FC26 | “Restituire il Lione ai Gones” - 3ª stagione

12ª giornata Ligue1 | Lione ferito dal Psg

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Marcatori: 17’ Vitinha su rig, 41’ e 65’ Dembele; 78’ Fofana; 90’ Barcola


Luis Enrique surclassa il Lione con quattro reti, momento pessimo per Toulalan

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C’è un momento, nel calcio come nella vita, in cui anche chi ha costruito castelli di sogni deve tornare a guardarsi allo specchio. Lione-Psg, 1-4, è una di quelle notti che lasciano segni invisibili ma profondi: non solo sul tabellino, ma nei volti stanchi e nelle parole non dette di chi torna negli spogliatoi in silenzio.

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Il Parc OL, pieno come nei giorni migliori, è una scenografia che prometteva battaglia, ma già al 17’ arriva il primo pugno nello stomaco: un rigore di Vitinha apre la strada ai parigini. Toulalan protesta, scuote la testa, ma il VAR resta muto. Da lì in poi, è monologo Psg.

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Ousmane Dembele decide che la serata sarà la sua personale mostra di potenza e grazia. Prima danza tra i difensori del Lione, poi li trafigge con la precisione di un chirurgo. Due reti che suonano come un verdetto.
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Il Lione reagisce tardi, con orgoglio. Fofana, tra i pochi a salvarsi, segna un gol che è più una dichiarazione di intenti che una reale speranza di rimonta. Il giovane apre le braccia verso la curva, chiede fede, non applausi. Ma al 90’, Barcola — l’ex, il figliol prodigo che ha scelto un’altra casa — chiude la partita con un gol che gela l’aria e il cuore dei tifosi: imbeccata e pallonetto.

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Toulalan non urla, non accusa. Si limita a una frase secca: “Ci rialzeremo, come sempre”. Ma negli occhi si legge la frustrazione di chi sente che la magia di settembre sta svanendo. Il Lione scivola al quinto posto, e per la prima volta la stampa locale si chiede se la squadra non abbia corso troppo presto, bruciando energie mentali e fisiche.



Pagelle OL – Lione 1-4 PSG: Quando anche il cuore non basta…


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Malick Fofana, 20 anni, oggi in gol e unica sufficienza del Lione

Descamps 5.5 – Fa quello che può, e a volte anche di più. Respinge, urla, prova a scuotere i compagni. Ma davanti a lui è troppo il caos per sperare nel miracolo.
Maitland-Niles 5 – Timido, impacciato, mai incisivo. Sembra tornato quello spaesato dei primi tempi: subisce la velocità parigina e non trova mai la linea del cross.
Clinton Mata 5 – Qualche buona chiusura nel primo tempo, poi affonda con il resto del reparto. Dembele gli passa accanto come il vento sul Rodano.
Niakhaté 5 – Doveva essere il leader della retroguardia, ma è travolto dal ritmo del Psg. Dembele lo manda fuori tempo, e da lì il muro crolla.
Tagliafico 4.5 – Serata nera. Colpevole in due gol, distratto e spesso in ritardo. Lontano parente del guerriero che conosciamo.
Tessmann 4.5 – Lento, prevedibile, a tratti spaesato. Il centrocampo parigino lo travolge. Servirebbe più cattiveria, più personalità. Vitinha lo divora, altro passo.
Tolisso 5 – Cerca di mantenere il filo del gioco, ma la squadra gli sfugge di mano. Dopo il 2-0 si spegne come una candela al vento.
Karabec 5 – Torna a illuminarsi a tratti, ma non incide. Ispirazione intermittente, troppi palloni persi. Un diamante ancora grezzo che stasera si è appannato.
Šulc 5 – Sbatte contro Pacho e la fisicità parigina. Manca la scintilla che aveva caratterizzato le sue prime uscite.
Fofana 6 – Il migliore del Lione. Segna il gol della bandiera, ci mette anima e orgoglio. Lotta fino alla fine, anche quando la barca affonda.
Satriano 4.5 – Serata da dimenticare. Isolato, nervoso, mai nel vivo del gioco. Gli arrivano pochi palloni, ma anche quelli li spreca.


