eFootball - Notizie, immagini e video

Efootball non è un progetto next gen,perché è stato creato principalmente per smartphone. La differenza tra i due giochi è che uno lo paghi 70€ l'altro è gratis,uno vuole replicare stagioni reali l'altro è un gioco di ruolo fantasy a sfondo calcistico.
Questo lo so, non è a me che devi spiegarlo. Non è che non possono, è che non vogliono, e a vedere lo stato tecnico di ProSpi la prima cosa che mi viene in mente è "chissà cosa potevano fare con ProEvo se avessero voluto"
 
Questo lo so, non è a me che devi spiegarlo. Non è che non possono, è che non vogliono, e a vedere lo stato tecnico di ProSpi la prima cosa che mi viene in mente è "chissà cosa potevano fare con ProEvo se avessero voluto"
Il gioco Konami di baseball ha la licenza del campionato giapponese,e basta. Avresti giocato la J-League,e solo quella, in un gioco di calcio con grafica spettacolare,modelli dei giocatori reali,gameplay fantastico,stadi ecc? Pagandolo 70€? Non credo. A mio avviso con ef hanno scelto la via meno dispendiosa per loro,sotto tutti i termini,personale,licenze,sviluppo,innovazione,e nel frattempo scelto la più remunerativa.
 
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Il gioco Konami di baseball ha la licenza del campionato giapponese,e basta. Avresti giocato la J-League,e solo quella, in un gioco di calcio con grafica spettacolare,modelli dei giocatori reali,gameplay fantastico,stadi ecc? Pagandolo 70€? Non credo. A mio avviso con ef hanno scelto la via meno dispendiosa per loro,sotto tutti i termini,personale,licenze,sviluppo,innovazione,e nel frattempo scelto la più remunerativa.
Ma perché parli di contenuti quando io ho esplicitamente parlato di lato tecnico? :(
 
io credo a livello tecnico gestire 1 giocatore avversario vs 10 compagni di squadra (o il numero esatto non conosco) dove i movimenti dei giocatori è solamente in base a dove va la pallina in battuta, e alla reazione dell'unico "nemico" sia molto piu facile a gestire e sviluppare. rispetto a un 11 vs 11 e tutte le variabili può comportare il calcio.
 
Ma perché parli di contenuti quando io ho esplicitamente parlato di lato tecnico? :(
Parliamo del lato tecnico,allora.
Konami sono 30 anni che fa giochi di calcio,ma da quasi la metà è ferma dal lato innovativo. Secondo me non per mancanza di voglia,ma perché non sono capaci o perché non ci arrivano. Ci sono volute 20 edizioni per avere un alternanza casa/trasferta nei campionati;ogni qualvolta aggiungevano qualche opzione intelligente veniva azzerata nell'edizione successiva;hanno introdotto le impostazioni avanzate,il modulo fluido,ma,se applicavi marcature o stili dei giocatori non appropriati,andavano in contrasto e non funzionavano;lasciamo perdere lo sviluppo della IA,che passava dal non fare mai un dribbling ad accelerare il gioco con dinamiche irreali,dal non replicare le dinamiche di un match in campo con cambi moduli/sostituzioni,al segnare solo su due-tre azioni spammate a caso nei match. Praticamente dal 2015 hanno solo cambiato il nome,le licenze,ma dal lato gameplay e tecnico,hanno riproposto sempre lo stesso gioco. E con efootball è lo stesso,dopo i primi tentativi di cambiare il gameplay,con i vari ef22,23,24,25 sono tornati indietro.
Tornando al gioco di baseball,l'azione si concentra su lanciatore,battitore,ricevitore ed arbitro principalmente,quattro personaggi. In un gioco di calcio su molti di più,già solo dal rinvio del portiere devono gestire la posizione del.movimento di 11 giocatori.
 
