FC26 | “Restituire il Lione ai Gones” - 3ª stagione

Silvero profilo giovane, interessante e che costa ancora poco. Un bel difensore che se fatto crescere può diventare un potenziale crack. Piede tra l'altro educato nonostante la stazza. L'ho visto giocare qualche volta nella Reserva del Vélez e in certi movenze mi sembra di rivedere il brasiliano Lucio, specialmente quando decide di partire da dietro con la palla tra i piedi. Essendo poi fisicamente un bel bisonte almeno nel campionato Reserva gli fanno un baffo quando gli vanno sotto, praticamente gli rimbalzano contro :D
 
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Silvero profilo giovane, interessante e che costa ancora poco. Un bel difensore che se fatto crescere può diventare un potenziale crack. Piede tra l'altro educato nonostante la stazza. L'ho visto giocare qualche volta nella Reserva del Vélez e in certi movenze mi sembra di rivedere il brasiliano Lucio, specialmente quando decide di partire da dietro con la palla tra i piedi. Essendo poi fisicamente un bel bisonte almeno nel campionato Reserva gli fanno un baffo quando gli vanno sotto, praticamente gli rimbalzano contro :D
È un profilo davvero interessante Silvero. Ho offerto 1 milione, loro ne vogliono 1 e mezzo.
Penso che si possa chiudere nel mezzo.
La mia idea è quella di inserirlo gradualmente nella seconda parte di stagione e capire l’ambientamento, ma ha un fisico imponente e secondo me se arriva giovane in Europa può davvero diventare un prospetto incredibile.
 
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10ª giornata | FC Paris - Lione 1-0. La notte amara di Parigi

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Marcatore: 50’ Ikonè



Intossicazione alimentare per il Lione in hotel, scandalo in Ligue1. La lega non interviene e il Paris vince 1 a 0

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Parigi, 26 ottobre.
Il cielo sopra la capitale è limpido, ma per il Lione è la notte più buia della stagione. Il risveglio al Grand Hotel de la Concorde, elegante rifugio a due passi dalla Madeleine, si trasforma in un incubo.
Alle prime luci dell’alba, il silenzio delle suite viene rotto da rumori secchi di vomito, passi confusi nei corridoi, medici che corrono tra i piani. In poche ore si capisce: intossicazione alimentare di gruppo.
Il menù della sera precedente — riso, pollo e verdure alla griglia — si rivela fatale.
Sei giocatori messi fuori causa (tra cui Greif, Tagliafico, Šulc, Fofana, Gomes Rodriguez e Nuamah), altri come Karabec e Abner in campo nonostante la febbre.
Toulalan, visibilmente sconvolto, ricompone come può un mosaico di emergenza, mentre il club invia un reclamo ufficiale alla Ligue e al Ministero della Salute.


La formazione obbligata di Toulalan:
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Sul campo, la tragedia sportiva si compie.
Il Lione, pallido e scarico, resiste finché può, ma al 50’ Ikoné infila Descamps con un destro chirurgico. È l’unico gol della serata, ma basta a sigillare una sconfitta che pesa più del punteggio.
Karabec vaga in campo come un fantasma, Morton non regge un tempo, Satriano si danna in solitudine.
La squadra è ancora sotto shock anche fisicamente, e viene annichilita.
È il primo k.o. stagionale per il Lione.

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A fine partita, gli spogliatoisono un misto di rabbia e nausea.
Toulalan, furibondo, non si nasconde:
“Siamo stati traditi prima ancora di scendere in campo. Qualcuno deve rispondere di ciò che è accaduto.”


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“Non è solo una questione sportiva,” dichiara il direttore sportivo Juninho. “È una questione di sicurezza. Pretendiamo chiarezza.”
Il club intanto incarica un gruppo di avvocati di seguire il caso: verifiche sull’albergo, analisi dei cibi, deposizioni del personale. Si parla persino di sabotaggio, ma nessuno si sbilancia.
Solo il tempo dirà se è stata fatalità o un colpo basso premeditato.