Subentrati
Abner 5.5
– Entra per mettere ordine, ma trova solo confusione.
Mangala 5.5 – Porta un po’ di muscoli, ma il centrocampo è già perso.
A.Moreira sv – Tocca pochi palloni, partita chiusa.
Morton sv – Subentra tardi, quando non c’è più nulla da salvare.


All. Toulalan 5 – Forse troppo prudente all’inizio, troppo tardi nei cambi. La squadra è stanca, svuotata, e lui lo sa. Ma il vero test sarà capire se saprà restituire fiducia e coraggio ai suoi.

Classifica: 31 PSG, 31 Monaco, 25 Marsiglia, 25 Rennais, 24 Lione, 21 Nizza, 20 Paris, 19 Tolosa, 18 Strasburgo, 16 Lilla, 14 Brest, 14 Lens, 9 Angere, 8 Lorient, 8 Nantes, 7 Auxerre, 5 Metz, 3 Havre.
 
Partita dura dove veniamo presi a pallate dal PSG. Alla fine si salva solo Fofana, ma per il resto squadra sottotono. Ora serve subito una reazione
 
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Partita dura dove veniamo presi a pallate dal PSG. Alla fine si salva solo Fofana, ma per il resto squadra sottotono. Ora serve subito una reazione
Eh il PSG è troppa roba per noi e non solo...
mamma mia che sventola...
però magari torniamo testa sotto e pedalare senza fare troppi voli pindarici.
Il Lione c'è comunque..
Eh si. Sociedad e PSG ci ridimensionano pesantemente sia in campionato che in coppa. Peccato. Ma sono sconfitte che fanno bene per crescere e capire subito quali sono i nostri limiti da migliorare.
 
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13ª giornata Ligue1 | Cuore e Nuamah: il Lione risorge ad Auxerre

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Marcatori: 28’ Namaso; 33’ Maitland-Niles su rig, 63’ Šulc, 80’ Satriano



Il Lione rimonta l’Auxerre con il ritorno di Nuamah, decisivo a destra. Vittoria che da morale

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Ci sono vittorie che non abbelliscono troppo la classifica, ma la tempra. E quella del Lione ad Auxerre appartiene a questa razza nobile e indomita. La squadra di Toulalan, scossa dalle ultime settimane di fatiche e cadute, si rialza con una partita imperfetta ma carica di cuore, e lo fa su un campo che sa di provincia, di nebbia, di resistenza.

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L’Auxerre parte meglio, sospinto da un pubblico che ancora crede nei miracoli di novembre. Namaso segna al 28’, e per un istante sembra che l’incubo del Parco dei Principi stia tornando: lentezza, poca lucidità, difesa che sbanda.


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Ma cinque minuti dopo Maitland-Niles, da capitano vero, trasforma con freddezza un rigore conquistato da Fofana. L’urlo del difensore inglese scuote i Gones come una sveglia in pieno inverno.

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Il secondo tempo è una storia diversa. Toulalan getta nella mischia Nuamah, tornato dall’infortunio: entra e cambia il ritmo come un musicista che prende in mano la bacchetta.
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Al 63’ ispira il gol del vantaggio di Šulc, il quarto in campionato, e all’80’ illumina il corridoio dove Satriano, ancora lui, fionda il pallone in rete con la fame di chi non si sazia mai. Nono gol in stagione per l’uruguaiano.

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Il Lione torna a casa con tre punti pesanti e un ritrovato sorriso. La classifica lo vede quarto a 27 punti, con PSG e Monaco in fuga ma non ancora irraggiungibili. E mercoledì, a Lione, arriverà il Betis per una notte d’Europa che promette scintille.



