalmente mi fa solo pensare allo script. La cpu "doveva" fare gol.
Ti assicuro che ho giocato parecchio soprattutto fra settembre e i primi di ottobre, magari facevo Barcellona - Liverpool, poi Fiorentina - Torino e poi Cittadella - Brescia, e l'andamento delle partite era sempre lo stesso.
Hai citato Dembele e la Francia, quindi parliamo di giocatori e squadre fra le più forti.
Quando avevo giocato la MyLeague, la ricominciavo molto spesso dopo pochissime partite.
Usavo il Genoa e mi capitava sempre di affrontare il Milan entro la quarta giornata.
Le prime volte Leao mi fregava con i suoi dribbling, poi, una volta capito che Leao, ricevuta palla sulla trequarti, partiva SEMPRE in dribbling anche quando avrebbe dovuto fare altro, era diventato facilissimo fermarlo.
Però poi la partita seguente contro Empoli o Lecce ecco che giocatori semisconosciuti ti fregavano con la stessa azione "alla Leao" ma effettuata con maggiore efficacia (cioè a velocità assurda).
Ora, immagina di trasferire queste situazioni su una stagione, che sia campionato o ML, dove in realtà affronti squadre di livello decisamente diverso (c'è anche il problema del database troppo appiattito, in generale verso l'alto per permettere che anche un giocatore malese, una volta potenziato, arrivi a 90 o più di overall).
Diventerebbe di una noia assoluta.
Inoltre il pattern delle partite è veramente troppo simile tutte le volte.
Primi minuti meglio tenere il pallone perchè la cpu può creare una o due occasioni, poi lunga fase di cpu praticamente nulla fino alla fine del primo tempo quando ha un minimo sussulto. Inizio secondo tempo come l'inizio del primo, poi di nuovo nostro dominio fino a quando la cpu mette la tacca rossa alla prima interruzione del gioco dopo il sessantesimo.
A quel punto puoi fare quello che vuoi perchè la cpu qualcosa crea, meglio non riguardare come nascono le azioni pericolose perchè spesso si vedono nostri difensori che stanno fermi a guardare i giocatori della cpu che si inseriscono oppure li seguono per un po' e poi si fermano senza motivo.
E guarda, non è che in passato ci fosse la perfezione, tutt'altro.
Se c'è uno che andava a vedere e scriveva quello che era male realizzato ero proprio io.
Però trovo che si siano fatti enormi passi indietro proprio sul comportamento della cpu nel complesso, ma d'altronde non essendoci (e siamo al quarto anno) modalità reali che richiedono una cpu di qualità, è anche logico che si siano limitati proprio al minimo del lavoro.