⚽️ Il Bar Sport di PesTeam

L'Argentina è una nazionale di pagliacci capitanata da un pagliaccio. Bella figura la rissa finale,col capitano che,da cagasotto quale è,sta a distanza. In campo chiede il VAR per il nulla,e chiede all'arbitro l'espulsione di Cucurella. Lezione di calcio dalla Spagna,Messi inutile per tutta la partita.
 
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Ma chi Maradona? E che aveva per fare 1000 gol? 😂 Oggi non avrebbe fatto ciò che faceva nel calcio preistorico anakin. Mbappe che fa 22 gol in 22 partite ai mondiali avrebbe fatto 1099 gol in quel calcio senza regole var preparazione ed evoluzione di oggi. Ah i difensori fenomeni di oggi sono anch’essi evoluzione dei difensori fenomeni di 50 o 70 anni fa ma a malincuore devo dire che evidentemente non sei pronto per questo discorso, solita nostalgia a fossilizzarsi sui ricordi del passato, di qundo si era bambini e vabbè, così come non è pronto il restante amarcord di qua dentro. Posso giustificare il napoletano doc, quello che vede in Maradona un Dio solo perché ha fatto ciò che è riuscito a Kvara a Napoli e a Materazzi al mondiale. Ma quelli son de coccio, che gli vuoi dire? Non gli si può toccare Maradona, oh, lui ha fatto quella punizione contro la Juve che vale più della carriera magica di Messi , ma stiamo scherzando :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:
Chi assegna i palloni d'oro al tuo amato,ha scritto che Diego ne avrebbe vinti 10,con le regole attuali. France Football.
Diego>Leo :rotfl:
 
Posso giustificare il napoletano doc, quello che vede in Maradona un Dio solo perché ha fatto ciò che è riuscito a Kvara a Napoli e a Materazzi al mondiale. Ma quelli son de coccio, che gli vuoi dire? Non gli si può toccare Maradona, oh, lui ha fatto quella punizione contro la Juve che vale più della carriera magica di Messi , ma stiamo scherzando :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:
Aspe’ pero’. Chiariamo bene questo punto.
Si per noi Diego e’ stato un Dio. Senza di lui non avremmo mai vinto il nostro primo scudetto ed a Napoli oggi anziché venerare Diego, ci sarebbero i murales e gli altarini dedicati a Spalletti :rotfl: 😂 Aggiungici pure, al netto di qualche errore arbitrale a favore, la prima ed unica coppa europea della nostra storia.
Il punto e’ che nessun tifoso napoletano con un po’ di cervello lo potrebbe considerare un santo, o un modello da seguire. Quindi non e’ che NON si può’ toccare.
Ovvio che Messi rispetto a Diego e’ (e’ stato ) un professionista esemplare ed un campione con numeri difficilmente eguagliabili, ma detto questo continuo a pensare che dal punto di vista calcistico non si possono paragonare più di tanto. Sono campioni appartenuti due ere calcistiche distinte e separate.
Maradona oggi? Fisicamente sarebbe diverso. Probabilmente il Barcellona se lo sarebbe andato a prendere da piccolo, non avrebbe mai giocato nel Napoli o in Italia, non avrebbe giocato l’ultimo mondiale poiche’ avrebbe rifiutato di esibirsi come una foca nel circo di Trump etc etc. Mentre Messi, cosi come lo conosciamo, nel calcio degli anni 80 non sarebbe proprio potuto esistere perche’ lo avrebbero disintegrato, altro che Goikoetxea.
Ma il mito di Diego, Messi non lo ha raggiunto, per tutta una serie di questioni, soprattutto storiche e sociali, che si legano al calcio. E’ il mito che rappresenta che non si può toccare, poi per il resto ognuno dice la sua.

