Carriera [PES PORTUGAL - PC: BELENENSES 2023/24] CARRIERA CHIUSA

Grazie Prince! Sono davvero fomentato... Il tempo per giocare è poco, e anche per questo - come dicevi tu - mi ero stancato di tutti i dettagli che avevo infilato nella vecchia storia, e poi mi era tornata la voglia di dedicarmi ad un'unica squadra, fare il mercato e provare a portarla il più in alto possibile. Tanto più che, giocando su una patch per PC, dovrebbero esserci dei sensibili cambiamenti anche a livello di gameplay, e magari anche il team Spirit inciderà meno, o almeno spero.

Poi aggiungici che per il ponte di Halloween sono tornato per la prima volta a Lisbona dopo 4 anni, e che da allora mi era salita la scimmia di raccontare una storia ambientata in Portogallo (almeno all'inizio, poi si vedrà dove mi porteranno i risultati), ed eccomi qua.

E a questo punto gioco del tutto a carte scoperte rivelandovi che, prima di scrivere storie su questo forum, con un altro nick ne ho raccontate per anni sul forum ufficiale di Pro Cycling Manager, anche lì partendo spessissimo dal Portogallo (come sa @gabs che mi segue da allora). La carriera più lunga l'ho portata avanti per 4 anni effettivi, dal 2013 al 2017, arrivando a giocare fino alla stagione 2019. Chi volesse dare un'occhiata la trova qui, sono 206 pagine :p https://www.procyclingmanager.it/forums/topic/19030-tugas-are-back/
Il bello delle Master è proprio la condivisione...
Io da quando ho cominciato non ho mai smesso.
Non amando il gioco on line la condivisione la vivo solo qui e ci ho messo del tempo per trovare il giusto compromesso tra tempo per giocare, e tempo per preparare articoli (che non ti permettono di giocare il prossimo match quando avresti voglia) però è troppo bello documentarsi, presentate una squadra e affezionarsi ad essa e al progetto col tempo...
Se avessi più tempo e competenze lo farei anche su altre piattaforme ma poi diventa un lavoro e sinceramente è troppo per me ;)

Vamos in liga Nos ora!
 
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L'undici titolare del Belenenses campione di Portogallo 1945-46

Al netto delle tre grandi del calcio portoghese - Benfica, Porto e Sporting - in novant'anni di storia solo altre due squadre sono state capaci di conquistare il titolo nazionale: nel 2001 il Boavista di Jaime Pacheco e nel lontano 1946, all'indomani della seconda guerra mondiale, in un paese ancora sotto il regime fascista dell'Estado Novo di Salazar, il Clube de Futebol os Belenenses.

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Prima pagina della Bola del 27 maggio 1946, celebrativa del primo (e fin qui unico) successo del Belenenses in campionato

Fondato come polisportiva nel 1919 nel quartiere di Belém (e "os belenenses" sono, letteralmente, gli abitanti di Belém), celebre per i suoi pastéis e per il complesso monumentale che annovera l'omonima Torre, il Mosteiro dos Jerónimos e il Padrão dos Descubrimentos, il club ha proprio nel calcio la sua sezione più celebre, soprattutto per i risultati conseguiti nella prima metà del XX secolo nella quale fu, a tutti gli effetti, la quarta grande del futebol nazionale.

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Veduta aerea del quartiere di Belém, sull'estuario del fiume Tejo: in primo piano la celeberrima Torre, il alto a destra il Padrão dos Descubrimentos dedicato alle scoperte geografiche dei grandi navigatori portoghesi, e alle sue spalle il Ponte XXV de Abril, dall'aspetto molto simile al Golden Gate di San Francisco. Al centro, ad un occhio attento, si possono notare il moderno Centro Cultural de Belém e l'antico Mosteiro dos Jerónimos, al di sopra del quale incombe il magnifico Estádio do Restelo, casa del Belenenses

L'unico titolo nazionale ufficiale fu conquistato nel 1946, è vero, ma in precedenza gli Azuís avevano sfiorato a ripetizione altri successi, e comunque si erano aggiudicati per tre volte il Campeonato de Portugal (1927, 1929 e 1933), nome con cui allora era conosciuta la competizione ad eliminazione diretta oggi diventata la coppa nazionale e che però, fino al 1934 quando venne istituito il campionato propriamente detto, assegnava ufficiosamente il titolo di campione portoghese. Quanto alla Taça de Portugal vera e propria, il Belenenses l'avrebbe poi alzata al cielo altre tre volte, nel 1942, 1960 e nel 1989.