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Parliamo del lato tecnico,allora.
Konami sono 30 anni che fa giochi di calcio,ma da quasi la metà è ferma dal lato innovativo. Secondo me non per mancanza di voglia,ma perché non sono capaci o perché non ci arrivano. Ci sono volute 20 edizioni per avere un alternanza casa/trasferta nei campionati;ogni qualvolta aggiungevano qualche opzione intelligente veniva azzerata nell'edizione successiva;hanno introdotto le impostazioni avanzate,il modulo fluido,ma,se applicavi marcature o stili dei giocatori non appropriati,andavano in contrasto e non funzionavano;lasciamo perdere lo sviluppo della IA,che passava dal non fare mai un dribbling ad accelerare il gioco con dinamiche irreali,dal non replicare le dinamiche di un match in campo con cambi moduli/sostituzioni,al segnare solo su due-tre azioni spammate a caso nei match. Praticamente dal 2015 hanno solo cambiato il nome,le licenze,ma dal lato gameplay e tecnico,hanno riproposto sempre lo stesso gioco. E con efootball è lo stesso,dopo i primi tentativi di cambiare il gameplay,con i vari ef22,23,24,25 sono tornati indietro.
Tornando al gioco di baseball,l'azione si concentra su lanciatore,battitore,ricevitore ed arbitro principalmente,quattro personaggi. In un gioco di calcio su molti di più,già solo dal rinvio del portiere devono gestire la posizione del.movimento di 11 giocatori.
Niente, non ci capiamo. Eppure sono stato chiarissimo quando ho parlato di Unreal Engine 5.

Non mi interessano contenuti, IA, gameplay. Ho parlato esclusivamente di lato tecnico facendo anche menzione del motore di gioco. ProSpi tecnicamente è ciò che eFootball voleva essere, Unreal Engine, grafica spaccamascella, presentazione di altissimo livello
 
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Niente, non ci capiamo. Eppure sono stato chiarissimo quando ho parlato di Unreal Engine 5.

Non mi interessano contenuti, IA, gameplay. Ho parlato esclusivamente di lato tecnico facendo anche menzione del motore di gioco. ProSpi tecnicamente è ciò che eFootball voleva essere, Unreal Engine, grafica spaccamascella, presentazione di altissimo livello
Ma efootball nasce per smartphone. Che ci fai con la grafica Unreal Engine in un gioco che l'88% dell'utenza gioca su mobile? Se Konami basasse gli introiti di ef su chi gioca da consolle/pc è da mo che avevano chiuso baracca.
Anch'io mi ero immaginato chissà che futuro con il teaser di Messi e Pes22. Solo che Konami aveva in mente un altro tipo di futuro.
 
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Ma efootball nasce per smartphone. Che ci fai con la grafica Unreal Engine in un gioco che l'88% dell'utenza gioca su mobile? Se Konami basasse gli introiti di ef su chi gioca da consolle/pc è da mo che avevano chiuso baracca.
Anch'io mi ero immaginato chissà che futuro con il teaser di Messi e Pes22. Solo che Konami aveva in mente un altro tipo di futuro.
Rimango dell'idea che quello del teaser era proprio il futuro che avevano in mente, ma che non sono riusciti o non hanno voluto portare avanti per cause a noi sconosciute virando su quello che conosciamo come eFootball, che infatti uscì incompleto al lancio, sia contenutisticamente (per quanto eFootball completo sia comunque scarno di suo) che tecnicamente
 
Scusate ma da ignorante in materia mi chiedo se con un motore grafico migliore sarebbe così tanto più dispendioso economicamente per konami? cioè l eventualità di proporre 2 giochi ...uno next gen e uno per smartphone sarebbe così controproducente?io da ignorante penso che sarebbe producente invece perché molto probabilmente acquisteresti più utenza sulle console e chi invece vuole continuare a giocarci su smartphone continuerebbe a giocarci perché comunque se gli piace quel format lo continuerà a giocare indipendentemente dal gioco per console..la mia è una domanda
Voi che fate anche i modder magari potete spiegarlo meglio..magari lo avete già spiegato o probabilmente me lo sono perso in qualche discussione
 
