FC26 | “Restituire il Lione ai Gones” - 3ª stagione

Arriva la prima vittoria in Europa League con un 3-1 sullo Young Boys. Una gara che si mette in salita, ma poi i giovani talentini dell'OL la vanno a ribaltare, segno che questi ragazzi ci stanno anche mentalmente e non solo con i piedi
 
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Arriva la prima vittoria in Europa League con un 3-1 sullo Young Boys. Una gara che si mette in salita, ma poi i giovani talentini dell'OL la vanno a ribaltare, segno che questi ragazzi ci stanno anche mentalmente e non solo con i piedi
Inaspettatamente si. Karabec, che sin qui in campionato aveva deluso, sfoggia una prestazione sopra le righe con doppietta e assist. Molebe al primo gol e al primo assist. Barisic dietro mastodontico prima da terzino e poi da centrale. Abner solito treno. De Carvalho orchestra e Rodriguez appena entrato sfiora il gol. Che gioventù…
Resta da capire se e’ merito anche di un avversario non proprio irresistibile.
 
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7ª giornata Ligue 1 | Ruggisce il Lione: 2-0 al Tolosa


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I Gones dominano un mai pericoloso Tolosa e archiviano la pratica in 20’ con Satriano e Šulc

È una domenica che profuma d’alba e di fiducia, quella che avvolge il Groupama Stadium. Lione si sveglia piano, tra il rumore delle caffettiere. Toulalan lo sente già dal riscaldamento: la squadra si muove con leggerezza. E il copione si scrive subito, al secondo minuto. Nuamah sfugge sulla destra, come un lampo che taglia la nebbia, mette dentro un pallone velenoso e Satriano, con quella fame che ormai è il suo marchio, anticipa tutti e infila il portiere con un colpo secco. Sesto gol stagionale, ma soprattutto la conferma che questo ragazzo in prestito dal Lens è molto più di un ospite temporaneo: è il battito nuovo di Lione.

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Il Tolosa prova a reagire, ma viene risucchiato dal ritmo ordinato e chirurgico dei Gones. Tolisso e Morton, al centro, sembrano danzare su un filo invisibile tra controllo e coraggio. Lione domina le fasce, si muove come una macchina armonica, e al 19’ costruisce un’altra gemma: Fofana pesca Śulc, che apre il sinistro e disegna una traiettoria dolce, quasi timida, ma letale. 2-0, e il Groupama vibra. Quarto gol del ceco, un giocatore che sta imparando a vivere il calcio francese con la calma di chi ha visto tutto, ma con la curiosità di chi ha ancora fame.

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Da lì in avanti, il Lione controlla, respira, si gode la partita. Toulalan non chiede altro: vedere la sua squadra riconoscersi in campo, muoversi come un corpo unico. C’è chi direbbe che è solo una vittoria normale, ma per lui ogni gesto ha un significato. Satriano corre e pressa fino all’ultimo minuto, Nuamah aiuta in copertura, Tolisso non sbaglia un passaggio. È il Lione che voleva costruire: concreto ma sereno, capace di soffrire poco e dominare tanto.
Nel finale, entrano i giovani — Molebe, Abner, Karabec — per dare ritmo e freschezza.
Quando l’arbitro fischia la fine, la città sorride, e il vento porta via una certezza: il Lione ha ritrovato il suo ruggito.
E adesso, all’orizzonte, c’è il Nizza.




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📊 Pagelle OL:
Grief 6 | Maitland-Niles 6 | C. Mata 6.5 | Niakhate 6.5 | Tagliafico 6 | Morton 6.5 | Tolisso 6.5 | Nuamah 6.5 | Śulc 7 | Fofana 6.5 | Satriano 7
Subentrati: Tessmann 6 | Abner 6.5 | Molebe 6 | Karabec 6 | A. Moreira sv
A disp.: Descamps, Kluivert, De Carvalho, Mangala
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Pavel Šulc, 4º gol in campionato, sta giocando una stagione molto positiva




Classifica:
19 PSG, 19 Monaco, 16 Rennais, 15 Lione, 14 Nizza, 13 Strasburgo, 11 Lille, 11 Paris, 11 Tolosa, 10 Marsiglia, 8 Lens, 7 Brest, 5 Angers, 4 Lorient, 3 Auxerre, 2 Metz, 2 Nantes, 1 Havre.
 