Pagelle Lione: Šulc e Satriano tornano al gol

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Descamps 6 – Subisce un gol ma resta concentrato, parate importanti nel finale.
Maitland-Niles 6.5 – Freddo dal dischetto, guida la difesa con esperienza.
C. Mata 6 – Alterna buone chiusure a qualche esitazione.
Niakhate 6 – Soffre l’avvio, poi si assesta.
Tagliafico 6 – Più contenuto del solito, ma efficace.
Mangala 5 – Troppo impreciso nei passaggi, non dà equilibrio.
Tolisso 6 – Gestisce i ritmi con calma, senza strafare.
Karabec 5 – Giornata opaca, poca incisività. In campionato non brilla.
Šulc 6 – Avvio da 4. Ultimi 15’ da 7. Toulalan lo fa giocare più alto e segna.
Fofana 6 – Alterna buone giocate a momenti di confusione. Guadagna il rigore.
Satriano 7 – Sigilla la vittoria con il ritorno al gol, un autunno tutto sommato da protagonista.

Subentrati:
Nuamah 7
– Cambia tutto: assist, energia, carisma. Bentornato.
Tessmann 6 – Entra e dà ordine e sostanza.
Morton 6 – Qualche accelerazione utile.
Barisic sv, Gomes Rodriguez sv.


All. Toulalan 6.5
– Legge la partita e indovina i cambi. Sa soffrire e vincere.


Classifica: 34 PSG, 34 Monaco, 28 Marsiglia, 27 Lione, 25 Rennais, 23 Paris 22 Tolosa, 21 Strasburgo, 21 Nizza, 16 Lilla, 15 Brest, 14 Lens, 11 Lorient, 9 Angers, 8 Nantes, 7 Auxerre, 6 Metz, 3 Havre.
 
Ultima modifica:
Bella risposta dopo il ko con il PSG, specialmente per come é arrivato questo successo, rimontando l'iniziale vantaggio dell'Auxerre. Bravissimo Toulalan che azzecca i cambi, specialmente quello di Nuamah che diventa l'uomo partita
 
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Nuamah spacca il match e si torna a vincere!
Bella risposta dopo il ko con il PSG, specialmente per come é arrivato questo successo, rimontando l'iniziale vantaggio dell'Auxerre. Bravissimo Toulalan che azzecca i cambi, specialmente quello di Nuamah che diventa l'uomo partita
Ci voleva una reazione dopo due capitomboli non da poco. Con le squadre abbordabili difficilmente sbagliamo, e questo è già un bel punto di partenza.

Nuamah comunque devastante, sta crescendo tantissimo e averlo recuperato ora è un vero valore aggiunto, con lui in campo andiamo a un altro passo.
 
5ª giornata Europa League | Lione corsaro col Betis, vittoria pesante in Europa

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Marcatori: 6’ Šulc, 19’ Karabec; 33’ Cucho Hernandez; 88’ Nuamah


Šulc, Karabec e Nuamah siglano un’importante prova di forza in Europa

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Siviglia è un abbraccio di luci e contrasti, una città dove il calcio sa di passione, vino rosso e orgoglio andaluso. Ma questa volta, sotto il cielo del Villamarín, la musica è francese. Il Lione di Toulalan torna a ruggire in Europa con la grinta di chi ha sofferto e ha imparato a rialzarsi, imponendosi 3-1 contro il Betis in una partita che profuma d’impresa e di riscatto.

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Il Lione entra in campo sotto la pioggia (una costante dell’Europa League quest’anno per i Gones) con la calma di chi ha già vissuto tempeste peggiori. Dopo appena sei minuti, Pavel Šulc rompe l’equilibrio: un movimento da trequartista puro, un tocco di destro che danza sul prato e s’infila nell’angolo basso. È un gol che gela il Betis, un segnale chiaro: i “Gones” non sono venuti a passeggiare tra le palme di Siviglia, ma a scrivere un capitolo di orgoglio. Primo gol europeo per il trequartista ceco.

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Al 19’ Karabec, il talento ceco che in Ligue 1 deve ancora trovare continuità, qui si trasforma e trova il 4º centro nella competizione. Assist di Fofana e sinistro tagliente per il 2-0. Sulla panchina del Lione, Toulalan applaude senza un sorriso: sa che nel calcio la bellezza dura solo finché non si abbassa la guardia.

