L'ho visto ieri in differita, non capisco come possa essere successa una cosa del genere, leggere La la Land quando c'è scritto Moonlight
Per il resto si, soliti premi a cazzo, come oramai capita sempre più spesso per diversi premi...
No no, c'era scritto La La Land. Era la busta ad essere sbagliata, era quella dell'attrice protagonista (Emma Stone di La La Land), per quello Warren è andato nel pallone e poi la Dunaway ha detto La La Land.
L'errore è stato di chi dava le buste, l'anno spiegato per filo e per segno ieri.
Sul resto c'era puzza di premiazione di stampo politico fin dalle nomination, con le esclusione eccellenti di Nocturnal Animals, Sully e Silence. A seguito del polverone dello scorso anno unito all'avvento di Trump hanno creato un mix esplosivo

Devo comunque vedere ancora i due film forse più belli, La La Land e Manchester by the Sea quindi non mi esprimo più di tanto, ma gli altri li ho praticamente visti tutti.
Contento per gli effetti speciali al Libro della Giungla, erano anni che al cinema non mi meravigliavo e stupivo per quello che vedevo proprio in quel frangente, hanno fatto un lavoro combinato di liveaction e computer grafica veramente clamoroso e credo che una tecnica veramente all'avanguardia. L'ho trovato azzeccatissimo.
Sempre considerando che non ho visto La La Land daccordo anche sul premio al montaggio del film di Gibson, così come il sound editing, la seconda parte del film (la battaglia) tecnicamente è eccezionale.
Sui film straniero facevo il tifo per Toni Erdmann, una comedy un pò drammatica tedesca di altissimo livello ma ha vinto il regista Iraniano in polemica (giustamente) con Trump.
Sui film di animazione facevo il tifo per la mia vita da zucchina, ma era scontato vincesse Zootropolis.
Era comunque immaginabile con in questo particolare periodo storico l'academy spingesse sui neri i diritti civili ecc ecc come mai prima d'ora. In quest'ottica la storia di discriminazione e del nero gay di Moonlight cade alla perfezione. Rimane un film che probabilmente in un altra annata non si portava a casa nessun premio e fra 30 anni in pochi se ne ricorderanno.