L’imperatore romano!

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Campione d’Italia per la seconda volta consecutiva: Kerobba nella storia.

“E’ stata sicuramente la vittoria, sotto molti punti di vista, più inaspettata ed allo stesso tempo più bella… paragonabile soltanto alle due finali vinte per accedere ai Mondiali. In questi giorni mi è capitato più volte di pensare a quanto fatto in questi anni, qualche tempo fa pensavo addirittura che fosse giunto il momento (con il cambio di generazione su Ps3) di lasciare la mano agli altri, visto che c’è un inizio ed una fine per tutto… E invece è arrivata questa splendida vittoria, che mi ha fatto pensare a tutte quelle nella mia carriera di player… Ho vinto quattro finali PES League su sei da PES 5 ad oggi, conquistando inoltre un secondo posto ed una semifinale nelle rimanenti. Ma al di là delle vittorie, il successo più importante, secondo me, è quello di aver instaurato negli anni un rapporto solido di amicizia con molti ragazzi che fanno parte di questa comunità. Voglio perciò ringraziare tutti loro (citazione speciale in assoluto per Barticchia) e soprattutto Ambra (la mia ragazza) che in quest’annata mi ha supportato tantissimo”.

Apertura obbligata, con la viva voce di colui che, ancora una volta, ha dimostrato a tutti di essere il leader indiscusso, il più grande giocatore di PES che l’Italia abbia mai avuto, il più degno rappresentante dei nostri colori ai prossimi Europei: Stefano Kerobba, l’imperatore. Difficile trovare nuovi ed originali elogi per questa nuova e più grande impresa del campione romano, ma bisogna sforzarsi, affichè il 27 giugno 2009 passi alla storia come la data in cui la PES League, sul palcoscenico di Formello, ha riconosciuto in Kerobba il suo sovrano incontrastato. Parole importanti, suffragate dai numeri e dai risultati: due titoli italiani consecutivi preceduti da un secondo posto alle spalle di Tigermask e da una semifinale persa contro Auron, due Internazionali conquistati, con un quinto piazzamento mondiale su PES 5. E ancora, un numero incalcolabile di tornei vinti e di podi: Kerobba è il re, e con la vittoria di Roma supera definitivamente, nell’immaginario collettivo, il grande mito di PES: Andrea Parisi, The Legend.
E pensare che a Formello, Kerobba non arrivava tra i grandi favoriti, dopo una stagione buona ma non travolgente come quella dello scorso anno. Come lui Mattbrioches, idolo della folla, genio e stile che si esalta nei momenti più importanti, regalando gioia e lustro allo Zena Clan, alla fine di una stagione travagliata. Un secondo posto prepotente, marchio di fabbrica nell’arena della sua squadra del cuore, un argento che con un po’ di fortuna in più poteva diventare apoteosi dorata. Sul terzo gradino del podio la rivelazione più bella di quest’anno, un ragazzo classe ’93 che partito in sordina (ma non troppo) da Busnago, si è fatto strada verso il terzo posto italiano mettendo in fila tutti i suoi avversari. Per ultimo, quel FEAR leader per tutta la stagione del ranking, agganciato nel finale e battuto nel faccia a faccia.