Scusate ma da ignorante in materia mi chiedo se con un motore grafico migliore sarebbe così tanto più dispendioso economicamente per konami? cioè l eventualità di proporre 2 giochi ...uno next gen e uno per smartphone sarebbe così controproducente?io da ignorante penso che sarebbe producente invece perché molto probabilmente acquisteresti più utenza sulle console e chi invece vuole continuare a giocarci su smartphone continuerebbe a giocarci perché comunque se gli piace quel format lo continuerà a giocare indipendentemente dal gioco per console..la mia è una domanda
Voi che fate anche i modder magari potete spiegarlo meglio..magari lo avete già spiegato o probabilmente me lo sono perso in qualche discussione
Il motore grafico di alto livello lo usano già, Unreal Engine (credo ancora la versione 4 ma potrei sbagliarmi, ma rimane comunque ottimo). Il problema è come viene usato.

Sull'avere due produzioni parallele non saprei quanto possa essere conveniente. Perchè significa dover avere due team di lavoro, due progetti paralleli da curare, quindi molti più costi di produzione e il ricavo potrebbe comunque non giustificare la spesa perchè si tratta di un acquisto una tantum.
eFootball, anche se free to play, è più conveniente perchè proprio il fatto di non avere alcuna barriera d'ingresso permette a chiunque di provarlo, quindi ha una base giocatori potenzialmente pari al numero di persone che hanno le console. Inoltre si basa moltissimo sulle microtransazioni, che per loro natura sono come la rucola per citare Giacomino Poretti: ovvero induce a spendere a piccole dosi ma molto più spesso, col risultato che annualmente si spende molto, ma molto di più di quello che si sarebbe speso su una normale copia di gioco a settembre. Più si va avanti e più diventa pay to win, perchè escono carte sempre più forti e se vuoi stare al passo ti devi adattare.

Spesso si fa l'errore di considerare che si vendevano 4 milioni di copie in media, si moltiplica per 60€ e si dice che facevano 240 milioni in ricavi. Il problema è che quei ricavi vanno poi rapportati ai costi di produzione, al costo del personale, ai costi delle licenze. Se hanno scelto questo modello è perchè, alla fine, è più remunerativo
 
Il motore grafico di alto livello lo usano già, Unreal Engine (credo ancora la versione 4 ma potrei sbagliarmi, ma rimane comunque ottimo). Il problema è come viene usato.

Sull'avere due produzioni parallele non saprei quanto possa essere conveniente. Perchè significa dover avere due team di lavoro, due progetti paralleli da curare, quindi molti più costi di produzione e il ricavo potrebbe comunque non giustificare la spesa perchè si tratta di un acquisto una tantum.
eFootball, anche se free to play, è più conveniente perchè proprio il fatto di non avere alcuna barriera d'ingresso permette a chiunque di provarlo, quindi ha una base giocatori potenzialmente pari al numero di persone che hanno le console. Inoltre si basa moltissimo sulle microtransazioni, che per loro natura sono come la rucola per citare Giacomino Poretti: ovvero induce a spendere a piccole dosi ma molto più spesso, col risultato che annualmente si spende molto, ma molto di più di quello che si sarebbe speso su una normale copia di gioco a settembre. Più si va avanti e più diventa pay to win, perchè escono carte sempre più forti e se vuoi stare al passo ti devi adattare.

Spesso si fa l'errore di considerare che si vendevano 4 milioni di copie in media, si moltiplica per 60€ e si dice che facevano 240 milioni in ricavi. Il problema è che quei ricavi vanno poi rapportati ai costi di produzione, al costo del personale, ai costi delle licenze. Se hanno scelto questo modello è perchè, alla fine, è più remunerativo
E quindi ottimizzare la versione consolle avrebbe lo stesso costo che avere 2 giochi separati?
 
E quindi ottimizzare la versione consolle avrebbe lo stesso costo che avere 2 giochi separati?
No, quello no. Magari non ne sentono il bisogno, nel senso che alla maggior parte dei giocatori sta bene così, non ci muoiono dietro. Alla fine mi sa che noi siamo la "minoranza rumorosa", al grosso della gente sta bene così evidentemente.