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Il gol di Karabec:

Il Betis reagisce con l’anima andalusa di sempre. Cucho Hernández al 33’ riapre la partita, e per venti minuti lo stadio diventa un’arena di furore. Descamps, il portiere di coppa, vive il suo momento di gloria: prima devia il sinistro velenoso di Antony, poi nega a Lo Celso il gol del pari con un tuffo che sa di destino.
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La ripresa è una danza nervosa, dove il Lione difende più con il cuore che con le gambe. Toulalan lancia il solito Nuamah nell’arena al 79’, come un matador fresco in un campo stanco. E quando l’orologio segna l’88’ l’esterno viene lanciato a rete, raccoglie un pallone vagante, entra in area e colpisce dritto per dritto, con la precisione di un cecchino. Gol. Silenzio del Villamarín. E un Lione che torna a casa con la certezza di essere ancora vivo, più maturo, più feroce.
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PAGELLE:
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Descamps 7: due interventi che cambiano la storia del match. Riflessi e serenità.
Maitland-Niles 6: fatica nel contenere Riquelme, ma regge con mestiere.
C. Mata 6: soffre in area, ma non si scompone.
Niakhaté 6: qualche incertezza, ma leadership costante.
Abner 6: gara di sacrificio, prezioso nei raddoppi.
Tolisso 6.5: guida il centrocampo con esperienza e intelligenza. Dominante.
Tessmann 6: equilibrio e precisione, è l’ago della bilancia. Un giallo di troppo.
Karabec 7: talento e concretezza. Quando c’è l’Europa, si accende. Gran gol.
Šulc 7: gol di fino, motorino instancabile. È tornato protagonista, Toulalan gode.
Fofana 7: quantità e ritmo, l’anima fisica del Lione. Altro assist, l’ottavo stagionale.
Satriano 6.5: si sacrifica, meno incisivo ma sempre utile.

Subentrati
Nuamah 7
: entra e la chiude, ancora lui, come un’ombra che colpisce nel buio.
Mangala 6: aiuta a chiudere i varchi.
Molebe sv, Tagliafico sv, Morton sv


Classifica: 15 Nottingham, 12 Roma, 12 Braga, 12 Betis, 11 Stoccarda, 10 Steaua, 10 Celtic, 10 Celta Vigo, 10 Lione, 9 Dinamo Zagabria, 8 V.Plzen, 8 Salisburgo, 8 Aston Villa, 8 Friburgo, 8 Fenerbahçe, 7 Real Sociedad, 7 Porto, 7 Genk, 7 Nizza, 7 Malmoe, 6 PAOK, 5 Feyenoord, 5 Bologna, 5 Istanbul Basaksehir, 5 Utrecht, 4 Panatinaikhos, 4 Lille, 4 Brann, 4 Ferençvaros, 4 Young Boys, 3 Rangers, 3 Botosani, 2 Sturm Graz, 2 Go Ahead Eagles, 1 Midtylland, 1 Basilea
 
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Mercato — il Lione piazza Laaziri all’Istanbul Basaksehir

Prima cessione ufficiale del club francese. Juninho ha raggiunto l’accordo con il club turco che accoglierà dal 1º gennaio il giovane laterale Laaziri. Per l’esterno 2 presenze con Toulalan e la sensazione che difficilmente troverà maggior minutaggio visto l’impegno di Maitland-Niles, titolarissimo, e la stima nel giovane Barisic, prima alternativa all’ex Arsenal.
Achraf Laaziri, 22 anni, continuerà ad allenarsi con i suoi compagni per tutto dicembre, poi partirà per Istanbul. Prestito con diritto di riscatto fissato a 1,3 milioni.
 
Andare a vincere a Siviglia non è impresa da poco. Qualche affanno in difesa, ma in avanti questo OL è una delizia. Sul fronte mercato Laaziri va via, ma d'altronde aveva visto poco il campo
 
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Andare a vincere a Siviglia non è impresa da poco. Qualche affanno in difesa, ma in avanti questo OL è una delizia. Sul fronte mercato Laaziri va via, ma d'altronde aveva visto poco il campo
Dopo la sconfitta con la Real Sociedad in Europa ci serviva una reazione che è arrivata e anche con una certa scioltezza. Partita dominata, poteva finire anche con un tondo 0-3, non mi sarebbe dispiaciuto.
Corretta la cessione di Laaziri, non è un brutto esterno ma c’è troppa concorrenza in certi ruoli e preferisco avere una rosa priva di esuberi (il prossimo sarà Ghezzal).
 