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La formazione vincitrice, 2-1 in finale contro il Benfica, della Taça de Portugal 1988-89, ultimo successo conquistato dal Belenenses nella sua storia ultracentenaria

Con gli anni '90 il declino del Belenenses ebbe un'accelerazione, con piazzamenti costantemente nella parte destra della classifica e qualche retrocessione di troppo in Liga de Honra, cui tuttavia facevano seguito immediati ritorni nella massima serie. All'inizio del nuovo millennio un discreto ritorno di fiamma, culminato nella stagione 2006-07 nel quinto posto in campionato e nel raggiungimento della finale di Taça de Portugal. Poi una nuova caduta in seconda divisione nel 2010, il ritorno in Primeira Liga nel 2013 ed un'ultima, estemporanea partecipazione europea nel 2015-16, eliminato nella fase a gironi di Europa League cui si era qualificato grazie alla sesta piazza strappata in campionato l'anno prima. Ma quelli furono davvero gli ultimi fuochi, che precedettero i tormentati anni successivi, dai quali solo ora il Belenenes sta lentamente venendo fuori.

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I tifosi Azuís nei giorni immediatamente successivi al trionfo nella Taça dell'89

Il pasticciaccio della SAD​

Come forse alcuni di voi sapranno, oggi esistono ben due Belenenses, frutto delle vicende societarie degli ultimi dieci anni. La cattiva gestione finanziaria del club portò infatti la polisportiva storica a perdere la proprietà della SAD, vale a dire della Sociedade Anonima Desportiva, un particolare modello di impresa introdotto in Portogallo dall'inizio degli anni '90 e ormai ampiamente diffusa proprio nella governance di calcio e basket, allo scopo di migliorare la gestione finanziaria coinvolgendo nel capitale sociale degli investitori privati. Ebbene, nel 2012 la SAD degli Azuís venne ceduta all'americana Codecity, e fu l'inizio della fine: le relazioni tra la direzione dello storico Clube e i nuovi vertici della SAD si fecero sempre più aspre, portando alla definitiva separazione tra le due entità nel 2017-18. Da allora, la SAD perse non solo il diritto all'uso del logo e dei nomi storici, passando a chiamarsi B-SAD e ad adottare un nuovo emblema, ma addirittura l'utilizzo dell'Estádio do Restelo, rimasto di proprietà della polisportiva.

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I due loghi a confronto: a sinistra quello, storico, rimasto in uso al CF os Belenenes, a destra quello della B-SAD
E così mentre la B-SAD, disconosciuta dai tifosi, proseguiva la propria attività nel disinteresse generale all'Estádio Nacional do Jamor, nella confinante città di Oeiras, retrocedendo nel 2022 in Segunda Liga, il Clube de Futebol os Belenenses risorgeva dalle proprie ceneri, iscrivendosi all'ultima divisione portoghese, la 3ª Divisão dell'Associação de Futebol de Lisboa, per iniziare una rapida risalita delle gerarchie nazionali, trascinato da un pubblico tornato, dopo anni, ad assieparsi sulle tribune del Restelo. E dopo quattro promozioni consecutive, al termine della scorsa stagione, il Belenenses s'è conquistato sul campo il ritorno alla Liga 3 nazionale.

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I giocatori del Belenenses ricevono l'abbraccio della loro claque de adeptos, sulle bancadas del Restelo

Questa, dunque, è la gloriosa e tormentata storia del club con il quale mi accingo a firmare il mio primo contratto da allenatore professionista, salvo inconvenienti dell'ultima ora, che spero proprio non debbano esserci.
 
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L'undici titolare del Belenenses campione di Portogallo 1945-46

Al netto delle tre grandi del calcio portoghese - Benfica, Porto e Sporting - in novant'anni di storia solo altre due squadre sono state capaci di conquistare il titolo nazionale: nel 2001 il Boavista di Jaime Pacheco. E nel lontano 1946, all'indomani della seconda guerra mondiale, e in un paese ancora sotto il regime fascista dell'Estado Novo di Salazar, il Clube de Futebol os Belenenses.