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Intanto, a Lione, la stampa locale parla già di “notte della vergogna”.
Un episodio che rischia di segnare la stagione, ma anche di unire ancora di più un gruppo che non ha smesso di credere nella sua forza. La sconfitta è amara, sì.
Ma in certi casi, la rabbia può diventare benzina.







Pagelle Lione

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Descamps 6 – Tiene in piedi la baracca finché può. Ma al 50’ Ikonè lo trafigge.
Barisic 5.5 – Debutta e se la fa sotto. Mai sicuro, anche lui non al meglio.
C. Mata 5.5 – Soffre il ritmo, commette qualche errore di troppo.
Niakhate 5.5 – Spaesato, ma combatte con onore.
Abner 5.5 – Irriconoscibile.Debilitato, stringe i denti e resta in piedi.
Tessmann 5 – Fatica a contenere, senza energie.
Tolisso 5.5 – Orgoglio e mestiere, ma troppi limiti fisici. Barcolla.
Karabec 4.5 – Spento, logorato da una notte infernale.
Merah 5 – Si muove tanto, ma non incide.
Non illumina.
Morton 4.5 – Improvvisato esterno, non regge il confronto.
Satriano 5 – Solo contro il mondo. Un colpo di testa vano e gambe molli.
Subentrati:
A. Moreira 5, Mangala 6, Molebe sv, Fofana sv.
All. Toulalan 6.5 – Tiene unito il gruppo in un contesto surreale. La sconfitta non gli appartiene.




Classifica: 28 Monaco, 25 PSG, 21 Lione, 21 Rennais, 19 Marsiglia, 18 Nizza, 17 Paris, 16 Strasburgo, 15 Tolosa, 14 Lilla, 14 Brest, , 14 Lens, 8 Angers, 5 Nantes, 5 Lorient, 4 Auxerre, 2 Havre, 2 Metz.
 
10ª giornata | FC Paris - Lione 1-0. La notte amara di Parigi

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Marcatore: 50’ Ikonè



Intossicazione alimentare per il Lione in hotel, scandalo in Ligue1. La lega non interviene e il Paris vince 1 a 0

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Parigi, 26 ottobre.
Il cielo sopra la capitale è limpido, ma per il Lione è la notte più buia della stagione. Il risveglio al Grand Hotel de la Concorde, elegante rifugio a due passi dalla Madeleine, si trasforma in un incubo.
Alle prime luci dell’alba, il silenzio delle suite viene rotto da rumori secchi di vomito, passi confusi nei corridoi, medici che corrono tra i piani. In poche ore si capisce: intossicazione alimentare di gruppo.
Il menù della sera precedente — riso, pollo e verdure alla griglia — si rivela fatale.
Sei giocatori messi fuori causa (tra cui Greif, Tagliafico, Šulc, Fofana, Gomes Rodriguez e Nuamah), altri come Karabec e Abner in campo nonostante la febbre.
Toulalan, visibilmente sconvolto, ricompone come può un mosaico di emergenza, mentre il club invia un reclamo ufficiale alla Ligue e al Ministero della Salute.


La formazione obbligata di Toulalan:
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Sul campo, la tragedia sportiva si compie.
Il Lione, pallido e scarico, resiste finché può, ma al 50’ Ikoné infila Descamps con un destro chirurgico. È l’unico gol della serata, ma basta a sigillare una sconfitta che pesa più del punteggio.
Karabec vaga in campo come un fantasma, Morton non regge un tempo, Satriano si danna in solitudine.
La squadra è ancora sotto shock anche fisicamente, e viene annichilita.
È il primo k.o. stagionale per il Lione.

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A fine partita, gli spogliatoisono un misto di rabbia e nausea.
Toulalan, furibondo, non si nasconde:
“Siamo stati traditi prima ancora di scendere in campo. Qualcuno deve rispondere di ciò che è accaduto.”