PS
Ahhh, pero’ te lo ricordi quel goal su punizione eh? Dopo “la mano de dios” e il “gol del siglo” ci hai ricordato pure “la falta del siglo”. Messi di goal clamorosi ne ha fatti un botto ma non me ne ricordo nemmeno uno
 
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Ma stanno trattando Summerville o Messi prime?
Ma la Roma perché non lo lascia andare in Arabia invece di telefonargli addirittura?
47 + 5 di bonus…ma lascialo perdere dai😂
 
Continuiamo con la Nazionale di vigliacchi più odiata al mondo. Paredes altro coniglio. Con Montero sarebbe finito a mangiare l'insalata dalla parte della radice in breve tempo.
 
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DA TUTTOSPORT

“Noi c’abbiamo un problema”. Il problema, per Gianluca Rocchi, è trovare gli arbitri per una settimana che definisce “cruciale per l’Inter”. Bologna-Inter, il derby e Inter-Roma. È il 3 aprile 2025, il campionato è nel pieno del testa a testa tra nerazzurri e Napoli e il designatore parla al telefono con l’ex arbitro Dino Tommasi. Poi aggiunge: “Tra l’altro mi chiedevano: ‘Ma Colombo non si ha mai?’. Guarda Colombo ve lo prendete le prossime giornate”. Nelle carte la risposta di Rocchi viene riferita a soggetti aderenti all’Inter. È soltanto uno dei passaggi contenuti nel decreto con cui la Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’ipotesi di frode sportiva contestata a Rocchi. E il punto di partenza non può essere equivocato: secondo i magistrati non è stata raggiunta una base probatoria sufficiente per sostenere quell’accusa. L’ipotesi degrada al rango della “mera illazione”, in presenza di un “vuoto probatorio”. Non risultano, inoltre, contatti diretti tra Rocchi e l’Inter nel periodo intercettato. Tutto scritto. Come sono scritte, però, le numerose conversazioni sulle designazioni dei nerazzurri. La sequenza parte almeno dal 24 marzo. Rocchi parla con Riccardo Pinzani, all’epoca responsabile dei rapporti con le società: “Non si può avere vincoli! Anche l’INTER si riprende SOZZA ora eh! Non mi importa una *... non è che se hanno rotto il * mezzo...”. Pinzani lo tranquillizza: “Sì! stai tranquillo e quando la vuoi fare te la gestisco io... non ti preoccupare”. Nelle carte viene specificato che Pinzani ribadisce che avrebbe gestito l’eventuale designazione di Sozza per Inter-Parma. Il tema riemerge il 3 aprile. In una conversazione con Andrea Gervasoni, Rocchi ragiona sulle partite complesse: Bologna-Inter, il derby e Inter-Roma. Nel documento viene riportato questo passaggio: “Loro vorrebbero COLOMBO, chiaramente, perché gli garba un mondo”. Rocchi precisa però che Colombo non può essere messo “da tutte le parti”. È sempre il 3 aprile quando Rocchi chiama Tommasi. Stavolta il quadro viene delineato nei dettagli: “Allora, noi c’abbiamo un problema. Noi c’abbiamo quella settimana che è cruciale per l’INTER, che c’hanno BOLOGNA-INTER, il derby e INTER-ROMA”. Poi Colombo: “Tra l’altro mi chiedevano: ‘Ma COLOMBO non ci s’ha mai?’. Guarda COLOMBO ve lo prendete le prossime giornate”. Rocchi ragiona anche sulla classifica e sulla necessità di procedere giornata per giornata, immaginando lo scenario in cui il Napoli non vinca a Bologna e l’Inter batta il Parma, portandosi a più cinque. Nella stessa giornata Tommasi propone Sozza per Bologna-Inter. Rocchi replica: “Però loro SOZZA no... non... non... si pigliano SOZZA, se fa bene ROMA-LAZIO si pigliano SOZZA”. Tommasi sbotta: “Eh mamma mia...”. Rocchi: “Non è un problema mio oh”. Ed è Tommasi a porre la domanda: “Oh ragazzi, SE NON VOGLIONO SOZZA, CHI VOGLIONO?”. Rocchi mette allora sul tavolo un altro nome: “Se no mmm... secondo me un nome potrebbe essere anche MARIANI su BOLOGNA-INTER”.

