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Quindi di me! In semifinale e finale terzo posto ho usato il Palmeiras, ma ora giocherò la finale con gli arabi e a modalità Leggenda. Prepariamo le barricate...
Il Chelsea è campione del mondo, ma che fatica con l'Al-Jazira!
I blues riescono ad avere la meglio della squadra rivelazione soltanto con un gol di Lukaku a 5' dallo scadere
Finale 1º/2º posto Mondiale per Club AL JAZIRA-CHELSEA 0-1
MARCATORI: 85' Lukaku (C). NOTE: ammonito Mount (C). AL JAZIRA (4-4-1-1): Ali Khaseif; Al Eidi, Al Hammadi, Kosanovic, Rashid (85' Abdullah Ramadan); Al Ameri, Serero, Abdulrahman, Khalfan Mubarak (70' Abdulla); Omar (85' Zayed Al Ameri); Mabkhout. All. Keizer. CHELSEA (3-4-2-1): Mendy; Christiansen, Sarr, Rudiger; Chilwell (72' Marcos Alonso), Kanté, Jorginho, James (70' Kovacic); Ziyech, Mount (85' Barkley); Lukaku. All. Tuchel.
ABU DHABI (Emirati Arabi Uniti) - Il sogno dell'Al-Jazira si arena in finale a soli 5' dalla fine, quando Lukaku schiaccia in rete di testa il cross di Marcos Alonso, e regala al Chelsea il primo titolo mondiale della propria storia dato che, nove anni fa, i Blues erano stati battuti dal Corinthians. Alla fine, le statistiche dicono di 11 tiri in porta a zero, ma per l'Al-Jazira rimane comunque una beffa, essere arrivati a così poco dal traguardo. Anche perché, al netto dei freddi numeri, in realtà il Chelsea, pur dominando, non è stato capace di costruire molte azioni pericolose, e poteva recriminare solo per la rete annullata, sempre a Lukaku, in avvio di ripresa, per un fuorigioco di pochi centimetri.
Il film della partita: l'ingresso in campo delle due squadre; il rientro negli spogliatoi sullo 0-0; il colpo di testa di Lukaku all'85' che ha deciso l'incontro; la delusione dei giocatori emiratini per l'impresa sfiorata:
Più dura del previsto questa finale per il Chelsea, che alla fine riesce a spuntarla a cinque minuti dalla fine grazie al solito Lukaku. Onore comunque agli emiratini che senza grandi individualità hanno disputato un grande torneo
Più dura del previsto questa finale per il Chelsea, che alla fine riesce a spuntarla a cinque minuti dalla fine grazie al solito Lukaku. Onore comunque agli emiratini che senza grandi individualità hanno disputato un grande torneo
Il consiglio federale approva la riforma dei campionati
Serie A a 18 squadre nel 23/24 e a 16 dal 24/25, nasce la Serie C Élite a 20 squadre
ROMA - Ora è ufficiale, la rivoluzione è cominciata: con 15 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto, il Consiglio federale ha approvato la riforma dei campionati professionistici italiani. Obiettivo: elevare il livello medio della competizione, smaltendo gli organici dei campionati professionistici ed alleggerendo il calendario della Serie A per consentire ai top club di concentrarsi sulle coppe europee, togliendo anche ad alcuni il pretesto per tentare la fuga verso la Superlega. Scongiurata l'introduzione di play-off o play-out in Serie A.
Nel dettaglio, il massimo campionato nazionale passerà a 18 squadre nella stagione 2023/24, dunque dopo 20 anni esatti dall'ultimo allargamento, per poi assestarsi a soli 16 club a partire dal 2024/25, stagione in cui l'intero pacchetto di riforme federali andrà a regime. La Serie B rimarrà a 20 squadre, mentre l'attuale Serie C a 60 squadre lascerà il posto alla nuova Serie C Élite composta da un girone unico nazionale di 20 club. Le restanti 40 squadre di Lega Pro andranno a formare la nuova Serie C, composta da due gironi da 20 club e appartenente alla nuova categoria del semiprofessionismo. Nella medesima area confluirà anche la neonata Serie D Élite, un campionato da 54 società suddivise in tre gironi. La Serie D rimarrà, invece, nella futura categoria dilettanti nazionali con 144 club ripartiti in 8 gironi da 18 partecipanti.