Oppure magari davvero non sono capaci a fare più di così senza appesantire troppo il gioco o senza romperlo
 
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Reazioni: the elder
Dopo anni di transizione, promesse mancate e un mercato sempre più competitivo, Konami si trova davanti a un bivio. Il 2026 non sarà un anno qualunque: segnerà i 30 anni della sua storica saga calcistica, quella che per molti è ancora "il vero calcio digitale". E in questo scenario, eFootball 2026 può (e deve) diventare il punto di svolta definitivo.
L’occasione è troppo grande per essere sprecata. Con un rilancio ben costruito, il titolo potrebbe non solo recuperare credibilità, ma anche buttare le basi per tornare a competere seriamente con FIFA/EA Sports FC.
Il cuore pulsante di ogni buon titolo calcistico è il gameplay. La community chiede a gran voce un ritorno a un gioco tecnico, profondo, con una fisica realistica e movimenti ragionati.
Per riuscirci, Konami dovrebbe:
  • Affinare i comandi, rendendoli più responsivi e naturali;
  • Migliorare l’IA dei compagni, oggi spesso lenta o imprevedibile;
  • Reintrodurre una vera fisica del pallone, con tocchi, rimbalzi e contrasti realistici.

In sintesi: meno arcade, più simulazione, come nei migliori PES del passato.


Uno dei punti più deboli di eFootball rispetto alla concorrenza è la scarsità di contenuti per chi gioca da solo. È il momento di colmare questo vuoto:

  • Master League: i fan la chiedono da anni. Va riportata con elementi manageriali, progressione credibile e magari un tocco narrativo.
  • Carriera giocatore: una modalità in stile Become a Legend, dove si costruisce la carriera di un calciatore, dalla gavetta alla gloria.
  • Tornei internazionali e personalizzati, con supporto per modding ufficiale e community attiva.

Dream Team è il cuore della proposta online, ma oggi risente troppo della logica pay-to-win. Serve un sistema più bilanciato:

  • Matchmaking che tenga conto delle abilità reali, non solo del livello della squadra;
  • Ricompense e progressione eque, anche per chi gioca gratuitamente;
  • Modalità coop 2v2 e 3v3 migliorate, tornei stagionali, e un sistema ranked più gratificante.

Konami dovrebbe puntare a un'esperienza online più meritocratica, capace di valorizzare l’abilità, non solo il portafogli.


Un’esperienza coinvolgente passa anche dal comparto visivo e sonoro. Con l’Unreal Engine 5, Konami ha la possibilità di fare un salto netto:
  • Migliorare il dettaglio di volti, movimenti e animazioni;
  • Inserire più stadi con atmosfera viva, tifoserie attive, effetti meteo dinamici;
  • Permettere la personalizzazione di allenatori, stadi e divise, anche con un editor più potente.

Il 2026 sarà anche un momento celebrativo. Perché non creare una modalità speciale “Anniversary” che omaggi la storia del franchise?
  • Squadre leggendarie, rose vintage (PES 6, PES 2013…), kit retrò e colonne sonore iconiche;
  • Presenza di ambasciatori storici come Totti, Adriano, Roberto Carlos, Beckham;
  • Interfacce, menu e grafiche ispirate ai PES del passato.
Non sarebbe solo fanservice, ma un ponte emozionale con chi ha amato la saga per anni.



Infine, Konami deve imparare a dialogare con la community. Le roadmap devono essere chiare, i feedback ascoltati, le novità spiegate con trasparenza.
Coinvolgere i giocatori, i content creator e i modder sarebbe una mossa vincente per creare una community attiva e fedele.

eFootball 2026 può essere molto più di un semplice aggiornamento. Può essere il capitolo della rinascita. Ma per farlo, servono ambizione, investimenti concreti e, soprattutto, l’umiltà di ascoltare chi il gioco lo ama davvero.
Konami ha la storia, la tecnologia e il momento giusto. Ora serve il coraggio di tornare a fare un grande gioco di calcio.
 