Ci bastano solo venti minuti per archiviare la pratica Tolosa. Oltre a Satriano un altro giocatore che sta facendo benissimo è Sulc. Quattro reti è già un bel bottino. Adesso arriva il Nizza avversario decisamente più complicato
 
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Ci bastano solo venti minuti per archiviare la pratica Tolosa. Oltre a Satriano un altro giocatore che sta facendo benissimo è Sulc. Quattro reti è già un bel bottino. Adesso arriva il Nizza avversario decisamente più complicato
Con il Nizza sfida intrigante sia sul campo per la classifica. Vincere vorrebbe dire tanto anche perché dopo avremo impegni abbastanza agevoli. Il PSG non ha ancora messo il turbo e quindi bisogna approfittarne e restare attaccati il più possibile alla vetta, ma sarà dura.
 
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🗞️ Le Parisienne – “Amdouni, la nuova idea del Lione per gennaio”


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di Adrien Roche, inviato a Décines



All’ombra del Groupama Stadium, dove l’autunno colora i platani e l’aria profuma di equilibrio ritrovato, il Lione di Jérémy Toulalan non si ferma. Dopo un inizio di stagione fatto di giovani sorprese e pragmatismo, la squadra è ancora imbattuta. La dirigenza però non si crogiola sui risultati positivi, e guarda già a gennaio, con un nome che inizia a circolare tra i corridoi del centro sportivo di Décines: Zeki Amdouni.


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Secondo le informazioni raccolte da Le Parisienne, l’attaccante svizzero sarebbe in cima alla lista del direttore sportivo Juninho, deciso a rinforzare un reparto offensivo che, pur funzionando, rischia di arrivare stremato ai mesi decisivi. L’obiettivo è chiaro: dare più soluzioni a Satriano e Śulc, le due rivelazioni di questo autunno lionese.

Amdouni, classe 2000, oggi al Burnley, ha mostrato nelle ultime stagioni un profilo che stuzzica il gusto tattico di Toulalan: mobile, tecnico, capace di muoversi tra le linee e di interpretare più ruoli nel tridente o dietro la punta. Un calciatore moderno, utile tanto nel pressing quanto nelle combinazioni strette.


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Il Lione lo osserva da tempo e avrebbe già avviato contatti esplorativi con l’entourage del giocatore. Il prezzo, secondo fonti inglesi, si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di euro, cifra non inaccessibile ma che richiederebbe la cessione di almeno un elemento in esubero a gennaio o uno sforzo economico importante, senza considerare la situazione Satriano-Lens ancora da chiarire.



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Juninho, nel frattempo, predica calma:
“Siamo felici di chi abbiamo, ma dobbiamo pensare al futuro. Il nostro progetto è fatto di equilibrio, non di impeto.”


L’attaccante , dal canto suo, avrebbe già espresso interesse per la Ligue 1, un campionato che considera “tecnico e formativo”. Se la trattativa dovesse decollare, il mese di gennaio potrebbe portare in riva al Rodano un volto nuovo, uno di quelli capaci di cambiare ritmo a un attacco già brillante ma ancora corto.
Per ora, tutto resta sospeso.
 
8ª giornata | Clamoroso Lione! Dieci ruggiti sul mare e Nizza spazzato via…

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Scontro diretto senza storia e partita folle in Costa Azzurra, il Lione espugna l’Allianz Riviera 10-4


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Marcatori: 12’ Tolisso, 26’ Šulc, 29’ Satriano, 37’ Maitland-Niles, 42’ Nuamah, 45’ Šulc; 56’ Diop; 61’ Fofana, 67’ Rodriguez; 69’ Clauss; 73’ Morton; 75’ Sanson, 79’ Diop; 87’ Morton


A Nizza, il mare è una tavola d’azzurro e il vento soffia dal porto con una calma che inganna. L’Allianz Riviera attende una partita importante, ma nessuno, neppure i più ottimisti tra i tifosi lionesi, immagina di assistere a una notte di pura follia.

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Il Lione di Toulalan scende in campo con la solita compostezza da squadra che ha imparato a conoscersi. Eppure, al dodicesimo minuto, basta un lampo: Tolisso s’inserisce come un poeta che rompe il silenzio, colpisce col destro e apre un sipario di incredulità. Poi, nel giro di venti minuti, il Lione si trasforma in un’orchestra impazzita.
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Prima Šulc danza sull’area avversaria come un violinista boemo ubriaco di libertà; poi Satriano raccoglie un pallone vagante e lo trasforma in oro. Al 37’, Maitland-Niles si inventa un gol che sa di riscatto personale, mentre il tempo scorre come un torrente.

