@Snake "PES" Plissken @Tidus63 @Azzurri @Pistiuk81 torno da Voi oggi per dirvi che ieri pomeriggio ... ho finito Red Dead Redemption 2.
Ho seguito il vostro consiglio di alcuni mesi fa, l'ho mollato e poi "mi sono convinto" a portarlo avanti, soprattutto per rispetto al mio "onore" di videogiocatore che mi impone di non avere giochi incompleti nella raccolta, soprattutto quando e se si tratta di capolavori osannati da critica e pubblico.
Ebbene, col senno del poi, ferme restando alcune mie convinzioni che tuttavia potremmo inserire nel campo "gusti personali", devo dirvi che avevate totalmente ragione.
Red Dead Redemption 2 ad oggi è e continua ad essere una pietra miliare incredibile, un'esperienza intensa che qualsiasi giocatore degno di chiamarsi tale non dovrebbe privarsi di vivere.
La prima parte del gioco è davvero lenta, troppo lenta, troppo lunga e troppo lenta. Non si tratta di una fase introduttiva ma di circa il 30% di tutta l'avventura. Solo con l'arrivo a Saint Denis il gioco inizia ad accelerare per davvero, mostrando tutto il suo potenziale, e questo è un peccato perché sono sicuro che milioni di giocatori si tengono lontani dal vivere RDD2 a causa del suo avvio a lumaca.
Ma , come dicevate voi, se si ha la pazienza e la perseveranza di andare oltre ... il gioco poi ti restituisce tutto, con gli interessi.
Il finale ieri mi ha un po' shockato , non entro nel merito per evitare spoiler ma... chi ha giocato sa a cosa mi riferisco. L'epilogo di Arthur è degno della sua nomea, ma avrebbe potuto essere diverso e concordo con
@Snake "PES" Plissken laddove dice che avrebbe adorato meccaniche da GDR con scelte autonome ecc.
Dal punto di vista tecnico e grafico il gioco oggi, al 01/04/2026, continua serenamente a dare sberle al 90% dei giochi PS5; la bellezza delle ambientazioni, delle animazioni, l'interazione con tutti i personaggi (migliaia di personaggi), la possibilità di poter davvero fare QUALSIASI COSA rende questo gioco totalizzante, impressionante.
Il mondo western è riprodotto fedelmente e riesce ad incuriosire persino gente come me che non lo ha mai apprezzato (uno dei motivi che in tutti questi anni mi ha tenuto lontano dal gioco).
Le missioni sono sempre varie, non si ha mai la sensazione di ripetitività tipica di altri Openworld (tipo AC o Mafia, per capirci) e soprattutto il senso della "scoperta" è sempre altissimo.
Insomma, un gioco che al netto di tutto vale assolutamente la pena di vivere, fino in fondo: peraltro ho scoperto che in realtà la sequenza temporale vedrebbe RDD2 il "primo capitolo" della serie, mentre RDD1 si colloca alcuni anni dopo le vicende di Arthur e co.
Not bad. Adesso mi serve una pausa XD ma tornerò per capire che fine fa Mr. Marston ... o Mr. Milton