Benvenuti alla prima e forse ultima puntata della serie "spunti e riflessioni".
oggi, in questi cinque mattinieri minuti di tempo perso, vi parlerò dell'evoluzione di efuffbol.
no. non ho intenzione di raccontarvi l'epica di questi ultimi anni verso il baratro, ma di dare una lettura un pò più personale, di questo tempo, in relazione ad essi.
sarò breve, spero, perché sono solo cinque minuti e, comunque, non credo l'argomento meriti molto di più.
Oggi è giovedi, una sorta di natale settimanale, per i giocatori di efuff, o perlomeno così era. cosa succede di bello, oggi, nella mia testa, da qualche tempo a questa parte? ve lo racconto: mi alzo e disattivo mentalmente ogni interazione con le fonti di informazione efuff. fino a qualche mese fa, forse ricorderete, ero qua a postare le "novità", commentare anche acidamente i "contenuti". cosa è cambiato? semplice; mi sono reso conto che queste "novità" sono di fatto l'unico momento in cui efuff può ancora sorprendermi, farmi tornare bambino, intrigarmi...anche se poi volgo prevedibilmente alla delusione, insoddisfazione.
per questo motivo ho deciso di staccare ogni contatto per prevenire eventuali spoiler, fino all'ora in cui torno a casa, dinanzi la ps5. un tempo sarei stato avidamente connesso, lavoro permettendo, a canali twitch e X, adesso sono solo fonte di disturbo.
analizziamo meglio, cosa è cambiato? è cambiato efuff, certamente, nel senso che mesi fa il giovedi era natale e lo aspettavi tutto l'anno. adesso ci sta la pasqua del lunedi, ora persino la festività pagana del weekend con il pool a tempo limitato. ma torniamo sempre a bomba...cosa è cambiato realmente? hanno moltiplicato le occasioni di distribuire carte: alla crescita esponenziale delle figurine non si è affiancato null'altro, a parte patch discutibili, smart ass e le divisioni offline (possiamo davvero definirle una aggiunta? dai...) in questi mesi\anni, se andate nel menu eventi, trovate 2/4 opzioni, se entrate in quello pacchi\pacchetti, tra pool e allenatori forse una ventina. siamo tutti sempre d'accordo che il gioco sopravvive così...infatti il gioco sopravvive anzi prospera, per loro. è la voglia di giocarlo, che è quasi morta. almeno per me.
ecco perché sono qui a chiudere gli occhi, fino a pranzo almeno. per cercare di nuovo di tornare bambino, aspettando di aprire i pacchi sotto l'albero, anche se poi non "giocherò" con nessuno di quei giocattoli, E' FINITO TOTALMENTE il tempo in cui foraggio il nulla, ma resta l'amara verità che quel momento, dinanzi l'albero, è probabilmente l'unico in cui efuff distribuisce una qualche emozione, prima di spegnersi, con tutte le sue ingannevoli lucette scintillanti.
ci sentiamo stasera, forse. ma dubito avrò voglia di disquisire sulle nuove mirabolanti carte da 110. anzi. non ci sentiamo, statene sicuri.
buon efuff a voi, se ci riuscite. dentro e fuori dal campo di calcio virtuale.