Sembra che il Napoli abbia scelto Italiano (altro che il fannullone giurassico che non si deve aggiornare perchè "il calcio è semplice" e "metto i giocatori in campo poi se la vedono loro") e che il Milan viri dritto su Iraola.
Nel duello tra sfigatoni intanto la mediapunti 2025/26 tra Spalletti (1,86 punti a partita) e il guru mondiale (1,84 punti a partita) è pressochè identica con la sottile differenza che uno ha iniziato la stagione con una squadra costruita (male) anche da lui e ha avuto un solo impegno a settimana, mentre l'altro è subentrato con una squadra costruita (altrettanto male) per altri e ha avuto, seppur solo fino ai playoff, la Champions. Ma il risultato finale è altrettanto penoso e non ci sono giustificazioni che reggono. Sono stati vergognosi entrambi, ma acciuga, dopo tutte le puttanate che ha sparato e ho letto dai suoi sostenitori ad oltranza, decisamente di più. Ma per i più strenui ha fatto un miracolo chiudendo al quinto posto (davanti ad un punto a noi e ci sono delle facce di bronzo contente pure di questo fantasmagorico risultato come se tra un quinto ed un sesto posto che valgono comunque la partecipazione alla prossima orrida Europa League ci fosse differenza) con un tracollo importante nel girone di ritorno (come fece nell'ultimo anno a Torino dove il cavallaro non ne vinceva più mezza nemmeno se gli avversari provavano a regalargliela). Questo è stato preso a pallate in casa dal Cagliari che non aveva un cavolo da dire nè rivalità e che poteva fargliene 5 in casa non ci fosse stato Maignan in porta, passando dal terzo al quinto posto. Noi ci siamo suicidati prima con Sassuolo, falcidiato dalla pertosse, e Verona, già retrocesso, in casa, che la Fiorentina venisse a Torino a giocarsela alla morte lo sapevamo (per loro contano solo due partite l'anno). E poi abbiamo giocato tante partite senza un portiere (e quì la colpa è di Spalletti che lo ha messo in campo). E non parlo degli arbitri che ci hanno tartassato per gran parte della stagione (anche perchè una stagione così brutta non è giustificabile).