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Prima pagina della Bola del 27 maggio 1946, celebrativa del primo (e fin qui unico) successo del Belenenses in campionato

Fondato come polisportiva nel 1919 nel quartiere di Belém (e "os belenenses" sono, letteralmente, gli abitanti di Belém), celebre per i suoi pastéis e per il complesso monumentale che annovera l'omonima Torre, il Mosteiro dos Jerónimos e il Padrão dos Descubrimentos, il club ha proprio nel calcio la sua sezione più celebre, soprattutto per i risultati conseguiti nella prima metà del XX secolo nella quale fu, a tutti gli effetti, la quarta grande del futebol nazionale.

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Veduta aerea del quartiere di Belém, sull'estuario del fiume Tejo: in primo piano la celeberrima Torre, il alto a destra il Padrão dos Descubrimentos dedicato alle scoperte geografiche dei grandi navigatori portoghesi, e alle sue spalle il Ponte XXV de Abril, dall'aspetto molto simile al Golden Gate di San Francisco. Al centro, ad un occhio attento, si possono notare il moderno Centro Cultural de Belém e l'antico Mosteiro dos Jerónimos, al di sopra del quale incombe il magnifico Estádio do Restelo, casa del Belenenses

Il solo titolo nazionale propriamente fu conquistato nel 1946, è vero, ma in precedenza gli Azuís avevano sfiorato a ripetizione altri successi, e comunque si erano aggiudicati per tre volte il Campeonato de Portugal (1927, 1929 e 1933), nome con cui allora era conosciuta la competizione ad eliminazione diretta oggi diventata la coppa nazionale e che però, fino al 1934 quando venne istituito il campionato propriamente detto, assegnava ufficiosamente il titolo di campione portoghese. Quanto alla Taça de Portugal propriamente detta, il Belenenses l'avrebbe poi alzata al cielo altre tre volte, nel 1942, 1960 e nel 1989.

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La formazione vincitrice, 2-1 in finale contro il Benfica, della Taça de Portugal 1988-89, ultimo successo conquistato dal Belenenses nella sua storia ultracentenaria

Con gli anni '90 il declino del Belenenses ebbe un'accelerazione, con piazzamenti costantemente nella parte destra della classifica e qualche retrocessione di troppo in Liga de Honra, cui tuttavia facevano seguito immediati ritorni nella massima serie. All'inizio del nuovo millennio un discreto ritorno di fiamma, culminato nella stagione 2006-07 nel quinto posto in campionato e nel raggiungimento della finale di Taça de Portugal. Poi una nuova caduta in seconda divisione nel 2010, il ritorno in Primeira Liga nel 2013 ed un'ultima, estemporanea partecipazione europea nel 2015-16, eliminato nella fase a gironi di Europa League cui si era qualificato grazie alla sesta piazza strappata in campionato l'anno prima. Ma quelli furono davvero gli ultimi fuochi, che precedettero i tormentati anni successivi, dai quali solo ora il Belenenes sta lentamente venendo fuori.

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I tifosi Azuís nei giorni immediatamente successivi al trionfo nella Taça dell'89

Il pasticciaccio della SAD​

Come forse alcuni di voi sapranno, oggi esistono ben due Belenenses, frutto delle vicende societarie degli ultimi dieci anni. La cattiva gestione finanziaria del club portò infatti la polisportiva storica a perdere la proprietà della SAD, vale a dire della Sociedade Anonima Desportiva, un particolare modello di impresa introdotto in Portogallo dall'inizio degli anni '90 e ormai ampiamente diffusa proprio nella governance di calcio e basket, allo scopo di migliorare la gestione finanziaria coinvolgendo nel capitale sociale degli investitori privati. Ebbene, nel 2012 la SAD degli Azuís venne ceduta all'americana Codecity, e fu l'inizio della fine: le relazioni tra la direzione dello storico Clube e la nuova dirigenza della SAD si fecero sempre più aspre, portando alla definitiva separazione tra le due entità nel 2017-18. Da allora, la SAD perse non solo il diritto all'uso del logo e dei nomi storici, passando a chiamarsi B-SAD e ad adottare un nuovo emblema, ma addirittura l'utilizzo dell'Estádio do Restelo, rimasto di proprietà della polisportiva.