Roadmap
Vediamo, dunque, nel dettaglio, come si arriverà alla nuova composizione dei tre campionati maggiori, con le prime novità in materia di promozioni e retrocessioni ad entrare in vigore già dalla prossima stagione 2022/23.
2022/23
Serie A: 20 squadre iscritte, 4 retrocessioni dirette. Serie B: 20 squadre iscritte, 2 promozioni (1 diretta e 1 tramite play off tra 2ª, 3ª, 4ª, 5ª, 6ª e 7ª classificata) e 5 retrocessioni dirette. Serie C: 60 squadre divise in 3 gironi, ciascuno dei quali mette in palio 1 promozione (da assegnarsi tramite play-off tra le prime 6 classificate).
2023/24
Serie A: 18 squadre iscritte, 4 retrocessioni dirette. Serie B: 20 squadre iscritte, 2 promozioni (1 diretta e 1 tramite play off tra 2ª, 3ª, 4ª, 5ª, 6ª e 7ª classificata) e 5 retrocessioni dirette. Serie C Élite: 32 squadre divise in 2 gironi da 16, composti dalle migliori 9 non promosse dei 3 gironi dell'anno precedente più le 5 retrocesse dalla Serie B 22/23. Le vincenti dei due gironi direttamente promosse in Serie B, la terza ed ultima promozione da assegnare tramite play-off unico a cui partecipano le squadre da 2ª a 5ª dei due gironi.
2024/25
Serie A: 16 squadre iscritte, 3 retrocessioni dirette. Serie B: 20 squadre iscritte, 3 promozioni (2 dirette e 1 tramite play off tra 3ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª e 8ª classificata) e 3 retrocessioni dirette. Serie C Élite: 20 squadre in un girone unico, composto dalle 5 retrocesse dalla B 23/24, le migliori 8 non promosse dal girone di C 22/23 della perdente dei play-off incrociati e le migliori 7 non promosse dal girone di C 22/23 della vincente dei play-off. A fine anno 2 promozioni dirette e 1 tramite play-off tra 3ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª e 8ª classificata, 4 retrocessioni dirette.
Una nuova Coppa di Lega?
Accanto alla rivoluzione targata Figc, è inoltre al vaglio della Lega calcio l'ipotesi di approfittare dell'alleggerimento dei calendari per la creazione di una seconda coppa nazionale che andrebbe ad affiancarsi alla Coppa Italia, con il paletto di disputare la nuova competizione ad inizio stagione e nella pausa invernale, in modo da essere utilizzata come torneo di preparazione al campionato e non come ulteriore elemento di affollamento dei calendari. Ancora da valutare se quella che andrà a nascere, presumibilmente dalla stagione 2023/24, sarà una vera e propia Coppa di Lega sul modello inglese o, piuttosto, un allargamento della Supercoppa a tutte o parte delle squadre di Serie A, sulla falsariga di quanto già fatto dal basket e, in parte, dalla Liga.