Due giorni dopo, il 5 aprile, Rocchi e Pinzani tornano lungamente sull’argomento. Il designatore spiega di essere arrivato “corto” con le possibilità: “Il problema RICCARDO è che io con loro sono arrivato corto, perché ora DOVERI non ce lo mando più... forse il DERBY di COPPA. Il problema è che COLOMBO o glielo mando a BOLOGNA, o glielo mando nel derby. SOZZA glielo devo mandare per forza! Io non ho gli arbitri, RICCARDO, per arrivare in fondo”. Il problema resta quello degli arbitri da utilizzare nelle partite successive. E Rocchi arriva allo sfogo: “E gli manderò COLOMBO!! ma in COPPA ITALIA chi * mando? GESÙ * in croce? eh uno ce l’ho, l’unico è MASSA, te lo dico io chi gli manderò”. Rocchi prosegue: “Poi se non gli va bene DOVERI [...] gli mando quelli peggio, quelli glieli mando tutti, MARCHETTI glielo mando se gli va bene eh? se lo pigliano poi però, capito che voglio dire?”. Pinzani: “VAI, ORA TI FACCIO SAPERE IO!”. Nella stessa telefonata torna Giorgio Schenone, addetto agli arbitri dell’Inter. Rocchi racconta di avergli già spiegato il problema dei direttori di gara disponibili e Pinzani riferisce che Schenone gli chiedeva quali arbitri fossero rimasti. Si parla anche di Guida, ma Rocchi respinge l’ipotesi: “GUIDA sarebbe perfetto per BOLOGNA-INTER, ma che io RICCARDO, glielo mando dopo che è stato fuori 4 mesi?”. Sempre nella conversazione del 5 aprile, Rocchi racconta a Pinzani di aver già spiegato che oltre un certo numero di presenze non sarebbe andato: “Sì gliel’ho detto io, gliel’ho detto io che più di quattro volte non glieli mando...”. Poi chiede: “Sì ma che hanno da dire con DOVERI oggi, che ha arbitrato da 10?”. Pinzani replica che Schenone gli avrebbe riconosciuto una direzione eccellente: “Nulla... GIORGIO è un ragazzo d’oro e mi ha detto ha arbitrato da DIO, anzi... cioè tutte le decisioni giuste, ma se c’è qualcosa, c’è per loro, non per noi. Giorgio non è stupido, eh”. Rocchi introduce quindi Giancarlo Viglione, responsabile dell’Ufficio legislativo della Figc: “Ascolta, ho sentito VIGLIONE [...] per altre cose, che poi ti racconterò più avanti... lui è INTERISTA e mi ha detto ‘oh Gianluca complimenti, l’arbitro ha arbitrato benissimo’”. Il ragionamento torna però rapidamente sulle designazioni. Rocchi pensa a Sozza per Bologna-Inter, Colombo nel derby di Coppa e Fabbri per Inter-Roma: “Secondo me la mia, la soluzione mia ideale sarebbe SOZZA su BOLOGNA-INTER, COLOMBO sul derby, perché a COLOMBO garberebbe fare il derby di COPPA e gli vorrei mandare FABBRI su INTER-ROMA, perché loro c’hanno INTER-ROMA la settimana dopo, capito?”. Pinzani gli risponde: “Eh allora fai così, tu fai così per tenergli fuori DOVERI però voglio dire, non lo fare forzato”.
Butti e il “record super negativo” con Doveri
Nelle carte entra anche Andrea Butti, il responsabile della calendarizzazione dei campionati di Serie A e B della Lega Calcio ed ex dipendente dell’Inter. Il 6 aprile la telefonata parte così: “Basta che non mi mandi più DOVERI a fare l’INTER...”. Rocchi: “Come?”. Butti ripete: “Basta che non mi mandi più DOVERI a fare l’INTER”. Rocchi: “Ma perché? Ha arbitrato tantissimo...”. Butti: “Porta una sfiga zio cane...”. Rocchi risponde: “Ma no... farà la Coppa Italia vedrai... poi in Campionato no perché la bella è fatta quattro volte...”. E ancora: “Ma perché non ti garba DOVERI? Ma stai scherzando?”. Butti: “No, mi garba... ma non fargli fare l’INTER porta una sfiga mondiale, non vinciamo mai con lui *!”. Rocchi: “Eh vincerai la prossima volta come disse quello…”. Seguono risate. E Butti: “Ma *! Guarda veramente *… ma era giusto che ci fosse Calciopoli *…”. Questa conversazione verrà contestata a Rocchi durante l’interrogatorio. La spiegazione del designatore è agli atti: Butti, dice, è “un tifoso e come tale lo tratto, anche se ha un ruolo istituzionale”. Aggiunge che tra loro c’è confidenza ma non intimidazione e che Butti gli manifesta la rabbia proprio perché lui “gli va contro nelle designazioni”. Chiusura: “Di lui m’importava meno di zero”. Butti torna il 22 aprile. “Figa sei un killer!”. Rocchi: “Cioè?”. Butti: “Hai messo DOVERI anche domani sera!”. Rocchi: “Chi il derby, chi * lo deve fare?!”. Butti: “Ma vabbè dai... allora è vero, cioè veramente cioè ti dico che sei uno di loro *!”. Più avanti: “La colpa è tua lo sai, eh! con DOVERI abbiamo un record super negativo”. Rocchi: “Ascolta, tra l’altro c’è un vantaggio... vediamo se sai perché te l’ho messo su in COPPA ITALIA”. Butti: “Perché non mi fa la finale”. Rocchi: “A parte non fa la finale, sicuro ma poi?”. Butti: “Non fa sicuramente INTER-ROMA, non fa sicuramente INTER-LAZIO”. Rocchi chiarisce: “NON FA PIÙ L’INTER IN CAMPIONATO, perché l’ha già fatta 4 volte [...]”. Poi: “Quindi non lo vedi... in campionato non ce l’hai più!”. E infine: “Allora lo usi in COPPA ITALIA”.