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È un Lione che gioca come se non ci fosse un domani. Ogni azione è un assolo, ogni passaggio una dichiarazione d’intenti. Nuamah trova il quinto gol con la leggerezza di chi non teme più niente, e Šulc ancora lui, ancora in stato di grazia, firma la doppietta prima dell’intervallo.

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Il tabellone segna 0-6, e lo stadio è un mosaico di bocche aperte.
Toulalan, in panchina, resta seduto, con quello sguardo assorto da ex mediano che ha visto troppa polvere e poca poesia nel calcio moderno. Eppure, la poesia, stanotte, si scrive con i piedi dei suoi ragazzi.
Il secondo tempo si apre con il Nizza che tenta una reazione d’orgoglio. Diop segna, poi Clauss, poi Sanson. Ma ogni gol dei rossoneri è solo un’onda che si frange contro una diga impazzita di energia.
Perché il Lione non smette. Non si ferma.
Fofana, con la sua corsa rabbiosa, trova l’ottavo. Il suo primo in stagione.


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Rodriguez, il giovane che sogna ancora la maglia da titolare, mette il nono. E infine, Morton, il ragazzo inglese dal piede educato, chiude la serata con una doppietta che fa impazzire la curva ospite.

📹 Il gol di Corentin Tolisso che sblocca la gara:

Finisce 4-10, un risultato che pare uscito da un romanzo surrealista più che da un campo di Ligue 1. Gli spettatori del Nizza lasciano lo stadio in silenzio, mentre i giocatori del Lione si abbracciano come se avessero appena riscritto la storia.
In un certo senso, è così.

📹Il gol di Nuamah manifesto della partita del Lione:


In città, i giornali locali si preparano ai titoli più increduli. I tifosi, nei bar lungo il Rodano, raccontano già la partita come una leggenda. “Dieci gol”, ripetono, “dieci!”.
E qualcuno, guardando la luna riflettersi sull’acqua, giura di aver sentito un leone ruggire da lontano.




Pagelle Lione


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Morton entra e sigla due reti, primi centri stagionali per l’inglese

Grief 5.5 – Quattro gol subiti nel secondo tempo, la notte non è sua.
Maitland-Niles 7 – Secondo gol stagionale, prestazione d’orgoglio.
C. Mata 6.5 – Controlla con sicurezza, anche nei momenti di caos.
Niakhate 6 – Resta lucido, anche mentre il match diventa irreale.
Tagliafico 6 – Attento, ma meno propositivo del solito. Nel finale si perde Diop.
Tessmann 6.5 – Energia e geometria in mezzo al campo. Prezioso.
Tolisso 7 – Segna, guida, e dà l’impressione di non voler invecchiare mai. Capitano coraggioso.
Nuamah 7 – Sempre una spina nel fianco. Gol e fantasia. Segugio.
Šulc 8.5 – Doppietta da fuoriclasse, ispirato e decisivo. Assist a volontà.
Fofana 7.5 – Si libera, corre, segna. Un leone vero. E ha 20 anni.
Satriano 7.5 – Continua a segnare, continua a sognare. Attuale capocannoniere.


Subentrati:
Rodriguez 7.5
– Primo gol in Ligue 1, indimenticabile serata per il 17enne.
Karabec 6.5 – Inserimento intelligente, ritmo e idee.
Morton 7.5 – Chiude la goleada con eleganza. Doppietta pregiata.
De Carvalho 6.5 – Aiuta a mantenere il controllo. Prova a far male.
A. Moreira 6 – Poco tempo, ma parte del coro.

Toulalan (All.) 9 – Non allena, compone.
Una sinfonia di calcio che a Lione ricorderanno a lungo.