non mi sono inventato tutto, le info di massima le ho prese infatti da questo articolo https://www.calcioefinanza.it/2021/09/01/il-piano-figc-per-la-riforma-dei-campionati/ , di mio ci ho solo messo una riduzione progressiva della Serie A prima a 18 e poi a 16 squadre, e la creazione di una Coppa di Lega da giocare nelle date liberate; inoltre ho provato ad ipotizzare il percorso di promozioni e retrocessioni che servirà per arrivare allo scenario realmente allo studio della Federazione
p.s.: spero di riuscire ad andare abbastanza avanti con la storia da rendere tutte queste modifiche effettive! (e da questo punto di vista, oltre che dalla mia costanza, molto dipenderà dai miglioramenti di eFootball )
Una riforma ci sta tutta. Forse 16 squadre sono un po' poche, ma già un campionato da 18 secondo me è decisamente meglio rispetto alle 20 che ci sono adesso, alla fine ne giova anche la qualità del prodotto. Non mi piace invece la questione di allargare la partecipazione alla Supercoppa a tutte le squadre o solo di una parte. È giusto che chi vince la scudetto e la Coppa Italia si sfidano per la coppa, perché mai la quarta (magari finita a 40 punti dalla prima ed eliminata agli ottavi di Coppa Italia da una squadra di B), deve giocare questa competizione? A me il formato della Supercoppa spagnola non piace e non è questa la strada che bisogna seguire
Anch'io preferisco la Supercoppa tra le due detentrici dei trofei nazionali, ma credo che uno scenario del genere sarebbe verosimile, vista la fame di denaro della Lega Calcio, e mi spiego: la Supercoppa in partita secca mi pare ormai diventata una scocciatura, prova ne é il fatto che ogni anno si fa fatica a trovarle una data e una sede. Viceversa, una coppa allargata almeno alle migliori squadre del campionato sarebbe più appetibile per le tv, e quindi vendibile, e la data di una sua eventuale finale andrebbe a confliggere con la Supercoppa: da qui l'idea di fondere le due competizioni.
Io ad esempio penso ad una coppa con due turni preliminari estivi per selezionare le 6 squadre che vanno ad aggiungersi a campioni d'Italia e vincitori della Coppa Italia, in modo da dividere poi le 8 squadre in 2 gruppi con partite di sola andata da giocare, ad esempio, ai primi di gennaio, e le due vincenti alla finale da fare, ad esempio, nel ponte di Pasqua. Come formula e come date mi ispiro alla Coppa di Lega portoghese, per capirci
Sì sì, la soluzione potrebbe essere tornare a giocare la Supercoppa in agosto, tanto le due contendenti sarebbero esentate dai preliminari della nuova coppa. Inoltre mi viene in mente che la Supercoppa la organizza la Figc, questa nuova sarebbe, invece, appunto, la Coppa della Lega Calcio, per cui potrebbero coesistere. E la vincente andare in Conference League, come in Inghilterra (e non in Portogallo dove non assegna posti in Europa, che io sappia)
I bergamaschi espugnano Marassi con un 3-0 che porta le firme di Freuler, Ilicic e Muriel
20ª giornata Serie A SAMPDORIA-ATALANTA 0-3
MARCATORI: 17' Freuler (A), 19' Ilicic (A), 65' Muriel (A). SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Murru (65' Augello), Yoshida, Colley, Depaoli (72' Bereszynski); Damsgaard, Ekdal (75' Thorsby), Adrien Silva, Candreva; Caputo, Quagliarella. All. D'Aversa. ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Demiral, Tolói; Zappacosta, Freuler (67' Pasalic), Koopmeiners, Maehle; Malinovskyi; Muriel (68' Miranchuk), Ilicic (65' Piccoli). All. Gasperini.
GENOVA - Dove eravamo rimasti? L'Atalanta abulica di inizio stagione sembra essere rimasta nel 2021, almeno a giudicare dalla magnifica Dea ammirata oggi a Marassi nella prima uscita del 2022: contro la Sampdoria terza in classifica, gli uomini di Gasperini sfoderano la miglior prestazione stagionale e si impongono per 3-0, ma il passivo avrebbe anche potuto essere maggiore. L'Atalanta mette le cose in chiaro in appena venti minuti, grazie ai due gol messi a segno in rapida successione da Freuler, sugli sviluppi di un corner, e da Ilicic su assist di Muriel, a finalizzare un'azione tutta in velocità. Lo stesso Muriel, nel secondo tempo, al 65' riceve da Malinovskyi una palla che deve solo essere spinta dentro e vale il tris. Non che il risultato acquisito fermi i bergamaschi, ancora vicini al gol in un paio di occasioni con il neoentrato Piccoli, che colpisce anche un palo. Bella, concreta, sciolta: l'Atalanta è finalmente uno spettacolo, e per di più Gasperini ha potuto tenere a riposo per 90' gli acciaccati Zapata, Hateboer e De Roon, e risparmiare Gosens. Come a dire che fra tre giorni, contro il Cagliari, la Dea è pronta a concedere il bis.