Dopo anni di transizione, promesse mancate e un mercato sempre più competitivo, Konami si trova davanti a un bivio. Il 2026 non sarà un anno qualunque: segnerà i 30 anni della sua storica saga calcistica, quella che per molti è ancora "il vero calcio digitale". E in questo scenario, eFootball 2026 può (e deve) diventare il punto di svolta definitivo.
L’occasione è troppo grande per essere sprecata. Con un rilancio ben costruito, il titolo potrebbe non solo recuperare credibilità, ma anche buttare le basi per tornare a competere seriamente con FIFA/EA Sports FC.
Il cuore pulsante di ogni buon titolo calcistico è il gameplay. La community chiede a gran voce un ritorno a un gioco tecnico, profondo, con una fisica realistica e movimenti ragionati.
Per riuscirci, Konami dovrebbe:
  • Affinare i comandi, rendendoli più responsivi e naturali;
  • Migliorare l’IA dei compagni, oggi spesso lenta o imprevedibile;
  • Reintrodurre una vera fisica del pallone, con tocchi, rimbalzi e contrasti realistici.

In sintesi: meno arcade, più simulazione, come nei migliori PES del passato.


Uno dei punti più deboli di eFootball rispetto alla concorrenza è la scarsità di contenuti per chi gioca da solo. È il momento di colmare questo vuoto:

  • Master League: i fan la chiedono da anni. Va riportata con elementi manageriali, progressione credibile e magari un tocco narrativo.
  • Carriera giocatore: una modalità in stile Become a Legend, dove si costruisce la carriera di un calciatore, dalla gavetta alla gloria.
  • Tornei internazionali e personalizzati, con supporto per modding ufficiale e community attiva.

Dream Team è il cuore della proposta online, ma oggi risente troppo della logica pay-to-win. Serve un sistema più bilanciato:

  • Matchmaking che tenga conto delle abilità reali, non solo del livello della squadra;
  • Ricompense e progressione eque, anche per chi gioca gratuitamente;
  • Modalità coop 2v2 e 3v3 migliorate, tornei stagionali, e un sistema ranked più gratificante.

Konami dovrebbe puntare a un'esperienza online più meritocratica, capace di valorizzare l’abilità, non solo il portafogli.


Un’esperienza coinvolgente passa anche dal comparto visivo e sonoro. Con l’Unreal Engine 5, Konami ha la possibilità di fare un salto netto:
  • Migliorare il dettaglio di volti, movimenti e animazioni;
  • Inserire più stadi con atmosfera viva, tifoserie attive, effetti meteo dinamici;
  • Permettere la personalizzazione di allenatori, stadi e divise, anche con un editor più potente.

Il 2026 sarà anche un momento celebrativo. Perché non creare una modalità speciale “Anniversary” che omaggi la storia del franchise?
  • Squadre leggendarie, rose vintage (PES 6, PES 2013…), kit retrò e colonne sonore iconiche;
  • Presenza di ambasciatori storici come Totti, Adriano, Roberto Carlos, Beckham;
  • Interfacce, menu e grafiche ispirate ai PES del passato.
Non sarebbe solo fanservice, ma un ponte emozionale con chi ha amato la saga per anni.



Infine, Konami deve imparare a dialogare con la community. Le roadmap devono essere chiare, i feedback ascoltati, le novità spiegate con trasparenza.
Coinvolgere i giocatori, i content creator e i modder sarebbe una mossa vincente per creare una community attiva e fedele.

eFootball 2026 può essere molto più di un semplice aggiornamento. Può essere il capitolo della rinascita. Ma per farlo, servono ambizione, investimenti concreti e, soprattutto, l’umiltà di ascoltare chi il gioco lo ama davvero.
Konami ha la storia, la tecnologia e il momento giusto. Ora serve il coraggio di tornare a fare un grande gioco di calcio.
Post da incorniciare meritevole di 35 minuti di applausi a getto continuo … magari accadesse la metà di quello che hai descritto minuziosamente.
Mancano 4gg … a breve sapremo … anche per me EF26, dopo 4 anni, rappresenterà un bivio
 