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“Non è solo una questione sportiva,” dichiara il direttore sportivo Juninho. “È una questione di sicurezza. Pretendiamo chiarezza.”
Il club intanto incarica un gruppo di avvocati di seguire il caso: verifiche sull’albergo, analisi dei cibi, deposizioni del personale. Si parla persino di sabotaggio, ma nessuno si sbilancia.
Solo il tempo dirà se è stata fatalità o un colpo basso premeditato.


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Intanto, a Lione, la stampa locale parla già di “notte della vergogna”.
Un episodio che rischia di segnare la stagione, ma anche di unire ancora di più un gruppo che non ha smesso di credere nella sua forza. La sconfitta è amara, sì.
Ma in certi casi, la rabbia può diventare benzina.







Pagelle Lione

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Descamps 6 – Tiene in piedi la baracca finché può. Ma al 50’ Ikonè lo trafigge.
Barisic 5.5 – Debutta e se la fa sotto. Mai sicuro, anche lui non al meglio.
C. Mata 5.5 – Soffre il ritmo, commette qualche errore di troppo.
Niakhate 5.5 – Spaesato, ma combatte con onore.
Abner 5.5 – Irriconoscibile.Debilitato, stringe i denti e resta in piedi.
Tessmann 5 – Fatica a contenere, senza energie.
Tolisso 5.5 – Orgoglio e mestiere, ma troppi limiti fisici. Barcolla.
Karabec 4.5 – Spento, logorato da una notte infernale.
Merah 5 – Si muove tanto, ma non incide.
Non illumina.
Morton 4.5 – Improvvisato esterno, non regge il confronto.
Satriano 5 – Solo contro il mondo. Un colpo di testa vano e gambe molli.
Subentrati:
A. Moreira 5, Mangala 6, Molebe sv, Fofana sv.
All. Toulalan 6.5 – Tiene unito il gruppo in un contesto surreale. La sconfitta non gli appartiene.




Classifica: 28 Monaco, 25 PSG, 21 Lione, 21 Rennais, 19 Marsiglia, 18 Nizza, 17 Paris, 16 Strasburgo, 15 Tolosa, 14 Lilla, 14 Brest, , 14 Lens, 8 Angers, 5 Nantes, 5 Lorient, 4 Auxerre, 2 Havre, 2 Metz.
Che mezzucci per fermare questo Lione.
Ci hanno dovuto mettere mezza squadra ko per infliggerci la prima sconfitta
Alla prossima visita a Parigi meglio una cena a sacco eheh
 
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Perdiamo a Parigi con il più romantico FC, anche se pesa come un macigno i problemi che ha avuto la squadra alla vigilia del match, che ci costringe a dover far a meno di diversi giocatori e qualcuno viene buttato in campo pure con la febbre. Insomma la federazione l'ha fatta fuori dal vaso non rinviando la partita, e Toulalan fa bene ad arrabbiarsi
 
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Che mezzucci per fermare questo Lione.
Ci hanno dovuto mettere mezza squadra ko per infliggerci la prima sconfitta
Alla prossima visita a Parigi meglio una cena a sacco eheh
Perdiamo a Parigi con il più romantico FC, anche se pesa come un macigno i problemi che ha avuto la squadra alla vigilia del match, che ci costringe a dover far a meno di diversi giocatori e qualcuno viene buttato in campo pure con la febbre. Insomma la federazione l'ha fatta fuori dal vaso non rinviando la partita, e Toulalan fa bene ad arrabbiarsi
Trovo molto interessanti gli imprevisti inseriti da EA in questo capitolo, ma alcuni sono talmente assurdi che dovrebbero anche trovare risvolto nella narrazione. Visto che non avverrà, ci penserò io😄

Tornando alla storia, si: a Parigi notte da incubo e giornata in campo terribile.
Morton vagava a sinistra fuori ruolo e con il passo lento, Satriano cincischiava palla al piede e i terzini han fatto sembrare Simon e Ikonè due fenomeni.
Sconfitta giusta , solo 2 tiri in porta per noi, ma la Federazione dov’è!?
 