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Il 20 maggio Rocchi parla con Luca Marelli, commentatore Dazn. Anche qui il filo delle designazioni dell’Inter è evidente. “Vediamo se gli va bene almeno questa... perché poi alla fine non ci andava più bene nessuno. E DOVERI...”. Dopo un omissis, Rocchi continua: “Perché lì ho capito che l’Inter era in difficoltà...”. Poi Doveri e Fabbri: “Con DOVERI si perde sempre e con FABBRI non si vince mai”. E Colombo: “Volevan COLOMBO, lo mando a BOLOGNA, fa casino e un lo vogliono più”. Rocchi continua: “Perché l’Inter non mi hanno rotto il * nessuno, mai. Non mi hanno rotto il * mai. Invece quest’anno hanno rotto i *. Perché? Perché fanno ridere”. E conclude il ragionamento con un riferimento alla Champions League: “Se non la vincono stiamo a posto…”. Interrogato su questa conversazione, Rocchi nega di avere avuto interlocuzioni dirette con soggetti riconducibili all’Inter e spiega di limitarsi a comunicare a Marelli ciò che gli veniva riferito da Pinzani, “in particolare ciò che veniva dall’ambiente dell’Inter”.​

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Il giorno successivo Rocchi parla con Maurizio Mariani: “DOVERI non lo posso mandare... che con l’INTER... l’ho già fatta troppe volte, mi rompono il *, me li hanno bruciati tutti, dimmi te chi mi rimane...”. Mariani domanda se possa fare la partita del mercoledì qualora arbitrasse domenica. Rocchi gli spiega che l’eventuale spareggio sarebbe il lunedì e torna su Doveri: “Ha fatto PARMA-NAPOLI ora e poi con l’INTER DOVERI non ha un buon rapporto, te lo garantisco. Mi serve mandare almeno uno che ha un minimo di rapporto, visto che non gli va bene nessuno a questi qui”.