14ª giornata Ligue1 | Il Lione vola con il giovane Gomes Rodriguez

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Marcatori: 2’ Abline; 13’ e 37’ Gomes Rodriguez



Doccia fredda del Nantes con Abline, poi due gol del 17enne fan sorridere Toulalan

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Allo stadio Groupama si respira un’aria di magia semplice, quasi artigianale. La sera è limpida, l’odore delle castagne arrostite arriva dalle bancarelle fuori dall’impianto. Il Lione, stanco dalle fatiche europee, deve affrontare il Nantes con una formazione rimaneggiata, con De Carvalho e Gomes Rodriguez titolari, ragazzi che solo pochi mesi fa erano visti come comparse di un film più grande di loro. Toulalan fa riposare in questo caso Satriano, sfinito dalle troppe partite.

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Al secondo minuto, però, il film rischia di trasformarsi in un incubo. Abline approfitta di un errore di disimpegno e gela Descamps.

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Il gelo corre tra gli spalti come un brivido. Toulalan si alza in panchina, mastica rabbia ma non cambia espressione. Poi, lentamente, la squadra ritrova il suo battito. E il cuore comincia a pulsare forte in un nome che nessuno aveva cerchiato in rosso: Alejandro Gomes Rodriguez.
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A 17 anni appena compiuti, sembra un ragazzino che gioca per strada, con il sorriso di chi non ha paura di nulla. Al 13’ riceve palla da Fofana, controlla di suola, e con un tocco dolce come una carezza infila il pallone nell’angolino. Lo stadio esplode, i compagni lo abbracciano. Non è solo il gol dell’1-1: è la sensazione che qualcosa di nuovo stia nascendo.
Al 37’ la storia si ripete: ancora Fofana inventa, ancora Gomes Rodriguez si infila come una lama nella difesa del Nantes e segna il suo secondo gol. Corre sotto la curva, le mani al cielo, gli occhi lucidi. È il sogno che si realizza davanti a tutta Lione.
Nella ripresa il Nantes ci prova, ma il Lione tiene botta. Descamps è attento, Niakhate guida la retroguardia con calma, e Tolisso scandisce il ritmo con esperienza e ruba palloni importanti.
Lione vince e si rilancia in classifica, quarto a -7 dal PSG, che stende il Monaco nello scontro diretto per la vetta. Ma stasera la distanza non conta. Non troppo. Conta la favola di un ragazzo che entra nel cuore dei tifosi due gol inaspettati.



Pagelle OL

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Descamps 6 – Sicuro quando serve.
Maitland-Niles 6 – Spinge e si propone con costanza.
C. Mata 6 – Ordinato dopo la sbavatura iniziale.
Niakhate 6.5 – Sempre più leader silenzioso.
Tagliafico 5 – Soffre in marcatura, poco lucido. Tanti errori nei passaggi.
De Carvalho 6 – Fa il suo, con semplicità. Seconda da titolare in campionato, in cui non sfigura.
Tolisso 6.5 – Faro e guida, regala equilibrio. Ruba tanti palloni.
Karabec 5.5 – Un po’ fuori dal ritmo.
Šulc 5.5 – Alterna lampi e ombre. Ma oggi, sinceramente, più ombre.
Fofana 7.5 – Continua a far benissimo. Due assist splendidi, gli ennesimi: è l’anima della squadra.
Gomes Rodriguez 7.5 – Doppietta e poesia. Quattro gol in campionato, sorpresa.
Subentrati: A. Moreira 5.5, Morton 5.5, Nuamah sv, Mangala sv, Barisic sv.