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📰 Toulalan provoca: “In Ligue 1 non vogliono il Lione campione?”


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Il mister non ha preso bene la decisione di non rinviare la gara dopo l’indigestione dei suoi e spara a zero sulla federazione

C’è un’ombra che si allunga sul cammino del Lione di Toulalan. Dopo l’incredibile episodio dell’intossicazione alimentare avvenuta a Parigi, che ha condizionato pesantemente la sfida con il PSG, il sospetto comincia a farsi largo tra tifosi e addetti ai lavori: qualcuno in alto non vuole vedere il Lione correre per il titolo.
Dalla partita di Parigi mai rinviata nonostante l’evidente emergenza sanitaria l’atmosfera si fa pesante. A Lione si respira la sensazione di un’ingiustizia che brucia, un sentimento antico, di quelli che nascono nelle pieghe della storia calcistica francese.
Toulalan, solitamente misurato, non usa mezzi termini: «Abbiamo l’impressione che certe regole valgano solo per alcuni club. Ma noi andremo avanti, con la nostra identità e con la nostra gente.»
Parole che riecheggiano nei bistrot del centro, tra Place Bellecour e la riva del Rodano, dove i tifosi del Lione si radunano per difendere il loro orgoglio. Lì, tra i calici di Beaujolais e i sussurri di chi ama il calcio vero, si parla di un progetto che dà fastidio, di una squadra che sta rompendo gli equilibri.
E intanto la città si stringe intorno ai suoi ragazzi: perché se il potere vuole piegarli, Lione è pronta a ruggire.





📅 Tra Europa e campionato: un novembre di ferro

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Il calendario di novembre non concede tregua. Dopo la trasferta di Brest, il Lione ospita il PSG, in una partita che sa di resa dei conti. Poi, il viaggio europeo riprende con la Real Sociedad e il Betis Siviglia, due avversarie che metteranno alla prova la solidità e la maturità del gruppo.
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In mezzo, la Ligue 1 continua a scorrere con impegni complicati contro Auxerre e Nantes: due squadre diverse, ma capaci di sporcare ogni partita con intensità e fisicità.


Mister Toulalan lo sa bene: novembre può essere il mese che divide i sognatori dai contendenti reali al titolo.


E se davvero la Lega non vuole vedere il Lione sul trono, allora dovrà abituarsi all’idea di un leone che ruggisce più forte di ogni complotto.
 
Ultima modifica:
Chissà cosa sarebbe successo se alla presidenza ci fosse stato ancora il vulcanico Aulas :D. Ne avremmo sentite delle belle 🤣
 
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Lione, la sfortuna continua: Nuamah e Greif fermi ai box

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Due importanti defezioni si aggiungono alla situazione già debilitata del Lione.
Dopo la brutta indigestione di Parigi, un altro pomeriggio indigesto con la seduta di allenamento che si conclude con lo stop di due titolari.
Il portiere Greif resterà infortunato per un mese a causa di un tendine del ginocchio ballerino.
Fuori anche l’esterno destro Nuamah , per almeno una settimana, causa ipertensione del ginocchio.
Entrambi salteranno la super sfida con il PSG.
 
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Paghiamo ancora i postumi dell'intossicazione e per giunta queste due perdite arrivano proprio alla vigilia della sfida con il Paris Saint Germain. Piove sul bagnato in casa OL, ma questi problemi possono rinforzare il gruppo
 
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11ª giornata | Un cuore grande così: il Lione vince a Brest e ringrazia Descamps

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Marcatori: 23’ Chotard; 33’ Tolisso e 37’ Karabec



Tolisso e Karabec rimontano il Brest, nella ripresa Descamps para un rigore ad Ajorque

Non è una notte di stelle, ma di cicatrici. Il Lione arriva a Brest zoppicando dentro e fuori dal campo: Toulalan ha gli occhi cerchiati dalla stanchezza, gli uomini contati, i pensieri che ancora ronzano all’hotel di Parigi. Senza Greif e senza Nuamah, i Gones sembrano un’orchestra senza direttore. Eppure, da quelle corde tese, nasce una sinfonia stonata ma vincente.