Le spiegazioni di Rocchi


In interrogatorio Rocchi ricostruisce il sistema nel quale maturavano quelle conversazioni. La commissione arbitrale, spiega, era composta da cinque persone. Le designazioni dipendevano da una serie di parametri: difficoltà della partita, stato di forma degli arbitri, precedenti, statistiche, momento della squadra e opportunità. Rocchi riconosce anche il contesto nel quale “tutte le squadre manifestavano gradimenti, richieste o non gradimenti per errori, veri o presunti”. L’interlocuzione istituzionale con i club spettava a Pinzani. Per l’Inter, il referee manager era Schenone. Alla domanda su chi fossero “loro” nelle intercettazioni, Rocchi risponde che intendeva “l’ambiente delle singole squadre, in questo caso dell’Inter”. E quando gli viene chiesto come gli arrivassero gradimenti e sgradimenti, chiarisce: “Io non avevo interlocuzione con i club. Tale funzione spettava a Pinzani ed era lui che mi riportava quanto gli esponenti dei singoli club, in questo caso Inter, pensavano o dicevano”. Aggiunge: “Certamente non si trattava di pressioni”. Secondo Rocchi, le stesse conversazioni con Colombo e Abisso dimostrerebbero piuttosto il tentativo di individuare l’arbitro più adatto e di prepararlo all’importanza della partita. Alla domanda diretta se abbia subito pressioni dall’Inter, la risposta è: “No”. Poi: “Mi pervenivano indicazioni, con il canale rappresentato, che talvolta mi infastidivano, altre volte mi facevano arrabbiare, come del resto accadeva per la maggior parte dei club”. Rocchi definisce inoltre quella dei gradimenti e degli sgradimenti una “prassi diffusa” e sostiene che i dirigenti arbitrali debbano ascoltare le società per cercare di migliorare il servizio. E mette agli atti un’ultima precisazione: “Nessuno si è mai permesso di dirmi direttamente o indirettamente ‘voglio questo o quello’”.

Il capitolo 2026: Ciampi, Mariani e Di Liberatore

Le carte proseguono anche nel 2026. È un capitolo cronologicamente distinto. Il 19 aprile Rocchi parla con Maurizio Ciampi, uno dei membri della commissione arbitrale: “Io metto MARIANI sicuro sull’INTER domenica”. Ciampi: “Ok”. Rocchi: “A TORINO-INTER, sicuro”. Ciampi osserva: “Sta a 12 punti! (In riferimento all’Inter, ndr)”. Rocchi: “Perdonami l’INTER la deve rifare per forza!”. E precisa: “Si parla di MARIANI, non di PIPPO e di PLUTO”. Ciampi: “Sì sì sì chiaro”. Il giorno dopo Rocchi parla direttamente con Mariani: “Senti una cosa Maurizio”. “Dimmi tutto!”. “Ti rimanderei... a Torino anche domenica?”. “Cioè?”. “Eh! C’È TORINO-INTER”. Mariani: “Ah, ok! ok!”. Rocchi: “Sì! sì! tu torni a farli anche perché prima della fine del campionato li devi rifare per forza”. Mariani: “Mh! mh! va bene! va bene!”. La telefonata prosegue parlando anche delle condizioni per la designazione e della Coppa Italia. Rocchi conclude il ragionamento così: “Anche perché è giusto anche... che tu le faccia tutte e ci mancherebbe altro se mando un arbitro mondiale... non è che mando l’ultimo arrivato”. Sempre il 20 aprile 2026 Rocchi ne parla con Gervasoni: “Poi se la fa la finale di Coppa Italia ce lo mando, * me ne frega, in finale di COPPA ITALIA ci va, però... ora ci si potrebbe mandare anche domenica, ma domenica preferisco mandarci MARIANI [...] anche per altri motivi”. Il 21 aprile il tema passa nella telefonata con Di Liberatore: “TORINO-INTER, MARIANI”. Di Liberatore: “BINDONI-TEGONI”. Rocchi: “Ma ci si lascia BINDONI-TEGONI? Sì?”. Di Liberatore osserva: “È la terna Mondiale Gianluca, chi * ci può dire niente?”. Vengono poi fatti i nomi di Crezzini, Mazzoleni e Paganessi. Di Liberatore: “Poi, ascoltami, cioè l’INTER non è che... sta a 9 punti! oh...”. Rocchi corregge: “Sono a 12 con questo... vai...”. Di Liberatore: “12, scusami... vabbè, a maggior ragione...”.​

