BELENENSES, NEL 2023 TORNERÀ ANCHE IL CICLISMO!
Ufficializzata l'iscrizione di una formazione Continental per la prossima stagione, nello staff anche Pedro Telmo
Non solo calcio: nel solco della tradizione portoghese e a dispetto del nome che sembrerebbe limitarne l'ambito al pallone, il Clube de Futebol Os Belenenses è una polisportiva attiva in diverse discipline - dal futsal all'hockey, dal basket alla pallavolo - e, a partire dal prossimo anno, fra queste tornerà ad esserci anche il ciclismo. L'annuncio è arrivato nella conferenza stampa convocata per l'occasione dal presidente
Patrick Morais de Carvalho (
a sinistra nella foto di apertura), che ha dunque colto tutti di sorpresa nell'annunciare la ricostituzione di una squadra ciclistica professionistica a distanza di decenni, bruciando sul tempo le voci di un possibile ritorno alla modalità del più blasonato Benfica, e portando così gli Azuís di Belém ad aggiungersi a
Boavista,
Feirense e
Louletano, unici altri club calcistici al attualmente presenti anche nel ciclismo, mentre negli anni scorsi avevano avuto una loro rappresentanza nel gruppo anche lo Sporting ed il Porto,
quest'ultimo costretto a smantellare il team proprio quest'anno, in seguito allo scandalo doping che ha azzerato la squadra capace di dominare il panorama nazionale nell'ultimo decennio.

Il legame tra Belenenses e bicicletta, d'altra parte, è vecchio quasi un secolo: dopo calcio e atletica, infatti, fu proprio il ciclismo la terza sezione a venire inaugurata, nel 1926. Tra i più importanti traguardi raggiunti, tre campionati nazionali (
António Augusto Carvalho nel 1928 e
Joaquim Manique nel 1936 e 1938) e la Lisboa-Porto del 1934 con
Militão Antunes (foto a destra), capace anche di concludere al sesto posto un'edizione della Volta a Portugal. Grande popolarità ebbe anche, negli anni '50,
José da Costa, ciclista da tutti conosciuto come
"Zé da Burra", per la tenacia con cui riuscì a portare a termine la Volta con le insegne del Belenenses, ma senza compagni di squadra. Nel complesso non uno score eccezionale, quello degli Azuís nel ciclismo, che ora il Clube do Restelo vuole riscattare riprovandoci.
La squadra sarà iscritta all'Unione Ciclistica Internazionale con
licenza Continental (terzo ed ultimo livello, comune del resto a tutte le squadre portoghesi) e avrà denominazione ufficiale
Pardus-CF Os Belenenses, avendo come primo name sponsor quello dell'azienda cinese fornitrice delle biciclette, e cinese sarà anche il partner tecnico per le divise,
Santic, mentre la
Café Delta sarà la principale azienda portoghese coinvolta nel progetto. Ancora tutta da costruire la rosa, mentre è in via di definizione lo staff tecnico, nel quale sarà coinvolto anche l'allenatore della squadra di calcio,
Pedro Telmo, in virtù della sua grande passione per il ciclismo.
«Quando mi hanno parlato della possibilità che il Belenenses tornasse anche nel ciclismo, non mi è sembrato vero, e ho subito dato la mia disponibilità a partecipare al progetto - conferma il diretto interessato -.
Certamente il calcio continuerà a rappresentare la mia prima occupazione, ma il centro sportivo del Restelo, essendo comune a tutte le discipline del club, mi permetterà di seguire da vicino anche alcuni momenti della preparazione dei corridori, e non è escluso che qualche volta possa salire io stesso sull'ammiraglia: magari proprio alla Volta a Portugal che si corre ai primi di agosto, quando la stagione calcistica non è ancora cominciata».
Questo significa che, parallelamente, avvierò anche una carriera con Pro Cycling Manager di cui vi darò conto qui... poi magari mi cacciano dal Belenenses per gli scarsi risultati nel calcio, e va tutto a puxxane 