Ciao, ti ringrazio per la volontà di confrontarti.
Un mio esempio di critica superficiale e prevenuta è il tema dello script incontrollabile.
L'anno scorso abbiamo affrontato una cpu che si serviva di colpi di tacco e passaggi acrobatici a ripetizione, tutti di prima, tutti precisi.
Sicuramente non è il massimo della vita nemmeno una cpu così ripetitiva, ma quanto meno io riesco ad affrontarla senza sentirmi defraudato.
Non parlo di vittorie o sconfitte, è che in questo PES i conti mi tornano sicuramente più che nei suoi predecessori.
Abbiamo un comparto tattico efficace, una caratterizzazione dei giocatori senza eguali, una gestione della stamina a mio parere funzionante, animazioni straordinarie, una fisica della palla credibile in tutto e per tutto, arbitraggio presente, grafica migliorata.
Si riesce a giocare serenamente con velocità zero e settaggi base, cosa che in altri anni non riusciva così bene.
A fronte di tutto ciò, come si può dire che sia peggiorato?
Altro tema: leggo che è impossibile segnare di testa, a giro o da fuori, che non si va mai via in velocità, che la fase difensiva non funziona, che su corner non si segna, che i portieri non parano e che si colpiscono un sacco di pali e traverse.
Io non sono un campione di PES, ma perché tutto questo non mi succede? Perché riesco a fare a livello campione e superstar le cose che a detta di qualcuno sono impossibili?
Secondo me è cosa giusta leggersi l'elenco dei comandi e allenarsi un po' nella modalità dedicata e poi in amichevole. PES 2019 è per me il primo gioco in cui bisogna avere sensibilità e tempismo in ogni giocata, quasi come se si stesse giocando una partita vera.
Per concludere, ritengo che un equilibrio di fondo c'è. Se dal 25 ottobre la cpu mi fa qualche tiro da fuori in più e tutti i portieri tornano a fare le uscite con i tempi giusti non saprei cos'altro chiedere lato gameplay
P.S. Non si dica che sono un fanboy o un troll. Ho saltato sei anni di PES e ho venduto anzitempo 2016 e 2017