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I due loghi a confronto: a sinistra quello, storico, rimasto in uso al CF os Belenenes, a destra quello della B-SAD
E così mentre la B-SAD, disconosciuta dai tifosi, proseguiva la propria attività nel disinteresse generale all'Estádio Nacional do Jamor, nella confinante città di Oeiras, retrocedendo nel 2022 in Segunda Liga, il Clube de Futebol os Belenenses risorgeva dalle proprie ceneri, iscrivendosi all'ultima divisione portoghese, la 3ª Divisão dell'Associação de Futebol de Lisboa, per iniziare una rapida risalita delle gerarchie nazionali, trascinato da un pubblico tornato, dopo anni, ad assieparsi sulle tribune del Restelo. E dopo quattro promozioni consecutive, al termine della scorsa stagione, il Clube s'è conquistato sul campo il ritorno alla Liga 3 nazionale.

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I giocatori del Belenenses ricevono l'abbraccio della loro claque de adeptos, sulle bancadas del Restelo

Questa, dunque, è la gloriosa e tormentata storia del club con il quale mi accingo a firmare il mio primo contratto da allenatore professionista, salvo inconvenienti dell'ultima ora, che spero proprio non debbano esserci.
Chapeu alla presentazione! Che bella storia...
Pronti a soffrire...e gioire :)
 

1675943572656.pngClube de Futebol os Belenenses​

Anno di fondazione: 1919
Città: Lisbona
Impianto: Estádio do Restelo (19.856 posti)
Campionati nazionali: 1 (1945-1946)
Taça de Portugal: 3 (1941-1942, 1959-1960, 1988-1989)
Campeonatos de Portugal: 3 (1927, 1929, 1933)
Trofei internazionali: 1 Coppa Intertoto (1975)

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Immagine suggestiva che bene rende l'idea non solo della vicinanza, ma addirittura dell'interconnessione tra l'Estádio do Restelo ed il cuore di Belém, rappresentato dallo storico Mosteiro dos Jerónimos nel quale riposano le due figure più illustre della letteratura portoghese: il poeta Luíz de Camoões, autore del poema epico nazionale Os Lusíadas, e lo scrittore Fernando Pessoa, tra i maggiori autori della prima metà del Novecento a livello internazionale

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Ed eccoci dentro al suggestivo impianto, dal quale, sul lato sud, aperto, si gode di una vista spettacolare su Belém e sul Tejo. L'impianto fu inaugurato nel 1956 e, oltre naturalmente ad essere sempre stato la casa del Belenenses, ha ospitato, tra gli altri, la finale della Champions League femminile del 2014 e numerosi concerti di artisti internazionali. Dello stesso complesso fanno parte anche gli stadi del basket, della pallavolo, del futsal e dell'hockey su pista, disciplina popolarissima in Portogallo.

Cronistoria del CF os Belenenses​

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1675944426639.pngDettagli carriera​

Difficoltà: Superstar (a Leggenda le eventuali partite di coppa contro squadre di categoria superiore)
1ª finestra di mercato: Attiva (con questa patch non si può fare altrimenti, e d'altra parte avrò bisogno di rafforzare la squadra)
Budget: normale
Difficoltà contrattazioni: alta
Frequenza trasferimenti cpu: bassa
 

Alla scoperta di Lisbona​

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In attesa di iniziare il racconto della storia, se lo volete, vi lascio i link a una serie di articoli su Lisbona che scrissi qualche anno fa per il blog di una mia amica e compagna di Erasmus... risalgono al 2014 per cui sono un po' datati, soprattutto per la parte riferita ai locali, ma la città è sempre quella. E taggo @marcicella che mi aveva chiesto delle info su Lisbona ;)

Graça, Castelo e Alfama​


Chiado, Santa Catarina, São Bento e Príncipe Real​


Vita notturna tra Bairro Alto, Bica e Caís do Sodré​


Baixa, Mouraria e Avenidas​


Belém​


Sintra, Cabo da Roca, Guincho e Cascais​

 