Nelle foto, in senso orario: Freuler apre le marcature al 17', Ilicic raddoppia dopo appena 2', Muriel fa il 3-0 al 65' e festeggia con i compagni
Il punto sulla giornata
Incredibile affollamento ai piani alti della classifica, dove resta la Juventus, nonostante il pesante ko nel derby contro un Torino tornato al successo dopo la bellezza di dieci giornate, ma incalzata ad appena un punto dalla Lazio, vincitrice dello scontro diretto con il Milan che le vale proprio l'aggancio ai rossoneri. I bianconeri, travolti per 4-2 dai cugini granata, probabilmente pagano anche il jet-lag per la trasferta brasiliana di Supercoppa: scelta fatta in nome del dio denaro, ma dal punto di vista tecnico quantomeno rivedibile. Davanti perdono anche la Sampdoria, contro l'Atalanta, e la Roma, sconfitta dalla Fiorentina che a sua volta in questo modo raggiunge i giallorossi al quinto posto, ma ad appena tre lunghezze dalla vetta. E a soli quattro punti dalla Juve c'è anche l'Empoli, tornato al successo contro lo Spezia. In coda, la vittoria nel derby consente al Torino di riportarsi a -4 dal terzetto composto da Salernitana, Verona e Venezia, tutte sconfitte.
Calcio spettacolo a Marassi. Un'Atalanta in una delle sue migliori versioni di questa stagione ha vita facile con una timida Sampdoria. Un 3-0 che deve fare da trampolino per un grande girone di ritorno
Una corona per 24: in Camerun scatta la Coppa d'Africa
L'Algeria rimette in palio il trofeo dopo il rinvio per Covid dello scorso anno: oltre ai campioni uscenti, fari puntati su Senegal, Costa d'Avorio, Marocco e sulla Nigeria, grande esclusa dai prossimi mondiali, al pari dei padroni di casa
YAOUNDÉ (Camerun) - Con un anno di ritardo, anche la Coppa d'Africa si rimette in moto dopo la pandemia: Camerun 2021 è infatti, in realtà, il primo grande appuntamento internazionale del 2022 riservato alle nazionali. Per la seconda volta nella storia, la massima competizione africana vedrà in lizza ben 24 squadre, con i campioni uscenti dell'Algeria considerati ancora come i favoriti, incalzati da vicino da Senegal, Marocco, Costa d'Avorio e dalla Nigeria: per quest'ultima, in particolare, la Coppa d'Africa assume una valenza particolare, avendo mancato la qualificazione ai mondiali. E in Qatar non ci sarà nemmeno il Camerun, d'altra parte i padroni di casa non stanno certo attraversando la migliore epoca della loro storia calcistica, tanto dall'avere mancato i mondiali per la seconda volta consecutiva. Loro carnefici, nei play-off, l'Egitto di Mohamed Salah, altra squadra che naturalmente non può essere esclusa dal pronostico, ma parte obiettivamente in seconda fila rispetto alle Big Four sopra citate. Ci sono poi le possibili sorprese come Mali, Gabon o Capo Verde, e altre grandi tradizionali ma un po' appannate, come Tunisia e Ghana. Due le rappresentative esordienti: Comore e Gambia. Grandi assenti: Angola, Repubblica Democratica del Congo e Sudafrica.
Così tre anni fa
A Egitto 2019, in una torrida ed inedita edizione estiva, fu l'Algeria di Riyad Mahrez ad imporsi, per 1-0, sul Senegal di Sadio Mané, con gol partita di Baghdad Bounedjah dopo appena 2'. I padroni di casa egiziani si erano fermati agli ottavi di finale, al pari di Marocco e Ghana, con i sorprendenti Madagascar e Benin - entrambe assenti quest'anno in Camerun - a spingersi fino ai quarti. Semifinaliste sconfitte erano state Tunisia e Nigeria.