Classifica:

22 Monaco, 20 PSG, 18 Lione, 17 Rennais, 14 Strasburgo, 14 Nizza, 13 Marsiglia, 12 Lille, 12 Paris, 10 Tolosa, 10 Brest, 9 Lens, 5 Metz, 5 Angers, 4 Auxerre, 4 Lorient, 3 Nantes, 1 Havre
 
Ma che cosa è successo a Nizza? Partita di calcetto più che di calcio. Un 10-4 che riscrive la storia della Ligue 1. Onestamente mi aspettavo più di un gol da Satriano :D

Sul mercato invece si segue Amdouni, elemento molto duttile visto che può ricoprire quasi tutti i ruoli offensivi. Sarebbe un'aggiunta di spessore
 
10 a 4?? Che cattiveria, ti potevi fermare! :)
Ma che cosa è successo a Nizza? Partita di calcetto più che di calcio. Un 10-4 che riscrive la storia della Ligue 1. Onestamente mi aspettavo più di un gol da Satriano :D

Sul mercato invece si segue Amdouni, elemento molto duttile visto che può ricoprire quasi tutti i ruoli offensivi. Sarebbe un'aggiunta di spessore
Onestamente non ho capito bene cosa sia successo. Li abbiamo asfaltati, ma il risultato è veramente assurdo.
Sarà che forse gioco 9’ per tempo, e quindi alcune partite possono impazzire così dilagando in questo modo.

Ho notato che con le squadre avversarie che giocano a 3 andiamo a nozze, esterni, attaccante e trequartista con gli scambi veloci si trovano sempre in superiorità e fare male è un gioco da ragazzi.


Non saprei neanche se alzare la difficoltà anche perchè son già al massimo (gioco a estrema modalità realistica), eppure con questo capitolo sto trovando dei risultati e una continuità mai avuta, per ora.
 
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Onestamente non ho capito bene cosa sia successo. Li abbiamo asfaltati, ma il risultato è veramente assurdo.
Sarà che forse gioco 9’ per tempo, e quindi alcune partite possono impazzire così dilagando in questo modo.

Ho notato che con le squadre avversarie che giocano a 3 andiamo a nozze, esterni, attaccante e trequartista con gli scambi veloci si trovano sempre in superiorità e fare male è un gioco da ragazzi.


Non saprei neanche se alzare la difficoltà anche perchè son già al massimo (gioco a estrema modalità realistica), eppure con questo capitolo sto trovando dei risultati e una continuità mai avuta, per ora.
Unica possibilità per aumentare un tantino la difficoltà potrebbe essere giocare in manual(se nn lo fai gia’)
 
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3ª giornata Europa League | Una dolce carezza europea

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Karabec sigla il suo terzo gol nella competizione e regala tre punti contro gli olandesi

Ci sono vittorie che urlano, e poi ci sono quelle che sussurrano, che non fanno rumore. Quella del Lione contro i Go Ahead Eagles appartiene a questa seconda categoria: un 1-0 che profuma di maturità, di fatica.

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La serata è fredda sul Rodano, ma il Groupama Stadium è un braciere. Gli spalti, punteggiati di rosso e blu, sembrano respirare insieme ai ragazzi di Toulalan, che sceglie di dare spazio ai giovani, scelta ricorrente sin qui in Europa. Non è una notte di fuochi d’artificio, ma di piccoli gesti, di duelli, di equilibri sottili.


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Mangala, oggi capitano, orchestra la partita con una calma da vecchio saggio. È lui, a metà ripresa, a trovare la verticalizzazione perfetta: un taglio chirurgico tra le linee, il tempo giusto, la geometria esatta. Karabec parte con la leggerezza di chi ha il destino nel piede, controlla, alza la testa, e con un colpo d’interno destro disegna una traiettoria che bacia il palo e finisce in rete. È il suo terzo gol europeo: tre carezze che pesano come pietre preziose.

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Toulalan si gira verso la panchina e sorride appena. Il Lione cresce, non solo nei numeri ma nell’anima: sa soffrire, sa aspettare, sa colpire. Descamps, tra i pali, si conferma una sicurezza nella competizione per far riposar Greif. Barisic chiude ogni varco come un vecchio artigiano che non lascia spifferi nella sua bottega. Abner insuperabile.

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Il Lione vince e resta imbattuto nel suo cammino europeo. Non serve sempre il fragore: a volte, per farsi sentire, basta un sussurro che attraversa l’Europa.