LUDI ROMANI Immersa nel verde, con l’inebriante atmosfera del calcio vero a profumarla, la sala stampa della S.S.Lazio è la location perfetta per l’ultimo atto della PES League 2009. Sotto gli scatti del fotografo ufficiale biancoceleste, arrivano uno dopo l’altro i finalisti per l’ultima battaglia. Otto postazioni più un main stage dotato di videoproiettore dedicato alla platea, i giocatori vengono presentati dall’incalzante voce del telecronista PES League Leo Messi, e poi indirizzati verso il loro girone. Alle 14 si comincia, ma non prima che Salo93 sia stato premiato per il primo posto nel ranking con una specialissima maglia biancoceleste di Mauro Zarate.
Gironi preliminari che servono ai player per spezzare la tensione in vista del sorteggio integrale per la composizione del tabellone finale. FEAR dimostra subito di fare sul serio nel primo gruppo, chiudendo a punteggio pieno davanti a Ishizaki, Close Bracket e Rentboy. Primo posto relativo per Milanista, che batte Poldino nel girone B ma poi passa a tavolino sugli assenti dell’ultima ora Kgb e Tonypello. Pesta duro sul pad Brunaldo, 9 punti anche per lui che è alla ricerca del piazzamento assoluto, consapevole di averne le potenzialità. Fanno strada Damelli, Bisl e Luca89, pronti a giocarsi in seguito le loro carte. Un pari contro il compagno Dentist non impedisce a Kerobba di chiudere primo il suo girone, che vedeva impegnati anche Scorpio e Pavel. Salvahimovic appare assolutamente in palla contro DemaSan e Salo93 mentre chiudono tutti a 6 punti i componenti del girone F: Legend, Ste1893 e Fabio Linfanti. Il gruppo più suggestivo era certamente il G, la lettera di Giovan, che mette in riga Mattbrioches, Barticchia e Sagiptar. Chiude Ettorito il novero dei qualificati in prima fascia, piazzandosi con 5 punti davanti a 123Stella, Garcek e Slim Shady.
Si entra nel vivo, ma prima dell’inizio del tabellone finale, sorteggiato al momento, c’è tempo per la foto di gruppo a tutti i finalisti e agli arbitri PES League, oltre che per la consegna dei trofei ranking. Salo93 ritira la coppa per il primo posto nei singoli, poi tocca a un visibilmente emozionato, quasi commosso Gravedigger ricevere per il secondo anno consecutivo il trofeo per il clan Campione d’Italia. Mini-intervista al patron di Angera, che offre gelati a tutti, poi tutti in carena sul rettilineo che porta al momento più importante.