L'Algeria vincitrice della Coppa d'Africa 2019 e ancora tra le squadre da battere
I gironi
I padroni di casa del Camerun sono testa di serie del Gruppo A, nel quale non dovrebbero avere problemi a qualificarsi, al cospetto di Capo Verde, Etiopia e Burkina Faso. Nel Gruppo B Senegal e Guinea sembrano le nette favorite rispetto a Zimbabwe e Malawi, più equilibrato il Gruppo C in cui, oltre alle classiche Marocco e Ghana, suscita interesse il Gabon di Lemina e Aubameyang, con le debuttanti Comore designate, probabilmente, a vittima sacrificale. Il Gruppo D ha in Nigeria ed Egitto le vedettes, con Sudan e Guinea-Bissau a contendersi il terzo posto che potrebbe comunque valere il ripescaggio agli ottavi di finale; parte che nel Gruppo E toccherà a Guinea Equatoriale e Sierra Leone, che ben difficilmente potranno contendere ad Algeria e Costa d'Avorio le prime posizioni. Nel Gruppo E, infine, Tunisia e Mali partono in pole position su Mauritania e Gambia.
Gli stadi e le città
Si gareggerà in appena sei stadi di cinque diverse città, anche in considerazione delle precarie condizioni di sicurezza che, fino all'ultimo, hanno addirittura messo a rischio lo svolgimento del torneo: il Camerun, infatti, è interessato ormai da diversi anni da una guerra civile strisciante tra la maggioranza francofona e la minoranza anglofona della regione del Nord, che chiede l'indipendenza. Yaoundé, la capitale, ospiterà tutte le partite del Gruppo A, con il Camerun sempre al'Olembe Stadium, nome del completamente rinnovato Paul Biya Stadium. A Yaoundé, ma prevalentemente allo stadio Ahmadou Ahidjo, giocherà anche il Gruppo C di Marocco e Ghana. Bafoussam e il Kouekong Stadium saranno invece la casa del Senegal e del Gruppo B, con il Gruppo D di Nigeria ed Egitto di scena a Garoua, nel Nord, il Gruppo E a Douala e l'F a Limbe. Finale domenica 6 febbraio all'Olembe Stadium di Yaoundé.
Detto tutto questo, ecco come ho fatto: mi sono detto, dato che Pes 2021 è semplicemente un season update del 2020, perché non sfruttare il gioco dell'anno scorso per caricarci sopra un File option con TUTTE le nazionali del mondo, in modo da avere slot a sufficienza per caricarle davvero tutte? E così eccomi qui, con la possibilità di giocare la Coppa d'Africa con il format e le squadre che veramente si sfideranno fra un paio di mesi scarsi anche nella realtà. Nella fase a gironi giocherò col Marocco al solito livello Superstar. Poi, siccome per avere gli ottavi di finale a 16 dovrei comunque mettere su una nuova coppa (perché, che ci crediate o no, se lanciate una Konami Cup a 24 squadre qualifica solo le prime 2 dei 6 gironi, per cui ti ritrovi con un tabellone a eliminazione diretta a 12 con 4 squadre già ai quarti... insomma, una schifezza) non escludo di prendere le redini anche di qualche altra nazionale (non certo dell'Egitto, che odio calcisticamente e ancor di più politicamente, per le ben note vicende). Per adesso, comunque, parto dal Marocco che è un paese a cui sono rimasto affezionato, essendoci stato già due volte e avendolo girato in lungo e in largo.
Lemina e compagni battono i Leoni dell'Atlante con una rete di Ameka a inizio ripresa
1ª giornata Gruppo C MAROCCO-GABON 0-1
MARCATORI: 49' Ameka (G).