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Reazioni: Aquila e Agatto
Dopo anni di transizione, promesse mancate e un mercato sempre più competitivo, Konami si trova davanti a un bivio. Il 2026 non sarà un anno qualunque: segnerà i 30 anni della sua storica saga calcistica, quella che per molti è ancora "il vero calcio digitale". E in questo scenario, eFootball 2026 può (e deve) diventare il punto di svolta definitivo.
L’occasione è troppo grande per essere sprecata. Con un rilancio ben costruito, il titolo potrebbe non solo recuperare credibilità, ma anche buttare le basi per tornare a competere seriamente con FIFA/EA Sports FC.
Il cuore pulsante di ogni buon titolo calcistico è il gameplay. La community chiede a gran voce un ritorno a un gioco tecnico, profondo, con una fisica realistica e movimenti ragionati.
Per riuscirci, Konami dovrebbe:
  • Affinare i comandi, rendendoli più responsivi e naturali;
  • Migliorare l’IA dei compagni, oggi spesso lenta o imprevedibile;
  • Reintrodurre una vera fisica del pallone, con tocchi, rimbalzi e contrasti realistici.

In sintesi: meno arcade, più simulazione, come nei migliori PES del passato.


Uno dei punti più deboli di eFootball rispetto alla concorrenza è la scarsità di contenuti per chi gioca da solo. È il momento di colmare questo vuoto:

  • Master League: i fan la chiedono da anni. Va riportata con elementi manageriali, progressione credibile e magari un tocco narrativo.
  • Carriera giocatore: una modalità in stile Become a Legend, dove si costruisce la carriera di un calciatore, dalla gavetta alla gloria.
  • Tornei internazionali e personalizzati, con supporto per modding ufficiale e community attiva.

Dream Team è il cuore della proposta online, ma oggi risente troppo della logica pay-to-win. Serve un sistema più bilanciato:

  • Matchmaking che tenga conto delle abilità reali, non solo del livello della squadra;
  • Ricompense e progressione eque, anche per chi gioca gratuitamente;
  • Modalità coop 2v2 e 3v3 migliorate, tornei stagionali, e un sistema ranked più gratificante.

Konami dovrebbe puntare a un'esperienza online più meritocratica, capace di valorizzare l’abilità, non solo il portafogli.


Un’esperienza coinvolgente passa anche dal comparto visivo e sonoro. Con l’Unreal Engine 5, Konami ha la possibilità di fare un salto netto:
  • Migliorare il dettaglio di volti, movimenti e animazioni;
  • Inserire più stadi con atmosfera viva, tifoserie attive, effetti meteo dinamici;
  • Permettere la personalizzazione di allenatori, stadi e divise, anche con un editor più potente.

Il 2026 sarà anche un momento celebrativo. Perché non creare una modalità speciale “Anniversary” che omaggi la storia del franchise?
  • Squadre leggendarie, rose vintage (PES 6, PES 2013…), kit retrò e colonne sonore iconiche;
  • Presenza di ambasciatori storici come Totti, Adriano, Roberto Carlos, Beckham;
  • Interfacce, menu e grafiche ispirate ai PES del passato.
Non sarebbe solo fanservice, ma un ponte emozionale con chi ha amato la saga per anni.