Alla scoperta di Lisbona​

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In attesa di iniziare il racconto della storia, se lo volete, vi lascio i link a una serie di articoli su Lisbona che scrissi qualche anno fa per il blog di una mia amica e compagna di Erasmus... risalgono al 2014 per cui sono un po' datati, soprattutto per la parte riferita ai locali, ma la città è sempre quella. E taggo @marcicella che mi aveva chiesto delle info su Lisbona ;)

Graça, Castelo e Alfama​


Chiado, Santa Catarina, São Bento e Príncipe Real​


Vita notturna tra Bairro Alto, Bica e Caís do Sodré​


Baixa, Mouraria e Avenidas​


Belém​


Sintra, Cabo da Roca, Guincho e Cascais​

Beh, che dire? Semplicemente spettacolare
Grazie!
 
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Come si sente in Portogallo? Pensa di avere successo qua a Lisbona? Obbiettivi per questa stagione e quelli per il futuro?
 
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Buonasera,ho letto tutto solo adesso...Cosa ne pensa della rosa a sua disposizione e se la società agirà nel mercato?
 
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EEEEHHHH... Lisbona <3.
Anche a me è rimasta nel cuore e ci son stato solo una settimana...credo che ci tornerò appena possibile!!! Vicino a questo stadio ho mangiato alcuni dei più buoni "pasteis de nata", dolce favoloso della città, nato proprio nel quartiere Belèm dove c'è una pasticceria storica da visitare per forza @marcicella .

@PedroTelmo rinnovo i miei scontati complimenti, sei un top player dei racconti, sia sul ciclismo che qui...chapeau! La nostra amicizia virtuale è datata, chissà di riuscire ad incontrarci dal vivo, magari a Lisbona? :D

La mia domanda per il Mister è:
"Un allenatore con una passione viscerale per questa città non avrà problemi nell'integrazione e nell'immedesimazione con la piazza, nel suo piccolo storica e importante, ma che negli ultimi anni è balzata alle cronache solamente per il pasticcio della SAD. Cosa si aspetta da questa avventura? Conosceva qualche giocatore o è una partenza alla cieca? Buon lavoro!"
 

BELENENSES, ECCO PEDRO TELMO!​

Conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico italiano, alla sua prima esperienza in panchina

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@Xabier : «Come si sente in Portogallo? Pensa di avere successo qua a Lisbona? Quali sono gli obiettivi per questa stagione e quelli per il futuro?»
Pedro Telmo: «Il Portogallo è casa per me, soprattutto Lisbona! Difficile parlare degli obiettivi a breve termine perché, come sapete, attendiamo a giorni la decisione della Federazione sul possibile allargamento a 22 squadre della Segunda Liga che, nel caso, ci vedrebbe tra le ripescate. E allora, naturalmente, cambierebbero radicalmente gli scenari immediati. Sul lungo periodo, comunque, l'obiettivo per un club come il Belenenses non può essere altro che il ritorno in Primeira Liga».

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@PES PLAYER : «A cosa può ambire il Belenenses quest'anno?»
Pedro Telmo: «Come detto al suo collega, dipende molto dalla categoria in cui giocheremo: se resteremo in Liga 3 saremo comunque motivati, essendo neopromossi, e lotteremo per vincere. Se ci sarà permesso di bruciare le tappe salendo direttamente in Liga 2, naturalmente dovremo essere molto più prudenti. Prima di tutto, comunque, viene il rispetto degli avversari che affronteremo, a prescindere dalla categoria».

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@gabs : «Un allenatore con una passione viscerale per questa città non avrà problemi nell'integrazione e nell'immedesimazione con la piazza, nel suo piccolo storica e importante, ma che negli ultimi anni è balzata alle cronache solamente per il pasticcio della SAD. Cosa si aspetta da questa avventura? Conosceva qualche giocatore o è una partenza alla cieca? Buon lavoro!»
Pedro Telmo: «Sì esatto, sono letteralmente innamorato di Lisbona e del Portogallo in generale, conosco la lingua e qui ho molti amici, per cui posso subito rassicurare i tifosi sull'ambientamento: sono italiano, ma è come se fossi uno di voi e anzi, posso dire di avere festeggiato molto di più per l'Europeo vinto dal Portogallo nel 2016 che per quello conquistato dall'Italia l'anno scorso. Dico davvero. Da questa avventura mi aspetto un accrescimento umano e naturalmente anche professionale, trattandosi della mia prima esperienza in panchina e, da questo punto di vista, comunque vada sarà un successo. Quanto ai giocatori, confesso che non li conoscevo tutti, ma ho già incontrato i ragazzi e trovato da parte loro la massima disponibilità. Naturalmente mi aspetto molto dai più esperti, come Romário Carvalho ed Hélio Cruz, e credo che giocatori come Miguel Tavares e Pedro Martelo abbiano numeri interessanti. Ma non solo loro, ovviamente».

