PES League – Cavalieri per la storia! Nicaldan lancia la sfida!

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Non delude le attese il nuovo “Ordine dei Cavalieri”, il fresco clan napoletano (ma non solo) che si presentava ai blocchi di partenza come uno dei più seri antagonisti all’egemonia dei Supremacy. lnsieme all’ ormai celebre e perroniano slogan “Per la Storia”, è il caso di aggungere l’etichetta “Solo Top Player” al curriculum del nuovo clan, che può schierare tra i suoi ranghi alcuni tra i migliori giocatori della penisola. Tanto che impressiona, ma non stupisce il botto immediato di Pozzuoli con uno dei player simbolo della Campania tutta. Nicola Lillo, per tutti Nicaldan al di là delle ultime variazioni sul tema del suo nick, pur non avendo mai centrato i bersagli grossissimi, è da anni un riferimento, un big, un top, un rappresentante della crema più pura del PES Italiano. L’inizio di stagione, però, è stavolta di quelli che fanno rizzare i peli, con un primo posto nel torneo fin qui più potente della nuova PES League: in casa, con Amedeo a tessere le fila di un grandissimo evento che colpisce sia per i numeri importanti, ma soprattutto per l’aria che si respirava al Dual Beat, e cioè quella dei tempi d’oro. Tradizione, spettacolo e competizione, i tre ingredienti della ricetta di Amedeo sfornano una primizia di torneo che Nicaldan si sbrana come una tartina alla vigilia di Natale. Dietro di lui sul podio, un altro e più giovane Cavaliere del Grande Tempio Napoletano. Se Nicaldan indossa già l’armatura d’oro forte di una carriera lunghissima, Moreno Millarte si avvicina velocemente alla piena padronanza del Settimo Senso. Già vicecampione d’Italia al Klima Hotel di Milano, un anno e mezzo fa, Moreno è riuscito nella grande impresa di confermarsi su livelli tanto alti da valergli la chiamata in un clan così ambizioso. In un mondo di PES dove è facile diventare meteore che si perdono in un mondo di luce (cit.), il tarantino ha continuato a brillare di un fulgore proprio, e ora sta lì tra le grandi costellazioni. Terzo a Pozzuoli, un altro personaggio che non ha bisogno di presentazioni, e che ci fa piacere ritrovare ancora tra i grandi protagonisti della PES League italiana. Emiliano Spinelli, l’uomo dal sangue arancione, fiero rappresentante del clan probabilmente più nobile e imitato della storia di PES, il grande Kaiser romantedesco che sogna di andare ai mondiali, e che onora il torneo di Pozzuoli con un’altra grande prestazione di una carriera solida. Appena giù dal podio Carlo Alessandro Impero, player di casa già apprezzato nelle ultime stagioni, che quest’anno tenta l’avventura con indosso una nuova maglia, quella degli Anonimi Briganti del presidente Salvatore Fusco.

Nomi importanti quelli arrivati in fondo, nomi importanti quelli sconfitti in una giornata di grande PES da sessantatrè partecipanti: in grosso spolvero anche l’altro Millarte, Germano, Henryshow Coviello, Peter Schirone e l’erede di Milanista Alex Caffarelli, tutti giunti fino ai quarti di finale. Agli ottavi finiscono il torneo di un Domenico Tessitore senza frontiere, di un pirata Taibi alla ricerca del feeling perfetto con il nuovo PES, e di Ettorito Giannuzzi, che prima rifila sei gol a Daniele Balboa Perrone, ma poi si arrende a Venom. Male Stella, Ikasim, Tipo Losco e anche il Campione d’Italia in carica Renzo Lodeserto. A testimonianza del livello altissimo della sfida.

Il primo grande torneo del Sud va in archivio così, ma il principe degli altri è già pronto a concedere il bis, subito dopo i brindisi per il 2015, ancora a Napoli!

BUON ANNO… E BUON PES A TUTTI!