Qualificazioni Mondiali - Sud America
La notte di qualificazioni consegna gli ultimi tre posti disponibili che portano direttamente alla fase a gironi del Mondiale. La prima a staccare il biglietto in direzione Nord America è l'
Uruguay che al Centenario di Montevideo si impone con un facile 3-0 sul
Peru. Ad aprire le danze per la
Celeste è
Rodrigo Aguirre al suo terzo gol nel torneo. L'attaccante dei messicani del Club América è l'elemento in più dei padroni di casa, e proprio dai piedi del 30enne nasce al 56' anche il raddoppio di
Giorgian de Arrascaeta. Nel finale c'é gloria pure per
Federico Viñas, con la punta in forza al Real Oviedo che sta provando a mettersi alle spalle un anno alquanto complicato dovuto a diversi infortuni muscolari. Con lo stesso identico risultato la
Colombia si sbarazza della
Bolivia, che però può ancora sperare nello spareggio. All'Estadio Metropolitano di Barranquilla i
Cafeteros riescono a penetrare la difesa avversaria poco dopo la mezz'ora di gioco con il
Bandido James Rodríguez. Il capitano della
Tricolor é stato uno dei trascinatori della sua nazionale, come dimostrano i 3 gol e 5 assist sfornati in queste qualificazioni. Nella ripresa la squadra del CT
Néstor Lozano arrotonda il risultato con i centri al 74' del
Tanque Jhon Córdoba e all'83' di
Juan Fernando Quintero (anche un assist per il talentuoso fantasista ritornato al River Plate). Dopo aver saltato il Mondiale in Qatar, la
Colombia dunque si riscatta con una formazione che punta su veterani e giocatori nel pieno della loro carriera. Al
Paraguay invece basta un pari per ritornare a giocare di nuovo un Mondiale dopo Sud Africa 2010. Al Defensores del Chaco di Asunción l'
Albirroja impatta per 0-0 contro l'
Ecuador. A questo punto nell'ultima giornata di qualificazioni c'é da assegnare un solo posto, il settimo che porta agli spareggi. Una corsa a due tra la
Bolivia e il
Venezuela, che come da pronostico esce con le ossa rotte dalla trasferta al Monumental. Una serata intrinseca di significato quella di Buenos Aires, che probabilmente è stata l'ultima partita di
Lionel Messi in
Argentina con la maglia della nazionale. La
Pulce come al suo solito si è voluto congedare al suo pubblico con un'altra fantastica prestazione delle sue. L'ex giocatore del Barcellona ha messo a segno una doppietta che portano il numero 10 e capitano dell'
Albiceleste in vetta alla classifica cannonieri del torneo con 8 centri. Nel mezzo dei due gol di Leo, il raddoppio di
Lautaro Martínez, con il
Toro pronto ormai a prendere in mano le redini di
Messi come punto di riferimento offensivo dell'
Argentina. Infine al Maracaná di Rio de Janeiro il
Brasile passeggia per 3-0 con un
Cile che sta vivendo un periodo complicato, con un ricambio generazionale che tarda ad arrivare, anche se dietro tra Under 20 e Under 17 qualcosa si sta comunque smuovendo. Dall'altra parte invece la
Seleção non ha certo di questi problemi, e infatti a portare in vantaggio il
Brasile ci pensa
Estevão, uno dei tanti nuovi fenomeni del calcio brasiliano che segna il suo primo gol in nazionale. Le altre due marcature arrivano invece dai veterani
Lucas Paquetà e
Bruno Guimaraes, due giocatori esperti ma che non hanno nemmeno superato i 30 anni (28 il centrocampista del West Ham United, 27 il capitano del Newcastle United).
Ancelotti ha di che rallegrarsi nonostante la grana
Neymar. Vicenda che ha tenuto banco per tutta la settimana in Brasile vista la mancata convocazione del giocatore del Santos, escluso per presunti problemi di condizione fisica, anche se poi
O'Ney ha comunque giocato in campionato, disputando tutti e 90 minuti nello 0-0 casalingo con il Fluminense