Classifica: 37 PSG, 34 Monaco, 31 Marsiglia, 30 Lione, 28 Rennais, 24 Strasburgo, 24 Paris 22 Tolosa, 21 Nizza, 19 Lille, 15 Brest, 15 Lens, 14 Lorient, 10 Angers, 8 Nantes, 8 Auxerre, 6 Metz, 3 Havre.
 
OL salvato da ragazzino che si sta dimostrando un giocatore che può veramente diventare un potenziale crack. Quattro reti sono già tante per un ragazzo che non è certo titolare
 
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Reazioni: ElDiablo
OL salvato da ragazzino che si sta dimostrando un giocatore che può veramente diventare un potenziale crack. Quattro reti sono già tante per un ragazzo che non è certo titolare
Inizialmente riponevo più fiducia in Molebe, ma a conti fatti Rodriguez ha sfruttato più occasioni e ha siglato non a caso 4 reti. Ad oggi è lui il vice-Satriano.
A gennaio valuterò se acquistare davvero un altro attaccante o se continuare a dare fiducia ai due ragazzini, l’idea non mi dispiace.
 
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Reazioni: Ronin
15ª giornata Ligue1 | Lione, scivolone sull’oceano: a Lorient arriva il gelo dell’inverno

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Marcatori: 26’ Maitland-Niles su rig; 35’ Bamba, 80’ Tosin


Il Lorient gioca la partita perfetta e rimonta a sorpresa Les Gones

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Ci sono sconfitte che passano in silenzio, e poi ci sono quelle che lasciano un rumore sordo, come un’onda che si infrange contro il molo e si ritira portando via qualcosa. A Lorient, il Lione lascia sul prato una fetta di sé, forse la spensieratezza, forse l’illusione che il vento della stagione fosse sempre favorevole.

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Toulalan lo aveva detto, la vigilia: “Non esistono campi facili in Francia, solo viaggi più o meno faticosi”. E in Bretagna il viaggio è lungo, umido, pieno di sabbia e di trappole. Eppure, il copione sembrava scritto: un inizio arrembante, il rigore procurato da Fofana e trasformato da Maitland-Niles con la calma di chi sa cosa vuole. Il Lione avanti, il mare calmo.

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Poi, il temporale.
Un’incertezza difensiva, una palla che danza tra Niakhaté e Tolisso come una sirena indecisa tra due marinai, e Bamba ne approfitta per pareggiare. Da lì, la luce si spegne. Il Lorient, che sa di sale e di sacrificio, si chiude come una conchiglia e aspetta. Ogni ripartenza è una frustata. Descamps tiene a galla i suoi come un faro nella nebbia, ma all’80’ arriva la sentenza: Tosin vola in contropiede e punisce.

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Toulalan resta immobile a bordo campo. Sa che questo non è solo un ko, ma un segnale.
Nello spogliatoio, gli occhi bassi, i pensieri lunghi. Il PSG e il Monaco fuggono, Marsiglia allunga. Il Lione resta lì, a un bivio, sospeso tra la maturità e il rimpianto.
Il mare, a Lione, non c’è. Ma stasera, tutto profuma di salsedine.


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Pagelle Lione
: Descamps 6.5, Maitland-Niles 5.5, C.Mata 5, Niakhate 4.5, Tagliafico 5; Morton 6, Tolisso 5; Nuamah 5, Šulc 5.5, Fofana 5.5; Satriano 5.
Subentrati: Abner 5.5, Gomes Rodriguez 5, De Carvalho sv.



Classifica:
38 PSG, 37 Monaco, 34 Marsiglia, 30 Lione, 29 Rennais, 27 Strasburgo, 27 Paris 24 Nizza, 22 Tolosa, 19 Lille, 17 Lorient, 16 Lens, 15 Brest, 11 Auxerre, 10 Angers, 9 Nantes, 6 Metz, 3 Havre
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Perdiamo la bussola a Lorient. Una gara dove alla fine l'unico che va oltre la sufficienza è il nostro portiere Descamps. Non è facile gestire il doppio impegno con una rosa che non é poi tanto profonda non tanto nei numeri, ma nelle opzioni a disposizione di Toulalan
 

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