YAOUNDÉ (Camerun) - Può una squadra dominare in lungo e in largo per tutta la partita e perdere? Può, certo, se non riesce a segnare e se, al contrario, l'avversario la punisce nell'unica sortita offensiva dell'intero incontro: è quanto accaduto al Marocco contro il Gabon di Lemina e Aubameyang, in rete con Louis Ameka al 4' del secondo tempo. Una doccia gelata per quanto si era visto fino a quel momento e, soprattutto, per quanto ancora Hakimi e compagni avrebbero costruito nella ripresa. Ma invano.
Il gol-partita di Louis Ameka e la sua esultanza:
Il punto sulla giornata
ll Camerun stecca la prima, l'Algeria cade con la Costa d'Avorio
Il Camerun padrone di casa stecca clamorosamente la prima, venendo travolto per 4-2 da Capo Verde. Nell'altro match del gruppo A il Burkina Faso supera di misura l'Etiopia, mentre nel gruppo B il Senegal, che batte facilmente il Malawi, è già da solo al comando, davanti a Zimbabwe e Guinea fermatesi a vicenda sul 2-2. Nel gruppo C, quello del Marocco sconfitto a sorpresa dal Gabon, il Ghana vince a fatica sulle Comore. Successi di misura anche per Nigeria ed Egitto, contro Guinea-Bissau e Sudan, nel gruppo D. Il big match di questa prima giornata era sicuramente quello che opponeva l'Algeria campione in carica alla Costa d'Avorio nel gruppo E, e sono stati proprio gli ivoriani ad avere la meglio su Mahrez e compagni. Nel gruppo F, infine, la Tunisia piega il Gambia mentre Mali e Mauritania si dividono la posta.
Detto tutto questo, ecco come ho fatto: mi sono detto, dato che Pes 2021 è semplicemente un season update del 2020, perché non sfruttare il gioco dell'anno scorso per caricarci sopra un File option con TUTTE le nazionali del mondo, in modo da avere slot a sufficienza per caricarle davvero tutte? E così eccomi qui, con la possibilità di giocare la Coppa d'Africa con il format e le squadre che veramente si sfideranno fra un paio di mesi scarsi anche nella realtà. Nella fase a gironi giocherò col Marocco al solito livello Superstar. Poi, siccome per avere gli ottavi di finale a 16 dovrei comunque mettere su una nuova coppa (perché, che ci crediate o no, se lanciate una Konami Cup a 24 squadre qualifica solo le prime 2 dei 6 gironi, per cui ti ritrovi con un tabellone a eliminazione diretta a 12 con 4 squadre già ai quarti... insomma, una schifezza) non escludo di prendere le redini anche di qualche altra nazionale (non certo dell'Egitto, che odio calcisticamente e ancor di più politicamente, per le ben note vicende). Per adesso, comunque, parto dal Marocco che è un paese a cui sono rimasto affezionato, essendoci stato già due volte e avendolo girato in lungo e in largo.
La Coppa d'Africa trasuda grande fascino e spesso anche delle belle storie o dei risultati inaspettati, e in questa prima giornata in tal senso ce ne sono stati, come la sconfitta del Marocco (che sulla carta ha uno delle migliori squadre di sempre)
La Coppa d'Africa trasuda grande fascino e spesso anche delle belle storie o dei risultati inaspettati, e in questa prima giornata in tal senso ce ne sono stati, come la sconfitta del Marocco (che sulla carta ha uno delle migliori squadre di sempre)
Cmq nemmeno il Gabon ha una brutta squadra, almeno quanto ad individualità. Però sì, il Marocco ha una qualità impressionante soprattutto a centrocampo e sugli esterni, senza contare che pure il vecchio Benatia, in difesa, ancora si difende e porta esperienza. Qui in Coppa d'Africa sto facendo le prove generali dei Mondiali a cui giocherò con più di una nazionale, e una di queste sarà sicuramente il Marocco. (Poi, a simpatia, prenderò sicuramente il Portogallo, che da me è già qualificato, e, se ce la fanno, Italia ed Uruguay. E magari ancora qualcun'altra)
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