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Il Brest parte come un treno. I tifosi bretoni cantano in dialetto gallo, l’aria profuma di mare e di birra artigianale. Al 23’, Chotard spezza l’equilibrio con un sinistro che taglia l’area come una lama. Toulalan abbassa la testa, poi chiama i suoi alla calma. «Giocate, cazzo», urla. E il Lione risponde.

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Prima Tolisso, con un tiro di pura esperienza al 33’, rimette le cose a posto. Poi Karabec, quattro minuti dopo, si inventa il colpo da tre punti: una combinazione stretta e una conclusione di destro che accarezza il palo e si infila dentro. 2-1, e braccia al cielo. Si sblocca anche in campionato il ceco.

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Ma il secondo tempo è un romanzo di paura. Il Brest si riversa in avanti, il vento del nord soffia sullo stadio Francis-Le Blé come a sospingere la rimonta. E quando Ajorque va sul dischetto al 74’, l’aria si ferma. Descamps, il secondo portiere, quello che aspetta la sua occasione da mesi, vola sulla sinistra e respinge.

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Il fischio finale è una liberazione. Toulalan abbraccia tutti, uno per uno. I giocatori si guardano negli occhi: è una vittoria di cuore.

Il gol di Karabec:

Fuori dal campo, Lione si stringe intorno ai suoi. Nei bar di Bellecour si brinda comunque, perché non tutte le partite si vincono solo col talento, in alcune serve la ”pellaccia”.
Ora l’importante e difficile sfida europea con la Real Sociedad, prima di affrontare “vis a vis” il Psg capolista.



Classifica: 28 PSG, 28 Monaco, 24 Lione, 22 Rennais, 22 Marsiglia, 20 Paris, 18 Nizza, 17 Strasburgo, 16 Tolosa, 15 Lilla, 14 Brest, , 14 Lens, 9 Angere, 8 Lorient, 5 Nantes, 5 Metz, 4 Auxerre, 3 Havre.
 
Rischiamo a Brest, ma alla fine la rimontiamo e nella ripresa un super Descamps si esalta parando un rigore. Un bel segnale in vista del big match con il PSG, anche se prima dobbiamo affrontare una partita difficile con la Real Sociedad
 
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Se Deschamps gioca sempre così allora speriamo che Greif faccia con calma :)
Scherzi a parte, nonostante le assenze pesanti come l'ex portiere del Mallorca vinciamo una sfida delicata in trasferta
 
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Rischiamo a Brest, ma alla fine la rimontiamo e nella ripresa un super Descamps si esalta parando un rigore. Un bel segnale in vista del big match con il PSG, anche se prima dobbiamo affrontare una partita difficile con la Real Sociedad
Se Deschamps gioca sempre così allora speriamo che Greif faccia con calma :)
Scherzi a parte, nonostante le assenze pesanti come l'ex portiere del Mallorca vinciamo una sfida delicata in trasferta
Descamps un signor portiere. Greif gli è davanti, ma un secondo così lo hanno in pochi.
Il rigore parato con quella personalità ne è la prova. Con il Brest ci salva lui.
Dopo l’ indigestione di Parigi siamo un po’ appannati. I tre punti sono l’unica cosa da salvare , i giocatori sembrano imballati e alcuni top di inizio stagione come Šulc e Satriano sembrano irriconoscibili. Sarà solo un momento forse, ma ci servono i nostri trascinatori.
 
4ª giornata Europa League | San Sebastián –Umiliazione Basca

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Marcatori: 49’ Sucic, 54’ Kubo, 63’ Sucic e 77’ Oyarzabal su rig.