Infine, Konami deve imparare a dialogare con la community. Le roadmap devono essere chiare, i feedback ascoltati, le novità spiegate con trasparenza.
Coinvolgere i giocatori, i content creator e i modder sarebbe una mossa vincente per creare una community attiva e fedele.

eFootball 2026 può essere molto più di un semplice aggiornamento. Può essere il capitolo della rinascita. Ma per farlo, servono ambizione, investimenti concreti e, soprattutto, l’umiltà di ascoltare chi il gioco lo ama davvero.
Konami ha la storia, la tecnologia e il momento giusto. Ora serve il coraggio di tornare a fare un grande gioco di calcio.
Ma se non portano efootball nemmeno alla Gamescom di Colonia ad agosto...fosse davvero la svolta perdi l'occasione per presentarlo al mondo videoludico a pochi giorni dall'uscita?
Secondo me la storia dei 30 anni ha annebbiato un pò la visione del calcio Konami. A loro interessa che ogni lunedì si apra il portafoglio,si carichino monete e si svuotino i pool.
Hanno pure livellato verso il basso il gioco,per far vincere anche chi non è una cima,ma basta che spenda. La simulazione nei Pes precedenti non c'è mai stata,anzi,forse la cpu di efootball attuale è la migliore mai vista,come imprevedibilità. Quale sia il vero calcio digitale parlano le vendite,Pes è rimasto nella memoria di noi vecchi giocatori,da chi ha iniziato ad esempio con Isspro98,ma abbiamo mitizzato troppo la saga,una saga che dalla metà degli anni 2000 è scomparsa di fronte ad EA,dal punto di vista della visibilità,della popolarità,delle copie vendute,degli incassi. Lo sa anche Konami,infatti è passata al progetto efootball.
 
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eFootball 2026 può essere molto più di un semplice aggiornamento. Può essere il capitolo della rinascita. Ma per farlo, servono ambizione, investimenti concreti e, soprattutto, l’umiltà di ascoltare chi il gioco lo ama davvero.
Konami ha la storia, la tecnologia e il momento giusto. Ora serve il coraggio di tornare a fare un grande gioco di calcio.

Tutto molto bello, ma forse dimenticate come lavorano i giapponesi.

Konami non e' mai stata troppo avvezza ad ascoltare la Community, e non inizierà di certo ora.

La strada e stata tracciata(che piaccia o meno)e il focus e' quasi esclusivamente rivolto all'online.

Carte, eventi etc sono quelli che muovono interessi e un sacco di "denari".

poi possiamo cantarcela e suonarcela come vogliamo, ma ad oggi la via che sta prendendo Konami credo sia abbastanza chiara.
 
Post da incorniciare meritevole di 35 minuti di applausi a getto continuo … magari accadesse la metà di quello che hai descritto minuziosamente.
Mancano 4gg … a breve sapremo … anche per me EF26, dopo 4 anni, rappresenterà un bivio
Il post precedente è veramente da incorniciare. Se penso a tutti gli inverni che passavo a fare tornei con la Nigeria o il Brasile, Italia.... Ore e ore di pomeriggio passate a giocare in santa pace. Io spero che questo sia veramente l'anno giusto, con tutto il cuore.
 
Sono capaci di fare meglio di così,lo hanno dimostrato 30 anni fa per qualche decennio a seguire.Ancora oggi con tutti i difetti che Efootball ha nel rettangolo di gioco,per me rimane il migliore.

Per come la vedo io hanno semplicemente cambiato direzione all ultimo qualche anno fa,sapendo anche che avrebbero inizialmente messo sul mercato un prodotto acerbo,andando avanti per la loro strada a testa bassa,sapendo però che nel tempo con molta probabilità,puntando esclusivamente sull online e mobile avrebbero potuto far llievitare i conti.Nella mia azienda il cambio di di proprietà punta sulla velocità e quantità a discapito della qualità precedente,si saltano anche delle fasi di produzione per andare ancora più al sodo.Ecco la Konami sta facendo lo stesso,massimo guadagno con il minimo sforzo,si punta all entrate non alla qualità.

Ad oggi per come la vedo io,pottrebero fare di più,solo se ai vertici dirigenziali ci fosse qualcuno che abbia potere decisionale,uno vecchia scuola che abbia a cuore il gioco come lo vorremmo noi,penso a quei presidenti alla Sensi o alla Moratti per rimanere in tema calcistico...ma è un lato romantico che appartiene a noi,pura utopia.
 