Ancora Schenone nel 2026

In un’altra conversazione Rocchi racconta a Ciampi di avere parlato a lungo con Schenone perché, dice, “vogliono sapere sempre tutto”. È un altro passaggio sul quale gli inquirenti tornano in interrogatorio, chiedendo a Rocchi se in quel caso ci sia stata un’interlocuzione diretta con Schenone non filtrata da Pinzani. Rocchi ammette il colloquio ma precisa: “Ci ho parlato, ma certamente non della designazione di Torino Inter”. Spiega quindi perché volesse Mariani: aveva avuto un precedente in Napoli-Inter e per tutto il girone d’andata Rocchi non gli aveva fatto rifare l’Inter, anche per proteggerlo in vista del Mondiale. Quando, a suo giudizio, si erano create le condizioni, aveva deciso di utilizzarlo nuovamente. La conclusione resa agli inquirenti è questa: “La ragione per cui mando Mariani è proprio quella che ero totalmente impermeabile ai gradimenti o sgradimenti dell’Inter”. E sul riferimento alle quattro presenze precisa: “Il numero delle 4 presenze era un Massimale non un obbligo”. La designazione, sostiene, non sarebbe dunque stata effettuata per tutelare l’Inter, ma “l’arbitro in vista del mondiale”.

Giustizia ordinaria e giustizia sportiva


È questo il materiale che convive con il decreto di archiviazione. Da una parte le telefonate: Colombo richiesto e poi discusso, Sozza non gradito, Doveri e il suo “record super negativo”, Butti che chiede di non mandarlo più, Pinzani che riferisce le proteste attribuite a Schenone, Gervasoni e il cambio con Piccinini, Marelli e quel “Volevan Colombo”, Rocchi che parlando con Mariani dice di dover mandare “almeno uno che ha un minimo di rapporto”, Open Var, la clip, il riferimento indiretto a Marotta e Viglione. E poi Ciampi, Di Liberatore e ancora Mariani nel 2026. Dall’altra c’è ciò che i magistrati hanno stabilito sul piano penale. Non è stata trovata una base probatoria sufficiente per sostenere l’ipotesi di frode sportiva. L’ipotesi che l’accettazione delle interferenze da parte di Rocchi fosse stata determinata dalla promessa di un’utilità, consistente in progressioni di carriera nel sistema arbitrale, viene indicata come una “suggestione”: manca anche un solo indizio di quella promessa e il decreto parla di “vuoto probatorio”. Anche sulle cosiddettebussate” alla sala Var gli inquirenti non ritengono provata una finalità di manipolazione delle singole partite. Sono due dati che devono convivere nel racconto, senza forzature nell’uno o nell’altro senso. “Ma Colombo non si ha mai?”. “Ve lo prendete le prossime giornate”. “Se non vogliono Sozza, chi vogliono?”. “Gesù * in croce?”. “Basta che non mi mandi più Doveri a fare l’Inter”. “Ora chi vogliono di arbitri?”. “Volevan Colombo, lo mando a Bologna, fa casino e ora un lo rivogliono”. “Non gli va bene nessuno a questi qui”. Pinzani che riferisce: “Marotta ne stava parlando con Viglione”. “L’Inter rompe il * ancora a bestia”. Le parole sono nelle carte. Stabilire che cosa valgano penalmente è stato compito della Procura, che ha chiesto l’archiviazione. Stabilire se abbiano o meno un significato per l’ordinamento sportivo appartiene a un piano diverso. Fingere che non esistano, invece, non appartiene a nessuno dei due.
 