Poker Sociedad e tonfo per Toulalan, Lione smarrito e mai velenoso


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Ci sono serate in cui il calcio ti restituisce la misura dell’uomo.
A San Sebastián il vento dell’Atlantico fischia tra le colline e l’Anoeta diventa una cattedrale che canta in basco e ondeggia come un mare antico. Il Lione entra in campo con l’aria di chi sa che la partita sarà lunga, pesante, carica di simboli e stanchezze. Toulalan, con le mani intrecciate dietro la schiena, osserva in silenzio: conosce bene le notti europee, e sa che alcune bisogna semplicemente attraversarle.

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Il primo tempo è una lenta danza d’attesa. La Real Sociedad tocca palla con grazia, come in una corrida elegante; il Lione risponde con ordine e disciplina, affidandosi all’orgoglio di Tolisso rimasto in panchina, alla voce di Karabec che prova a inventare tra le linee, al sacrificio di Tessmann che corre ovunque.
Ma è una calma apparente: al rientro dagli spogliatoi, gli spagnoli dilagano. Prima Sucic, poi Kubo, ancora Sucic — una doppietta che suona come un requiem — e infine Oyarzabal dal dischetto, a chiudere il sipario con la freddezza di un torero.

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Toulalan, in conferenza, resta composto:
“Sapevamo che avremmo dovuto sacrificare qualcosa. Non dobbiamo fare drammi, è parte del percorso, chi si immaginava che le vincessimo tutte probabilmente non capisce di calcio… Il nostro viaggio in Europa è anche una lezione di umiltà.”

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Eppure, tra le parole misurate del tecnico, si intravede la delusione. Non per il punteggio — il 4-0 è severo ma sincero — quanto per l’assenza di scintille.
Il Lione è sembrato svuotato, quasi inghiottito dal fascino silenzioso dei Paesi Baschi, dove ogni passo pesa e ogni errore si amplifica.

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Fuori dallo stadio, un gruppo di tifosi francesi applaude comunque, come si applaude un attore che ha dimenticato la battuta ma non la passione.
Perché anche le sconfitte, se vissute con dignità, diventano parte del racconto.
Adesso testa alla Ligue1. Scontro di vertice e al veleno con il Psg.




Pagelle OL

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Niakathe, serata difficile per la retroguardia.

Descamps 5.5 – Fa quello che può, ma viene travolto.
Maitland-Niles 5 – Travolto da Barrentxea, serata difficile.
Kluivert 5 – Spaesato, fatica a leggere le linee. Oyarzabal non gli dà riferimenti.
Niakhate 5 – Lotta, ma affonda. È stanco.
Abner 5 – Ingenuo sul rigore, in apnea. Inghiottito da Kubo.
Tessmann 5 – Corre tanto, costruisce poco.
De Carvalho 5 – Invisibile.
Karabec 4.5 – Spento, mai nel vivo. Passo troppo lento rispetto gli avversari.
Morton 4.5 – Toulalan lo “vede” attaccante ombra. Non incide, mai pericoloso.
Fofana 4.5 – Lontano parente di sé stesso. Velocità senza concretezza.
Gomes Rodriguez 4.5 – Isolato, mai in partita. Corre (anzi rincorre) a vuoto.
Subentrati: Śulc 5, Mangala 5, Molebe 5, Barisic sv, A.Moreira sv.



Classifica:
12 Nottingham e Betis, 10 Stoccarda e Celta Vigo, 9 Braga, Roma, 8 Friburgo, 7 Steaua, V.Plzen, Lione, Salisburgo, Genk, Aston Villa, Porto, Celtic, Fenerbahçe, 6 Braga, Real Sociedad, Dinamo Zagabria, 5 PAOK, 4 Panatinaikhos, Feyenoord, Brann, Nizza, Malmoe, Ferençvaros, 3 Lille, Rangers, Young Boys, 2 Bologna, Botosani, Basaksehir, Sturm Graz, Utrecht, 1 Go Ahead Eagles, Midtylland, Basilea
 
Brutta prestazione sotto tutti i punti di vista. C'é davvero poco da salvare, se non proprio nulla. Ora la squadra deve reagire per non prendere un'altra scoppola dal PSG
 
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