Dopo anni di transizione, promesse mancate e un mercato sempre più competitivo, Konami si trova davanti a un bivio. Il 2026 non sarà un anno qualunque: segnerà i 30 anni della sua storica saga calcistica, quella che per molti è ancora "il vero calcio digitale". E in questo scenario, eFootball 2026 può (e deve) diventare il punto di svolta definitivo.
L’occasione è troppo grande per essere sprecata. Con un rilancio ben costruito, il titolo potrebbe non solo recuperare credibilità, ma anche buttare le basi per tornare a competere seriamente con FIFA/EA Sports FC.
Il cuore pulsante di ogni buon titolo calcistico è il gameplay. La community chiede a gran voce un ritorno a un gioco tecnico, profondo, con una fisica realistica e movimenti ragionati.
Per riuscirci, Konami dovrebbe:
  • Affinare i comandi, rendendoli più responsivi e naturali;
  • Migliorare l’IA dei compagni, oggi spesso lenta o imprevedibile;
  • Reintrodurre una vera fisica del pallone, con tocchi, rimbalzi e contrasti realistici.

In sintesi: meno arcade, più simulazione, come nei migliori PES del passato.


Uno dei punti più deboli di eFootball rispetto alla concorrenza è la scarsità di contenuti per chi gioca da solo. È il momento di colmare questo vuoto:

  • Master League: i fan la chiedono da anni. Va riportata con elementi manageriali, progressione credibile e magari un tocco narrativo.
  • Carriera giocatore: una modalità in stile Become a Legend, dove si costruisce la carriera di un calciatore, dalla gavetta alla gloria.
  • Tornei internazionali e personalizzati, con supporto per modding ufficiale e community attiva.

Dream Team è il cuore della proposta online, ma oggi risente troppo della logica pay-to-win. Serve un sistema più bilanciato:

  • Matchmaking che tenga conto delle abilità reali, non solo del livello della squadra;
  • Ricompense e progressione eque, anche per chi gioca gratuitamente;
  • Modalità coop 2v2 e 3v3 migliorate, tornei stagionali, e un sistema ranked più gratificante.

Konami dovrebbe puntare a un'esperienza online più meritocratica, capace di valorizzare l’abilità, non solo il portafogli.


Un’esperienza coinvolgente passa anche dal comparto visivo e sonoro. Con l’Unreal Engine 5, Konami ha la possibilità di fare un salto netto:
  • Migliorare il dettaglio di volti, movimenti e animazioni;
  • Inserire più stadi con atmosfera viva, tifoserie attive, effetti meteo dinamici;
  • Permettere la personalizzazione di allenatori, stadi e divise, anche con un editor più potente.

Il 2026 sarà anche un momento celebrativo. Perché non creare una modalità speciale “Anniversary” che omaggi la storia del franchise?
  • Squadre leggendarie, rose vintage (PES 6, PES 2013…), kit retrò e colonne sonore iconiche;
  • Presenza di ambasciatori storici come Totti, Adriano, Roberto Carlos, Beckham;
  • Interfacce, menu e grafiche ispirate ai PES del passato.
Non sarebbe solo fanservice, ma un ponte emozionale con chi ha amato la saga per anni.



Infine, Konami deve imparare a dialogare con la community. Le roadmap devono essere chiare, i feedback ascoltati, le novità spiegate con trasparenza.
Coinvolgere i giocatori, i content creator e i modder sarebbe una mossa vincente per creare una community attiva e fedele.

eFootball 2026 può essere molto più di un semplice aggiornamento. Può essere il capitolo della rinascita. Ma per farlo, servono ambizione, investimenti concreti e, soprattutto, l’umiltà di ascoltare chi il gioco lo ama davvero.
Konami ha la storia, la tecnologia e il momento giusto. Ora serve il coraggio di tornare a fare un grande gioco di calcio.
ChatGPT o Simoplay? Beh entrambi postano cose create a cazzum :cool:
 

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