Ettore, figlio di Cesare!

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Un principe greco-romano, un predestinato di quelli che ne nascono uno ogni cento anni. Un fenomeno assoluto che, supportato da due genitori più appassionati di lui, si sta dimostrando campione fatto e finito alla tenera età di dodici anni, anzi, tredici proprio oggi! Buon compleanno Ettorito, divino successore della scuola di PES!
Attenzione però, perchè se il giovanissimo barese appare già una certezza inamovibile, un altro player sta girando l’Italia come Raoul in sella a Re Nero, distruggendo tutto ciò che tocca nel nome di una nuova leggenda…quella del grande S-VENOM!

CROCEVIA Sono arrivati da tutte le parti d’Italia all’ OPEN di Guidonia: Deejay, Crasher e Garcek giungevano zaino in spalle dai Bagni Liggia, DemaSan e Tommygol dall’alto nord-est, Ettorito e Il Magazziniere dalla Puglia, Bucs e Simo Cole addirittura dalla Sicilia. Non mancavano i Warriors di Napoli, gli Strep, i Dvdlandia locali, i Devils, e gli Elminster con Misaki e Morpheus direttamente da Bergamo. Questi, soltanto per dirne alcuni.
Superata la fase a gironi con le eliminazioni premature di player quali Nikdom, Deejay o Mquadro, la corsa verso un posto allo Stadio Olimpico comincia inizia a scaldarsi seriamente già dai sedicesimi di finale, dove Bailes prova a ritrovare lo smalto della passata stagione rifilando un secco 4-0 a Garcek. Fuori subito Barticchia il Magnifico, cade anche il centurione Brunaldo per mano di un Van Alen particolarmente ispirato dopo il successo della tappa organizzata proprio da lui a Fano. Bene Poldino, ma il colpaccio è quello di Tommygol, che usa il colpo del muro infranto su Venom, riuscendo a portarlo fino ai rigori, e a batterlo. Macina bene il Duca, esce presto Kerobba battuto per 5-1 da Splinter dei Warriors. Inizia a scaldare il muscolo del suo celebre braccio bionico Crasher, DemaSan castiga Morpheus, mentre Kyo dei Devils conferma il suo ottimo stato di forma qualificandosi per gli ottavi ai danni di Salvahimovic.
Bailes prosegue la sua marcia su Van Nistelrooy, come un treno.Continua il viaggio interstellare di Tommygol, avanti su Poldino, Ettorito e Crasher si preparano a incrociare le sciabole mentre fa scalpore l’eliminazione di DemaSan da parte di Santillone, già secondo a Piedimonte Matese. Rentboy, il vincitore della Supercoppa PES League nell’estate 2009, batte Kyo ai rigori e accede ai quarti, dove però si arrende anche lui al giovane e pericoloso player dello Strep Clan. Van Alen supera se stesso interrompendo bruscamente la selvaggia cavalcata di Bailes, Il Duca affonda con un raggio laser l’astronave proveniente dal pianeta Cagol, ma il match clou è senza dubbio Ettorito-Crasher. La pressione del player Inferno è totale e asfissiante, lo Zena ricorre a tutta la forza della sua fibra muscolare producendosi in parate spettacolari che gli valgono l’appellativo della folla di “Re del portiere manuale”. Purtroppo per lui, però, l’Ettorito visto a Guidonia è stato qualcosa di devastante, imperforabile in difesa, sempre pericoloso in attacco. Praticamente imbattibile come evidenziato dal 5-1 in semifinale a Santillone, e dal secco 3-0 con cui il principe di PES vince l’Open su un bravissimo Van Alen, guadagnandosi un posto in finale a fianco di 123Stella.

SPINELLI L’EMILIANO Detto dell’ OPEN, è un vero piacere fare un passo indietro e parlare del torneo organizzato sabato a Genova da altri numero uno indiscussi e indiscutibili: quelli dello Zena Clan. Garanzia di divertimento e di organizzazione perfetta, Joker e compagni hanno regalato una giornata di grande atmosfera, aperta con la proiezione di un bellissimo video appositamente realizzato per l’evento. Nella location ormai storica dei Bagni Liggia, PES League ha trovato ancora una volta la sua grande dimensione in un torneo da dieci e lode, stravinto ancora una volta dalla risposta italiana a S-Butcher, mister chilometro, Spinelli il conquistatore, che per fame, imponenza e forza distruttrice ricorda tanto il leggendario Re di Hokuto.
La sua cavalcata ligure inizia con un prepotente primo posto conquistato nel girone, fase quella preliminare che miete vittime illustri come Footballart o Ste1893. Ai trentaduesimi di finale si segnalano soprattutto le eliminazioni di Ringhio e di The One dei Kings Of PES, e il derbyssimo tra Flachi10 e Gianni “The Magician”, con il grande Montes che deve inchinarsi al suo capitano.
Crasher liquida Ciolis ai sedicesimi, esce male Five God, ancora delusioni nere per Trinità mentre BalestrinoKK cede di misura alla Brioche. Chi è in splendida forma è il Maestro, the teacher, che avanza petto in fuori così come il padrone di casa Joker. Flachi si arrende al Legend, Venom ha bisogno dei rigori per battere DemaSan, e nella parte bassa del tabellone si fa strada anche Salo, numero tre in Italia.
Si sgrana il torneo con gli ottavi di finale che sottolineano la vena di Damelli e il tono di Crasher. Machyimmortal fa fuori Mattbrioches, Lubatti vendica Trinità superando Frey Antognetti e Brunaldo mostra la solita continuità avanzando su DoctorFlanders. Bravissimo Tan dei Thot, Milanista ci crede dopo la vittoria su Legend, e Venom sbarra la strada al player del Fanfulla Salo. L’effetto Damelli si propaga fino alla finale, idealmente contrapposto a quello arancio vivo di Venom: Inferno contro Elminster, una sfida nella sfida che termina per 3-2 in favore del romano. Degno epilogo di un’evento da ricordare anche per l’ennesimo podio di Brunaldo, uno che quando partecipa arriva molto molto spesso in fondo.

E’ un vento di conferme quello che da Genova ha soffiato verso Roma, sicurezze che i due vincitori saranno protagonisti assoluti di questa stagione con la loro classe e il loro talento. Di questa, si, ma anche di molte altre a venire!!!