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@Tebrin : «Buonasera, cosa pensa della rosa a sua disposizione e può dirci se la società agirà nel mercato?»
Pedro Telmo: «La nostra squadra è già oggi in grado di lottare per la promozione diretta in Liga 2, su questo non c'è dubbio. E credo che, anche in caso di ripescaggio in Segunda, saremmo già all'altezza quantomeno delle altre squadre in lotta per il mantenimento della categoria. Ma è chiaro che, nel caso, qualcos'altro sul mercato andrà fatto, se non altro per dare profondità alla rosa in reparti in cui siamo un po' scoperti, e penso soprattutto alla fascia destra e in mezzo al campo, dove abbiamo pochi giocatori abili in fase di interdizione. Senza contare che avremo sicuramente bisogno di un terzo portiere da aggiungere al roster».

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E per oggi è tutto, grazie di essere intervenuti alla conferenza stampa e a presto: ora tutti al lavoro!
 
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LIGA 2, CONFERMATO L'ALLARGAMENTO A 22 SQUADRE​

Anche il Belenenses tra le sei squadre di Liga 3 ripescate in base a tradizione sportiva e bacino di utenza

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LISBONA - Era nell'aria, e adesso è ufficiale: la Federação Portuguesa de Futebol ha deliberato l'allargamento da 18 a 22 squadre dell'organico di Segunda Liga e, contestualmente, l'elimimazione delle seconde squadre dalla categoria, dove ancora militavano Porto e Benfica B. Ne consegue, dunque, il ripescaggio di sei club della neonata Liga 3, selezionati sulla base della tradizione sportiva e del bacino d'utenza: la scelta è dunque ricaduta su Académica de Coimbra, Felgueiras, União de Leiria, Vitória de Setúbal, Varzim e sul Clube de Futebol Os Belenenses, che in questo modo perfeziona un doppio salto di categoria nello spazio della stessa estate, andando a sfidare direttamente la B-SAD appena retrocessa dalla Primeira Liga.

1676283849789.png«Una notizia che aspettavamo e che ora è finalmente arrivata nella sua ufficialità: saremo pronti a dare del nostro meglio nel campionato di Liga 2 a prescindere dal mercato, dove comunque credo che la società tornerà per rafforzare ulteriormente l'organico», sono state le parole del neoallenatore degli Azúis, Pedro Telmo.

Nella realtà le squadre che militano in Liga 2 sono 18, comprese Porto B e Benfica B che non possono salire in Primeira Liga: la patch, vincolata alla composizione dei campionati originali che ha sovrascritto, deve per forza mettere 22 squadre e ha escluso da queste le due formazioni B, perché in caso di promozione sarebbe stato impossibile impedire che salissero in Liga 1. Per cui sono state aggiunte 6 squadre di Liga 3 alla Liga 2, e ho scelto di buttare dentro quelle con maggiore tradizione.
 
Amichevole, Estádio do Restelo​

1676395685764.png BELENENSES 2-2 AMORA 1676395679419.png

4' Pedro Martelo (B), 12' Rhuan (A), 33' Miguel Tavares (B), 82' Zé Mário (A)

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La prima sgambata stagionale del Belenenses è al Restelo contro l'Amora, formazione con cui gli Azuís, fino a pochi giorni fa, condividevano la categoria. Gli uomini di Pedro Telmo trovano subito il vantaggio con Pedro Martelo al primo affondo, gli ospiti a loro volta pareggiano già al 12' con Rhuan, ma il Belenenses torna avanti poco dopo la mezz'ora con Miguel Tavares e dà l'impressione di essere in controllo del match. I tanti cambi fatti nella ripresa portano ad un abbassamento dei ritmi di gioco e, all'82', l'Amora ne approfitta trovando il pari del definitivo 2-2 con Zé Mário.
 