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📊 Pagelle OL:
Descamps 6.5 | Maitland-Niles 6.5 | Barisic 7 | Kluivert 6.5 | Abner 7 | Mangala 6.5 | De Carvalho 6 | Karabec 7 | Morton 5 | A. Moreira 5.5 | Rodriguez 5.5
Subentrati: Merah 6 | Molebe 6 | Fofana 6.5 | Tessmann 6 | Niakhaté 6
A disp.: Diarra, Tagliafico, Tolisso, Satriano

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Adam Karabec esulta dopo il 3º gol in Europa League, rete pesante che vale tre punti





Classifica Europa League: 9 Nottingham e Betis, 7 Stoccarda, Viktoria Plzen, Lione, Aston Villa, Celta Vigo, 6 Braga, Roma, 5 Friburgo, 4 Steaua Bucarest, Porto, Genk, Salisburgo, Celtic, Feyenoord, Brann, Fenerbahçe, Nizza, Malmoe, Ferençvaros, 3 Lille, Real Sociedad, Rangers, D. Zagabria, 2 Bologna, Botosani, Basaksehir, PAOK, Sturm Graz, Utrecht, 1 Go Ahead Eagles, Panatinaikhos, Midtylland, Basilea, 0 Young Boys.
 
Massimo risultato contro gli olandesi. Un 1-0 che ci mantiene nei quartieri alti della classifica. Molto bene Karabec che ha il piede decisamente caldo in Europa League
 
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“Lione, guardami: è il mio momento” – Intervista a Pavel Karabec

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C’è una luce nuova che brilla sopra il Groupama Stadium, e ha il volto giovane e concentrato di Pavel Karabec. Il talento ceco del Lione, autore del gol decisivo contro il Go Ahead Eagles e già protagonista in Europa League con una doppietta allo Young Boys si racconta con la calma di chi sa che il proprio tempo è appena cominciato.
“Sento che sto crescendo, ogni partita mi insegna qualcosa,” racconta con un sorriso appena accennato. “In Europa ho trovato fiducia, ma voglio portare la stessa energia anche in campionato. Non basta essere un buon giocatore a tratti: voglio diventare importante per la squadra, ogni giorno.”


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Karabec parla con la maturità di chi ha già vissuto momenti di incertezza. All’inizio della stagione, Toulalan lo aveva usato con parsimonia, scegliendo di gestirne i minuti. Ora però il ragazzo di Praga sembra pronto a fare il salto.
“Il mister mi chiede di rischiare, di cercare il passaggio giusto, non quello facile. Sa che il mio gioco è fatto di intuizioni, ma anche di sacrificio. Sto lavorando molto per meritarmi la fiducia.”

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Sul campo, le sue prestazioni parlano per lui: tre gol in Europa League, tutti pesanti, e una presenza costante nel creare spazi e idee tra le linee. Fuori dal campo, Karabec vive la città con curiosità: “Lione è bellissima. Quando ho un giorno libero, mi piace passeggiare lungo il Rodano, magari con un libro. È un posto che ti fa respirare calcio e cultura insieme.”


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Prima di lasciare l’intervista, il giovane sorride e aggiunge una frase che sembra un manifesto:
“So che questo è solo l’inizio. Ma sì… credo davvero che questo sia il mio momento.”
 
9ª giornata Ligue1 | Il Lione soffre ma poi dilaga con Nuamah

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Marcatori: 16 Šulc, 26’ Tolisso; 40’ Nanasi, 48’ Pàez; 77’ Satriano, 79’ Nuamah, 85’ Gomes Rodriguez



Gones avanti con Śulc e Tolisso, ma li riprende lo Strasburgo. Nuamah entra e decide la sfida con gol e doppio assist

Ci sono partite che sembrano scritte due volte — una per illuderti, l’altra per ricordarti chi sei davvero. Lione–Strasburgo è una di quelle. Inizia come una sinfonia perfetta, diventa un caos di suoni e poi torna melodia, guidata da mani nuove, fresche, giovani. Lo Strasburgo, 8º in classifica gioca un calcio propositivo e sfacciato.


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Il Lione parte con la leggerezza di chi conosce la propria forza. Dopo sedici minuti, Šulc accende la serata con un gol inedito: pressing al centrale, rinvio folle che lo centro e palla il rete! Lo stadio esplode. Dieci minuti dopo è Tolisso, il capitano, a trovare il raddoppio con quella calma antica che solo i veterani sanno avere. Due a zero, e il pubblico si lascia cullare dal ritmo del successo.
Lione con il pilota automatico.

Il gol di Tolisso

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Ma il calcio, come la vita, ama gli imprevisti. Prima Nanasi, poi Páez: in un lampo il vantaggio svanisce, la partita si riapre tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo.