Che estate di merrda che state passado....ma LOL

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Sappiamo bene come funziona in Italia per l'Inter. Una FIGC normale avrebbe tolto lo scudetto ai cartonati,visto le parole di Palazzi,i documenti usciti,e la prescrizione chiesta da Moratti. Invece vi hanno lasciato lo scudetto di cartone,figuriamoci se non minimizzano su altre cose che escono ora. L'unica gioia è vedere la FIGC nella 💩 ,il calcio italiano fallito,giocatori che invece che venir in serie A preferiscono l'Arabia. Mi dispiace per i ragazzi di 26 anni e meno,che,a parte Youtube,non hanno mai visto l'Italia al mondiale,ma godo per le 💩 che gestiscono il calcio in Italia. Infantino degno rappresentante mondiale della classe dirigente calcistica italiana.
 
Diego sarà ricordato come la mano di Dio e per il gol dribblando tutti.
Messi sta legando il suo addio al calcio con queste prese per il deretano
 
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Diego sarà ricordato come la mano di Dio e per il gol dribblando tutti.
Messi sta legando il suo addio al calcio con queste prese per il deretano
Comunque Cesa senza offesa ma non sei tanto dissimile da FabioPes.

Siete ridicoli entrambi prendendo posizioni estreme uno da una parte e uno dall'altra. Abbiamo assistito alle carriere leggendarie di due giocatori che hanno vinto tutto quello che potevano vincere distruggendo record su record e mantenendo una longevità pazzesca e invece di goderci ciò che il calcio ci ha regalato state qui come bambini a bisticciare su chi è meglio e perchè.

Lui sbaglia nel dare zero valore alle leggende che hanno preceduto Messi, tu sbagli nel voler quasi sminuire una carriera leggendaria al pari di quelli che l'hanno preceduto perchè preferisci i vecchi campioni.

Cioè ad una certa anche basta, apritevi un topic e postate lì i meme e gli insulti alla vecchia e alla nuova generazione. Cosa ve ne torna poi in tasca di sapere chi è stato il migliore non lo so, non è che Messi regala qualche milione a Fabio o le famiglie di Maradona e Pelè ne danno qualcuno a te per aver difeso la loro legacy
 
Comunque Cesa senza offesa ma non sei tanto dissimile da FabioPes.

Siete ridicoli entrambi prendendo posizioni estreme uno da una parte e uno dall'altra. Abbiamo assistito alle carriere leggendarie di due giocatori che hanno vinto tutto quello che potevano vincere distruggendo record su record e mantenendo una longevità pazzesca e invece di goderci ciò che il calcio ci ha regalato state qui come bambini a bisticciare su chi è meglio e perchè.

Lui sbaglia nel dare zero valore alle leggende che hanno preceduto Messi, tu sbagli nel voler quasi sminuire una carriera leggendaria al pari di quelli che l'hanno preceduto perchè preferisci i vecchi campioni.

Cioè ad una certa anche basta, apritevi un topic e postate lì i meme e gli insulti alla vecchia e alla nuova generazione. Cosa ve ne torna poi in tasca di sapere chi è stato il migliore non lo so, non è che Messi regala qualche milione a Fabio o le famiglie di Maradona e Pelè ne danno qualcuno a te per aver difeso la loro legacy
È solamente che qui,con @FabioPes @Zonamista° @neymarinho ci prendiamo in giro. Battute contro la Juve,contro l'Inter,contro il Milan,contro Rabiot o Allegri,Zirkzee o Moggi ed Agricola,contro le previsioni di classifica o giocatori che paiono bidoni ed invece si confermano forti o viceversa,contro Spaghetti o "chi è più forte tra Messi e Maradona". Prendere sul serio un tread che si chiama Bar Sport...ricordi il film con Banfi e Jerry Cala'? Tra di noi non ci si insulta,ci si prende in giro.
 

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