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«BENE IL RIPESCAGGIO, MA NON C'È BUDGET PER IL MERCATO»​

Il tecnico del Belenenses, Pedro Telmo, lancia l'allarme in conferenza stampa e chiede rinforzi

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LISBONA - È un Pedro Telmo tra il soddisfatto e il preoccupato, quello presentatosi oggi ai giornalisti per commentare l'esito della prima uscita stagionale, il 2-2 in amichevole contro l'Amora, e soprattutto gli scenari futuri legati al ripescaggio in Liga 2.

«Senza dubbio la decisione della Federazione di includerci tra le squadre meritevoli del ripescaggio ci ha riempito di entusiasmo ma adesso, passata l'emozione, è tempo di pensare al mercato, perché naturalmente qualcosa andrà fatto se vogliamo costruire un organico adeguato alla Segunda Divisão», le parole del tecnico italiano.

A preoccupare Pedro Telmo, però, è la situazione finanziaria del club. «Al momento non c'è praticamente budget per gli ingaggi: appena 15mila euro, quando lo stipendio medio di un nostro titolare si aggira sui 20mila. Questo significa che è quasi impossibile mettere qualcuno sotto contratto anche se, per assurdo, ci sono molti più soldi disponibili per i trasferimenti, circa 800mila euro».

«Mi auguro - conclude l'allenatore - che la prossima assemblea dei soci possa deliberare uno spostamento di bilancio, dirottando sugli ingaggi una parte considerevole dell'attuale budget per i trasferimenti, altrimenti sarà impossibile fare qualsiasi operazione diversa da qualche prestito oneroso. E, parallelamente, dovremo per forza vendere qualcuno per abbassare il monte ingaggi».

1676366458417.pngUna formula, quella del prestito, che il Belenenses avrebbe già proposto per almeno un paio di giocatori: l'ala destra Gustavo Henrique (foto a destra), in forza all'Estrela Amadora, ed il terzino brasiliano Álex SIlva del Vila Nova, club di seconda divisione carioca. Una possibile alternativa a Silva, sempre in prestito, sembra essere Tiago Santos dell'Estoril. Sul fronte cessioni, invece, ad avere le valigie pronte sarebbero il difensore André Serra, l'ala sinistra Clé e la punta Dida, per i quali gli uomini mercato del Restelo sono in cerca di acquirenti.

Mini tournée in Scozia​

La dirigenza del Belenenses, intanto, ha annunciato il calendario delle prossime amichevoli, che vedranno il club misurarsi contro avversarie di categoria superiore: il 20 luglio l'Estoril all'Estádio António Coimbra da Mota e, tra 1 e 4 agosto, Aberdeen ed Hearts in una mini tournée scozzese contro due storiche formazioni della massima serie locale. Possibile, ma ancora da confermare, anche un ulteriore test col Cadice prima del debutto in campionato.
 
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BELENENSES, IL PRIMO COLPO È ELVES BALDÉ​

L'esterno d'attacco arriva in prestito oneroso dal Farense, intanto Romário va al Vilafranquense

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Inizia a muoversi il mercato del Belenenses, sia in entrata che in uscita: il club del Restelo mette sotto contratto fino alla fine dell'anno il 23enne Elves Baldé (nella foto), ala destra di origine guineana ma di passaporto portoghese, prelevata dal Farense con la formula del prestito oneroso per una cifra vicino ai 70mila euro, mentre l'ingaggio rimarrà di competenza del club algarvio propietario del cartellino. Prodotto del florido vivaio dello Sporting, Baldé ha giocato per la squadra B dei Leões, per il Paços de Ferreira e per il Feirense, prima di trasferirsi a titolo definitivo al Farense nel 2021, per una cifra di 350mila euro. Il suo trasferimento a titolo temporaneo all'Estádio do Restelo consente al Belenenses di attingere al budget per i trasferimenti senza intaccare quello, risicatissimo, riservato agli stipendi, che parallelamente si alleggerisce dell'onorario del difensore centrale Romário, ceduto al Vilafranquense a titolo definitivo per 97mila euro.

Elves Baldé, la scheda​

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Domanda: qualcuno bravo a smanettare sul sider sa come usarlo per cambiare stadio ingame?
 

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