Mister Toulalan osserva in silenzio, poi si alza e cambia tutto. Manda dentro Nuamah e l’aria dello stadio cambia.
Il giovane è inarrestabile a gara in corso.
Bastano pochi minuti e i Gones ritrovano la voce: Nuamah si libera sulla destra, taglia dentro come un pittore che incide il colore, e serve Satriano per il 3-2. Ottavo centro stagionale.


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L’uruguaiano non sbaglia. Ma non è finita: due minuti dopo, è lo stesso Nuamah a colpire su respinta. 4-2. Gerland, o meglio, la sua eredità nel Groupama, vibra come nei tempi d’oro.

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Quando all’85’ arriva il sigillo del neo entrato, il 17enne Gomes Rodriguez, servito ancora da un incontenibile Nuamah, il pubblico capisce che sta assistendo a qualcosa di più di una semplice vittoria. È un passaggio di testimone, un segnale: questa squadra non vive solo di gerarchie, ma di coraggio, di giovani che entrano e cambiano la storia. Lione micidiale.

Il 5-2 di Gomes Rodriguez


Fuori, la notte di Lione profuma di pioggia e vino rosso. I tifosi cantano “Allez l’OL” lungo il Rodano come se non fosse mai finita. Toulalan, con le mani in tasca, sorride piano: la sua orchestra cresce, e ogni strumento ora sa quando entrare.
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Nuamah vince il premio di MVP della partita…

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📊 Pagelle OL:
Grief 6 | Maitland-Niles 6.5 | C. Mata 6 | Niakhate 5.5 | Tagliafico 5.5 | Tessman 6 | Tolisso 7 | Karabec 6 | Śulc 7 | Fofana 7 | Satriano 7
Subentrati: Nuamah 8| Mangala 6 | Abner 6 | Gomes Rodriguez 6.5 | A. Moreira sv
A disp.: Descamps, Kluivert, De Carvalho, Morton




Classifica:
25 Monaco, 22 PSG, 21 Lione, 20 Rennais, 16 Marsiglia, 15 Nizza, 14 Lilla, 14 Paris, 14 Tolosa, 13 Strasburgo, 11 Brest, 11 Lens, 8 Angers, 5 Nantes, 5 Lorient, 4 Auxerre, 2 Havre, 2 Metz.
 
Un’altra bella vittoria contro una squadra che ok sta deludendo ma rimane un team molto insidioso
Classifica corta davanti, lotta a 4…
 
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Altra goleada in campionato. In attacco ci esaltiamo e alla vigilia non era così scontato visto che in avanti ci manca un vice Satriano che sta andando a mille, però dietro concediamo qualche gol di troppo, ma finché ne facciamo due o tre più degli avversari va bene anche così :D
 
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Un’altra bella vittoria contro una squadra che ok sta deludendo ma rimane un team molto insidioso
Classifica corta davanti, lotta a 4…
Altra goleada in campionato. In attacco ci esaltiamo e alla vigilia non era così scontato visto che in avanti ci manca un vice Satriano che sta andando a mille, però dietro concediamo qualche gol di troppo, ma finché ne facciamo due o tre più degli avversari va bene anche così :D
È vero, dietro balla qualcosa e 6 gol subiti nelle ultime 3 non sono il massimo. In avanti però stiamo facendo sfracelli. Con lo Strasburgo Nuamah dalla panchina è stata una grande intuizione, partita svoltata. E ora Satriano è capocannoniere, e intanto il giovane Gomes Rodriguez ha già infilato due reti…
Serve davvero un vice?
 
Mercato | Lione, occhi su Thiago Silvero, 19enne del Vélez

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Il Lione continua a scandagliare il mercato sudamericano alla ricerca di talenti da plasmare, e stavolta i radar dei “Gones” puntano verso Buenos Aires.
Secondo fonti argentine, Thiago Silvero, jolly difensivo classe 2006 del Vélez Sarsfield, è finito nel mirino del club francese, che ne sta seguendo la crescita con grande attenzione.
Il ds Juninho, sempre attento al mercato sudamericano, lo considera un investimento per il futuro, un talento da inserire gradualmente nel progetto del club. Il Lione starebbe valutando un’offerta da circa un milione di euro più bonus. L’idea è quella di costruire una nuova spina dorsale giovane che unisca solidità e visione di gioco, affiancando elementi già affermati come Niakhaté e C. Mata.
 
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