STAIRWAY TO HEAVEN Una scalinata verso il paradiso di PES lunga cinque partite, cinque vittorie per inseguire un sogno destinato a un solo uomo. L’atmosfera si fa decisamente più tesa, i finalisti si scontrano senza possibilità di errore e le sfide più importanti vengono disputate sul main stage dove l’inconfondibile timbro vocale di Leo Messi risuona accompagnato dal commento tecnico di Elminster. E’ il momento che vale una stagione.
Seguendo il tabellone, strada subito spianata per Giovan che vince a tavolino, poi c’è gloria per Poldino, che supera Garcek per 2-1 rimandando i sogni di consacrazione del talentuoso player ligure. Sorteggio fortunato anche per Dentist e FEAR che avanzano agli ottavi senza colpo ferire, discorso diverso per Sagiptar che deve sgomitare sul campo per passare 3-2 sul cuore rossoblù di Ste1893. Bisl tiene alto l’onore dei Quad mettendo fine alle speranze di 123Stella, così come Slim Shady cade sotto i colpi di Kerobba. Dopo la splendida finale dello scorso anno, in pochi avrebbero scommesso su di un Legend immediatamente eliminato, ma Damelli si fa giustiziere della notte, e la prematura uscita di scena del campione bresciano è senza dubbio la notizia più clamorosa dei sedicesimi. Fa rumore anche l’eliminazione di Pavel per mano di Brunaldo, Ishizaki cede a Salo, Salvahimovic passa a tavolino e Close Bracket rasa a zero Fabio Linfanti. Milanista, tra i favoriti, prosegue la sua corsa contro Rentboy, Scorpio dà tutto, ma Barticchia è un osso ancora troppo duro. Esce a sorpresa Ettorito, battuto 2-0 da Luca89 dei Virtual, mentre Mattbrioches inizia la sua cavalcata eliminando DemaSan, non certo l’avversario più docile.
E’ un Giovan in versione arancia meccanica quello che avanza su Poldino agli ottavi, seguito a ruota da FEAR che circoscrive con destrezza le fiammate di Dentist. Bisl si dimostra vero campione affondando un pezzo da novanta come Sagiptar, poi è Kerobba a vendicare Legend per un ideale passaggio di consegne: Damelli resta a terra, Stefano avanza senza mostrare punti deboli. Esame importante per Salo93, che si trova davanti nientemeno che Brunaldo, ma lo batte, dimostrando che se ha vinto il ranking player, un motivo c’è, eccome. Inarrestabile Salvahimovic su Close Bracket, tra i più in forma l’Elminster che raggiunge i quarti come Barticchia, prestigioso vincitore contro uno dei favoriti: Milanista. Mattbrioches chiude il cerchio degli ottavi su Luca89 e inizia la bagarre infuocata, con otto player ancora in gara per il titolo. Emozione allo spasmo nello scontro risolto solo ai rigori tra Giovan e FEAR, con il TLM ansioso di migliorare il suo quarto posto di San Siro. Kerobba rifila tre gol a Bisl entrando in uno stato di trance agonistica, Salo93 batte Salvahimovic al termine di una partita combattutissima e piena di episodi. Il pubblico è in delirio, l’aria si incendia, è il momento più intenso della giornata quando anche Mattbrioches accede alle semifinali domando leon Barticchia.
Kerobba-FEAR e Salo-Mattbrioches le semifinali: Stefano controlla bene il match, ha una sicurezza di un altro mondo, forse proprio ciò che manca ancora a Loris per raggiungere il suo livello, cosa non da poco. Kerobba va sotto, resta in inferiorità numerica, ma alla fine vince. Da delirio assoluto anche l’altra partita, con un Mattbrioches assolutamente perfetto in difesa, che controlla l’avversario e lo punisce sfornando due fragranti “brioches” (vedi il PES Vocabolario) massima espressione del suo spettacolare repertorio.
Finali servite: Salo93 combatte alla pari contro Fear riuscendo a strappare il bronzo al player di Teramo, fugando così qualsiasi dubbio sulla questione ranking. Poi il main stage è tutto per loro, Kerobba e Mattbrioches, due stili diversi per due grandi campioni. La platea si accomoda, Leo Messi scalda la voce, anche gli dei di PES vanno in subbuglio visto che su Formello, dopo una giornata di sole, si scatena all’ora della finale un violento acquazzone.
Fischio d’inizio, Kerobba sembra contratto, fatica ad andare oltre la trequarti, sbaglia passaggi facili, va sotto ancora una volta. Matt è strepitoso, comanda il gioco, ma Kerobba alla prima vera occasione pareggia. Continua a pestare lo Zena, sbaglia occasioni senza concedere nulla o quasi al suo avversario. Stefano però ha dalla sua un’esperienza extraterrestre, incassa i colpi, ma resta in piedi, e quando ormai tutti si stavano preparando ad assistere ai rigori, ecco il colpo d’ala, il lampo in mischia che vale l’incredibile 2-1 finale, un gol pesante come un’intera stagione, un’intero campionato che Kerobba, e i Dvdlandia, potranno disputare ancora con il tricolore cucito sul petto!

Gioia, festa, emozioni, PES League onora una comunità e celebra un mito vivente. Le foto, le inteviste e i filmati, quando tutto il circo si sarà spento intorno a te, quando ti troverai da solo a pensarci a mente fredda, Kerobba, ti renderai conto di come questa vittoria, questa conferma, sia stata qualcosa di assolutamente straordinario. E anche se magari non lo ammetterai davanti agli altri, perchè l’autocelebrazione non è nel tuo stile, quando penserai al secondo titolo italiano, alle tre finali in tre anni, ai flash di europei, mondiali e di ogni vittoria… beh, in quel momento ti renderai conto davvero che tu sei il vero, unico e solo.. numero uno di PES!

…scommetto che sarà una piacevole sensazione.

Adesso non hai più scuse, adesso devi vincere, adesso, tu e Matt…

PORTATECI L’EUROPEO!!!